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giovedì 19 aprile 2012

Consiglio Nazionale Chianciano 14 aprile 2012

Roma 16 aprile 2012



Bozza



Relazione
sulla partecipazione al Consiglio Nazionale della Associazione tenutasi il 14-15 aprile 2012
 
Cari Soci,

come Presidente della Sezione ho partecipato al Consiglio Nazionale della Associazione tenutasi il 14 ed il 15 aprile 2012 a Chianciano, secondo l’ordine del giorno emanato dal presidente Nazionale. Erano presenti con me i soci Osvaldo Biribicchi, Alberto Marenga e Agostina Brugiavini.
Oltre a rendere le relazioni sulle attività della Associazione per l’anno 2011, l’occasione era, quest’anno, particolarmente importante in quanto si dovevano rinnovare tutte le cariche associative per il triennio 2012-2015.
Normalmente questa occasione rappresenta un momento di allegria conviviale; quest’anno sono state giornate non piacevoli e tese, per come si sono svolte le cose.

Dall’inizio subito si è compreso che c’era qualche cosa che non andava. Mi si faceva notare, alla vigilia, da più parti, che l’Ordine del Giorno così come predisposto era in palese contrasto con l’art. 16 e seguenti del Codice Civile  dedicato alle Associazioni e Fondazioni in quanto prima si procedeva al rinnovo delle cariche associative e poi gli Uscenti rendevano conto del loro operato triennale e soprattutto l’Assemblea doveva procedere alla approvazione dei bilanci in evidente confusione di cariche.

Inoltre, come si verrà a sapere nel corso dei lavori, era già stato predisposto il seggio elettorale con i componenti individuati e nominati dalla Assemblea ma già insediati. Era palese che i risultati delle elezioni potevano essere facilmente impugnati e contestati per palese errore.

Onde evitare tale eventualità. chiamato a dare il proprio contributo di pensiero, coadiuvavo il Presidente Vicario e il Vice Presidente Esercito ad individuare una soluzione. Questa è stata, sentito anche l’Avv. Finiguerra, della sezione di Matino, consultato il Codice Civile,  di invertire l’ordine dei lavori: ovvero quello che erano i punti dell’Odg. del Sabato portati alla Domenica e i Punti dell’ODG. della Domenica portati al Sabato, rispettando così l’ordine temporale e consequenziale dei  Lavori, senza alterare i punti in discussione.

Si fissava, quindi il concetto che tutte le cariche venivano a cadere alle ore 24.00 del 14.aprile (rectus -31 dicembre 2011)  L’assemblea avrebbe proceduto  alle elezioni generali.

I lavori del sabato hanno evidenziato, per la nostra Sezione: l’opposizione netta del Segretario Generale che nella sua relazione ha fortemente stigmatizzato la proposta della Sezione  “Proposta per la Ricerca di Fondi per l’Attività Editoriale” con varie motivazioni. Come noto la proposta era stata avanzata dalla Sezione a seguito delle ripetute dichiarazioni del Segretario Nazionale di carenza di risorse per l’Associazione.

In merito, nel corso della esposizione del Bilancio da parte del Tesoriere, carica che coincide con quella del Segretario generale per il triennio 2008-2011) si è appreso che la Associazione dispone  al 31 dicembre 2011 di 131.000  circa di euro; con in arrivo il contributo del Ministero della Difesa che per il 2012 è pari a 40.00 euro la cifra sale a 171.000 euro. La sorpresa è stata notevole in quanto questi cifre sono in palese contraddizione con quanto dichiarato e detto fino ad oggi in merito ai fondi disponibili per l’Associazione, dichiarazioni che terminato sempre con la asserzione che nel 2013 l’Associazione chiederà ogni attività per  carenza di risorse.

Di fronte a questa situazione, ho ritenuto opportuno non prendere la parola in merito e ribattere le asserzioni del Segretario Generale-Tesoriere, alcune fuori posto sia per il sottoscritto che per la Sezione, in nome dello spirito Associativo che deve regnare sempre e constatando che i fondi ci sono. Il problema è l’utilizzo di questi fondi. Per il Segretario Generale, si è appreso, questi devono essere utilizzati in modo restrittivo, ma assolutamente non da destinare ad iniziative come la pubblicazione della Rivista “Il Secondo Risorgimento” ed altre consimili. Posizione ben nota, che contrasta con quella del Pres. Poli, ed altri, ribadita nel bilancio preventivo per il 2013 in cui non vi è alcuna cifra indicata per le attività editoriali e la pubblicazione della Rivista.[1] Peraltro lo stesso Segretario Generale ribadiva che  lo scopo primario della Associazione era quello di

portare i valori della Guerra di Liberazione alle giovani generazioni, senza indicare il modo ed i mezzi.

Propongo che, in ogni caso, la proposta in essere sia di nuovo presentata al prossimo Consiglio Direttivo, in quanto le motivazioni apportate a rigetto portano alla conclusione che l’Associazione sia più una Associazione assistenziale e caritatevole, che una Associazione individuata dagli asseti statutari.

Per la Sezione, altro di rilievo non vi è da riferire in merito ai lavori del Sabato 14 aprile 2012.

RINNOVO DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

Il 15 Aprile l’intera mattinata è stata dedicata al rinnovo delle Cariche associative. Come per il giorno precedente  l’Assemblea è presieduta, ora non più come Vice Presidente Vicario essendo la carica decaduta alle ore 24.00 del 14 aprile, dal gen. Zignani, ma come personalità emerita[2].


