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sabato 16 febbraio 2019

Master di 1° LIvello in STùtoria MIlitare Contemporanea 1796 1960


INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI

La valutazione finale comporta la produzione e discussione, da parte di ogni partecipante, di un elaborato scritto (tesi), su un argomento a scelta dello studente inerente il programma svolto.
Il prospetto che segue contiene tutte le indicazioni per la stesura della tesi e le modali per sostenere la prova finale.

a)     Scelta argomento tesi

La tesi dov consistere nellapprofondimento di un argomento  specifico che attenga ad uno degli insegnamenti previsti nel Master/Corso.
La scelta dell’argomento da elaborare nella Tesi è a discrezione dello studente.
Dopo aver scelto l’argomento della tesi e predisposto un titolo, lo studente dov sottoporlo  allattenzione del docente di riferimento che dovapprovarlo. L’approvazione dell’argomento e del titolo corrisponde all’assegnazione formale della tesi. Per contattare il docente di riferimento è necessario seguire le indicazioni del file allegato “Procedura contatto docente”

b)     Parametri tecnici

La  tesi  di  norma  non  dov essere  inferiore  alle  40  pagine  comprensive  di  indice, note, bibliografia e considerazioni finali , dattiloscritte che dovranno seguire i seguenti parametri:

- dimensione carattere 12
- tipo di carattere Times new roman
- interlinea 1,5
- margine sinistro 3 cm
- margine destro 2 cm
- margine superiore 2,5 cm
- margine inferiore 2 cm
- per il frontespizio vedi file allegato in bacheca “Frontespizio tesi”

c)     Bibliografia
I riferimenti devono essere ordinati per cognome degli autori e in ordine alfabetico.
I testi vanno inseriti in bibliografia secondo le seguenti modalità:
testo
Rossi Mario, Le strategie per lo sviluppo urbano sostenibile, F. Angeli, Milano, 2001;
articolo da rivista
Rossi Mario, Le strategie per lo sviluppo urbano sostenibile”, in Rivista per la  sicurezza urbana, n. 14, giugno 2008, pp.
testo con curatela
Bianchi Francesco (a cura di), Manuale per la sicurezza urbana, UTET, Torino, 2006

d)     Approvazione tesi

La tesi così predisposta e completa di frontespizio dovrà  essere inviata al docente per l’approvazione e la valutazione finale.
Per l’invio della tesi al docente seguire la procedura indicata nel file “Procedura contatto docente”





e)     Consegna e redazione tesi

La tesi completa di frontespizio e approvata dal docente dovrà essere redatta come segue:

- n.1 copia cartacea da presentare a mano il giorno dell’esame alla Commissione Esaminatrice. Tale copia dovrà essere adeguatamente rilegata (rilegatura termica).

- n.1 copia formato file (word e/o pdf) su cd-rom da spedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

Università degli Studi Niccolò Cusano
Via Don Carlo Gnocchi n.3
00166 Roma (RM)





    Avvertenze

Si invitano gli studenti a seguire scrupolosamente le seguenti avvertenze:

1.      Dovranno essere rispettate tutte le indicazioni necessarie per la corretta  stesura della tesi: parametri  tecnici (lunghezza della tesi, stile carattere,  facsimile  del  frontespizio, rilegatura, note, bibliografia, indice ecc….).
2.      Il lavoro di tesi deve essere frutto di ricerca e rielaborazione personale.
3.      La tesi deve essere stata interamente approvata dal docente relatore.

Qualora vengano presentate tesi che non siano state seguite ed approvate dal  docente di riferimento e che non corrispondano ai  parametri  indicati, lo studente non potrà sostenere la prova d’esame.


mercoledì 23 gennaio 2019

Libro Il Corpo Italiano di Liberazione.


