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martedì 14 luglio 2020

Tesi di Laurea: Le Truppe Coloniali ed il Valore MIlitare

Il Dott. Martino Luigi Moriggi ha discusso, nell'ambito del Mastre di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 Anno Accademico 2018-2019 presso la Università degli Studi N. Cusano telematica Roma la sopra indicata tesi di laurea. Copia della tesi è disponibile presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Roma Piazza Galeno 1, (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org) per la consultazione previa autorizzazione scritta dell'Autore

giovedì 2 luglio 2020

HA ANCORA SENSO CAMMINARE INSIEME PER CONDIVIDERE SPAZI DI RIFLESSIONE, IN UN PERIODO COME QUESTO, DOTATO DI SOFISTICATI MEZZI DI COMUNICAZIONE?

Carissimi,


Vi informo che abbiamo organizzato una “ROUTE di MEZZA ESTATE” per venerdì 10 LUGLIO 2020. L’incontro è previsto per le ore 19 a Polverigi, via della Baviera n.12 (consultare planimetrie allegate) dove potremo parcheggiare le nostre auto. Cercate di essere puntuali, come da stile scout, per realizzare bene l’incontro. Dal punto di ritrovo si procederà verso la casa di Mauro Vecchietti, dove affronteremo - nel migliore spirito scout – il tema “E’ in atto un cambiamento radicale della comunicazione, suggerito (imposto?) dalle nuove tecnologie. Riteniamo che abbia ancora senso camminare e dialogare insieme?”. Certo di fare cosa gradita, allego alla presente il pensiero che Antonio Levy ha inteso dedicarci, non potendo essere presente all’evento (ovviamente la sua presenza spirituale è come sempre garantita!). L’incontro sarà allietato da uno spuntino “frugale”: grigliata di salsicce, costarelle e fegatini! Contributo per la cena: offerta libera. Dopo l’incontro riprenderemo “insieme” il cammino sotto le stelle. La route avrà termine intorno alle ore 24. Sarà presente Don Claudio Merli, Parroco di Collemarino. E’ gradito un segno scout: ad esempio il fazzolettone o altro. La partecipazione dovrà essere gentilmente confermata a Paolo Bonfigli al n.349 6715159, al quale potrete rivolgervi per ulteriori chiarimenti logistici. Buona strada Paolo Gigli


