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martedì 23 maggio 2017

Roma 7 giugno 2017 ore 17 Invito

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.
Presidenza Nazionale - Centro Studi sul Valore Militare

                                              Comunicato Stampa
Mercoledì 7 giugno 2017 ore 17
Il Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani
Ha l’onore di  invitare la S.V.
AL VI INCONTRO CON L’AUTORE
GIANLUCA BONCI
SARA’ PRESENTATO IL VOLUME
LE SPADE DI ALLAH
I Mujaheddin nel conflitto russo-afgano,
Libero di Scrivere Editore
Il conflitto russo-afghano fu l’ultimo della più vasta e non incruenta “Guerra Fredda”. I guerriglieri afghani impartirono una dura lezione alla potente Armata Rossa che rimase invischiata per un decennio tra le impervie montagne del Paese centroasiatico, prima di rientrare sconfitta in Unione Sovietica, soggetto politico ormai prossimo al collasso. Questo libro vuole illustrare il conflitto da una prospettiva inedita: quella dei Mujaheddin che furono i veri protagonisti di una guerra che, ancora oggi, offre spunti e interpretazioni tragicamente controverse. Dopo una doverosa descrizione delle fasi del conflitto e un inquadramento del panorama politico afghano dell’epoca, il testo presenta l’organizzazione operativa e logistica, le caratteristiche generali, gli aiuti esterni e gli obiettivi strategici del movimento di resistenza afghano. L’analisi è approfondita attraverso un’esaustiva e competente descrizione delle tattiche di combattimento offensive (imboscate, raids, ecc…) e difensive (contro imboscata, difesa contraerei, controcarri, impiego delle mine, ecc…) presentate in maniera semplice e scevre da tecnicismi, fornendo ammaestramenti e lezioni apprese inquietantemente attuali.
Interverranno:  Gen. Massimo Coltrinari, Prof. Giancarlo Ramaccia.
ROMA,  Presidenza Nazionale Nastro Azzurro Sala Maggiore, Piazza Galeno 1 . V.le Regina Margherita, 
 PDC. 334 585 6938 
L’evento è organizzato con la Federazione Provinciale di Roma del Nastro Azzurro

Gianluca BONCI, Tenente Colonnello, nato a San Severino Marche nel 1973. Frequenta l’Accademia Militare di Modena nel biennio 1993-95. Laureato in “Scienze dell’Informazione” e in “Scienze Strategiche” con indirizzo comunicazioni, ha conseguito i Master in “Studi internazionali strategico militari” presso l’Università “Roma Tre”, in “Scienze Strategiche” presso l’Università di Torino e in “Servizi logistici e di comunicazione per sistemi complessi” presso l’Università “Sapienza” di Roma. Assolve gli incarichi di Comandante di Plotone e di Compagnia presso reparti operativi e partecipa a 7 missioni di stabilizzazione fuori dai confini nazionali di cui due in Afghanistan. Oggi presta servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito. È conferenziere accademico su tematiche di relazioni internazionali e strategiche e collabora attivamente con svariate riviste e periodici, tra cui «Rivista Militare», per cui scrive articoli di carattere tecnico-militare.


Le Spade di Allah


martedì 2 maggio 2017

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.
(Ente Morale R.D. 31 maggio 1928 n. 1308)
P.zza Galeno, 1 00162 ROMA


Federazione Provinciale di Roma                                               Roma,  28 aprile 2017
                                                                                          
             
                         Comunicato Stampa
  
Mercoledì  3 maggio 2017  presso la Sala  Convegni  dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno,1 - Roma, dalle ore 17,00 alle ore 19,00 si terrà il 1° incontro del 3° ciclo de " I Mercoledì del Nastro Azzurro"; una  Conferenza del Prof. Giancarlo Ramaccia su   "Boroevic- Il Leone dell'Isonzo-"

 Il Prof. Ramaccia  tratterrà i seguenti temi:
  
-Breve ritratto del generale comandante austroungarico
-Ricostruzione e carriera militare
-Fatti salienti delle battaglie sull'Isonzo nella Grande Guerra
-metodi d'impiego delle truppe


Saranno  presenti   all'iniziativa: il Presidente Nazionale del Nastro Azzurro Gen. Carlo Maria Magnani ha dato la sua adesione, il Presidente  della  Federazione Provinciale di Roma Dott. Stefano Pighini, il Cons. MdL Tommaso Gramiccia,  Ideatore e Responsabile de " I Mercoledì del Nastro Azzurro".