BIBLIOGRAFIA

  
==, ==, Diario Storico Militare del Corpo Italiano di Liberazione, Giugno, Luglio, Agosto 1944, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1944.
==, ==, Partecipazione Marche, Rivista. 10. Numero speciale, 15 novembre 1977, Ancona, Regione Marche.
==,==, La Partecipazione delle Forze Armate alla Guerra di Liberazione ed alla Resistenza. 8 settembre 1945 – 8 maggio 1945, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2003.
AA, AA., L’agonia dello zuccherificio, in Jesi e la sua valle, n. 16, 1970
AA. AA., Il Piave. Giornale-settimanale dei soldati italiani con l’Ottava Armata, Raccolta Luglio 1944
AA.,AA., La Guerra di Liberazione. Scritti nel Trentennale., Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1979.
Abbruzzetti A., Diario di Guerra del Cav. Angelo Abbruzzetti, inedito
Appignanesi P., Bacelli D.,La Liberazione di Cingoli. 13 luglio 1944 e le altre pagine di storia cingolana, Cingoli, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Sezione di Macerata-Amministrazione Provinciale di Macerata-Comune di Cingoli, 1986.
Baducci F., ( a cura di) Il passaggio del fronte e gli uomini in guerra. Testimonianze, lettere, diari, documenti di Archivio, Polverigi, Scuola Media Polverigi, Comune di Polverigi, 2012
Balestra E., Diario parrocchiale di Santa Maria del Piano di Don Ezio Balestra, inedito
Bandini F., Il dirottamento del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) al settore adriatico. in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996.
Battaglia R., Storia della resistenza italiana, Torino, Einaudi, 1964
Bertolo G., L’ora della Liberazione, in Pesaro contro il fascismo, Urbino, Argalia, 1972,
Bonci F., Diario 1944. Il passaggio del Fronte ad Osimo, in, “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004
Boscardi E., “E il 7 giugno di sorpresa sfilarono gli italiani – un episodio della Liberazione di Roma dimenticato dalla storia ufficiale”, in Il Tempo, Roma, 7 giugno 1984.
Boscardi E., L’entrata delle truppe italiane a Roma, in Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) 1944. in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996.
Boscardi E., Toselli P., (a cura di), Le Divisioni Ausiliarie nella Guerra di Liberazione – Atti del Convegno di Studi, Lucca, 8, 9, 10 ottobre 1994, , Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1998.
Boscardi E., Toselli P., Grassi N. (a cura di), Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) 1944. – Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996.
Caglini C., Bombardamenti su Ancona e Provincia 1943-1944, Ancona, Cassa di Risparmio, 1983
Camilletti M.G.,, ( a cura di) Raymonts Ellis. Memorie di un soldato inglese nelle Marche. Ancona, Affinità Elettive, 2010
Campana G., ( a cura di) Catalogo. Il II Corpo d’Armata Polacco nelle Marche: 1944-1946. Mostra Fotografica., Regione Marche, Comune di Piagge, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, 2006
Campana G., (a cura di), Rapporto sulle operazioni del II Corpo Polacco nel settore adriatico. Giugno-Settembre 1944, la guerra nelle Marche. Le battaglie di Ancona, Loreto, del Metauro, della Linea Gotica in un documento del P.R.O., Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, 1999.
Campana G., 1943-1947. Il II Corpo d’Armata Polacco in Italia.,Ancona, Regione Marche, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 1  2009
Campana G., Agosto 1944. Il II Corpo d’Armata Polacco a Senigallia,Ancona, Regione Marche, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 3,  2013
Campanella E., Monte Marrone: Cerniera tra il Primo Raggruppamento Motorizzato ed il Corpo di Liberazione in Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) 1944. – Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996.
Cappellano F., Orlando S., (a cura di), L’Esercito Italiano dall’armistizio alla Guerra di Liberazione. 8 settembre 1943 -25 aprile 1945., Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito Ufficio Storico, 2005
Catraro L., Cesaroni M., Bislani R., Il passaggio del fronte di guerra raccontato da mio nonno. Racconti degli alunni delle quinte elementari dell’anno scolastico 1993/1004, Castelfidardo, Comune di Castelfidardo, 1994.
Ciacci A., Hoppe H. La 278° divisione di fanteria in Italia 1944-1945, in Jesi e la sua valle, Luglio 1964
Coltrinari (Baldoni) M., Il fronte del sud ed il fronte del nord nelle marche. Giugno-Settembre 1944, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004
Coltrinari M., Coltrinari L., La ricostruzione e lo studio di un avvenimento militare, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2009
Coltrinari M., Giugno-Settembre1944. IL fronte in Italia diviene secondario nella strategia alleata. La conclusione del ciclo operativo del Corpo Italiano di Liberazione e le origini tecnico-operative dei gruppi di Combattimento, .in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004.
Comune di Filottrano, X anniversario della Battaglia di Filottrano. 9 luglio 1944. 9.luglio 1954, Filottrano, Comune di Filottrano, 1954
Comune di Osimo, I giorni della liberazione. Corpo Italiano di Liberazione e Resistenza nell’Osimano, Osimo, Comune di Osimo Introduzione P. Polenta, 1974