HA ANCORA SENSO CAMMINARE INSIEME PER CONDIVIDERE SPAZI DI RIFLESSIONE, IN UN PERIODO COME QUESTO, DOTATO DI SOFISTICATI MEZZI DI COMUNICAZIONE? Il nostro amico Giandomenico mi ha chiesto di partecipare, almeno con un contributo scritto, alla Route di Mezza Estate, non potendo di persona per i motivi di salute a Voi noti; ho accettato di buon grado e spero, con questa breve nota, di rispondere utilmente. Indubbiamente, nel cercare di esprimere il mio punto di vista sull’argomento proposto, mi mancano gli spunti di riflessione derivanti dalle vostre parole, che avrebbero certamente arricchito l’analisi degli argomenti che mi accingo ad affrontare; spero mi scuserete per tutte le parzialità contenute in questo scritto. Nel metodo scout, che conosciamo, soprattutto per la branca Rover, si parla diffusamente dell’esperienza della “strada”, come luogo di incontro e di confronto con gli altri, e come mezzo metaforico di SERVIZIO verso tutti coloro che “incontriamo” lungo la strada della vita. Non a caso ci salutiamo con un “Buona strada”. Tuttavia, ritengo che le occasioni del cammino reale e non metaforico, sia in solitudine che in compagnia, e possibilmente in luoghi poco frequentati e in contatto con la natura, magari nel silenzio e nel buio della notte, permettano di parlare con noi stessi senza quelle interferenze e quelle distrazioni esterne che disturberebbero non solo la concentrazione, ma anche la sincerità dei nostri pensieri. Marciare insieme può costituire, il più delle volte, occasione per scambiarsi risposte alle nostre domande, chiarimenti ai nostri dubbi, argomenti per riflettere sulla necessità di portare correzioni a comportamenti o a convinzioni che nella “confusione” del vivere corrente non abbiamo il tempo né il modo di riconoscerci. Ciò senza sminuire, tuttavia, la ricchezza del cammino solitario, che consente una maggiore introspezione soprattutto nel silenzio notturno, rotto solamente dai rumore dei propri passi. E quando le condizioni lo permettono, la compagnia del manto stellare, nel quale è possibile riconoscere stelle e costellazioni, e misurare il tempo dal loro movimento, aiuta a mettere ordine ai propri pensieri e ai propri ricordi. Personalmente credo che nessuno strumento tecnologico possa intensificare o sostituire le esperienze che si possono vivere in solitudine o in compagnia silenziosa, soprattutto nelle marce notturne, ma anche in quelle di percorsi che consentono la visione del paesaggio o di sentieri boscosi. Inoltre ritengo che non sia secondaria la fatica fisica, che a volte accompagna il cammino, soprattutto su sentieri di montagna; tale fatica, come sappiamo bene, è spesso dura e ci invoglia a desistere o a fermarci per un riposo. Fermo restando che il riposo fa parte del cammino, la fatica è anche una misura della nostra tenacia, che ci porta a dirci “ancora un tratto …; dopo quel dosso …. ; sotto quella pianta …. e così rinviando anche di poco il momento del riposo ci alleniamo a resistere alla fatica, finché possibile, e rinforziamo la nostra tenacia. Inoltre la marcia non solitaria consente di parlare, e di sentire la condivisione della fatica; passare al compagno di cammino la borraccia per un sorso d’acqua è un gesto solo apparentemente di scarsa importanza!! Per questi motivi ritengo che le occasioni di incontro con amici comuni, attraverso il cammino e la fatica fisica siano ancora occasione di personale crescita interiore e di consolidamento delle amicizie. Non a caso, quindi, l’emblema della vita scout in età da rover è “la strada”! BUONA STRADA A TUTTI Antonio Levy, Giugno 2020

venerdì 26 giugno 2020

Un volume dedicato all'asso degli assi.

La Grande Guerra di Francesco Baracca


 Umanità e bravura: l’Italia che vince Spesso degli eroi si conserva un’immagine su cui si adagia la polvere del tempo. Ne La Grande Guerra di Francesco Baracca scritto da Maria Luisa Suprani Querzoli per i tipi di CartaCanta Editore (marchio del gruppo CAPIRE Edizioni), il passato ritorna a essere presente, vivo nel racconto documentato delle spaventose durezze e delle difficoltà con cui l’Asso dovette confrontarsi, senza mai perdere la propria umanità. Le condizioni proibitive dell’aviazione dei primordi e il verdetto implacabile che concludeva ogni duello aereo non riuscirono a intaccare la sua costanza e la considerazione del valore dell’avversario di cui seppe dare esempi concreti. L’autrice, dopo il racconto della meraviglia e delle diffidenze che circondarono la conquista dell’aria, ripercorre l’esistenza di Baracca dagli inizi della sua passione per il volo, avvalendosi delle lettere inviate alla madre e delle testimonianze di chi gli fu vicino.

 Il racconto dalla viva voce dei protagonisti che parteciparono all’esperienza tragica della guerra forse più disumana di sempre, restituisce l’immagine di un clima culturale non così diverso da quello di oggi. L’analisi dei documenti ufficiali austriaci permette poi all’autrice di giungere a un’ipotesi del tutto inedita sulla morte dell’Asso le cui dinamiche sono rimaste sconosciute fino ad ora: il confronto delle  deposizioni date nel tempo da colui a cui fu attribuito l’abbattimento dell’Asso italiano rivela una contraddizione che trova conferma in voci ufficiose che circolavano all’epoca in ambiente austriaco, non più riprese dagli studi che si sono susseguiti fino ad oggi. Ne esce un racconto avvincente, confortato dall’attendibilità dei criteri della ricerca storica.
 