Il Dott. Massimo Coltrinari,  Generale,  Storico, Docente e  Direttore della rivista "Quaderni del Nastro Azzurro" traccerà una breve sintesi  del contesto storico dell'epoca.

 Il Prof. Giancarlo Ramaccia è nato a Roma nel '51,  è Dirigente del CEPU, professore e cultore di Storia Contemporanea.


venerdì 28 aprile 2017

Lanzarotto Malocello a Firenze

27 aprile 2017
PonentevazzinoNews 
Varazze, 27.04.2017.                            Home page
Il libro “Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie“, approda alla Biblioteca Marucelliana di Firenze
http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2017/04/Lanzarotto-Malocello-approda-alla-Biblioteca-Marucelliana-Firenze-212x300.jpgMercoledì 24 Maggio 2017 alle ore 16:00, nel Salone Monumentale della Biblioteca Marucelliana (Firenze, Via Cavour n. 43/47), avrà luogo la conferenza di presentazione del volume bilingue italiano/inglese dal titolo “Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie”, di Alfonso Licata, edito dalla Commissione Italiana di Storia Militare (oggi Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa), con prefazioni di Franco Cardini e Francesco Surdich.
L’opera, che costituisce la pubblicazione ufficiale del Comitato Promotore ed è stata tradotta e pubblicata in lingua inglese e spagnola, non è in commercio ed è stata concepita a mero scopo divulgativo.
La Casata dei nobili Malocelli (o Marocelli o Marucelli), antichissima e famosa in Genova fin dall’anno 1000, si estese a Ferrara, Ravenna, Firenze e Roma, confermando la propria importanza nella società, sia in campo civile che religioso, ma anche nell’arte e nella cultura, per ben otto secoli.
Il 24 Maggio, nella prestigiosa Biblioteca Marucelliana, fondata da Francesco Marucelli nel XVII° secolo, sarà ricordato il suo insigne antenato, il varazzino Lanzarotto Malocello, riscopritore di Lanzarote e delle Canarie, attraverso la rievocazione e valorizzazione della sua epica impresa, che aprì la strada alle successive scoperte geografiche, segnando l’inizio della storia del Nuovo Mondo. Introdurrà la conferenza il Direttore della Biblioteca Dott.ssa Katia Bach. Interverranno l’autore del libro Avv. Alfonso Licata, l’ex Sindaco di Varazze Prof. Giovanni Delfino e lo scrittore Dott. Fernando Acitelli.
Ai presenti sarà fatto omaggio di alcune copie del volume in versione bilingue e nel corso dell’evento, il Presidente del Comitato Promotore, donerà alla Biblioteca Marucelliana la medaglia commemorativa ufficiale del VII Centenario della scoperta delle Canarie ad opera di Lanzarotto Malocello, realizzata per la ricorrenza dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Continua così, senza sosta, l’azione di promozione e divulgazione dell’impresa, compiuta dal navigatore varazzino, nel quadro delle manifestazioni celebrative organizzate a partire dal 2012, dal Comitato Promotore delle Celebrazioni del VII Centenario della scoperta delle Isole Canarie da parte di Lanzarotto Malocello(1312-2012).
Le presentazioni del libro di Licata proseguiranno in varie località, sia in Italia che in Europa. E’ previsto un tour di presentazioni il Liguria. A fine estate è previsto una conferenza dell’autore, accompagnato da altri noti studiosi, nella Sala Rossa del Comune di Savona, su invito dell’Associazione Culturale R. Aiolfi.
Inoltre, è stata fissata per il 16 giugno a Roma, nella sede della Casa dell’Aviatore, la cerimonia ufficiale del gemellaggio tra il Lions Club Distretto 108-L  (Lazio – Umbria – Sardegna), rappresentato dal Governatore Dott. Eugenio Ficorilli, e quello spagnolo Lions Club Distretto 116-B (Extremadura, Andalucia, Ceuta e Melilla, Isole Canarie), guidato dal Governatore Don Cipriano Dorta Chavez.
L’evento, carico di significato per motivi culturali, storici e geografici, condiviso ed accolto dai due Distretti Lions con grande entusiasmo, è stato proposto dal “Comitato Malocello“.
Il Comitato Lanzarotto Malocello Varazze, recentemente costituito in seno all’Associazione Culturale “U Campanin Russu“, su impulso dell’Assessorato alla Cultura, segue con attenzione e promuove la divulgazione delle iniziative intraprese dal “Comitato Malocello“, condividendone scopo e finalità.
http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2016/09/Lanzarotto-Malocello-opuscolo-di-Roby-Ciarlo-205x300.jpgComitato Lanzarotto Malocello Varazze: 
Calendario eventi 2017 dinamico, in ricordo dell’impresa compiuta da Lanzarotto Malocello: Versione in pdf scaricabile … >>
Per approfondire
La storia della Biblioteca
«La Biblioteca Marucelliana, pensata da Francesco Marucelli quale biblioteca di cultura generale aperta ad una vasta utenza, così come indica l’iscrizione sulla facciata: “Marucellorum Bibliotheca publicae maxime pauperum utilitati“, venne aperta al pubblico il 18 Settembre 1752. Il nucleo originario della raccolta è costituito dalla biblioteca dell’abate Francesco che, morendo a Roma nel 1703, aveva disposto che la propria libreria, conservata nel palazzo di via Condotti, fosse destinata alla creazione di una biblioteca pubblica in Firenze dove, al momento della sua morte, non era presente una istituzione di questo tipo.»
Per approfondire: (Continua su: www.maru.firenze.sbn.it/ …)
Raccolte
«L’attuale patrimonio della Biblioteca è di oltre 1.000.000 di volumi e opuscoli (di cui 490 incunaboli e 7.995 cinquecentine, i più antichi libri a stampa, cioè quelli realizzati fino all’anno 1520), 2.927 manoscritti a volume e 69.345 carte sciolte (autografi e carteggi di interesse letterario, storico, artistico), un’importante e preziosa collezione di circa 53.000 stampe e 3.200 disegni (sec. XV-XIX); 9.000 libretti di melodrammi e 10.065 testate di periodici tra correnti e cessati.»
Per approfondire: (Continua su: www.maru.firenze.sbn.it/ …)