Crapanzano E. (a cura di), Il Corpo Italiano di Liberazione. Aprile-settembre 1944. Narrazione-Documenti, Roma, Ministero della Difesa-Esercito, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1971, 2° Edizione,
De Napoli D., I “Patrioti” della Maiella, in Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) 1944. in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996
Fazi M., Pieroni I., 17 luglio 1944 E’ il giorno bramato della offensiva e della completa liberazione.. Giugno-Agosto 1944. Diari del passaggio del fronte di Osimo e Offagna, Offagna, 2002
Franco S., Aspetti sanitari Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.). in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996
Fratesi M., Don Giulio racconta. L’impegno civile di don Giulio Giacconi, Agugliano, Comune di Agugliano (An), 2007
Galeazzi M., (a cura di), Su e giù per il Montagnolo, Ancona, Comune di Ancona ed altri, 2008
Giacomini R., Pallunto S., Guerra di Resistenza. Antologia, Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche 1997,
Gobbi C., “Quota 360”. Il Monte della Crescia. Diario di guerra 1940-1945 e del fronte di Don Fulvio Badaloni, parroco di San Paterniano di Osimo, Osimo, Osimo Edizioni, 2004
Hoppe H., Die 278 infanterie division in Italien 1944/1945, Bad NAuheiem, Verlag Hans Henning Podzum, 1953
Jackson W.G.F., La battaglia d’Italia, Milano, Il Club degli Editori, 1970
Lodi R., L’artiglieria del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.). Ricordo di Leandro Giaccone. in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996
Lombardi G., Il Corpo Italiano di Liberazione, Roma, Magi-Spinetti, 1945.
Luconi G., Il giorno più lungo. 25 luglio 1943 – 20 luglio 1944, Jesi, Editrice Jesi e la sua valle, 1975.
Malaparte C., La Pelle, Milano, Garzanti, 1967
Marenga A., Il II Corpo Polacco nella campagna d’Italia. I rapporti con le formazioni della Resistenza. La battaglia per Ancona come descritta nel “Rapporto del II Corpo Polacco nel settore Adriatico”,  in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004
Mazzetti M., Aspetti operativi della campagna primavera-estate 1944, in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996.
Morroni M., (a cura di) Abbadia. Osimo Stazione. Storia, Memoria e Immagini., Osimo, Comune di Osimo, 2005
Morroni M., Là sul colle del tuo Borgo Natio. Il Borgo San Giacomo e la Misericordia di Osimo, Osimo, Comune di Osimo, 2009
Morroni M., Osimo Libera 1943-1945. La resistenza e la lotta di Liberazione. I verbali del C.L.N., Osimo, Comune di Osimo ANPI Osimo Fondazione Quinto Luna, provincia di Ancona, 2003
Olmi L., Diario di Guerra di Don Luigi Olmi, inedito
Orlandini P., Da balilla a partigiano, Falconara, Rema, 1998
Orlandini P., Il contributo degli Osimani alla lotta di liberazione nazionale, Osimo, 1954
Papini M., Il Governo della Resistenza; il CLN delle Marche,Ancona, Regione Marche, Provincia di Ancona, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 2, 2011
Papini M., La Guerra e la resistenza nelle Marche, Atti del Convegno di Studi. Ancona. Sala Auditorium Fiera della Pesca 24-25 novembre 1994, Bologna, Editrice Clueb, 1995
Perabò P., Vertua Edoardo., Nulla è cambiato, Milano, M&B., 2000   
Piccinini G. ( a cura di), Atti del Comitato di Liberazione Nazionale (Luglio-Dicembre 1944), Ancona, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Comune di Ancona, 2006
Ricchezza A., Il Corpo Italiano di Liberazione. Campagna d’Italia. Milano, Comune di Milano, 1963
Ricchezza A., Ricchezza G., L’ Esercito del Sud. Il C.I.L. dopo l’8 settembre, Milano, Mursia 1973
Santarelli G., La battaglia di Filottrano, Filottrano, Cassa Rurale ed Artigiana, 1986
Senigalliesi A., Composizione sociale delle formazioni partigiane nella zona sud di Ancona, in Atti del Convegno di Studi. Ancona. Sala Auditorium Fiera della Pesca 24-25 novembre 1994, Bologna, Editrice Clueb, 1995
Senigalliesi A., Resistenza  Società nel basso Musone, Tesi di Laurea, Università di Bologna, Facoltà di Letere e Filosofia, Anno Accademico 1994-1995
Smolinska M., Smolinski J., Il II Corpo d’Armata Polacco nella campagna d’Italia (1944-1945), Varsavia, Editore PAT Varsavia, 2008
Sparapani S., Rapporti tra Alleati e partigiani, in Atti del Convegno di Studi. Ancona. Sala Auditorium Fiera della Pesca 24-25 novembre 1994, Bologna, Editrice Clueb, 1995
Tasselli S.,  Ancora sulla 111a Compagnia Protezione Ponti in “Storia e Battaglie”, n. 65, gennaio 2007,
Tasselli S., 111a Compagna Protezione Ponti, in  “Storia e Battaglie”, n. 63, novembre 2006,
Tonelli E., Castelferretti:un paese ricorda il passaggio del fronte. Luglio 1944.in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004
Urieli C., 1944. Verso la liberazione., Amministrazione Comunale di Santa Maria Nuova, Comitato XL Anniversario della Liberazione, 9 luglio 1944 -19 luglio 1984, Osimo, Grafiche Scarponi, 1984
Urieli C., L’attesa, Jesi, Edizioni Nicolini, 1975
Utili U., Ragazzi in piedi!.... La ripresa dell’Esercito Italiano dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1979
Vaia A., Da Galeotto a Partigiano,Milano, Teti, 1977
Matteucci I., La Lapide ed il Cippo di Piazza Ugo Bassi, Ancona, Il lavoro editoriale, 2007
Vertua E., Vertua Edoardo, Due Alpini. Due Guerre di Liberazione. 1915-18 – 1943-1945., Missaglia (Lc), A.G.Bellavite Editore in Missaglia, 2006