Maria Luisa Suprani Querzoli
La Grande Guerra di Francesco Baracca
CartaCanta Editore pp. 296 18 euro Isbn 97888-85568-730
in libreria dall’11 giugno
Promozione e distribuzione: Messaggerie Libri

sabato 20 giugno 2020

Annuncio sessione di laurea

La Sessione di laurea estiva del
 Master di 1° Livello  in Storia Militare Contemporanea
 1796 - 1960
 si terrà in via telematica
 il giorno 2 luglio 2020 alle ore 15

lunedì 15 giugno 2020

30 Giugno 2020 : termine per la attivazione delle tesi di Laurea Sessione autunnale

COMUNICAZIONE
master in storia militare contemporanea 1796 -1960





In data odierna si comunic che le tesi per essere ammessi alla sessione autunnale del master in oggetto dovranno essere licenziate dal sottoscritto entro il 1 ottobre 2020. e consegnate entro il 10 ottobre 2020 alla segreteria master

 I signori frequentatori  interessati sono pregati di prendere contatto entro il 30 giugno p.v. attraverso la email didattica.cesvam@istitutodel nastroazzurro.org  con la Direzione Scientifica del master 

 Il ricevimento studenti è fissato come noto al Lunedi 9,30-13   16-10 

 Data la attuale situazione sanitaria si comunica che nei mesi di luglio ed agosto non si osserverà la pausa estiva accademica come prassi; pertanto i mesi a disposizione nonostante questo ne rimangono solamente tre;

 qualora questa invito non fosse raccolto la Direzione Didattica si riserva di rinviare il Frequentatore alla sessione invernale di laurea in quanto i tempi per una preparazione di una tesi di master (ovvero tre mesi) non si ritengono sufficienti per un elaborato che abbia una dignità scientifica.
Notizie in merito sono anche sulla piattaforma www.cesvam.org  (informazioni cesvam) (www.cesvam.org)

La Direzione Scientifica del Master

venerdì 12 giugno 2020

Tesi di Laurea: Eroi Dimenticati

Il Dott. Giorgio Madeddu ha discusso, nell'ambito del Mastre di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 Anno Accademico 2018-2019 presso la Università degli Studi N. Cusano telematica Roma la sopra indicata tesi di laurea. Copia della tesi è disponibile presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Roma Piazza Galeno 1, (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org) per la consultazione previa autorizzazione scritta dell'Autore

venerdì 5 giugno 2020

QUADERNI n. 1 del 2020


La rivista può essere chiesta gratuitamente dai Frequentatori dei Master: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
 Per info o collaborazione: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org


giovedì 28 maggio 2020

Giuseppe Bonacini, Volontario Ciclista Automobilista


Impressioni di guerra
   L'ardore patriottico dei Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915


Elisa Bonacini




Note di memoria su Giuseppe Bonacini   (Reggio Emilia 1892-1961) Dopo l'esperienza nei Volontari Ciclisti Automobilisti , si arruolò a fine 1915 nel Corpo dei Bersaglieri del  Regio Esercito. Durante la seconda guerra mondiale, seppure mutilato di guerra, fu Comandante del Distretto militare di Reggio Emilia.

