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giovedì 30 luglio 2015

Esiti di una permanenza di studi in Russia.

Alcune riflessioni sulla Russia  e la sua cultura

 Federico Salvati

la Russia è un grande paese. Parlarne in maniera unitaria è sempre molto pericoloso. Si rischia di generalizzare e di cadere nei luoghi comuni (soprattutto quando la si guarda con gli occhi delle cultura occidentale).
Ci sono però dei trend, che possono essere individuati nella sua cultura, i quali dovrebbero essere tenuti presenti quando si parla di questo paese e senza i cui si rischia di proporre al pubblico analisi fallaci parziali.

La globalizzazione e la cultura russa

Il paese dispone sicuramente di una cultura forte e profonda. L'identità russa è vissuta giorno dopo giorno dai cittadini di questo paese con consapevolezza (con le dovute eccezioni: ES. vedi Caucaso). Nonostante ciò la cultura russa è dotata di una capacità recettiva al livello culturale che impressiona anche i più scettici. La cultura occidentale è sempre stata monolitica e caratterizzata da un forte legame tra i significati sociali e i soggetti. L'era post-moderna, tuttavia, ha allentato questo legame creando una situazione di confusione tra la popolazione occidentale che a causa di ciò affronta una profonda crisi a vari livelli. La Russia invece ha sempre avuto una cultura più fluida, meno impregnata di significati profondi. Il carattere mutevole della cultura russa ha permesso a questo paese di entrare con successo nella globalizzazione ricevendo attivamente gli in-put provenienti dall'occidente in conseguenza alla caduta delle URSS. Oggi potrebbe essere strano per qualcuno vedere Mars e Coca cola sugli scaffali dei supermercati di Mosca e San Pietroburgo ma la realtà è che la Russia è un paese che è riuscito a entrare con successo nella globalizzazione, riempiendo il GAP culturale con i propri partner che invece, paesi come Giappone e Cina, faticano ancora a riempire.

Delusione e rabbia

alla caduta dell'Unione Sovietica molti erano gli entusiasti in merito agli avvenimenti in corso. Coloro i quali erano stati delusi dall'utopia comunista vedevano nella democrazia occidentale e nel libero mercato la speranza per uno sviluppo più umano e un benessere più diffuso. Tali speranze sono state deluse pesantemente. C'era un detto tra le persone durante l'inizio degli anni 90: “tutto quello che ci avevano deto sul omunismo era falso ma tutto quello che ci avevano detto sul capitalismo era vera”.
L'occidente (e soprattutto Washinton) negli ultimi 20 anni ha trattato Mosca più come un Jonior partner che come un alleato. Invece di cooptare la nazione in un framework comune si è cercato di dominare e controllare la nazione.
Oggi quando si parla delle relazioni occidentali in Russi, speso si fa riferimento a Shakashvili e a come la sua fiducia nell'occidente lo abbia portato alla rovina. L'Europa e gli stati uniti sono visti come inaffidabili ed egoisti;. dei rivali pronti a i
diffidenza e isolamento. È molto diffusa nell'opinione pubblica russa l'idea che il paese “basti per se stesso” e che l'alleanza con i propri vicini (soprattutto l'Europa) sia un sintomo di debolezza. Le promesse fatte dagli altri appaiono al cittadino russo come bugie e inganni di cui bisogno diffidare. Il vero fallimento dell'occidente in un certo senso non è la debolezza nella risposta alla crisi moderna ma l'incapacità di attirare la russai verso un progetto e un obiettivo comune.

Il comunismo

Il comunismo spesso è affiancato a quella che è l'esperienza nel nazzifascismo in Europa. Per quanto però i due ragimi hanno commesso atrocità indicibili essi hanno scatenato una reazione diversa al livello culturale all'interno delle rispettive popolazione. L'Europa ha condotto nei confronti delle sue esperienze totalitarie una vera e propria damnatio memoriae. Ogni riferimento o accenno che si fa in merito, provoca sconforto al livello emotivo nella gente e i temi devono essere trattati con somma attenzione. Il comunismo in Russia invece ha lasciato un segno più evidente all'interno della cultura nazionale. Il popolo vede i 70 anni di regime bolscevico come parte della propria storia e non come un cancro da rigettare. Invece di un errore, il russo medio pensa il comunismo come una fase di transizione, uno stadio che è stato percorso dalla società nel XX secolo come lo sono stati il terrore francese o la rivoluzione inglese per l'Europa in tempi anteriori. Il mausoleo di Lenin e le stelle rosse de Cremlino non sono quindi da guardare come l'indefessa resistenza dell'ideologia comunista al capitalismo. Al contrario essi sono simboli della storia della Russia e il patrimonio culturale della nazione e del suo popolo.

La Volontà di Potenza

La Russia è e sempre sarà Uno dei punti centrali della geopolitica e della storia mondiale. La nazione è geograficamente troppo estesa e troppo ben collocata nello scacchiere internazionale per avere un significato secondario nella politica internazionale.
Ogni politica di forza nei confronti della Russia sarà sempre destinata a fallire. Più pressioni si metteranno contro Mosca e più questa reagirà in modo imprevedibile e violento. La Russia vuole giocare secondo le proprie regole e difficilmente ciò cambierà in futuro.
La maniera più efficiente per relazionarsi con questo paese non è il dominio ma la reciprocità nei rapporti.
È mia personale opinione che non ci potrà mai essere un progetto di Europa comune che venga portato avanti con successo senza la Russia a farne parte. Con ciò non voglio affermare che la Russia sia parte del continente europeo ma piuttosto che il il continente europeo non può fare  ameno della Russia. 

martedì 14 luglio 2015

Storia in Laboratorio: Un progetto che ha sfiorato il successo



PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - INIZIATIVE PER IL 70° ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA E DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

Ammesse al contributo dello Stato solo 32 su 155 domande presentate.

GRADUATORIA DEFINITIVA

http://www.centenario1914-1918.it/sites/default/files/articolo/allegati/2987/graduatoria_definitiva_avviso_70_anniversario_resistenza_e_guerra_di_liberazione.pdf

3 Luglio 2015. Bandi e Gare 
Graduatoria definitiva delle iniziative per il 70° della Resistenza

Si pubblica la graduatoria definitiva delle Iniziative per il 70° Anniversario della resistenza e della guerra di Liberazione.

Al riguardo si comunica che risultano cofinanziabili le iniziative classificate dalla 1° alla 32 ° per un importo totale pari a € 1.821.580,00, preso atto che le somme rese disponibili alla data di pubblicazione della presente graduatoria risultano pari a € 1.825.000,00 come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 Giugno 2015.