domenica 20 gennaio 2019

Master di 1° Livello Storia Militare Contemporanea Tesi


Tesi 
del Master di 1° Livello
Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

Le tesi, basate sul metodo storico secondo i Moduli 1 e 2
saranno in linea generale
basate sulla ricostruzione di una battaglia
o una campagna  considerando
i punti di vista dei due belligeranti. 

giovedì 10 gennaio 2019

Valore Militare: Indici dicembre 2018


SOMMARIO
ANNO LXXIX, Supplemento on line, X, n.36
Dicembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale,  Dicembre 2018.
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 16.12.2018
Copertina,  Dicembre 2018.  Buon  Natale
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 16.12.2018

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

APPROFONDIMENTI
                     
Comando Supremo Regio Esercito, Truppe Italiane Gli Altri Scacchieri
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.12.2018
Comando Supremo Regio Esercito, Le Armate. 1918. Un Elenco Glorioso
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 8.12.2018
Alessia Biasiolo, La Guerra di Liberazione. Il Nemico, 
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 1.12.2018

DIBATTITI
Redazionale, Nicolo Cusano, De Docta Ignorantia
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 12.12.2018

ARCHIVIO
Redazionale, Scuola di Applicazione dell’Esercito. Decorata di medaglia d’Argento al V.M.
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 13.12.2018

MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, Austerlitz 2 dicembre
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 2.12.2018

                     

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI

UNA FINESTRA SUL MONDO
Redazionale, la pluralità della Cina
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 10.12.2018

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

SCENARI,REGIONI, QUADRANTI

CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Redazionale, Circolare 7/2018 della presidenza Nazionale dell’Istituto Nastro Azzurro
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 16.12.2018
Redazionale, Metodo Storico. Sintetico ed Analitico
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 14.12.2018
Redazionale, Un altro traguardo raggiunto 
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 6.12.2018
Redazionale, Giornata del decorato 2019 a Torino
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 5.12.2018
Redazionale, Santa Barbara 
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data  4.12.2018
Redazionale, Consiglio nazionale dell’Istituto del nastro Azzurro
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 3.12.2018


SEGNALAZIONI LIBRARIE
Redazionale, Volume “Visioni di Gloria.
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 7.12.2018

AUTORI

Pecce Alessio, ricercatore
Bottoni Roberta, Istituto del nastro Azzurro
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa
Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

Numero chiuso in data 16.12. 2018

sabato 5 gennaio 2019

Dati Statistici al 31 Dicembre 2018


Aperto nel 2011, ha un totale di 27072 visitatori,
 con una media mensile che oscilla
 tra i 1100 e 1200 visitatori mensili.

Sono stati pubblicati 348 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono 211 contatti,
dall’Italia 64, Ucraina 4, Usa 4  
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti
da altri paesi.

(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)


mercoledì 19 dicembre 2018

Metodologia di Ricerca.