venerdì 21 aprile 2017

Roma 27 aprile 2017. Incontro con l'Autore

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.
Presidenza Nazionale
Centro Studi sul Valore Militare

                                                              INVITO
Giovedì 27 aprile 2017 ore 17
In occasione della Giornata del Decorato che si terrà ad Arezzo il 28-30 aprile 2017
Il Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani
Ha l’onore di  invitare la S.V.
AL V INCONTRO CON L’AUTORE
Tommaso Gramiccia
Che presenterà il Volume
Comprendere la Grande Guerra
Dal Primo al Secondo anno di guerra 1915-1916
Atti del convegno in occasione della Giornata del Decorato
Salò 23-24 aprile 2016
Saranno presenti i Curatori, Massimo Coltrinari  e Giancarlo Ramaccia

ROMA
 Presidenza Nazionale Nastro Azzurro Sala Maggiore
Piazza Galeno 1 . V.le Regina Margherita

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 5 aprile 2017

Giornata del Decorato 2016.


PRESENTAZIONE DEGLI ATTI




Save the Date

Giovedi 27 aprile 2017 ore 17

Sala Grande della Presidenza Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro

Piazza Galeno 1 Viale Regina Margherita

Roma


info:
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 22 marzo 2017

Corso sul Peacekeeping.

Le richieste di iscrizione scadono il 31 marzo 2017

contatti con

studentiecultori2009@libero.it

Centro Stud sul Valore Militare
www.valoremilitare cesvam.blogspot.com

martedì 21 marzo 2017

Dal Peacekeeping al Peacebuilding. Dal Dire al Fare

Un Case Study molto interessante.
Spazi per qualsiasi intervento non ce ne sono; 
il Ruolo dell''Italia? e dell'Europa?

Note e commenti sono graditi


Crisi di serie B
Yemen, due anni di guerra: solo Al-Qaeda vince
Eleonora Ardemagni
15/03/2017
 più piccolopiù grande
Due anni di guerra e nessun accordo di pace all’orizzonte. Di fatto, agli occhi di gran parte della comunità internazionale, lo Yemen è “una crisi di serie B”. Non lo è affatto per Riad, forse non lo è più per gli Stati Uniti dell’era Trump (ma non è necessariamente una buona notizia).