1
Associazione nazionale partigiani d’Italia ANPI Comitato Nazionale
I gruppi di difesa della donna
93,59 punti

2
Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Banca dati Partigiani meridionali nella Resistenza piemontese
89,83

3
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI (A.N.P.C.)
Resistenza 70°
87,85

4
Fondazione Archivio Diaristico Nazionale onlus
Liberazione i diari raccontano
87,30

5
Federazione Italiana Associazioni Partigiane (F.I.A.P.)- Milano
Europeismo e antifascismo - I fatti e i protagonisti
87,06

6
Fondazione Brigata Maiella - Abruzzo
Orme oltre la neve - Fino a scalfire le pietre - ecc.
86,63

7
Associazione Museo storico della Resistenza Fosdinovo (MS)
Paesaggi della Memoria - Strumenti multimediali per una rete dei musei della Resistenza
86,05

8
Associazione nazionale partigiani d’Italia ANPI Comitato Nazionale
Guerra alla violenza - Per un atlante della violenza nazifascista ai danni dei partigiani
85,77

9
Associazione nazionale vittime civili di guerra ONLUS
Testimoni
85,58

10
Istituto ALCIDE CERVI
Memorieincammino.it - Una piattaforma digitale per la storia delle donne nella seconda guerra mondiale
85,28

11
Istituto Regionale Storia del movimento della liberazione
La difficile Resisistenza sul fronte orientale italiano - Storie e vicende di donne e uomini nella lotta di Liberazione
84,94

12
Istituto Gramsci Siciliano
Il ruolo della Sicilia nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione
84,94

13
Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia
Progetto ResistenzApp. La resistenza e le nuove tecnologie
84,59

14
Fondazione Antonio Gramsci onlus - Roma
Archivi della Resistenza. Progetto di digitalizzazione dei documenti conservati presso la Fondazione lstituto Gramsci - lstituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'ltalia contemporanea - Fondazione Gramsci di Puglia
84,29

15
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA COMITATO CENTRALE
Individuazione e riordinamento del materiale archivistico e bibliografico posseduto dall’ANMIG, con particolare riguardo per la documentazione inerente la storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione finalizzato all’organizzazione di un centro di documentazione
84,05

16
Federazione Italiana Associazioni Partigiane (F.I.A.P.)- Milano
Digitalizzazione e pubblicazione On-Line de “I Quaderni della F.I.A.P.”
83,44

17
Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione- Inquadrati nei reparti regolari delle forze armate
Il Gruppo di Combattimento “Folgore”
83,09

18
Associazione partigiani OSOPPO FRIULI
L'eccidio di Porzus. Storia e memoria a settanta'anni dall'eccidio 1915-1945
83,09

19
Federazione Italiana Associazioni Partigiane (F.I.A.P.)- Milano
Ordinamento e valorizzazione dell’Archivio storico della Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane F.I.A.P. Storia della F.I.A.P.
82,82

20
Associazione Nazionale reduci dalla prigionia dall’internamento dalla guerra di liberazione e loro familiari
LeBI - Lessico biografico degli IMI - Internati Militari Italiani
82,08

21
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea onlus
“Se non agissi così, rinnegherei me stesso”. Gli ebrei italiani nella Resistenza per la lotta di Liberazione nazionale (1943---1945). Progetto per la Pubblicazione Linked Open Data (LOD) dei nomi, delle storie e dei documenti sugli ebrei Partigiani
81,67

22
Associazione Nazionale ex Deportati nei campi Nazisti - A.N.E.D
1945! Io avevo 13 anni. La guerra di noi ragazzi
81,32

23
Associazione Raggruppamento Divisione Patrioti Alfredo Di Dio – Busto Arsizio (VA)
Digital library per un museo aperto
81,22

24
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA COMITATO CENTRALE

Progetto “Pietre della Memoria” - concorso per gli studenti delle scuole “Esploratori della Memoria”
81,14

25
Associazione Nazionale Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna
Oggi in Spagna domani in Italia. La Resistenza antifascista attraverso le biografie dei volontari antifascisti italiani nella guerra civile spagnola. Nuove fonti digitali
80,97

26
Comune di Stazzema (LU)
Sant'Anna di Stazzema. Nuovi strumenti di conoscenza per il Parco Nazionale della Pace: verso una Fabbrica dei Diritti
80,36

27
Regione Umbria Istituto per la storia dell’Umbria Contemporanea (PG)
Memorie cantate. Guerra, rastrellamenti, stragi nella cultura orale dell'Appennino Umbro-marchigiano
78,69

28
Associazione nazionale partigiani d’Italia – Comitato Provinciale Firenze
L'antifascismo nelle fabbriche fiorentine
73,54

29
Centro Studi Piero Gobetti - Torino
Uomini e donne della Resistenza
64,00

30
Istituto Gramsci Siciliano
Celebriamo il 70° anniversario della Liberazione
63,74

31
Associazione Nazionale Divisione Acqui (AR)
L'eccidio di Cefalonia e Corfù: memoria e testimonianza di soldati trentini_Le donne di Cefalonia_La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943…..ecc
62,38

32
Comune di Marzabotto (BO)
"25 aprile a Monte Sole" - commemorazione Eccidio di Marzabotto
61,78

                 PRIME DELLE DOMANDE ESCLUSE


33
Università degli Studi di Roma Tor Vergata - Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali
Per un atlante storico-geografico dell'altra Resistenza. Il Mezzogiorno d'Italia tra l'estate del 1943 e quella del 1944.
57,92

34
MIBAC Archivio Centrale dello Stato - Roma
Banca dati dello schedario "RICOMPART"
57,58

35
Istituto Storico della resistenza in Toscana ONLUS
Per un archivio digitale dei luoghi della Resistenza in Toscana
53,83

36
Istituto Nastro Azzurro – Sede centrale
Storia in laboratorio
53,74

venerdì 10 luglio 2015

Federazione Romana del Nastro Azzurro. Tommaso Gramiccia e gli Incontri

Mercoledì del Nastro Azzurro:
 “Gabriele d'Annunzio soldato”

di
 Anastasia Latini


Il tema trattato nell'ultimo incontro dei “Mercoledì del Nastro Azzurro” è stato particolarmente importante non solo per gli appassionati di storia militare ma anche per gli appassionati di letteratura.
Nella sede di Piazza Galeno si è tenuta la conferenza su “Gabriele d'Annunzio soldato”, per porre sotto una nuova luce le gesta di un grande scrittore la cui esperienza militare, benché fondamentale per la sua formazione, viene spessa posta in secondo piano rispetto ai suoi meriti letterari.
Il prof. Edoardo Bosio, storico, ha presentato lo scrittore come un eroico combattente non solo nelle vesti di fante, ma anche sul mare e nella dimensione a lui più cara, il cielo, e ha evidenziato il suo contributo all'impegno bellico come propagandista.
E' proprio per ricoprire quel ruolo che venne fatto rientrare in patria dalla Francia, dopo che vi si era rifugiato per i suoi problemi economici dovuti al suo vivere dispendiosamente, situazione che lo porterà ad essere assediato dai creditori e dagli ufficiali giudiziari.
Tornato in Italia nel 1915 si schierò subito a favore degli interventisti appellandosi ai miti italiani del Risorgimento e della Patria che lo portarono a compiere spericolate azioni, soprattuto come aviatore, più importanti dal punto di vista simbolico che militare.
Rimangono negli annali gesti come il volo verso Trieste in cui lanciò manifesti propagandistici e la beffa di Buccari, la quale ebbe molta presa sul morale degli sfiduciati combattenti italiani, risollevandone il morale.