28 agosto 2014 Comune di Ponte di Legno e Temù



Ricercare un parente, un concittadino, un caduto,
tra i soldati della Grande Guerra



L’interesse che in questi ultimi anni si è manifestato nei riguardi degli uomini e dei fatti relativi alla Prima Guerra Mondiale, esula certamente dalle celebrazioni del centenario e appare sempre di più come una rilettura o una riflessione, circa valori e comportamenti che solo apparentemente sono a noi lontanissimi. Ne é testimonianza il fiorire di siti tematici e la nascita di associazioni ricche di appassionati che si occupano del difficile recupero delle memorie e delle opere presenti lungo tutto il fronte della guerra italo-austriaca. Fiere, mostre, eventi descrittivi e l’apertura di percorsi tematici, hanno contribuito a risvegliare l’attenzione verso il vissuto dei nostri nonni, suscitando domande e curiosità che stimolano la ricerca ben oltre l’ambito parentale. Da quella terribile esperienza di lotta infatti, non ci fu famiglia italiana che ne fu esclusa e la gran parte, vide almeno uno dei suoi componenti morire sul campo, coloro che rientrarono a casa, ne portarono per sempre con se le cicatrici.
La loro testimonianza e la memoria personale di quei fatti, è però svanita ben prima della loro dipartita; è un fatto noto che raramente i reduci rendevano partecipe i loro cari delle sofferenze e degli orrori di cui erano stati testimoni. Difficile spiegare le condizioni di vita, impossibile far immedesimare appieno chi di quella guerra aveva esperienza solo da qualche paragrafo scolastico o dai roboanti discorsi celebrativi che ammantavano di gloria anche gli episodi più spiacevoli. Per di più, i combattenti erano spesso umili gregari o generalmente illetterati, non potevano che lasciare poca memoria di quei quaranta mesi di dura lotta. Di quel poco, molto è svanito negli anni, spesso non sono rimaste che alcune medaglie in un cassetto, delle foto e qualche testimonianza tramandata ma generalmente di episodi slegati da qualsiasi contesto, anche temporale. Compito difficile quindi, ricostruire i loro passi, soprattutto a distanza di un secolo ma non per questo è un lavoro scevro di sorprese o di valore, non solo per il giusto risalto famigliare e documentaristico ma anche per i potenziali risvolti didattici e di ricerca.
Prima di iniziare il cammino, ricercando le tracce che ogni italiano mobilitato ha certamente lasciato dietro di se, occorre innanzitutto armarsi di pazienza e perseveranza. Districarsi tra le antiche scartoffie degli archivi pubblici e il personale che vi sovraintende, non è tra le cose più facili. Ancora di più muoversi in ambienti militari, mondo che possiede regole difficili da comprendere e solitamente estranee ai civili; occorre orientarsi tra gradi, reparti e combattimenti, cosa che presuppone una ostinata volontà di ricerca. Inoltre, l’Italia liberale d’inizio secolo, come gli usi e le consuetudini dei nostri nonni, è talmente lontana da noi che lo stesso linguaggio scritto, dei memoriali o nei documenti, è spesso poco comprensibile.
Lavoro improbo quindi, quello dell'aspirante ricercatore, tra fogli ingialliti e vecchie foto, archivi statali e biblioteche civiche. Al termine, anche per questo, vi consigliamo una salutare passeggiata sul Carso, sull’altopiano di Asiago o sul Grappa, a caccia delle emozioni ancora impigliate sul terreno e dove il vostro protagonista ha lottato aspramente. Ora sapete di più e potreste capire meglio l’importanza e l’orrore delle loro esperienze; risulterà difficile in quei luoghi, restare insensibili al richiamo della memoria.