Ricordi di famiglia

La figura di mio nonno Giuseppe, che non ho mai conosciuto, poiché morì nel 1961, dopo una lunga ed inesorabile malattia quando avevo solo pochi mesi,  mi è stata comunque sempre familiare, poiché la sua foto e quella di mio zio Dante, amatissimo figlio morto in prigionia nel 1943 in Russia, hanno troneggiato per decenni su un mobile della nostra sala da pranzo.
Insieme, entrambi in divisa, entrambi Bersaglieri, entrambi intrisi di un forte “amor di patria”, tanto   da portare il padre a non interferire sul percorso militare del primogenito Dante di soli 20 anni disponendone nel ruolo di Comandante del Distretto Militare di Reggio Emilia la partenza per il temibile fronte russo nel settembre 1942, da cui non fece  più ritorno.
Non era necessario quindi si parlasse di lui in famiglia, bastava un'occhiata alla sua foto per immergermi virtualmente in quei contesti di guerra, in quelle atmosfere epiche, in quelle gesta eroiche che la mia mente fantasiosa di bambina rendevano quasi tangibili, reali, simili a scene di alcuni films che vedevo talvolta in televisione od al cinema.
Tanti anni sono trascorsi, la vita è avanzata veloce con giorni spensierati, ma anche un grande dolore, la fine improvvisa di mio fratello Ostilio. A lui, bambino di pochi anni, nonno Giuseppe aveva raccontato la sua esperienza di guerra, immagino con quale minuzia di particolari, cercando di inculcargli un po' di disciplina e quel rispetto delle regole che per tutta la vita aveva perseguito.

“Il cassetto della storia”

 Solo dopo la morte dei miei genitori ho potuto aprire il cassetto dei ricordi, quel “cassetto della storia”, come amo definirlo, per tanti anni celato con quel pudore dei sentimenti comune a tutta quella generazione.
Ed ecco emergere documenti, fotografie, cartoline, lettere  conservate gelosamente e chissà quante volte lette e rilette, immagino con quale nostalgia....ed infine quelli che considero i gioielli di famiglia: il “diario di guerra e prigionia” di mio padre Ernesto,  internato militare in Germania  e dopo  l'8 settembre 1943  e l'Album di fotografie di mio nonno Giuseppe, volontario nel mitico Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti (V.C.A.) nel 1915 agli esordi della 1a Guerra Mondiale, dall'ironico titolo “Impressioni di guerra”: fotografie eccezionali,  straordinariamente conservate considerando  che hanno attraversato indenni un secolo e ben due guerre mondiali.
Scatti fotografici pieni di ironia e di voluta incoscienza per le azioni di guerra che da lì a poco  i  volontari avrebbero intrapreso, una full immersion nelle località più ridenti del lato orientale del lago Garda nei primi novecento.
Foto che rappresentano quei momenti storici animati da un fortissimo ardore patriottico per una Italia libera dall'oppressione austriaca. Dopo cento anni esatti, ho voluto condividere le mie emozioni con tutti voi.

La testimonianza di Osvaldo, compagno d'armi nei V.C.A.

Attraverso le parole dell'amico Osvaldo “compagno d'armi”, che compare pure in alcuni scatti fotografici , tratte da un articolo da lui scritto nel marzo 1961 su un giornale di Reggio Emilia pochi giorni dopo la morte ecco la descrizione di Giuseppe Bonacini e qualche ricordo di quei giorni condivisi negli aspri combattimenti sulle Alpi Venete.