Queste imprese gli valsero molte onorificenze tra cui una Medaglia d'Oro al Valor Militare, tre Medaglie d'Argento e una Croce al Merito di Guerra, oltre ad un titolo nobiliare.
Il Vate fu un personaggio di estrema importanza, amato e odiato dai suoi contemporanei: circolano varie versioni di come la notizia della sua morte, il primo marzo 1938, venne accolta da Mussolini, il quale nonostante fosse in rotta con il poeta volle per lui i funerali di Stato.
La conferenza ha percorso queste e molte altre imprese, come quella di Fiume che fu il coronamento delle sue imprese militari, alla presenza della sua pronipote, sig.ra Margherita
d’Annunzio, il presidente Tommaso Gramiccia e gli aderenti della sezione romana.

(latini.anastasia@gmail.com)


domenica 7 giugno 2015

Incontro Estivo del Club Ufficiali Marchigiani

Carissimi 
Amici e Soci 
del Club Ufficiali Marchigiani (CUM),

 in qualità di facente parte del Consiglio Direttivo e deputato insieme ad altri sodali all’organizzazione dell’incontro in oggetto,mi scuso con Voi se mi faccio vivo solo ora, dopo la mia ultima email del 27 maggio u.s. (che suggerisco di riguardare), 
 nell’aggiornarvi su quanto posto in essere  per l’Incontro in oggetto!
     
 Durante questo lasso di tempo, si è provveduto ad:
- “assemblare” con il Comune di Camerino (impelagato fino al 31 maggio u.s. in problematiche connesse con le Elezioni Regionali) 
il Programma dei due giorni nei suoi minimi particolari
Ciò è stato possibile anche al fondamentale aiuto sul posto del Socio Col.(GdF)Paolo  Papetti! Tale programma Vi sarà trasmesso nei prossimi 3-4 giorni;
- aggiornare i dati di molti Sodali sulla Banca Dati (come tutti dovrebbero sapere l’aggiornamento è di competenza del singolo Socio, che purtroppo  non sempre fa) e sulla mail-list del CUM!
Pertanto diversi di Voi riceveranno ora  per la prima volta notizie sull’Incontro estivo del Club a Camerino, ma ancora in tempo per intervenire ( ci sono ancora 3 settimane).
Comunque il programma dell’incontro, 
che si terrà nei giorni 27- 28 giugno 2015, prevede:
Sabato 27 giugno:
- 11.00 - 15.00:  arrivo, sistemazione in Hotel “ I Duchi” e pranzo libero;
- 15.00-15.15: ritrovo presso parcheggio di Via E. Betti;
- 15.15 - 17.00  visita al Convento di Renacavata ;
      - 17.00 - 19.30  Assemblea Ordinaria dei Soci presso una sala del Comune di Camerino.

Al termine breve presentazione da parte del Magg. Gen. Massimo Coltrinari (del Comitato Scientifico del CUM) 
del libro “Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Giugno-Luglio 1944”.

Per le Signore e per tutti coloro non interessati all’Assemblea dei Soci, visita guidata al Centro di Camerino;
- 20.30  cena presso l’Agriturismo “Arcate di Sant’Angelo”.

Domenica 28 giugno:
- 09.00 - 10.15 : ritrovo  e Visita il Palazzo/Castello di Borgo Lanciano;
- 10.15 - 13.00  visita guidata alla Città di Camerino tra cui i musei civici e la pinacoteca nei locali del Convento di San Domenico;
- 13.30 -15.50 pranzo presso ristorante dell’Hotel “I Duchi” con ringraziamenti;
16.00 saluto ai convenuti.

IMPORTANTE per chi riceve per la prima volta notizie sull’evento si precisa che sono stati già prescelti:
l’Hotel “I DUCHI”, al centro di Camerino, ove pernottare per coloro che lo desiderano (la prenotazione è a cura dei singoli Soci). Faccio presente per chi vuole avvalersi di tale Hoteloccorre prenotare il prima possibile in quanto nei giorni 27-28 giugno a Camerino ci sarà pure una manifestazione del CONI;
l’Agriturismo “ARCATE DI SANT’ANGELO” per la sera del 27 giugno p.v.;
il Ristorante “I DUCHI” per il pranzo della domenica 28 giugno p.v..
In allegato i costi sia dell’Hotel sia della cena e del pranzo (molto di favore per i Sodali)!

Le ADESIONI all’Incontro estivo del CUM 
( sia per enterambi i giorni sia per la sola domenica 28 giugno p.v.) 
DEVONO PERVENIRE
 ( mettendo nella segnalazione per email tutti gli Ufficiali, di cui sotto, indicati come Focal Point) 
ENTRO E NON OLTRE I 21 GIUGNO P. V.

Nominativi dei FOCAL POINT PER INFORMAZIONI E CONFERME:
- Gen. D. Maurizio LEONI: cel. 335.7807451 (leoni.maurizio@alice.it)
- C.V. Varo BENUCCI:  cel. 335.5241899   (varo.benucci@marina.difesa.it)
- Magg. Alessio PANFOLI: cel. 347.4834381 (alepan@hotmail.com)
- Cap. Francesco ODDI: cel. 337.1014581 (francesco.oddi@esercito.difesa.it)

Inoltre  sabato 27 giugno p.v. (dalle ore 17.00 - 19.30) ci sarà, presso una sala del Comune, l’Assemblea Ordinaria dei Soci 
con rinnovo delle “Cariche Sociali”.

In allegato trovate anche:
copia dello Statuto, estrapolato dal nostro Sito (www.ufficiali-marche.it);
- lettera del Presidente  del CUM  di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci con gli argomenti posti
 all’Ordine del Giorno, nonché indicazioni sul rinnovo delle “Cariche Sociali”;
specchio 
specchio  da compilare a cura di ogni Socio e rispedire per email ai Focal Point (sopra elencati) 
entro il 20 giugno p.v.!
Nello specchio sono riportate le seguenti caselle/voci: 
delega dell’Associato  per farsi rappresentare da altro Socio;
Desiderate” del Socio di voler far parte: del  Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo, delComitato Scientifico o come   Segretario. Sono “desiderate” perché è l’Assemblea dei Soci o il Consiglio Direttivo che stabilisce le nomine (ove non prefissato anche il numero).

Chi non potrà essere presente è pregato di delegare altro Socio che invece parteciperà!
Ci si aspetta, inoltre, molte candidature specie da parte dei Soci piu giovani al fine di dare sempre maggiore impulso al CUM 
unico Club approvato con Decerto del Ministro della Difesa di cui DOBBIAMO ESSERNE ORGOGLIOSI E QUINDI PARTECIPATIVI!