Innanzitutto, è indispensabile conoscere nome, cognome, anno e luogo di nascita, esatti del militare arruolato; risulta facile se è un famigliare di cui si è conservato il ricordo tra i parenti ma è certamente più sicuro e approfondito, aiutarsi con i dati reperiti presso l’Ufficio Anagrafe del comune (Archivio storico anagrafico) dove il soggetto è deceduto. Di solito è sufficiente motivare la richiesta come una ricerca storico-genealogica. Si possono inoltre ricercare i dati mancanti nei
registri della parrocchia o se si vuole risalire più a ritroso, anche nell’archivio della Curia Arcivescovile, questa volta però, dopo aver presentato una semplice richiesta scritta.
Oltre ad una visita orientativa presso gli Uffici Comunali, o se da essi si è ottenuto poco, si può richiedere anche gli estratti dei “Registri di Stato Civile”, presenti nelle cancellerie dei Tribunali Civili o negli “Archivi di Stato” provinciali dove, dopo settant’anni, tutti gli incartamenti vengono versati. Trascorso questo periodo, si possono avere copie scritte indipendentemente dal grado di parentela con il soggetto. (http://www.archivi.beniculturali.it/index.php/abc-degli-archivi/consultabilita ).
Nel caso non si sia trovato nulla, può essere utile anche una visita al cimitero del paese oppure all’ufficio del Comune che custodisce i dati degli inumati, sia quelli anagrafici che di morte. Esistono inoltre, molti elenchi genealogici a cui diversi "Archivi di Stato" italiani, hanno concesso la visura di dati, registri o documenti riguardanti le generazioni passate e salvandoli così con la microfilmatura. Il più noto, è il progetto americano: familysearch. org che è facilmente consultabile anche da casa, chissà se, con un po’ di fortuna…