Come noto la Sezione la Sezione per le cariche principali aveva queste proposte

  1. Per la carica di Presidente Nazionale, riconferma del gen. Poli; qualora questi vi avrebbe rinunciato il Gen. Morena, della sezione di Milano
  2. Per la Carica di  Presidente Vicario, il Gen. A. Zignani
  3. Per la carica di Vice Presidente Esercito, l’Amb, de Bosis
  4. Per la carica di Vice Presidente Marina, il nostro socio, l’amm. M. Me
  5. Per la carica di Vice Presidente Aeronautica, il nostro socio,  gen. S.A G. Sciandra
  6. Per la carica di Rappr. Regione Centrale, il Dott. C. Pro Pignatelli, Sezione di Avellino
  7. Per la carica di Rapp. Regione Meridionale ed Insulare l’Avv. C. Finiguerra, sez. di Matino
  8. Per le altre cariche ci si rimetteva alla Assemblea.
Lo spirito delle due nuove candidature alle cariche principali  era quello di portare altre personalità in seno alla Associazione,considerato che entrambe le cariche ricoperte  erano a doppio incarico ( Manzari, Presidente del Centro Ricerche e Studi e Lodi, Presidente della Sezione di Roma). Lo scopo era quello di allargare  la base direttiva della associazione e rafforzare la compagine.

Purtroppo devo subito dire che questo spirito non è stato compreso e le due candidature, anche per il particolare clima che si è andato creando nel corso della mattinata, sono state rigettare, anche con motivazioni, peraltro, a mio avviso, poco consistenti.
Proprio il clima dei lavori è stato fin dal primo momento della apertura dei lavori molto pesante. Vi sono state molte discussioni in merito a chi erano i candidati, a quali cariche potevano concorrere e ad altre questioni che rendevano le operazioni di voto confuse e contraddittorie. In questo divenire evidenti contrasti si sono avuti tra il Presidente della Assemblea ed il Segretario Generale Uscente nella interpretazione e soluzione delle questioni sul tappeto, tanto che il Presidente della Assemblea,esasperato, rinunciava all’incarico e lasciava il tavolo della Presidenza e prendeva posto in platea.

 Momentaneamente veniva colmato questo vuoto con l’intervento del Segretario Generale Uscente che illustrava con dovizia di particolari le operazioni di voto, ed indicazioni di procedure, con varie incongruenza, alcune veramente di interpretazione unilaterale, tanto che alcuni soci sollevarono obiezioni e contestazioni, tra cui quelle della MOVM Paola del Din

 Il Presidente Nazionale Uscente, Sen. Poli, in questo clima di confusione e contestazione e di incertezza e conflittualità, prendeva decisamente posizione e, forte della sua autorità Morale, pregava ed insistette affinché il Gen. Zignani riprendesse la Presidenza della Assemblea e riportare i lavori  sui binari della normalità L’assemblea  approvava con un applauso sentito tale proposta e il Gen. Zignani accettava di riprendere la Presidenza. della Assemblea

 Posto alla attenzione generale il problema di chi si voleva o poteva candidare  il Presidente della Assemblea proponeva di individuare in tutti gli Uscenti i candidati alle cariche per il triennio 2012-2015, previa loro dichiarazione di disponibilità. La proposta è accettata dalla Assemblea e quindi si passava alla dichiarazione degli interessati. Tutti gli Uscenti dichiaravano di essere disponibili alla rielezione.
Il Presidente della Assemblea chiedeva chi erano i nuovi candidati e a quali cariche aspiravano  Si apriva,anche su questo punto, un acceso dibattito che, sommariamente così può essere riassunto:

  1. Il Vice Presidente Marina Uscente dichiarava che le candidature presentate dalla Sezione Studenti e Cultori della Materia non potevano essere presentate in quanto gli interessati non erano presenti fisicamente in Aula [3]
  2. Il Segretario Generale Uscente sosteneva e ribadiva che potevano candidarsi solo i Presidenti di Sezione, in base allo Statuto.
Nell’acceso dibattito seguito, alla osservazione al punto 1 si ribadiva da parte di Soci che si poteva ovviare a ciò con la delega degli interessati da depositare. Cosa che poi è stata fatta per l’elezione del Gen. Morena a Vice Presidente della Regione Nord Ovest.[4]

Per il punto 2, se la proposta del Segretario Nazionale Uscente fosse stata accettata, come faceva rilevare G. Pinzi , sia il Gen. Poli, che l’Amb, Cortese de Bosis, che il Gen. Zignani, che l’Amm. Manzari, cioè quasi tutto il tavolo della Presidenza non poteva essere rieletto.  Da una semplice riflessione rimaneva che solo il Vice Presidente Aeronautica Uscente , presidente della Sezione di Roma, poteva essere rieletto alle cariche nazionali, tra quelli uscenti.

Le Insistenze del Segretario Nazionale che questa sua interpretazione discendeva direttamente dallo Statuto, il Presidente della Assemblea, chiedeva di visionare lo Statuto. Il Segretario Nazionale Uscente indicava negli articoli 14 e 17 la base giuridica delle sue asserzioni. Chiamati ad interpretare detti articolo l’avv. Finiguerra Sezione di Matino e l’avv. Vivoda, Sezione di Padova e letti alla assemblea questi articoli nella loro interezza, risultava che la tesi del Segretario Generale Uscente era palesemente infondata.