Convinto di una Vostra “massiccia” partecipazione all’incontro (che sarà, come sempre, interessante, piacevolissimo e schivo da ogni puro formalismo) Auguro a Voi , unitamente ai Vostri Cari tutti, un sereno piacevole fine settimana 
 Gen. Maurizio LEONI

Il sottoscritto Massimo Coltrinari 
fa voti affinche
 l'Ammiraglio Marcantonio Trevisani sia uno dei nostri nel Club Ufficiali Marchigiani
Ammiraglio Marcantonio Trevisani

giovedì 4 giugno 2015

Polverigi 22 maggio 2015. Ciclo "Capire la Grande Guerra. Testo I Conferenza

DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA ALLE PRIME QUATTRO BATTAGLIE DELL’ISONZO

La mancata soluzione del problema strategico
e la mancata soluzione del problema tattico

 di 
Massimo Coltrinari

Austria e Germania erano convinte che nel 1914 sarebbero state in gradi di sconfiggere rispettivamente Serbia e Francia, prima e Germani, poi, in una guerra breve e risolutiva. In questo modo avrebbero ridisegnato gli equilibri europei a loro favore. In questo grande disegno l’Italia, ritenuta non all’altezza della situazione, poteva anche stare fuori. Bastava tenerla a bada in modo tale che rimanesse neutrale non passando al campo dell’avversario. Bastavano delle concessioni più o meno consistenti, tanto a guerra vinta tutto si sarebbe di nuovo messo in discussione.

Dal punto di vista militare questa neutralità fu una vera sorpresa. Cadorna, capo dell’Esercito ebbe conoscenza della posizione dell’Italia solo il 2 agosto direttamente da Sonnino, mentre ancora era a studiare la Convenzione militare firmata all’interno della Triplice nel marzo  1914.  Da una alleanza prettamente difensiva si deve passare ad una situazione di attività operativa se non addirittura offensiva. La situazione militare
 2 agosto: il Governo delibera misure parziali per rafforzare l’esercito, ma esclude la mobilitazione voluta da  Cadorna.
24  ettembre: il Governo decide di rimandare l’eventuale intervento alla primavera. Rinviata la mobilitazione sono create le unità di Milizia Mobile: 51 reggimenti di fanteria inquadrati in 25 brigate, in aggiunta alle 48 esistenti , e 13 reggimenti di artiglieria da campagna.
25   
Sparita ogni differenziazione tra reggimenti di linea e reggimenti bersaglieri, la fanteria italiana viene ad essere distinta in due componenti, una destinata ad operare sui terreni che permettono lo spiegamento in massa, l’altra, più piccola, ad agire in montagna.
Per l’esercizio 1914-1915 la forza bilanciata era salita a 275.000 uomini, con 14.000 ufficiali. Alla mobilitazione il richiamo delle classi incorporate tra il 1896 ed il 1914 avrebbe fornito 1.550.000 uomini
Il 1° marzo: viene adottata la “mobilitazione rossa” che prevede una radunata per fasi dietro uno schermo di copertura. Le operazioni si intensificano il 4 maggio ma si completano soltanto a giugno inoltrato.

Il problema strategico dell’Esercito Italiano è complesso, ma all’attenzione da molto tempoNel 1871 il Piano generale di difesa dell’Italia (Commissione Permanente per la Difesa dello Stato) prevede un’azione ritardatrice nelle vallate alpine e risolutiva in pianura, con linee successive di resistenza appoggiate a ostacoli naturali e rafforzate da fortificazioni permanenti (Adige, Mincio-Po, Appennino Tosco-Emiliano).  Nel 1880, con il generale Giuseppe Pianell  (Comitato di Stato Maggiore Generale. Il Ten. Gen. Giuseppe Pianell (1816-1892)  sarà Presidente del Comitato di Stato Maggiore Generale dal 1874 al 1880), la prima linea viene portata al Piave, la linea principale all’Adige, la terza sul Mincio-Po.
Con lo Studio circa la difensiva e l’offensiva nord-est (1885-1886, generale Enrico Cosenz), l’occupazione avanzata viene spinta sul Tagliamento, ma la linea principale di difesa rimane sul Piave, ideale base di partenza per un’azione controffensiva.
In caso di guerra di coalizione, Cosenz (Ten. Gen. Enrico Cosenz (1820-1898) sarà Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 1882 al 1893). ipotizza un’offensiva immediata attraverso l’Isonzo su Vienna lungo le direttrici di Lubiana e Tarvisio, con azioni minori verso Lavarone e Dobbiaco, a protezione del fianco sinistro.
A Cosenz succede il Generale Tancredi Saletta ( il Ten. Gen. Tancredi Saletta (1840-1909) Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 1896 al 1909) che studierà a fondo le ipotesi di Consez e via via le perfezionerà ed adatterà alla situazione.


Nel 1912 il generale Alberto Pollio (Ten. Gen. Alberto Pollio (1852 – 1914) Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 1908 al 1914)  ipotizza di spostare verso oriente il baricentro dell’esercito rafforzando l’occupazione avanzata e proiettando lo schieramento sul Tagliamento, grazie alle maggiori potenzialità della rete ferroviaria e alle fortificazioni alpine.
Nell’agosto del 1914 Cadorna riprende il disegno operativo di Cosenz collocandolo in un più ampio quadro di coalizione: puntare sulla Sava per collegarsi con serbi e russi in Ungheria.
 Con la nomina a Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di Luigi Cadorna  la situazione si focalizza. Viene emanata, il 21 agosto 2014,  una Memoria riassuntiva circa un’azione offensiva verso la Monarchia Austro-ungarica durante l’attuale conflagrazione europea, Le successive direttive non indicavano obiettivi strategici  ma solo obiettivi ravvicinati, limitandosi a dire che, dopo la mobilitazione e la radunata, “le operazioni si svolgeranno secondo l’impulso del Comando Supremo”.  In pratica si vive alla giornata, vedendo quello che la situazione avrebbe suggerito.

Discende dal problema strategico vi era il problema tattico.
Dominava in questo campo il tema del “Campo di battaglia “Vuoto”. Dalle guerre napoleoniche alla guerra anglo-boera si  era consolidata l’idea che una fanteria ben addestrata potesse trasformare il campo di battaglia in uno spazio vuoto ed impercorribile
Le dimensioni di questo spazio vuoto erano cresciute con i progressi della tecnologia degli armamenti, con una forte accelerazione nell’ultimo quarto del XIX Secolo

Parallelamente all’idea che una fanteria modernamente equipaggiata possa fare del campo di battaglia uno spazio vuoto si consolida l’idea che un’altra fanteria altrettanto bene addestrata sarebbe in grado di serrare le distanze fino al momento dell’assalto purché adeguatamente preparato
Il concetto ispiratore è costruire una solida base di fuoco con cui indebolire l’avversario per poi travolgerlo con l’urto.