Peppino era un emiliano, un tipo gioviale,un carattere forte, un animo generoso, un fisico robusto, un cuore semplice e puro.
“La sua caratteristica essenziale”così mi scrive il caro amico Maurizio da Gualdo Tadino “ era già indicata nel suo nome: la bontà, e la generosità. Certo, io credo il più generoso di quanti conobbi nel battaglione. Mi ricordo quandosi caricava anche dello zaino dell'eroico, ma fisicamente debole Manfredi, il mazziniano...”.
Come era premuroso e gentile verso gli amici, così era fermo e deciso nelle azioni guerresche.
E spingeva in sella i ritardatari ed aiutava in ogni modo i commilitoni.
E quante premure ebbe sempre per me!
Ricordo il suo allarmato accorrere quando, sul Costone dell'Altissimo uno shrapnel scoppiò
proprio sulla mia testa: Avevo sentito tambureggiare i pallini sulle foglie e sulle rocce, tutto intorno a me. “Osvaldo, sei ferito?” ansimo'. Io intanto mi tastavo una gamba, dove avevo sentito la percossa di un botto, nei calzoni avevo un foro: la pallottola la trovai l'indomani, affondata nella calza di lana.
Un giorno, sempre a Dosso Casina, noi due eravamo stati distaccati di pattuglia oltre la linea, quando giunse il primo rifornimento di viveri: il Battaglione ne era privo da un paio di giorni.
Al nostro rientro, più nulla era rimasto dei viveri. Noi eravamo morti di fame, fummo autorizzati ad andare a rifornirci nella lontana seconda linea.
A braccetto, un poco barcollando, tornammo dal sergente Pagano che, verso Redecol, dirigeva i servizi : “Date due gamelle di vitto a questi due! “ ordinò Pagano. Che scorpacciata facemmo!
Infilammo poi alcune pagnotte in un bastone e tornammo tosto tosto in linea.
Un capitano degli Alpini, notandoci sulla esposta mulattiera mentre le artiglierie del Brione ci avevano chiaramente presi di mira, ci aveva raggiunti e rimproverati.
“Ma signor Capitano”, aveva risposto Peppino, “siamo mezzo morti di fame!”
 E quando ci arruolammo per la seconda volta nei V.C.A., in Piazza S. Angelo (n.d.r. a Reggio Emilia) io e Adami firmammo l'arruolamento anche a nome di Peppino. E l'indomani, recatici a Reggio, Peppino lietamente ci ringraziò:” Avrei voluto vedere se eravate capaci di partire senza di me!”.

In seguito, dopo un breve periodo a Pesaro, fece domanda per frequentare il corso allievi ufficiali e partì per Laveno, dove lo rividi qualche mese più tardi, in occasione di una mia licenza.
Non appena nominato Aspirante, Peppino volò a Pesaro per trascorrere qualche giorno con noi.
Poi andò al fronte. Nel maggio 1917 fu ferito a Castagnevizza, ma nel mese di giugno raggiungeva il 1° Battaglione Bersaglieri Ciclisti, in zona di guerra
Nel giugno 1918 fu nuovamente ferito in modo grave da una bomba a mano in una coscia. (Lo vide trasportare in barella il nostro povero Carletto Rocca, che era tra i rincalzi). Abbisognò di lunghe cure :si può dire dovesse ad ogni medicazione subire il raschiamento dell'osso. “E' un santo” disse allora la suora che l'assisteva.
Nella seconda guerra mondiale, sebbene mutilato, ebbe funzione di comando del Distretto Militare di Reggio Emilia.






A Giuseppe Bonacini vennero conferite due medaglie d'argento al Valor Militare con le seguenti motivazioni:

 “Durante un intenso bombardamento col suo contegno calmo e risoluto incitava i propri dipendenti alla resistenza. Rimasto ferito abbastanza gravemente al viso da schegge di bombe a mano, si allontanava dalla linea solo dopo ripetuti ordini del Comandante della Compagnia”.
Castagnevizza, 26. 5. 1917 (decima battaglia dell'Isonzo)

“Comandante di un plotone, lo conduceva al contrattacco, incitando con l'esempio e con la parola. Assaliva poi d'impeto un gruppo di nemici, affrontando con sprezzo del pericolo, il loro violento tiro di fucileria e di bombe a mano. Rimasto ferito, continuava ad incitare alla resistenza i dipendenti”.
Sasson Piave, 20. 6. 1918 (Battaglia del solstizio o Seconda battaglia del Piave)