Si procedeva quindi alla compilazione di coloro che volevano candidarsi. Alla Tribuna si avvicendarono tutti coloro che intendevano candidarsi alle varie cariche ex novo, giungendo ad avere la lista dei Candidati  per il rinnovo delle cariche Associative.

Prima di passare al voto veniva messa in discussione la proposta di creare la nuova carica di Vice Presidente Nazionale per l’Arma dei Carabinieri. Questa proposta necessita una variazione dello Statuto. In attesa che l’iter si completi, nelle more il Presidente dell’Assemblea propone di procedere alla elezione del Rappresentante che entrerà nelle sue funzioni a Statuto modificato. L’assemblea approva.

Si presentano due Soci a questa carica, tra cui un componente il Seggio Elettorale, si apprende solo ora,  che è stato composto e nominato in precedenza dal Segretario Generale Uscente . L’evidente incongruenza  riporta di nuovo ad una discussione generale molto accesa. Alla fine viene accettata la proposta del Presidente dell’Assemblea basata sul fatto che il Seggio Elettorale fosse presieduto dalla MOVM Paola del Din, sul cui prestigio, ed il su passato e il suo impegno nessuno ha da dubitare e che avrebbe dato alle operazioni elettorali il carisma della limpidezza e della certezza. L’assemblea approva. Un Socio ex appartenente all’Arma dei Carabinieri e un altro Socio di buona volontà completavano il Seggio elettorale. L’Assemblea approva.

Insediatosi  il Seggio Elettorale, al termine delle operazioni di voto risultavano eletti a Presidente Nazionale il Sen. Gen. Poli, a Vicario il gen. Zignani a  Vice Presidenti De Bosis, Lodi e Manzari , mentre come rappresentati delle Regioni Militari, Morena, Vivoda, Panzanelli, Pro Pignatelli Finiguerra.  

Terminava così una mattinata non bella, triste e, in alcuni momenti, veramente compassionevole. Il rinnovo delle cariche è stata una delle pagine più brutte che ho visto nella mia ormai ultra decennale militanza in Associazione


CONCLUSIONI

Concludo questa relazione con alcune riflessioni.

Come Presidente della Sezione, soprattutto nel clima che si è instaurato, non ho ritenuto intervernire per nessuno motivo, in quanto già vi era abbastanza confusione e si avrebbe portato solo danno, rimettendo tutto all’azione del gen. Zignani, presidente della Assemblea, pronto a dargli, all’occorrenza, il massimo sostegno.

Tutti i  lavori della rielezione delle cariche hanno avuto un andamento anomalo (ordine del giorno errato, individuazione degli eleggibili errata, interpretazione degli articoli statutari errata, azione del Segretario Nazionale Uscente non propositiva ma destabilizzante, costante suo rifiuto di non accettare il consiglio di esperti nella interpretazione di norme, seggio elettorale già predisposto e non eletto dell’assemblea ed altre particolarità negative) hanno consigliato di non intervenire, ma di appoggiare, come detto, l’azione del gen. Zignani, giudicata in ogni momento, lineare, chiara limpida, sempre tesa agli interessi  della Associazione. .

In questo quadro le candidature poste della Sezione, come detto, non era il caso di continuare a sostenerle tenendo presente che l’apporto dei canditati continuerà nell’ambito della Sezione come fanno da sempre e certamente non verrà meno per una carica in più o in meno.

Lo spirito associativo deve essere sempre tenuto presente e deve essere un capstone dell’azione.
 Questo ha orientato la mia azione nei lavori, dando il massimo appoggio al Presidente della Assemblea, il quale, anche se con notevole sforzo e d’impegno, è riuscito a condurre i lavori nel modo che ritengo corretto e, soprattutto, a far rieleggere il gen. Poli alla Presidenza della Associazione, cosa che, purtroppo, ho dovuto constatare in vari momenti era molto in dubbio,

che era l’obiettivo principale della Sezione.

Quello che più è dispiaciuto è stata la constatazione che il Segretario Generale Uscente ribadiva ad ogni occasione che il suo operato era basato solo sulle direttive date dal Presidente Nazionale, gettando in molte, circostanze sia sabato che domenica, una luce negativa e in qualche caso sinistra sulla figura e sulla azione del Gen. Poli.

Da queste elezioni per il triennio 2012-2015 emerge già un punto che sembrava scontato. Si deve dare il massimo appoggio della Sezione al Presidente Poli nella sua azione. Questo appoggio risulterà, peraltro vano o  inficiato, se  nella nomina delle cariche amministrative a cui si dovrà procedere al momento dell’insiedamento del Consiglio Nazionale eletto a Chianciano non si proceda  ad un radicale rinnovamento.

Come noto, il sottoscritto ha già dato al pres. Poli la sua disponibilità a ricoprire queste cariche, insieme ad altri componenti della Sezione che già operano anche nella Fondazione, anche in considerazione che “de facto” è una situazione corrente .

In vista di quanto si potrà organizzare per il 70° anniversario degli eventi del 1943, a  cui la Sezione già stà lavorando è evidente che un Segretario Generale  come quello uscente, dopo l’esperienza del mandato appena trascorso e di quanto visto al Consiglio Nazionale e soprattutto in merito alle procedure per le elezioni del rinnovo delle cariche sarebbe, a mio avviso, un errore .