La guerra russo-giapponese conferma l’efficacia delle moderne armi da fuoco l’importanza della trincea  il valore dei movimenti aggiranti ,  rivalutando l’azione offensiva. Infine si solidifica il principio che “serrate le distanze sfruttando il terreno, il combattimento condotto con il fuoco è deciso dall’urto”


In Germania, si afferma l’idea che movimento ed urto siano possibili solo ottenuta la superiorità di fuoco con l’azione combinata dell’artiglieria e della fanteria. In Francia si attribuisce assoluta preminenza al movimento ed all’urto, e quindi all’azione della fanteria. Il compito di accompagnarne il movimento e prepararne l’urto spetta all’artiglieria da campagna con bocche da fuoco altamente mobili e ad elevata cadenza di tiro.

In Italia, le Norme generali per l'impiego delle tre armi nel combattimento (1887, 1891) disegnano un compromesso tra le due scuole: il fuoco rende possibile l’urto. Successivamente le Norme per l'impiego generale delle grandi unità in guerra (1903, generale Tancredi Saletta) sulla base delle lezioni della guerra anglo-boera evidenziano l'accresciuta importanza del fuoco e responsabilizzano i livelli di comando intermedi. ed infine, nel 1910 le Norme generali per l'impiego delle grandi unità in guerra, (1910, generale Alberto Pollio) rivedono le indicazioni precedenti sulla base degli eventi della guerra russo-giapponese.


Si arriva quindi al tanto discusso e criticato Libretto Rosso così chiamato ma che aveva come titolo “Attacco Frontale ed Ammaestramento Tattico, 25 febbraio 1915. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’esercito. Circolare n. 191 del 25 febbraio 2015” in cui Luigi Cadorna fissa i principi tattici di impiego. Vi scrive, tra l’altro : non è tuttavia da escludere che l’azione frontale possa diventare principale o la sola imposta dalle circostanze, specie quando – come nell’attuale conflitto – le fronti vanno assumendo estensioni enormi.”

 “…tranne casi eccezionalissimi la fanteria non può arrivare a sferrare l’assalto se prima l’artiglieria non le abbia spianato la via spezzando, coll’impeto e colla massa del suo fuoco, ogni resistenza avversaria nella zona d’irruzione.”
Le ondate d’assalto “…devono succedersi l’una all’altra, quasi come onde rincalzantesi, ciascuna esercitando l’impulso di una spinta vigorosa sulla precedente.”
La vittoria è oltre l’ultima trincea ma l’azione di rottura, necessariamente frontale, richiede:
         preparazione del terreno per sboccare a ridosso delle trincee avversarie
         demolizione degli elementi dell’organizzazione difensiva
         continuità dello sforzo attraverso il succedersi delle ondate d’assalto
Premessa indispensabile è la preparazione d’artiglieria


Questo, secondo Luigi Cadorna, è la soluzione del problema tattico, a cui tutte le forze combattenti italiane si ispirano durante il conflitto.
Un Conflitto, che in sintesi, nel maggio 1915 ha visto l’Intervento dell’Italia, intervento che è il frutto di un processo decisionale che sancisce la crisi del regime liberale e le sue difficoltà nella gestione dei movimenti di massa.

Dal punto di vista strategico accentua le difficoltà dell’Austria-Ungheria ma non avviene in un momento favorevole e non può essere decisivo. in quanto l’Italia non vi si è adeguentamente preparata e per ragioni politico-diplomatico non riesce sfruttare la sopresa

Il conflitto è ormai una guerra di attrito che non lascia spazio alle ipotesi di manovra ed esalta la dimensione materiale, mentre sul piano tattico si cerca una soluzione che sblocchi lo stallo.


Con queste premesse le prime quattro battaglie dell’Isonzo non portano i risultati sperati.

mercoledì 3 giugno 2015

71° anniversario della fine della Battaglia di Aprilia.








Si è tenuto nella mattinata del 28 maggio presso l'Auditorium dell'I.I.S. “Rosselli” in Via Carroceto ad Aprilia il convegno “1944: APRILIA IN GUERRA” organizzato dall'Associazione “Un ricordo per la pace”.  E' questo il quarto convegno annuale organizzatodall'Associazione “Un ricordo per la pace” nella giornata del 28 maggio che ha come riferimento il 28 maggio 1944, data della liberazione dell'Agro Pontino dall'occupazione nazista. Dal 2013 tale data è stata istituzionalizzata dal Comune di Aprilia quale giornata commemorativa della “Battaglia di Aprilia” del 1944 in ricordo dei caduti, su proposta dell'Associazione “Un ricordo per la Pace”che ebbe l'adesione delle Associazioni d'Arma e Combattentistiche di Aprilia e di altre Associazioni locali. La manifestazione ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale. La vice-preside prof.ssa Aurora Scopelliti ha fatto gli onori di casa, in vece della dirigente d'istituto prof.ssa Viviana Bombonati, assente per pregressi impegni, accogliendo cordialmente i gentili ospiti. Presente al convegno l'Assessore alla Cultura del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia, che è intervenuta portando i saluti dell'Amministrazione Comunale. Dopo i saluti d’apertura Elisa Bonacini presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace ha presentato l'iniziativa e coordinato gli interventi. La manifestazione è stata onorata dalla risposta dell'Ambasciata Britannica che, pur non potendo partecipare con una propria delegazione, ha aderito all'iniziativa con un messaggio inviato dal Colonnello Duncan Venn, Addetto Militare per la Difesa dell’Ambasciata del Regno Unito, che è stato letto durante il convegno. Il Generale di Brigata Rino De Vito, Comandante dell'Esercito Abruzzo, cittadino di Aprilia, assente per motivi istituzionali ha fatto pervenire i suoi saluti ed auguri per il buon esito dell'evento. Hanno presenziato al convegno il Comandante della Stazione Carabinieri di Aprilia, maresciallo Michele Piccione ed il capitano Ivano Bigia, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia. Importanti relatori il Generale Luigi Marsibilio e il Generale Massimo Coltrinari; i temi affrontati nei loro interventi, rispettivamente "Anzio beach - Note a margine" e "Gli aspetti tattici dell’uscita dalla testa di ponte di Anzio", saranno inserite in un volume di prossima pubblicazionePresente al convegno il Generale Michele Miceli. Il convegno ha coinvolto alcune classi del “Rosselli” con i relativi docenti; presenti una delegazione dell'Associazione Arma Aeronautica di Aprilia e Franco Tantari di Campoleone. E' stato proiettato il documentario inedito “Voci della guerra” realizzato da Elisa Bonacini e dall'ing. Luca Congedo dell'Associazione “Un ricordo per la pace” con le testimonianze di alcuni civili e militari degli opposti schieramenti che combatterono nel 1944 sul fronte di Anzio: il soldato britannico Harry Shindler del reggimento Royal Electrical and Mechanical Engineers e il tedesco Wilhelm Millonigg , allora Tenente paracadutista della Luftwaffe . Tra gli invitati presenti Armando Fiorini, Pasqualino Nuti ed Ennio Borgia con le gentili consorti. Pasqualino Nuti è intervenuto raccontando alcuni momenti vissuti in quei drammatici giorni del 1944 che ha racchiuso nel volume “Aprilia - I giorni della guerra ….e gli occhi di un bambino” di recente pubblicazione. Nel corso dell'evento è stata visitata l'esposizione bellica permanente denominata “Un ricordo per la pace” sul tema “Aprilia in guerra : la battaglia di Aprilia”. La manifestazione è terminata con la deposizione di un omaggio floreale dell' Associazione “Un ricordo per la pace” al monumento in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi della battaglia di Aprilia ubicato nel piazzale dell'istituto, anche a nome del veterano britannico Harry Shindler, rappresentante in Italia della “Italy Star Association 1943-1945” . L'Associazione “Un ricordo per la pace” ed Harry Shindler sono stati i promotori dell'iniziativa dei memoriali realizzati dal Comune di Aprilia che sono stati inaugurati nelle cerimonie del 17 e 18 febbraio 2014, cui partecipò il cantante Roger Waters.