Conosciute le generalità precise, ora si può accedere ad un altro livello di ricerca: la documentazione militare. Le “liste di leva” sono state ormai versate da tempo dai Comuni negli “Archivi di Stato” provinciali, così come gran parte della documentazione dei disciolti Distretti militari ora divenuti "Centri documentali". Questi uffici periferici del Ministero della Difesa, di tutto il materiale consegnato (fogli di congedo, ruoli, ecc) hanno mantenuto comunque copia in microfilmatura.
La ricerca è però più agevole presso gli "Archivi di Stato", e la si deve orientare principalmente all’acquisizione del “Ruolo Matricolare”, sono pochi fogli che riportano sinteticamente i dati del soldato in questione, E' stato redatto inizialmente dal Distretto (Deposito) all’atto dell’arruolamento e aggiornato poi, dal reparto presso il quale ha militato.
Attraverso internet si interpella l’”Archivio di Stato” della città di morte o di nascita, anche se è bene sapere che raramente è possibile trovarlo anche in quello della città capoluogo di regione.
La richiesta deve essere dettagliata e contenente tutti i dati in vostro possesso, possibilmente con paternità e maternità del soggetto. I tempi di risposta sono tra i più variabili ma non eccessivi, anche se l’accuratezza della ricerca, qualche volta, può lasciare a desiderare. Di persona, se vi sono state difficoltà o lentezze, è comunque possibile consultare direttamente, presso gli “Archivi di Stato”, la rubrica che raccoglie tutti i nominativi ordinati per “classe di nascita, matricola e nome”. Vi si troverà il così necessario riferimento numerico che indica il faldone contenente il "Ruolo Matricolare" del soggetto. Se non reperibile, è bene controllare anche i due anni successivi, in quanto il soldato se riformato, potrebbe essere stato arruolato anche con altra classe. Meglio sarebbe acquisire il "Foglio Matricolare" che è ancor più approfondito del "Ruolo Matricolare", ma ormai sono di ben difficile reperimento, se lo trovate diventerà comunque uno strumento ancora più prezioso.
Sul “Ruolo Matricolare” vi si trovano indicati dunque, solo i dati anagrafici salienti, una breve descrizione del soggetto, la data del richiamo e dell’incorporazione nel reparto addestrativo e soprattutto la “destinazione”, ovvero il corpo e il Reggimento a cui il militare era stato inviato. La sua vita militare vi è descritta con brevi note complete di eventuali trasferimenti o provvedimenti successivi (ospedali, convalescenze, prigionia, promozioni e decorazioni, congedo, ecc.) particolari utilissimi per ricostruirne le vicende in guerra. Questa documentazione è comunque prettamente di carattere militare, non ci si deve aspettare da essa, né aspetti sociologici, né accenni documentaristici. Occorre allora integrare i brevi cenni con l'interessante materiale che possiamo trovare in parte in rete ma soprattutto depositato presso le "Biblioteche civiche" dei capoluoghi di provincia. In esse, si trovano i “Riassunti storici” dei reparti coinvolti nel conflitto, per lo più redatti negli anni "30. Di solito sono divisi per Reggimenti (135) o, come per gli alpini, in reparti organicamente ancora più piccoli: i Battaglioni. Risulta così agevole far collimare date del “Ruolo
Matricolare” del soldato, con quelle degli avvenimenti salienti della vita del suo reparto, integrando poi i dati con lettere, decorazioni e tutti i ricordi di famiglia.
Comincia così a prendere corpo una vicenda che è spesso una scoperta ma alcune volte anche un crescendo di avvenimenti tragici e toccanti. Nei “Riassunti storici” dei reparti, sono elencati in modo sommario i principali avvenimenti, i turni di riposo, i servizi, i combattimenti ma ovviamente non gli eventi complessivi di quel tratto di fronte o quelli più generali dell’intera guerra. Per capire di più, non resta che documentarsi presso librerie, rivenditori specializzati o biblioteche dove sono depositati i testi o i memoriali, relativi alle vicende più generali del conflitto. Non sarà difficile trovare nell’enorme mole di documenti dati alle stampe in questo secolo (40.000 titoli) testimonianze relative proprio a quel ristretto fronte e ricostruire così, in modo più completo, la storia del reparto e di riflesso, del soldato in questione.
Per una ulteriore completezza generale, è possibile anche richiedere la visura del “Diario storico” del reparto in oggetto e che riporta gli avvenimenti più dettagliati, come il tempo atmosferico o il numero dei feriti. Sono stati scritti in quei momenti, sul posto, dal comandante del reparto o dagli ufficiali del suo Stato Maggiore e riportano dunque, anche pareri personali, giustificazioni o visioni parziali e storicamente anche discordanti ma ricche di particolari e di vita vera. Molti giacciono ancora depositati, e in copia unica, presso "l’Archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito" a Roma, consultabile solo in quella sede e previo appuntamento.
Ulteriori indizi possono essere rintracciati facilmente da documenti conservati dai parenti come l’attestato delle decorazioni, che spesso riportano data e luogo in cui sono state concesse. Se non vi sono impresse "le motivazioni", è sempre possibile ricercarle nelle biblioteche provinciali, dove le potrete trovare su testi che riportano, qualche volta, anche le foto dei decorati ("Nastro azzurro", "Albo d'Oro provinciale", ecc). Per le caratteristiche delle decorazioni, di solito presenti sulle divise sottoforma di nastrini, vi invitiamo a vistare i tanti siti specialistici o i testi descrittivi, spesso ricchi di foto di equipaggiamenti, uniformi, mostrine, gradi, ecc. Semplice e adeguato è “La guerra Italo-austriaca” di Marzetti, (Albertini edit.) o la completissima guida di Sancimino (2011) oppure attraverso i consigli dell'interessante sito www.cimeetrincee.it
Grazie a questi contributi, le foto tirate fuori dal baule risulteranno molto utili: vi si potrà leggere specialità, reparto, decorazioni e molti altri elementi interessanti, reperibili su di una semplice divisa. Meno preziose, per una ricostruzione storica, sono le cartoline postali o le lettere ai congiunti, (se caduti, almeno una è custodita dal comune stesso) che sono spesso testimonianza della volontà di tranquillizzare le famiglie e risultano poco utili per scovare dati identificativi o avvenimenti. Sono necessariamente concise e commuoventi ma i soldati non vi potevano certo indicare, luoghi, nomi o date, vista la presenza di una rigida censura anche postale.
Nel caso che il basilare "Ruolo Matricolare" non sia più rintracciabile negli “Archivi di Stato”, si può effettuare una ricerca presso il “Fondo Ufficio per le notizie alle famiglie dei militari 1915-18” dell’”Archivio di Stato” di Bologna o nell' “Archivio Centrale” di Roma magari ampliando le richieste anche ad altri documenti.
Presso gli “Archivi Storici Comunali” (ACS) invece, sono depositate molte pratiche, liste, polizze, dichiarazioni e tutte le richieste e comunicazioni intercorse tra il comune di appartenenza del soldato e le autorità militari di allora, documenti che sono generalmente di libero accesso. Sono dati prettamente burocratici ma possono aiutare a collocare dei tasselli mancanti nella ricostruzione di una storia o di un periodo. Alcuni Comuni possono rigettare la vostra richiesta ma sono obbligati a permettere la consultazione se essa è stata concessa dalla “Sovrintendenza archivistica regionale”, occorre semmai ricorrere a questo semplice “stratagemma” per visionare il tutto.
Per quanto riguarda invece gli Ufficiali, il documento da trovare è lo "Stato di Servizio" e va richiesto a: Ministero della Difesa, Direzione Generale per il personale, 5° Reparto, Centro Direzionale per il Personale militare, Viale dell’Esercito 186, Roma.
Se il parente o colui che ricerchiamo, è invece deceduto per cause belliche, di regola il suo nome è sulla lapide che ogni comune d’Italia ha inciso per i militari che non sono tornati. Vi sono però lacune, omonimie e dimenticanze; ad esempio, non ci sono i fucilati.
Le circostanze della morte, il luogo e altre informazioni più approfondite, le ricercheremo invece presso l’“Albo d’Oro” dei caduti a Roma (Centro Direzionale Personale Militare, ecc), dove per ognuno di essi, esiste un fascicolo personale. Un elenco completo dei caduti della Provincia è rintracciabile in ogni Prefettura.
Si può ricercare anche il luogo di sepoltura, se reperibile, inviando una richiesta completa di tutte le generalità, al “Commissariato Generale per le onoranze ai caduti in Guerra”, via XX settembre 123 Roma, o ricercando direttamente nel data base del sito. Se il soldato è uno dei 100.000 deceduti in prigionia, è possibile richiedere informazioni al corrispettivo ufficio austriaco: la “Croce Nera”.
Altre notizie che si possono rilevare in Prefettura, sono quelle relative ai carteggi che riguardano i figli orfani dei combattenti (Uff. Territoriale del Governo - UTG - Sez. Orfani di Guerra) o pratiche assicurative per soldati che risultarono mutilati o invalidi per cause di servizio. La concessione delle pensioni di guerra ha determinato invece la creazione di un fascicolo personale presso la “Direzione provinciale del Tesoro” -fascicolo pensioni militari-.
Anche per coloro che caddero in stato di prigionia, è possibile ricercarne il nome e il destino, pur con maggiore fatica. Nell' “Archivio Centrale dello Stato” di Roma, ad esempio, esiste un elenco completo dei catturati durante il conflitto ma purtroppo la consultazione può avvenire solo di persona. Nello stesso Archivio vi sono depositate anche tutte le sentenze emesse dai Tribunali Militare, parimenti sono recuperabili a fatica a causa dei molti fattori da interpretare.
Stesso problematico aspetto, si riscontra se si vuole inseguire le tracce del prigioniero nei registri redatti allora a Lubiana o in Vaticano, dove i criteri di accesso sono però ancora più restrittivi. Lungo, e a pagamento, la ricerca presso la sede internazionale della "Croce Rossa" di Ginevra ma possibile però, senza recarsi in quella sede. Per avere informazioni e fare richieste circa tutte le sedi elencate, non c’è che da consultare i loro siti istituzionali. Bisogna ricordare inoltre, che al loro rientro dai terribili campi di prigionia, i soldati furono prima interrogati e il loro transito è testimoniato negli atti depositati presso l' "Uf