Dal marzo 2015, una coalizione militare di nove Stati arabi, guidata dall’Arabia Saudita, bombarda le zone occupate dai miliziani sciiti zaiditi (gli huthi del nord, tatticamente alleatisi con il blocco di potere dell’ex presidente Saleh), dopo il golpe nella capitale Sana’a e la presa temporanea di Aden, città del sud divenuta sede provvisoria delle istituzioni riconosciute. La coalizione dispiega anche truppe di terra, sotto la guida degli Emirati Arabi Uniti.

Due anni dopo, nessuna fazione ha definitivamente prevalso: solo Al-Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap) trae vantaggio dal conflitto, controllando per lunghi periodi città strategiche. Paradossalmente, c’è un’altra variabile che potrebbe ora giovare ai jihadisti.

È la nuova politica di “ostilità attiva” contro Aqap (parole del Pentagono) inaugurata da Washington: perché bombe e raid di commando, in assenza di una seria iniziativa diplomatica per risolvere il conflitto, rischiano di favorire solo la propaganda e il reclutamento jihadista.

Stallo militare: il punto
Taiz, cuore dell’Islam politico yemenita, è ancora assediata dagli huthi, che non hanno esitato a sparare razzi sulla popolazione e a minare il territorio, come denuncia un recente report di Human Rights Watch. Perché in Yemen non si muore solo per i bombardamenti sauditi che troppe vittime civili hanno causato (anche con bombe a grappolo): a Hodeida, sul mar Rosso, gli huthi, che controllano ancora la città, hanno bloccato l’ingresso degli aiuti umanitari, in un paese già stremato dall’embargo saudita.

Da due mesi, il fronte bellico più caldo è proprio quello occidentale, tra mar Rosso e stretto del Bab-el-Mandeb. Al-Mokha è stata liberata dai filo-governativi, ma sacche di resistenza persistono nei suoi dintorni: l’obiettivo è ora Hodeida.

La piana occidentale della Tihama è strategica per tre ragioni: è ricca di porti, è uno degli ingressi per le armi che l’Iran invia agli huthi (insieme al confine omanita), è infine uno snodo commerciale e petrolifero fondamentale (qui passano 3 milioni di barili di greggio al giorno) per collegare l’Oceano Indiano al Mediterraneo, via Bab-el-Mandeb e Suez.

Comunque, le armi ricevute da Teheran sono in numero nettamente inferiore rispetto a quelle che la fazione sciita dello Yemen ha sottratto all’esercito, grazie all’alleanza con Saleh.

Rischio navigazione
Crescono le minacce alla libertà di navigazione nello stretto del Bab-el-Mandeb, dove Washington ha ora inviato la Uss Cole. Quattro gli episodi più gravi: due navi militari statunitensi oggetto di attacchi missilistici in acque internazionali (ottobre 2016, sono seguiti bombardamenti Usa contro un sito radar dei ribelli), così come un catamarano emiratino - solo quest’ultimo episodio è stato rivendicato dagli huthi.

Lo scorso gennaio, una fregata saudita è stata attaccata dagli insorti, con tre barche, al largo di Hodeida, uccidendo 2 marines di Riad: inizialmente ritenuta un’azione kamikaze, si è poi appurato che a lanciarsi contro la nave saudita è stata un’imbarcazione-drone, di tecnologia simile a quelle impiegate da Teheran per il contrabbando nel Golfo. Washington ha appena diramato un’allerta mine alle navi commerciali in transito nel Bab-el-Mandeb: gli huthi avrebbero minato le acque limitrofe al porto di Al-Mokha.

Golfo nel Corno
A prescindere dalla durata del conflitto, la presenza militare dei paesi del Golfo in Yemen sarà di lungo periodo; inoltre, data la forte instabilità dell’area, l’incidenza della pirateria fra Golfo di Aden e Somalia potrebbe tornare a crescere. Non è dunque un caso che gli Emirati abbiano aperto la loro prima base militare all’estero in Eritrea (già appoggio logistico per la missione yemenita) e stiano trattando la costruzione di un altro avamposto nel Somaliland. Anche l’Arabia Saudita sta progettando la sua prima base militare estera, nell’ormai affollatissima Gibuti.