mercoledì 13 maggio 2015

Loreto. Con il Club Ufficiali Marchigiani 16 maggio 2015

Il Club Ufficiali Marchigiani, riconosciuto ufficialmente con Decreto
del Ministro della Difesa il 1 agosto 2006, è costituito dagli Ufficiali
delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato in servizio e
in congedo nati nella Regione Marche e si pone tra i suoi obiettivi
statutari quello di promuovere attività quali conferenze e seminari
volte a favorire la divulgazione e la valorizzazione della cultura
militare e delle Forze Armate nella Regione. Questo anno è stato
individuato il Centro di Formazione Aviation English di Loreto per
approfondire la realtà rappresentata dall’Aeronautica Militare, insieme
agli studenti universitari e delle ultime classi delle scuole
medie superiori provenienti dalle Province della Regione. In particolare
sarà analizzata la tematica dello spazio, frontiera di particolare
interesse per le implicazioni sia tecnologiche che umane per
chi opera in Forza Armata.


mercoledì 6 maggio 2015

Rivista Albatros Gennaio Giugno 2015

J


L'Albatros

Trimestrale Culturale
Rivista di Arte e Cultura Economia Società'
Roma
Via Rebora 21
Direttore Agostino Bagnato
Info@lalbatros.it


martedì 5 maggio 2015

ICAR; Newsletter Sistema Archivistico Nazionale. maggio 2015. Per nota

 responsabile della gestione, manutenzione ed evoluzione del Sistema Archivistico Nazionale - ha pubblicato la Newsletter SAN n. 35 del 5 maggio 2015. Per iscriversi alla Newsletter seguire il link:  http://www.san.beniculturali.it/web/san/iscrizione-alla-newsletter

Il SAN, aggregatore nazionale di risorse archivistiche, è aperto alla collaborazione delle Istituzioni interessate alla fruizione in rete del proprio patrimonio documentario.
 Al fine di proporre agli utenti l’offerta più esaustiva possibile e nell’intento di far emergere l’attività di ciascuna istituzione aderente, si  invita a segnalare alla redazione ICAR iniziative realizzate, in corso di realizzazione e/o quelle che si intendano realizzare; attività di gruppi di lavoro, comitati e commissioni; intese e convenzioni con soggetti pubblici e privati; progetti innovativi; percorsi tematici da rilanciare, valorizzare e rendere fruibili tramite il SAN. 


NOTIZIE IN EVIDENZA

Beweb – Beni ecclesiastici in Web e SAN in dialogo
In occasione della XXII Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici (Roma, 12-13 maggio) verrà presentata  la Convenzione stipulata tra l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’Istituto Centrale per gli Archivi circa il dialogo BeWeb e il Sistema Archivistico Nazionale.
È stato siglato il 10 marzo 2015 l’accordo tra l’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) e l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici (UNBCE) con l’obiettivo di rendere integrati e interoperabili i rispettivi due Sistemi, BEWEB – Beni ecclesiastici sul web e SAN (Sistema Archivistico Nazionale), aggregatore nazionale di risorse archivistiche. Vengono dunque condivisi i risultati dei progetti coordinati e promossi dall’UNBCE e in corso di realizzazione in molti archivi storici diocesani ed ecclesiastici in genere. In particolare, avranno ulteriore visibilità gli esiti del censimento dei soggetti conservatori, che mediante l’Anagrafe degli Istituti culturali ecclesiastici, è fonte ufficiale di censimento dei soggetti conservatori ecclesiastici (AICE), e le attività di ordinamento e descrizione degli archivi storici ecclesiastici (CEI-AR). Si favorisce, in tal modo, l’interoperabilità delle informazioni sulla base di comuni e condivisi standard descrittivi, nella convinzione che l’ubiquità di accesso e la disponibilità di  contenuti fruibili da remoto, costituisca un’esigenza prioritaria in un più ampio contesto di promozione della conoscenza e di valorizzazione del patrimonio documentario conservato sul territorio nazionale.

attraverso la interoperabilità dei 117 Archivi aderenti al Sistema Informativo degli Archivi di Stato-SIAS e degli Archivi non statali vigilati.
Aggiornati al 4 maggio i dati degli Archivi di Stato di: Agrigento, Ancona, Asti, Belluno, Biella, Benevento, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Como, Enna, Frosinone, Gorizia, Genova, Grosseto, Lucca, La Spezia, Macerata, Mantova, Padova, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Siena, Taranto, Treviso, Verona, Vibo Valentia, Vicenza e dell’Archivio Centrale dello Stato. Sono stati pubblicati i dati di più di 2200 Soggetti Conservatori non statali. E’, infatti, in corso un’attività di pubblicazione massiva sul Portale APEx di dati relativi ai 9236 soggetti conservatori non statali.  
L’Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR  ha completato, aggiornandolo periodicamente, il processo di riversamento in  APEx delle risorse archivistiche (soggetti conservatori, complessi documentari, strumenti, dati inventariali) pubblicate nel Sistema aderente al SAN, tramite la trasformazione dei metadati in formato EAG per i soggetti conservatori e in formato EAD APEx per gli strumenti di ricerca e i complessi documentari sino al livello di unità documentaria, garantendo attraverso un link la relazione con i relativi oggetti digitali. 


“Giorno della memoria” delle vittime del terrorismo e delle stragi

«La Repubblica riconosce il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, quale "Giorno della memoria", al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice». La legge 4 maggio 2007, n. 56, pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» n. 103 del 5 maggio 2007, istituisce una giornata dedicata alla memoria di tutte le vittime del terrorismo. Ogni anno, dal 2008, si tiene la manifestazione pubblica, alla presenza del Capo dello Stato e delle più alte cariche istituzionali che, per rendere omaggio alle vittime, ne riceveno i famigliari e i rappresentanti delle associazioni che li riuniscono.