Su queste conclusioni in sede di riunione plenaria della Sezione di aprirà il dibattito.

Massimo Coltrinari

Presidente

Sezione Studenti e Cultori della Materia.



[1] Come noto, l’attività principale della Sezione e dei suoi componenti è la edizione della rivista e delle attività collegate, come Progetto Storia in Laboratorio, da cui discendo convegni conferenze mostre ed altro.
[2] E’ emerso nel coso della mattinata che alcune Personalità di riferimento della Associazione, tra cui lo stesso gen. Poli e il Gen. Zignani non sono iscritti ad alcuna Sezione della Associazione. Secondo una interpretazione, non certo accettata dalla sezione, queste personalità non farebbero parte della Associazione.
[3]  Era evidente che lo spirito associativo con cui erano poste queste candidature con questa dichiarazione si dissolveva.
[4]   A questo punto potevo chiedere via SMS delega ai nostri Candidati, ma, consigliatomi con i Soci della Sezione presenti, si addiveniva alla conclusione che dato il clima e soprattutto il dissolvimento dello spirito associativo con cui le candidature erano state presentate, e la constatazione che queste candidature potevano essere  interpretate dal Vice Presidente Marina e dalla Vice Presidente Aeronautica uscenti come ostili e concorrenziali a loro,  si decise di non intervenire e lasciare cadere ogni proposta.

Ipotesi di Convegno Matino Marzo 2013 - I Comunicazione Lineamenti di Base

Convegno

Nel Salento, nasce la guerra di Liberazione

Settembre 1943



Lineamenti di Base

1.Premessa

Oggetto di questo papers è la descrizione dei lineamenti di base del convegno che la Sezione di Matino e la Sezione Studenti e Cultori della Materia hanno in animo di organizzare, nel solco dei convegni che sono stati organizzati negli anni precedenti, in particolare la continuazione del convegno del 2011



2.Argomento

Nel 2013 ricorrerà il 70 anniversario degli avvenimenti dell’8 settembre 1943, in cui l’Italia attraversò quella crisi armistiziale che segnò il suo avvenire e che diedero vita a quella che poi fu chiamata la Guerra di Liberazione



3. Tema

Analizzare nelle sue varie componenti ed aspetti la crisi armistiziale del settembre 1943, con particolare riguardo alla Puglia ed al Salento



4: Titolo

Nel Salento, nasce la guerra di Liberazione



5. Struttura del Convegno



Il convegno svolge in una sola giornata, articolata in tre parti.

I parte,   mattina (ore9-13) –

II parte, pomeriggio ( 14-16,30)

III parte conclusione ( evento musicale)



6. Articolazione



Il Convegno si articola in Saluti, Relazioni e Interventi



Ore 9.00 Saluti autorità

La parte è dedicata al livello Accademico.

I parte

Ore   9.30 -10.00  I    Relazione



Ore 10.30 -10.30  II   Relazione



Ore 10.30 -11.00  III  Relazione



Ore 11.30 -12.00  IV  Relazione



Ore 12.00 -12.30  V   Relazione



Ore 12.30 -13.00  VI  Relazione



Intervallo



La parte è dedicata all’intervento delle scolaresche, dei testimoni, degli interventi

(Sotto la Giurisdizione di Filomena Giannelli)

II Parte



Ore  14.00 -14.20  I     Intervento

Ore  14.20 -14.40  II    Intervento

Ore  14.40 -15.00  III   Intervento

Ore  15.00 -15.20  IV   Intervento

Ore  15.20 -15.40  V     Intervento

Ore  15.40 -16.00  VI   Intervento

Ore  16.00 -16.20  VII    Intervento


Chi fosse interessato è pregato di contattare la Segreteria e mail ricerca23@libero.it

Elezioni delle Cariche Associative Chianciano 14 aprile 2012

A tutte le Sezioni della Associazione Combattenti della Guerra di Liberazione


La Sezione Studenti e Cultori della Materia appoggia i seguenti candidati alle Cariche associative:

Presidente Nazionale:                                                   Gen. Sen. Luigi Poli

Vice Presidente Nazionale Vicario………………….. Gen. Alberto Zignani

Vice Presidente Nazionale Esercito…………………. Amb. Alessandro Cortese de Bosis

Vice Presidente  Nazionale Marina                               Amm di Squadra. Mario Rino Me

Nella considerazione che l’Amm. Manzari ha il doppio incarico

L’Amm. Me è Titolre di Politica Militare all’ISSMI e al CASD. 65 anni, ha una carriera nazionale e internazionale di ampio respiro.
            
            Vice Presidente Nazionale Aeronautica………Generale di Squadra Giovanni  Sciandra

Già Comandante Logistico della AM., è Titolare di Dotrine Strategiche all’ISSMI.

In tenera età, per l’impegno della sua famiglia, ha vicende  degli anni 1943-1944 fortemente significative. Lo zio è stato fucilato dai tedeschi.

Consigliere Regione Nord Ovest

Consigliere Regione Nord Est                                          Gen. E. Morena

 Consigliere Regione  Tosco Emiliana                               Gen. Panzanelli

 Consigliere Regione  Centrale:                                         Dott. Cesare Pro Pignatelli

Per il suo costante impegno r

 Consigliere Regione  Meridionale e Insulari …………..Avv. Cosimo Finiguerra.