Escalation Usa
Dal 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Trump, i bombardamenti statunitensi contro postazioni di Aqap in Yemen, anche con i droni, hanno già superato il numero degli attacchi sferrati nell’intero 2016 (furono 38). Infatti, sono una quarantina i raid confermati dal Pentagono e concentrati nel triangolo centro-meridionale fra Al-Bayda, Abyan e Shabwa (tra cui cinque giorni consecutivi tra il 2 e il 6 marzo).

L’operazione commando del 29 gennaio in Al-Bayda ha causato la morte di un soldato speciale statunitense, di una ventina di jihadisti, di più di 25 civili: l’Amministrazione Obama non aveva mai autorizzato tali operazioni dall’inizio della guerra.

Separare le tribù locali dai qaedisti è essenziale per contenere l’espansione jihadista: ciò si può tentare solo lavorando a un progetto politico che fermi un conflitto che ha già causato 10 mila morti, non certo raddoppiando i raid.

Eleonora Ardemagni, analista di relazioni internazionali del Medio Oriente per Aspenia e Ispi. Gulf and Eastern Mediterranean Analyst, Nato Defense College Foundation; commentatrice per Avvenire. Autrice di “From insurgents to hybrid security actors? Deconstructing Yemen’s Huthi Movement”, Ispi Analysis (in via di pubblicazione).

ANRP. Dal Peacekeeping al Peacebuilding


ANNO ACCADEMICO 2016- 2017


mercoledì 8 marzo 2017

Quaderni n. 3/4 del 1916

Il 23 marzo 2017 ore 17 alla sede nazionale
Piazza Galeno 1
sarà presentato il n. 3/4  1916 dei Quaderni



giovedì 9 febbraio 2017

Save the Date 17 marzo 2017 ore 17

Presso la Presidenza dell'Istituto del Nastro Azzurro
Piazza Galeni 1 Viale Regina Margherita

CSeminario sul tema

Il Futuro della Siria

documenti preparatori ed info

su:
www.valoremilitare cesvam.blogspot.com

mercoledì 25 gennaio 2017

Quando le visioni sono corte

rump, Cameron, M5S
Nato: i dubbi occidentali sull’Alleanza
Alessandro Marrone
20/01/2017
 più piccolopiù grande
La Nato è “obsoleta”? Si merita David Cameron come segretario generale? L’Italia deve uscire dalla Nato? Gli interrogativi sollevati rispettivamente da Donald Trump, dalla stampa britannica (che li attribuisce al governo di Londra) e dal Movimento 5 Stelle testimoniano il bisogno di ripensare e quindi riaffermare il ruolo dell’Alleanza atlantica nel contesto attuale.

La Nato per Trump: “obsoleta” ma “importante”
Gli Stati Uniti sono la guida della Nato, mettendo in campo tra la metà e i due terzi delle capacità militari alleate, assicurando la deterrenza nucleare ed essendo dal secondo dopoguerra il garante della pace in Europa. È quindi ovvio che ruolo attuale e futuro della Nato dipendano in gran parte - ma non esclusivamente - da Washington e in particolare - ma non solo - dalla Casa Bianca.

Durante la campagna elettorale Trump ha giudicato la Nato “obsoleta”, giudizio ribadito in una recente intervista durante la quale ha anche affermato che l’Alleanza “resta molto importante”. L’obsolescenza deriva, secondo il nuovo presidente americano, dal fatto che i Paesi membri (europei) “non pagano quello che dovrebbero pagare”, e che la Nato “non ha saputo occuparsi di terrorismo”.

La critica di Trump alla Nato non è del tutto nuova, poiché la questione degli scarsi investimenti europei in capacità militari è stata più volte posta dall’Amministrazione di Barack Obama - così come dalle precedenti sin dalla fondazione dell’Alleanza. La novità politicamente rilevante sta piuttosto nel riferimento forte ed esplicito al terrorismo.

Se è vero che la Nato non si è occupata finora direttamente di contrasto al terrorismo islamista, è anche vero che i 14 anni di impegno militare alleato in Afghanistan sono serviti principalmente ad evitare che il Paese asiatico fosse di nuovo un rifugio sicuro per Al Qaeda dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 - attentati per i quali la Nato ha attivato, per la prima volta nella sua storia, l’articolo 5 sulla difesa collettiva.