PERCORSI TEMATICI


 
Sin dalle prime elezioni politiche del dopoguerra i principali partiti ed organizzazioni politiche italiane realizzano filmati di propaganda. In alcuni casi si tratta di lungometraggi, in altri di corti di pochi minuti che, grazie a proiettori ed apparecchiature mobili, venivano mostrati nelle sezioni, nelle case del popolo, nei luoghi di riunione e, nel caso di quelli della Dc e Comitati Civici, anche nel circuito dei cinema parrocchiali. Gli alti costi di produzione e le relativamente scarse occasioni per farli vedere – si tenga presente che per la proiezione nei luoghi pubblici era richiesto un “visto” di autorizzazione da parte delle forze di sicurezza, concesso con grande “attenzione” – decretano, negli anni a seguire, una limitata diffusione dei filmati di propaganda e un loro progressivo abbandono a favore di strumenti ritenuti ben più efficienti ai fini della propaganda politica.

La Fondazione Roberto Capucci , costituita nel 2005 con l'Associazione Civita, si avvale di un Comitato di Promotori di cui fanno parte il Centro di Firenze per la Moda Italiana, la Fondazione Edoardo Garrone, la Fondazione Museo del Tessuto di Prato, la Fundaciòn Santander, il Consorzio BAICR Sistema Cultura. La Fondazione é centrata sulle attività di conservazione e valorizzazione dell’Archivio Capucci, che ne costituisce il patrimonio fondante. L’Archivio conserva una vasta raccolta, iniziata nel 1951 e costantemente attualizzata, di abiti-scultura e di creazioni di alta moda, di bozzetti e disegni originali, di illustrazioni a colori e in bianco e nero, di foto e audiovisivi, ed una ricchissima rassegna stampa di ritagli originali. L'Archivio, inoltre, riconosciuto di interesse storico artistico dalla Regione Lazio nel dicembre 2007, è la testimonianza di una lunga quanto intensa carriera creativa del maestro, legata soprattutto allo sviluppo di temi plastici e cromatici che hanno fatto più volte paragonare le sue realizzazioni alla scultura e alla pittura. Nel dicembre 2006 un gruppo di lavoro si attiva per realizzare e sviluppare il sito web ufficiale della Fondazione ricco di informazioni riguardanti la biografia di Roberto Capucci, le attività della Fondazione, la promozione dell'Archivio storico. Nel luglio del 2007 viene inaugurato anche il Museo della Fondazione, con sede a Firenze all'interno della Villa Bardini, posta sulla riva sinistra dell'Arno, tra il Forte Belvedere e il Complesso Museale di Palazzo Pitti. La Fondazione ha come fine quello di conservare e promuovere la conoscenza dell'opera e del metodo di lavoro di Roberto Capucci per rilanciare il settore dell'alto artigianato e favorire le attività di studio e di ricerca.

PORTALE TEMATICO

Il Portale, nato dalla collaborazione tra diversi archivi italiani con l'obiettivo di raccogliere e rendere facilmente consultabile il materiale legato alla stagione del terrorismo ed alle stragi della criminalità organizzata, è stato inaugurato al Quirinale il 9 maggio 2011 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso delle cerimonie del Giorno della Memoria.

 I NUMERI DEL SAN

Si presentano i dati del Catalogo delle risorse archivistiche, della Digital Library e lo stato dei caricamenti da parte dei sistemi aderenti aggiornati al 28 aprile 2015.  Da ultimo integrati: Antenati. Gli archivi per la ricerca anagrafica; BOhisto - Bozen-Bolzano's History Online; Fondazione Istituto Gramsci – Roma; Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICRCPAL); Istituto Luigi Sturzo; Territori. Portale dei catasti e della cartografia storica.

GLI STANDARD DEL SAN


NIERA EPF - Norme italiane per l'elaborazione dei record di autorità archivistici di enti, persone, famiglie, II° edizione; Metadati relativi alle risorse archivistiche (soggetti conservatori, soggetti produttori, complessi archivistici, strumenti di ricerca) accessibili attraverso il Sistema Archivistico Nazionale; Metadati per la gestione degli Oggetti Digitali nel Sistema Archivistico Nazionale; Manuale operativo. Specifiche ed esempi per la realizzazione di mapping verso i tracciati CAT-SAN e METS-SAN; Esempi di file METS compilati; Sistema Archivistico Nazionale - SAN e NIERA EPF, Seminario di aggiornamento; Manuale operativo del redattore di back-office SAN. FAQ. 

ARCHIVI E BIBLIOTECHE DIGITALI

Giovedì 14 maggio alle 15.00 verrà presentato all'Università di Milano-Bicocca (Edificio U6, Aula Martini, piano -1, p.zza dell'Ateneo Nuovo 1) il nuovo portale Aspi – Archivio storico della psicologia italiana, completamente rinnovato nella piattaforma e nella grafica (la nuova versione sarà on-line per quella data, sempre all'indirizzo www.aspi.unimib.it).
Sarà anche l'occasione per presentare a Milano il software opensource COLLECTIVE ACCESS.
 
Nel sito Patrimonio culturale immateriale (PCI) dell’ICCD sono stati inseriti e resi disponibili on line i primi due inventari del patrimonio culturale immateriale redatti mediante l’utilizzo del modulo MODI-Applicazione alle entità immateriali (MODI-AEI), per la presentazione di candidature ai sensi della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (Unesco 2003). Si tratta dell’inventario delle Minoranze linguistiche calabresi (51 moduli fra minoranze albanesi, grecaniche e occitane) e dell’inventario della Falconeria (10 moduli relativi a Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana).

L' architettura e l'arte figurativa hanno dato luogo, spesso, in Europa ad interessanti forme di dialogo che hanno generato quelle identità uniche e riconoscibili tipiche di molte città storiche. In Italia e a Roma, in particolare, la "scrittura della città" si è manifestata non solo nell'organizzazione dello spazio ma nella successione del tempo facendo sì che la finalità dei luoghi cambiasse grazie, anche, ad una continua ri-attualizzazione degli stessi.
Si pensi, a riguardo, a quella sorta di  museo diffuso  che si trova a Roma, nel quartiere  Eur e costituito da sculture, mosaici, pannelli decorativi del Novecento a firma di Gino Severini, Depero, Enrico Prampolini, Fausto Melotti, Dino Basaldella (Mirko), Guerrini, Rosso, Morbiducci, Ercole Drei, sino ad arrivare, in anni recenti, ad Arnaldo Pomodoro. Artisti  ormai storicizzati e i cui lavori sono, oggi, esposti in mostre e musei nazionali ed internazionali.

ARCHIVI DELLE DONNE

 
Lo scorso 21 marzo 2015 presso l’Archivio di Stato di Firenze, l’Associazione Archivio per la memoria e la scrittura delle donne “Alessandra Contini Bonacossi”, ha presentato pubblicati nella collana “Scrittura e memoria delle donne” (Firenze University Press, 2014) i volumi: “In esilio e sulla scena. Lettere di Lauretta Cipriani Parra, Giuseppe Montanelli e Adelaide Ristori”, a cura di Caterina Del Vivo e Helle Busacca, Diario epistolare a Corrado Pavolini, a cura di Serena Manfrida.