Sezione di Matino, ha organizzato insieme al presidente di Sezione i cinque convegni  dedicati ai giovani  per diffondere i valori della guerra di Liberazione

 Roma 10 aprile 2012

Il Presidente

Gen. Dott. Massimo Coltrinari

Per tutti i soci una lettura necessaria

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI

DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

INQUADRATI NEI REPARTI REGOLARI DELLE FORZE ARMATE



Art. 1. - L’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate ha sede in Roma, Via Sforza n 4.        


Art. 2. - L’Associazione è apolitica e apartitica.

Art. 3. - L’Associazione si propone le seguenti finalità:

a)     mantenere vivo il culto dell’ideale di Patria e la memoria dei combattenti inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione;

b)     custodire ed esaltare il patrimonio spirituale rappresentato dalle azioni gloriose compiute dai reparti regolari delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione;

c)     sviluppare i sentimenti di solidarietà e di fratellanza fra i soci, stabilire e consolidare rapporti di fraterna cordialità fra i soci ed i militari delle Forze Armate in servizio e in congedo;

d)     sviluppare rapporti di cordialità fra i soci propri e quelli di altre associazioni d’arma e combattentistiche;

e)     assistere moralmente e materialmente i soci e le loro famiglie;

f)      favorire l’elevazione spirituale e culturale dei soci mediante conferenze, pubblicazioni, manifestazioni celebrative nazionali e locali.



Art. 4. – Possono essere soci dell’Associazione tutti gli ex combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate dall’8 settembre 1943 all’8 maggio 1945.

Possono essere soci anche le vedove, i figli ed i fratelli dei militari, inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, caduti nella Guerra di Liberazione o deceduti dopo l’8 maggio 1945.



Art. 5. - Non possono essere soci i condannati per motivi ledenti l’onore e coloro che comunque siano venuti meno alle leggi dell’onore.



Art. 6. - I soci possono essere:

a)     ordinari, che versano la quota annuale stabilita ogni anno dal Consiglio Nazionale;

b)     sostenitori, che versano, oltre la quota annuale, un contributo pari a quattro volte la quota annuale;

c)     vitalizi, che versano, una volta tanto, un contributo pari a venti volte la quota annuale;

d)     benemeriti, se si siano distinti per assiduità nell’opera svolta a favore dell’Associazione. Possono essere nominati soci benemeriti anche le persone e gli enti che con cospicui legati, oblazioni o donazioni, ovvero con opere o prestazioni abbiano procurato all’Associazione speciali benefici e vantaggi. La proclamazione di socio benemerito è effettuata dalla Presidenza
 

Nazionale anche su proposta motivata dalle Sezioni e Sottosezioni, sentito il Consiglio Nazionale. 

e)     onorari: personalità delle Forze Armate che hanno onorato il Reparto di appartenenza per i fatti compiuti durante la Guerra di Liberazione. I soci onorari sono nominati dalla Presidenza nazionale di “motu proprio” e su proposta motivata dalle Sezioni e Sottosezioni, sentito il Consiglio Nazionale;

f)      collettivi: Comandi Reparti ed Enti che abbiano partecipato, anche indirettamente, alla Guerra di Liberazione ed Enti associativi  di Reduci di Reparti che abbiano partecipato alla Guerra di Liberazione. I soci collettivi dipendono dalla Presidenza Nazionale, a cui versano la quota associativa stabilita ogni anno dal Consiglio Nazionale.

La qualità di socio collettivo è riconosciuta esclusivamente all’Ente, rappresentato dal Comandante o dal Presidente in carica, e non ai singoli appartenenti.

La decisione di ammettere i soci compete alla Presidenza Nazionale d’iniziativa o in base a proposta documentata delle Sezioni e Sottosezioni.



Art. 7. - Possono essere iscritti all’Associazione quali “aggregati”, con le stesse modalità previste per i soci:

a)     i familiari dei soci viventi o deceduti;

b)     i militari che hanno prestato servizio in reparti aventi titolo di socio collettivo.

Gli aggregati non hanno diritto a voto e non possono ricoprire cariche sociali.



Art. 8. - Tutti i soci hanno diritto a voto e possono ricoprire cariche sociali.



Art. 9. - La qualità di socio si perde per:

-        dimissioni;

-        morosità;

-        indegnità.



Art.10. - Il socio che con parole o atti comprometta l’apoliticità dell’Associazione stabilita dall’art. 2 o contravvenga alle finalità stabilite dall’art. 3 o arrechi pregiudizio al buon nome o agli interessi dell’Associazione è punibile:

-        con richiamo da parte del Presidente della Sezione o Sottosezione, sentito il rispettivo Consiglio;

-        con la sospensione da due a sei mesi da parte della Presidenza Nazionale;

-        con l’espulsione da parte del Presidente Nazionale, sentito il Consiglio Nazionale e previo parere della Commissione Nazionale di disciplina di cui all’art. 27.

Contro il provvedimento di richiamo è ammesso il ricorso alla Presidenza Nazionale, contro la sospensione, al Consiglio Nazionale.
 

Art.11. - L’Associazione è costituita:

a)     dalla Presidenza Nazionale;

b)     dal Consiglio Nazionale;

c)     dal Comitato Centrale;

d)     dalle Sezioni, con almeno 25 soci;

e)     dalle Sottosezioni, con almeno 10 soci.