Di certo, oggi elettorato e opinione pubblica in Europa e Nord America chiedono più sicurezza nei confronti del terrorismo internazionale di matrice islamica. L’Alleanza potrebbe fare di più per soddisfare questa domanda di sicurezza, ad esempio sostenendo concretamente da un lato i Paesi musulmani che contrastano lo Stato islamico e lo jihadismo internazionale e dall’altro l’Ue nel sorvegliare i confini esterni e impedire infiltrazioni terroriste tra i migranti in rotta verso l’Europa.

La critica di Trump risponde ad una logica sempre più chiara della sua presidenza: un mix spinto di nazionalismo e realismo, che giudica irrilevanti attori sovranazionali come l’Ue, considera le alleanze come mero strumento per soddisfare gli immediati interessi nazionali e basa i rapporti internazionali su accordi bilaterali tra gli Stati Uniti e le singole controparti - Russia in primis.

Il rischio Cameron per la Nato
Un altro punto interrogativo sulla Nato, di ben minore importanza ma non per questo marginale, viene da Londra. Le indiscrezioni su una possibile candidatura dell’ex premier David Cameron al vertice dell’Alleanza sono probabilmente un balloon d’essai, ma l’Italia e gli alleati membri anche dell’Ue non dovrebbero sottovalutarle.

In primo luogo, la Nato non si merita un leader che ha creato il problema Brexit che affliggerà l’Europa per i prossimi anni. Né conviene alla sicurezza europea e alla relativa cooperazione tra Nato e Ue porre al comando della prima il rappresentante di un Paese che vuole uscire dalla seconda.

Inoltre, nel campo della difesa, Cameron è corresponsabile, insieme a Nicolas Sarkozy, di aver voluto un intervento militare per rovesciare il regime di Muhammar Gheddafi senza farlo seguire da una missione di stabilizzazione del Paese nordafricano: il risultato è stato una Libia a pezzi, che ha alimentato il flusso di migranti verso l’Italia e le infiltrazioni del terrorismo islamico in Nord Africa, mettendo nel frattempo a rischio la sicurezza energetica italiana ed europea.

Infine, durante la Guerra Fredda vi era la prassi di una rotazione del segretario generale tra Paesi europei di diverse aree geografiche, mentre dagli anni ’90 le quattro personalità che hanno ricoperto l’incarico sono venute tutte dal Nord Europa (Gran Bretagna, Olanda, Danimarca e Norvegia) rappresentando giocoforza meno le istanze degli Stati mediterranei del fianco sud - inclusa l’Italia che dal 2012 ha perso anche il posto di Vice-segretario generale mantenuto ininterrottamente dal 1978.

Italia e Nato, c’è movimento
Proprio in Italia è stata di recente riproposta l’idea di ridiscutere la presenza nazionale nella Nato, da parte del Movimento 5 Stelle che critica in particolare l’allargamento dell’Alleanza all’Europa orientale, l’innalzamento della tensione con la Russia e gli interventi militari in Paesi terzi, ventilando un referendum sulla partecipazione italiana all’organizzazione.

Come nel caso di Trump, alcune delle critiche alla Nato sono già state rivolte da altre voci italiane, politiche e non, seppur in termini molto più costruttivi, ad esempio riguardo la necessità di evitare un’escalation con la Russia.

La novità politicamente rilevante sta piuttosto nell’ipotesi di uscire dall’Alleanza. Dopo che sia il Pci ed suoi eredi a sinistra, sia gli eredi del Msi a destra, avevano accettato la Nato come un necessario ed utile framework per la politica di difesa italiana, nessuna forza politica di rilievo aveva rimesso in discussione tale scelta di campo.

Il dibattito aperto da e nel Movimento merita dunque attenzione, in quanto la Nato è servita e serve a soddisfare gli interessi di sicurezza comuni ai suoi stati membri, e la sua utilità strategica dipende quindi dalla capacità di adattarsi sia alle minacce esterne sia alle domande politiche interne - da Washington e dalle altre capitali occidentali. Una capacità che la Nato ha dimostrato in 68 anni di vita, contribuendo ad uno dei periodi di pace più lunghi nella storia del continente europeo, e che può e deve rinnovare oggi.