martedì 18 dicembre 2018

Unicusano. Innaugurato l'Anno Accademico 2018-2019



La Cerimonia di Inaugurazione dell'anno accademico 2018-2019 presso l'Università Unicusano si è svolta oggi presso l'Aula Magna dell'Università.
Ha preso per prima la parola il Ministro per la Pubblica Amministrazione Sen. Giulia Bongiorno, svolgendo la prolusione "Il crimine più antico del mondo:violenza e provocazione". Poi è intervenuto il Magnifico Rettore Prof. Fabio Fortuna, il cui testo è disponibile presso il CESVAM, Centro Studi sul Valore Militare. A seguire l'intervento del prof.Puoti, Presidente della fondazione UNicusano e del Consiglio di Amministrazione, che ha dato un quadro realistico della situazione odierna della Università in Italia. 
 In modo estemporaneo ha poi preso la parola Il Presidente della Società di Scienze Umane, di cui Unicusnao è una diretta emanazione, Stefano Bandecchi, che in modo molto appassionato ha dato un quadro generale dei rapporti tra l'Università Unicusano e la Pubblica Amministrazione Italiana. Ha anche sottolineato il rapporto con il mondo universitario inglese (Unicusano Italia ha una Università in Gran Bretagna) ed altre notizie sullo sviluppo di Unicusano tra cui la possibilità di innaugurare la nuova sede entro la primavera 2018.

Il tradizionale lunch natalizio è seguito nei locali della Mensa universitaria con il taglio della torta, che rappresentava la sede di via Don Carlo Gnocchi. 
Nel pomeriggio alle 15 Don Domenico Repice, Cappellano della uninversità, ha celebrato la Santa Messa in preparazione del Natale 2018.


domenica 16 dicembre 2018

Rivista L'Internazionale Ottobre 2018





Le notizie tratte da questa rivista sono su

www.coltrinariatlantegeostratetgico.blogspot.com
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domenica 9 dicembre 2018