Art.12. – La Presidenza Nazionale, con sede in Roma, è costituita:

a)     dal Presidente Nazionale, che rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti morali, legali ed amministrativi;

b)     da tre Vice Presidente Nazionali – uno per Forza Armata – che coadiuvano il Presidente Nazionale. In caso di sua indisponibilità lo sostituisce e lo rappresenta il più anziano di essi, secondo il criterio di cui al successivo art. 31;

c)     dal Segretario Generale.



Art. 13. - La Presidenza Nazionale provvede a tutto quanto si riferisce all’Associazione nel suo complesso; mantiene i necessari collegamenti con le Autorità Centrali; coordina l’attività delle Sezioni e delle Sottosezioni; promuove manifestazioni nazionali e locali, e tiene al corrente lo schedario dei soci.



Art.14. - Il Consiglio Nazionale è composto:

a)     dal Presidente Nazionale;

b)     dai Vice Presidenti Nazionali;

c)     dai Consiglieri del Comitato Centrale;

d)     dai Presidenti delle Sezioni e Sottosezioni (o loro delegati);

e)     dai Soci decorati di M.O.V.M.;

f)      dal Segretario Generale, senza diritto di voto.



Art.15. - Il Consiglio Nazionale è convocato in Roma dal Presidente Nazionale almeno una volta l’anno, con invito scritto diretto personalmente, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, ai singoli Presidenti delle Sezioni e delle Sottosezioni. Su argomenti di limitata importanza, il Presidente può invitare detto Consiglio e pronunciarsi per corrispondenza.

Può essere anche convocato quando richiesto da almeno un decimo dei componenti.

Le riunioni sono presiedute e dirette da un Presidente eletto di volta in volta.



Art.16. - Il Consiglio Nazionale è l’organo deliberativo e consultivo dell’Associazione e interviene su tutte le questioni che ne interessano la vita.

Fissa le quote annuali dei Soci ordinari e collettivi ed il contributo annuo (espresso in percentuale delle quote associative individuali), che le Sezioni e Sottosezioni debbono versare alla Presidenza Nazionale per il suo finanziamento.


Ogni anno, entro il primo trimestre, devono essere sottoposti al Consiglio Nazionale per l’approvazione, il bilancio consuntivo dell’anno precedente e quello preventivo dell’anno in corso.

Le riunioni del Consiglio Nazionale sono valide se sono presenti tanti Presidente di Sezione e Sottosezione (o loro delegati) che rappresentino almeno la metà dei soci dell’Associazione.

Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio Nazionale (art. 14), aventi

diritto a voto, presenti.



Art.17. - Per assistere la Presidenza Nazionale nella normale amministrazione e per la soluzione di casi urgenti, che non consigliano la convocazione del Consiglio Nazionale, è istituito un Comitato Centrale composto:

a)     dal Presidente Nazionale, che lo presiede;

b)     dai tre Vice Presidenti Nazionali;

c)     da sette Consiglieri, eletti dal Consiglio Nazionale, di cui:

-        cinque dislocati rispettivamente nelle cinque Regioni Militari continentali, nell’ambito delle quali esercitano un’azione di coordinamento delle Sezioni e Sottosezioni e rappresentano la Presidenza Nazionale nei contatti con i Comandi militari della Regione;

-        due, con sede a Roma, rappresentati rispettivamente:

·          i soci collettivi e individuali che hanno partecipato alle reazioni opposte da Reparti delle FF.AA. alle aggressioni tedesche dopo l’annuncio dell’armistizio;

·          i soci collettivi e individuali che, inquadrati nelle Unità italiane, hanno partecipato alla Guerra di Liberazione a fianco delle Armate Alleate;

d)     dal Segretario Generale senza diritto di voto.

Le decisioni del Comitato Centrale sono messe a verbale e trascritte su apposito registro firmato dal Presidente e dal Segretario Generale.



Art.18. - Il Segretario Generale è nominato dal Presidente, che lo sceglie tra i soci.

Il Segretario Generale coadiuva il Presidente; redige e trascrive su appositi registri i verbali delle sedute del Consiglio Nazionale, il riassunto delle decisioni adottate nella convocazione per corrispondenza ed i verbali delle sedute del Comitato Centrale.

Cura, altresì, che sia tenuto al corrente lo schedario dei soci, amministra i beni dell’Associazione e ne rende conto; compila, per ogni anno solare, i bilanci preventivo e consuntivo, da presentare al Consiglio nazionale.



Art.19. - Le Sezioni sono rette da un Consiglio di Sezione costituito:

a)     da un Presidente;

b)     da:

-        un Vice Presidente e quattro Membri, se i soci non superano i 200;
 

-        due Vice Presidenti e cinque Membri, se i soci sono più di 200 ma non più di 500;

-        tre Vice Presidenti e sei Membri, se i soci superano i 500;

c)     da un Segretario Amministrativo nominato dal Presidente.

Le Sezioni:

-        si accertano che i richiedenti l’ammissione a socio abbiano i requisiti prescritti ed inviano le proposte documentate alla Presidenza Nazionale;

-        provvedono di propria iniziativa alle varie attività;

-        conservano il patrimonio della Sezione, amministrano i fondi e approvano i bilanci annuali preventivo e consuntivo;

-        sottopongono alla Presidenza Nazionale la proposta di sospensione o di espulsione dei soci, a mezzo di una relazione corredata da elementi giustificativi della propria proposta;

-        sono autorizzate a pubblicare un proprio bollettino sociale.