Alessandro Marrone, Responsabile di Ricerca Programma Sicurezza e Difesa; Twitter @Alessandro__Ma.

martedì 10 gennaio 2017

Richiesta Notizie

Buongiorno, la prego di scusarmi per il disturbo, non ci conosciamo e pertanto mi presento: Bers: Pierluigi Maccanti,(classe 1940),  consigliere provinciale della Sez. A.N.B. di San Vincenzo (LI), appassionato di ricerche storiche sulla storia del Fanti Piumati,è da poco ho aperto un sito web,  senza alcuna pretesa. Le scrivo perché
sto scrivendo qualcosa sulla 3° Guerra di Indipendenza ed avrei intenzione di citare,, tra l'altro, la composizione numerica(uomini e mezzi) di un reggimento di bersaglieri dell'epoca, ma non riesco a trovarne traccia da nessuna parte. Le sarei, pertanto, particolarmente grato se potesse indicarmi qualche fonte da cui potrei attingere quel dato.L'ho disturbata perché cercando su internet ho trovato che a Sant'Elpidio  Lei è il presidente AN.B. per la provincia di Fermo, dove ha avuto sede, per qualche tempo, il reggimento in questione.
Scusandomi ancora per la mia intrusione,La ringrazio vivamente ed in attesa di un suo cortese riscontro, La saluto molto cordialmente.

scrivere a
direttorecesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 29 dicembre 2016

Albania. Convegno. "I Soldati Italiani in Albania: da occupatori a combattenti per la Lobertà"

Draft. 
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
PIAZZA GALENO  1  ROMA


CENTRO STUDI SUL VALOR MILITARE



OGGETTO. DOCUMENTO DI IMPIANTO.

Convegno
“Il Soldati Italiani in Albania: da occupatori a combattenti per la libertà”
Dalla crisi armistiziale alla costituzione del Comando Italiano Truppe alla Montagna

I BOZZA al 21dicembre 2016


Albania

Data 3 febbraio 2017 ( da stabilire definitivamente)
Luogo Roma, Istituto A. Gramsci.

Il Convegno si terrà su due tornate, una  di mattina uno di pomeriggio

Tema
“I Soldati Italiani: da occupatori a combattenti per la Libertà”

I Tornata   Mattina
                                                                                        

Saluti del  Presidente Nazionale del Nastro Azzurro o suo delegato
Saluti del Presidente dell 'Istituto “Antonio Gramsci”
Saluto dell'Ambasciatore di  Albania presso lo Stato Italiano

Presiede Amb. Mario Bova. Il Significato del Convegno

I RELAZIONE  Gen. Dott. Massimo Coltrinari, Direttore del CESVAM
          L'Albania e la crisi armistiziale italiana. Settembre-ottobre '43

II RELAZIONE  Prog. Giancarlo Ramaccia
         Il fallimento del  Fascismo.: per gli Italiani il momento delle scelte.

III RELAZIONE Dott. Giovanni Cecini
          La composizione militare del CITAM ad ottobre '43. Aggiornamenti

II Tornata

Presiede Massimo Coltrinari. Il Retaggio dei soldati italiani in Albania

I RELAZIONE   Dott. Qesari Edon
                            Una metamorforsi liberatoria. I partigiani italiani del Battaglione Gramsci in Albania tra nazionalismo e comunismo (1943-1944)

II RELAZIONE  Amb. Palumb Giufi
                             Albania (Titolo Provvisorio)
                           
Interventi e conclusioni


Massimo Coltrinari
Direttore CEsVAM

direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 22 dicembre 2016

Auguri!


A tutti i lettori di questo blog
 un sincero augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Massimo Coltrinari

domenica 18 dicembre 2016

Un Convegno su Siria, oggi,ieri, domani

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
PIAZZA GALENO  1  ROMA


CENTRO STUDI SUL VALOR MILITARE



OGGETTO. DOCUMENTO DI IMPIANTO. SEMINARIO DI STUDI 20-21 GENNAIO 2017 e 17-18 MARZO 2017.