 
Lavorare stanca, ma emancipa. Ovvero: lavoro e lotte in tempo di guerra, in tempo di pace. Impegno politico e consapevolezza femminile tra Resistenza e un lungo
Venerdì 17 aprile si è tenuto presso l’Archivio di Stato di Bologna il sesto incontro del ciclo ideato dall’Archivio stesso e dall’associazione “Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna”, con il sostegno dell’associazione culturale Didasco, dell’ANAI (Associazione nazionale archivistica italiana) – Sezione Emilia-Romagna e della Fondazione Argentina Altobelli, e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna.

Lo scorso 18 aprile 2015, a Firenze presso l’Archivio di Stato si è tenuta la mattinata di studi  Presenze femminili nella Firenze Capitale d’Italia, organizzato dall’Associazione Archivio per la memoria e la scrittura delle donne “Alessandra Contini Bonacossi” in collaborazione con l’Archivio di Stato di Firenze, nell’ambito delle Celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione di Firenze a Capitale  del Regno d’Italia.
 
Il 23 aprile 2015 la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (BSMC) ha promosso, presso la sua sede di palazzo Mattei di Giove, una tavola rotonda sul tema degli archivi delle donne, prendendo come spunto di discussione il volume Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti, a cura Paola Novaria e Caterina Ronco (Torino, Centro studi piemontesi / Ca dë studi piemontèis, 2014), nato dalla collaborazione tra l’Archivio delle Donne in Piemonte e la Regione Piemonte; Regione che lo ha inserito, come quarta pubblicazione, nella sua collana “Archivi e Biblioteche in Piemonte” (Direzione cultura, turismo e sport, Settore biblioteche, archivi e istituti culturali).

In occasione del 70° anniversario della Liberazione l'Archivio di Stato di Catania ha presentato  martedì 28 aprile 2015 il catalogo virtuale della mostra “I Gruppi di Difesa della Donna. Le volontarie della libertà dalla Resistenza alla nascita dell'UDI”. La mostra è stata organizzata all'Archivio di Stato di Catania dal 27 ottobre 2014 al 5 gennaio 2015, in collaborazione con l'UDI e l'ANPI di Catania.

OSSERVATORIO


Il progetto Procedamus (Procedimenti amministrativi delle Università degli Studi), promosso con la collaborazione della Direzione Generale Archivi del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, del Consorzio CINECA e dell’associazioneANORC, è il progetto di formazione-intervento in materia di procedimenti amministrativi nato per condividere metodi, strumenti, esperienze da mettere a fattor comune per la crescita del personale tecnico amministrativo.
 
Il volume “Diventare archivisti. Competenze tecniche di un mestiere sul confine” affronta, con un linguaggio chiaro, le tematiche legate agli sviluppi recenti della disciplina archivistica, coniugando prassi e metodologie consolidate con gli inevitabili cambiamenti nella produzione, gestione e conservazione dei complessi documentari legati alle moderne tecnologie.
 
L'associazione Arca Memorie si pone come strumento di conoscenza e riflessione sul tema della conservazione digitale, con particolare attenzione alle problematiche che un singolo cittadino deve affrontare nella gestione quotidiana e a lungo termine delle varie tipologie di oggetti digitali, prodotti da sé o ricevuti dalle Pubbliche Amministrazioni.
ArcaMemorie è un’organizzazione senza fini di lucro che si propone come gruppo di associati interessato alla tutela delle memorie digitali prodotte dai singoli cittadini.

Il Centro di ricerca Aspi - Archivio storico della psicologia italiana, in collaborazione con il nuovo Polo di Archivio storico dell'Università degli studi di Milano-Bicocca, ha presentato lo scorso 30 marzo presso l’Archivio di Stato di Milano il libro di Elisa Montanari “Sant’Isaia 90. Cent’anni di follia a Bologna” (editore Pendragon).
 
 L'ultimo numero di Comma: International journal on archives, la rivista annuale pubblicata a cura del Consiglio internazionale degli archivi (ICA), disponibile alla seguente url:
La rivista, edita dalla Liverpool University Press e destinata non soltanto a un pubblico di specialisti, ma a tutti coloro che sono interessati alla gestione e allo sviluppo degli archivi e alla professione archivistica, pubblica principalmente in inglese e in francese con abstracts forniti in sette lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, mandarino e arabo.
Comma è consultabile online alla seguente url: http://liverpool.metapress.com/content/122452/

Il 16 aprile, giorno della nascita di Charlot (nacque 126 anni fa a Londra), Enzo Pio Pignatiello e Riccardo Colucci hanno presentato il loro originale e ricchissimo volume edito da Pioda Imaging Edizioni: successi e popolarità di Charlie Chaplin in Italia, dal cinematografo alla Tv e ai cineclub, attraverso la critica, le canzonette, le raccolte antologiche, le colonne sonore.
"Eternamente Charlot", di Enzo Pio Pignatiello e Riccardo Colucci (Roma, Edizioni Pioda, 2015; pp. 276, ill., 8 tav. a colori; ISBN 978-88-6321-127-6.

Venerdì 8 maggio 2015, alle ore 10, nell'Aula Magna dell'Archivio Centrale dello Stato, si terrà l'incontro “Pubblici segreti. Documenti declassificati su terrorismo e stragi”, coordinato da Benedetta Tobagi e dal Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato, Eugenio Lo Sardo.
A un anno dalla direttiva del Presidente del Consiglio Matteo Renzi del 22 aprile 2014, che ha disposto la declassifica e il versamento della documentazione relativa alle stragi di piazza Fontana (1969), Gioia Tauro (1970), Peteano (1972), Questura di Milano (1973), piazza della Loggia – Brescia (1974), Italicus (1974), Ustica (1980), stazione di Bologna (1980), rapido 904 (1984), si intende realizzare una riflessione sugli esiti della direttiva stessa.

IL “DOCUMENTO DEL GIORNO”


Il "documento del giorno"Questa sezione, destinata ad arricchirsi costantemente di nuovi contenuti, ha lo scopo di valorizzare e rendere fruibile il Questa sezione, destinata ad arricchirsi costantemente di nuovi contenuti, ha lo scopo di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio documentario delle digital library presenti nel portale SAN e nei Portali Tematici a questo integratiArchivio brevetti e marchiAntenati. Gli archivi per la Ricerca AnagraficaArchivi degli ArchitettiArchivi della moda del NovecentoArchivi della musicaArchivi d'impresaArchivio storico multimediale del mediterraneo,Archivi del Novecento - La memoria in reteArchivio del mercante Francesco di Marco Datini (1335-1410)Friuli in prin - Anagrafe storica delle famiglie italianeGli spazi della folliaIl Catasto OnciarioCarte da legarePortale "Verdi on line"Giovanni Pascoli nello specchio delle sue cartePortale della Storia degli ItalianiRete degli archivi "Per non dimenticare"Territori.I documenti presentati giorno per giorno costituiscono una fonte significativa per chiunque voglia ricordare eventi storici, avvenimenti, anniversari, ricorrenze  o ricostruire il profilo e la biografia di protagonisti della storia del nostro Paese.

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