Art.20. - Le Sottosezioni sono rette da un Consiglio si Sottosezione costituito da un Presidente e da due Membri, uno dei quali con funzioni di Segretario.

Le Sottosezioni hanno gli stessi compiti delle Sezioni.



Art.21. - I Presidenti di Sezione e di Sottosezione debbono convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno, entro il primo bimestre, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e di quello preventivo dell’anno in corso, e per l’esame di tutte le questioni interessanti la vita e lo sviluppo della Sezione o della Sottosezione.



Assemblee straordinarie possono essere convocate su deliberazione dei Presidenti, dei Consigli o su richiesta di un decimo dei soci per la trattazione di particolari questioni da prospettarsi nell’avviso di convocazione.



Le Sezioni debbono tenere:

a)     un archivio;

b)     un ruolo dei soci;

c)     un registro dei verbali e delle deliberazioni;

d)     un registro di cassa;

e)     un registro degli inventari;

f)      un elenco dei soci in ordine alfabetico.

Le Sottosezioni debbono tenere almeno l’archivio, il ruolo dei soci, i registri di cassa e degli inventari.



Art.22. - Le entrate della Presidenza Nazionale sono costituite:

a)     dai contributi annui delle Sezioni e Sottosezioni, di cui al presente art. 16 e delle quote associative dei soci collettivi;

b)     da eventuali donazioni, legati, elargizioni, oblazioni fatte da enti o da privati;

c)     da proventi di manifestazioni promosse dalla Presidenza;


d)     dalle rendite del patrimonio sociale e dell’eventuale fondo sociale.



Art.23. - Le entrate delle Sezioni e delle Sottosezioni sono costituite:

a)     dalle quote associative dei soci ordinari, sostenitori e vitalizi e degli aggregati, dedotti i contributi annuali alla Presidenza Nazionale;

b)     da eventuali donazioni, legati, elargizioni, oblazioni o contributi straordinari dei soci;

c)     da proventi di manifestazioni promosse dalla Sezione o dalla Sottosezione;

d)     dalle rendite del fondo sociale.



Art.24. - L’Amministrazione centrale dell’Associazione, le amministrazioni delle Sezioni e quelle delle Sottosezioni sono autonome.

I bilanci consuntivi compilati dai predetti organi, per ogni anno solare debbono essere sottoposti a revisione da parte dei Collegi dei Sindaci.

I bilanci della Presidenza Nazionale sono sottoposti all’approvazione del Consiglio Nazionale.

Il bilancio della Sezione o della Sottosezione viene sottoposto all’approvazione della Assemblea dei soci della Sezione o della Sottosezione.



Art.25. - Tutte le cariche sono elettive, tranne le eccezioni previste nei precedenti art. 18 e 19. Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nelle votazioni, a parità di voto, prevale quello del Presidente.

Il Presidente e i vice Presidenti Nazionali sono eletti dal Consiglio Nazionale.

Il Presidente, i Vice Presidenti ed i Membri del Consiglio di Sezione, il Presidente e i Membri del Consiglio di Sottosezione sono eletti dall’Assemblea dei soci, a maggioranza assoluta.

L’Assemblea è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei soci in regola con il pagamento della quota annuale; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci presenti.

Fra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.



Art.26. - Il Collegio dei Sindaci, composto da un Presidente, da due Membri effettivi e da uno supplente, è eletto:

-        per la Presidenza Nazionale, dal Consiglio Nazionale;

-        per le Sezioni e Sottosezioni, dalle rispettive assemblee.

I componenti del Collegio dei Sindaci possono intervenire alle sedute del Consiglio nazionale e dei Consigli sezionali, senza diritto di voto.

Le loro dichiarazioni ed osservazioni sono messe a verbale.



Art.27. - La Commissione Nazionale di Disciplina è composta da un Presidente, da due Membri effettivi e da uno supplente.  Tutti    sono
eletti dal Consiglio Nazionale e sono scelti tra i soci residenti in Roma, ma che non rivestano cariche direttive nell’Associazione.



Art.28. – Ai fini della validità delle convocazioni del Consiglio Nazionale (art. 16), anche se effettuate per corrispondenza ciascun Presidente di Sezione o Sottosezione rappresenta il numero dei suoi soci in regola con il versamento della quota annuale.

Entro il mese di gennaio di ogni anno, ogni Presidente di Sezione o di Sottosezione deve trasmettere alla Presidenza Nazionale una dichiarazione firmata dal Presidente o dal Segretario Amministrativo, attestante il numero dei soci in regola con il versamento della quota sociale al 31 dicembre dell’anno precedente. Da tale dichiarazione si rileva il valore ponderale della Sezione o della Sottosezione, da valere per tutte le votazioni dell’annata.



Art.29. - Le cariche elettive son sono retribuite.

Al Segretario Generale ed ai Segretari Amministrativi possono essere assegnati dal Presidente Nazionale o da quelli di Sezione i rimborsi di spese sostenute per lo svolgimento della loro attività.