Idea Centrale: individuare e definire i lineamenti per un seminario di studi che dia contenuto alla convenzione tra la Congregazione Internazionale Accademica Templare, d’ora in avanti Congregazione Templare e l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM al fine di sviluppare i contenuti del passato presente e futuro della condizione dei Siriani e dei Cattolici Siriani oggi nell’area conflittuale del Medio Oriente in una prospettiva, al termine della guerra in corso, di un ritorno a casa dei profughi ed emigrati. La attualizzazione dei principi che nel medioevo ispirarono l'impegno dei Templari ,come cavalieri e come militari in un ottica di contestualizzazione di fronte agli impegni ed alle esigenze della società contemporanea. Con particolare riguardo alle popolazioni cristiane ed alla luce del Valor Militare, inteso come strumento che i migliori possono mettere a disposizione dei più deboli

Luoghi e Date: Il seminario di studi si articola in due incontri, che si articolano in due giornate, a Roma ed in un Convegno in Calabria. Il primo incontro a Roma sarà il 20-21 gennaio 2017 ed il secondo il 17-18 marzo 2017. IL convegno di studi in Calabria nella IV settimana di settembre 2017.
Location: Gli Incontri a Roma si terranno nella Sala Grande della Presidenza Nazionale del Nastro Azzurro, Roma Piazza Galeno 1 – Viale Regina Margherita. Quella del Convegno sarà indicata dalla Congregazione Templare.

Lineamenti del Seminario
Il Seminario si articola in due incontri ed in  Convegno. Gli Incontri si articolano in due tornate, una dedicata alla geografia politico-sociale della Siria ed una dedicata agli approfondimenti di carattere storico.

 Venerdi 20 gennaio  ore 15-19,30 
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema:  Il Medio Oriente dal Passato al Presente attraverso la storia del contingente Militare per             eccellenza: I Templari

Articolazione

Saluti del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro. Gen. Carlo Maria Magnani
      
Introduzione al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Il perché di questo seminario: un tentativo di coniugare geografia e storia
  
I Intervento  S.E.R. Gran Maestro Fra Renato Mollica
- Storiografia Templare a presentazione dell'Ordine Internazionale Congregazionale Templare ”Jacques De Molay”
                        - L'impegno attuale dell'Ordine per la pace in Siria

II Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
                    Comprendere la Siria, dal passato al presente
     
Sabato 21 Gennaio  ore 09-12,30          
Contenuti del Seminario II Tornata

Introduzione del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM. Da Designare

I  Intervento   S.E.R. Gran Maestro Fra Renato Mollica
                        Il Valore Militare della Cavalleria nell'Evo di mezzo interpretato dall'impegno                              odierno

II Intervento   S.E. Gran Cancelliere Fra Giorgio Vizzari
                        Processus contra Templarios – Presentazione della “Pergamena di Chinon”

III Intervento  Direttore CESVAM Gen. Massimo Coltrinari
                         La tecnologia militare dal 1000 al 1300. Aspetti terrestri

IV Intervento Conferenziere CESVAM Avv. Alfonso Licata
                        La Cartografia del 300 e Lanzerotto Malocello

  Dibattito e conclusione II Giornata

Venerdi 17 Marzo  ore 15-19,30 
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema: Comprendere la Siria: dal Presente al Futuro

Articolazione

Saluti del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro. Gen. Carlo Maria Magnani
     
Introduzione al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Coniugare storia e geografia per comprendere il futuro
    
I Intervento Congregazione Templare S.E.R. Gran Maestro Fra Renato Mollica
                        La Congregazione Internazionale Accademica Templare I casi reali del suo impegno                  sul campo

II Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
                        Comprendere la Siria, dal presente al futuro. Emigrati ed immigrati, il ritorno in              Siria

Sabato 18 Marzo. ore 09-12,30           
Contenuti del Seminario II Tornata
Tema: Comprendere la Siria: dal Presente al Futuro. Immigrati ed emigrati,ritorno in patria.

Introduzione del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM.

I  Intervento   S.E.R. Gran Maestro Fra Renato Mollica
                        Il Valore Militare nell’evo di mezzo interpretato dall’impegno odierno. La realtà              operativa

II Intervento  Direttore CESVAM Gen. Massimo Coltrinari
                        La tecnologia militare dal 1000 al 1300. Aspetti Navali

III Intervento Conferenziere CESVAM Ten. Col. Gianluca Bonci
                        La Guerra in Siria 2012-2016.Prospettive di soluzione per la conquista della pace.

  Dibattito e conclusione II Giornata

Roma 15 dicembre 2016

Massimo Coltrinari

direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org