Art.30. - La Presidenza Nazionale ha la facoltà di dichiarare disciolto un Consiglio di Sezione o Sottosezione, nei cui confronti fosse contestata una grave infrazione o inadempienza ai fini morali dell’Associazione oppure per persistente inattività, ovvero irregolarità di carattere amministrativo. In ogni caso la Presidenza Nazionale nomina un Commissario il quale, entro tre mesi, deve procedere alla nuova elezione delle cariche sociali.

Analogamente si procede per il caso di dimissioni del Consiglio di Sezione.



Art. 31. - Nel caso di dimissioni del Presidente Nazionale, il Vice Presidente più anziano in carica o (nel caso in cui tale anzianità sia uguale) il più anziano di età assume le funzioni di presidente fino alle successive elezioni, da effettuarsi entro due mesi. Nel caso di dimissioni del Presidente e dei tre Vice Presidenti, il Consiglio Nazionale è entro due mesi convocato dal Consigliere più anziano (secondo il criterio innanzi accennato) per procedere alle nuove elezioni.



Art. 32. -  Se, per dimissioni o altra causa, il numero dei componenti il Consiglio di Sezione si riduce alla metà del numero stabilito dall’art. 19, l’Assemblea della Sezione, convocata in via straordinaria, entro due mesi, deve procedere alla elezione di un nuovo Consiglio. Durante l’assenza del Presidente di Sezione (o di Sottosezione), il Vice Presidente (o il Membro più anziano di età) ne fa le veci.

Qualora però tale assenza si prolunghi oltre sei mesi o, comunque, in caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente (o il Membro più anziano di età) deve convocare entro due mesi l’Assemblea, per la nomina del nuovo Presidente.


Art. 33. - Ogni anno, entro il mese di febbraio, ogni Sezione e Sottosezione trasmette alla Presidenza Nazionale:

-        una relazione riassuntiva sull’attività svolta nell’anno precedente e sui risultati conseguiti;

-        un elenco dei nomi dei soci ammessi nell’anno e dei soci dimessi o defunti o resisi morosi o espulsi;

-        estratto del bilancio dell’anno precedente, per conoscenza;

-        eventuali considerazioni di carattere generale e proposte.

Entro il mese di aprile di ciascun anno, la Presidenza Nazionale compila la relazione annuale riassuntiva sull’attività svolta, nella quale viene esposto il bilancio consuntivo revisionato dal Collegio dei Sindaci ed approvato dal Consiglio Nazionale.



Art.34. - L’Associazione, le Sezioni e le Sottosezioni sono autorizzate ad usare nelle cerimonie ufficiali la bandiera nazionale (dimensioni cm. 99 x 99), con la denominazione su nastro azzurro, applicato all’asta:

Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate – Sezione (o Sottosezione) . . . . . . . . . . . . . .

La Presidenza Nazionale è autorizzata a portare, nelle cerimonie ufficiali, il labaro dei decorati di medaglia d’oro al V.M. conforme al modello di cui all’allegato I  del decreto del Presidente della Repubblica 23-6-1964, n. 643.

La scorta alla bandiera e al labaro è costituita da due componenti dell’Associazione.

I soci sono autorizzati a portare il distintivo sociale all’occhiello della giacca. Detto distintivo è conforme al modello riprodotto nell’allegato 2 al Decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1964, n. 643.

In occasione di manifestazioni ufficiali, alle quali intervengano in corpo, con bandiera, i soci indossano il fazzoletto sociale (di colore azzurro, con striscia a due centimetri dal bordo, riproducendo il tricolore della Bandiera Nazionale) e il copricapo dell’Arma di appartenenza.

Le Sezioni e le Sottosezioni possono intitolarsi al nome di un reparto o di un eroico caduto. Il provvedimento relativo deve essere sanzionato dal Consiglio Nazionale.



Art.35. - Le tessere sociali, di modello unico, compilate dalla Presidenza Nazionale e firmata dal Presidente Nazionale, debbono essere distribuite ai nuovi soci dai Presidenti di Sezione e Sottosezione.

Trimestralmente le Sezioni e le Sottosezioni devono trasmettere alla Presidenza Nazionale l’elenco dei soci ai quali nel trimestre è stata distribuita la tessera, riportando nell’elenco, a fianco di ciascun nome, il numero distintivo della tessera stessa, il grado militare, la classe di leva e l’indirizzo.



Art.36. - Le modifiche al presente statuto possono essere proposte per iniziativa della Presidenza Nazionale o di una Sezione o Sottosezione.

Quando almeno un terzo delle Sezioni o Sottosezioni, interpellate con referendum per corrispondenza, esprima parere favorevole, dette modifiche debbono essere discusse e deliberate dal Consiglio Nazionale, con la presenza di tanti Presidente di Sezione e di Sottosezione o loro delegati che, rappresentino almeno tre quarti dei

soci dell’Associazione e con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio Nazionale (art. 14), aventi diritto a voto,

presenti, prima di essere sottoposte alla prescritta approvazione secondo le norme di legge.

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

In caso di scioglimento il fondo sociale sarà devoluto secondo le deliberazioni del Consiglio Nazionale riunito in assemblea straordinaria. Le deliberazioni sono valide se adottate con la presenza ed il voto di tanti Presidenti di Sezione e di Sottosezione (o loro delegati) che rappresentino almeno i tre quarti dei soci dell’Associazione.

Art.37. – L’eventuale regolamento per l’applicazione del presente statuto sarà sottoposto all’approvazione del Ministro della Difesa.