Il volume propone circa 100 ingrandimenti di fotografie tratte dall'Album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini (Reggio Emilia 1892-1961), volontario nel 1915 agli esordi della Prima Guerra Mondiale nella Terza Compagnia - Ottavo Plotone del Battaglione Lombardo del Corpo nazionale dei Volontari Ciclisti Automobilisti (V.C.A), un' organizzazione para-militare costituita da volontari civili,  istituita e regolamentata dal Ministero della Guerra del Regno d'Italia per la difesa della Patria .
Emergono dall'album frammenti di vita quotidiana in attesa degli scontri di guerra sulle Alpi Venete; scatti fotografici dove emerge la volontà di documentare ai posteri la mitica impresa e dove  si evidenzia  pure una grande ironia e lo spirito cameratesco del gruppo.
Un documento storico custodito gelosamente nel cassetti della famiglia Bonacini come un gioiello prezioso e che dopo cento anni da quei giorni torna alla luce per ricordare quegli uomini coraggiosi che vollero dare il proprio contributo per liberare l'Italia dall'oppressione straniera.
Il Battaglione lombardo dei V.C.A. si formò nell'aprile-maggio 1915. Ne fecero parte circa 500 uomini comandati dal capitano Carlo Monticelli.  Tra loro i più importanti esponenti del Futurismo, un movimento culturale ed artistico sviluppatosi nel primo novecento che fu tra i primi a caldeggiare l'intervento dell'Italia nel primo conflitto mondiale; nel gruppo il fondatore Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, Carlo Erba,  Ugo Piatti,  Luigi Russolo, Mario Sironi ed altri. Il loro slogan era: “La guerra, sola igiene del Mondo
Dopo un periodo di addestramento militare a Gallarate i Volontari Ciclisti Automobilisti nel luglio 1915  partirono da Milano in sella alle loro biciclette portandosi sulle sponde orientali del Lago di Garda; nella seconda metà di ottobre, mentre era in corso la terza battaglia dell'Isonzo, salirono sulle Alpi Venete nella zona del Monte Baldo ed il 23 ottobre parteciparono alla battaglia  nella quale  riuscirono a conquistare l'importante posizione strategica di Dosso Casina ( M. Altissimo).
Per il successo dell'azione militare fu determinante anche la partecipazione dei valorosi Alpini  del Battaglione “Verona” e di soldati del Genio.
Nel dicembre 1915 il Battaglione lombardo V.C.A. venne sciolto ed i volontari si arruolarono presto o vennero richiamati nell'Esercito regolare dell'allora Regno d'Italia; molti, tra cui Giuseppe Bonacini, entrarono nel Corpo dei Bersaglieri (Fanteria).
Il progetto della pubblicazione ha ottenuto la concessione del logo ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione  che  accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.




giovedì 21 maggio 2020

Master in Politica Militare Comparata Iscrizioni

Le iscrizioni al Master in Politica Militare Comparata, Strategia, Dottrina, Armamenti dal 1960 a oggi sono aperte. Info:www.unicusano.it/master

giovedì 14 maggio 2020

Master in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960. Sessione di Laurea



La Prima Edizione del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea si è conclusa venerdi 14 febbraio 2020 con la sessione di Laurea delle tesi dei frequentatori che hanno superato la fase propedeutica del corso. Di seguito i nomi dei laureati e il titolo della Tesi                                                                                                                                                                                                                                 
                                                                                                                                                                                                                                                                                    

1.      Cap. Dott. Michele Campanale
Prima guerra mondiale. La 35° Divisione sul fronte macedone. Gli scontri di quota 1050. Febbraio 1917 .ottobre 1918
2.      Dott. Fulvio Mallardi
Lo sbarco in Normanda: Analisi dell’operazione anfibia e ruolo strategico della presa di Cherburg
3.      Dott. Giorgio Madeddu
Eroi dimenticati. I decorati al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale nella memoria presente delal collettività iglesiense. Il valore militare nella battaglia di Monte Lemerle del 15-16 giugno 1916
4.      Dott. Luca Boldrini
La repubblica dell’Ossola, un popolo che attuò uno Stato per liberare nn solo la Patria dallo straniero ma volle anche esprimere un ordine nuovo della società” simbolo incorruttibile di generosità e riscatto”.
5.      Dott. Manuel Balducci
La vittoria pontificia di Mentana e l’entusiasmo garibaldino
6.      Dott. Alessio Galletti
Il disinteresse per le armi ma non per la Guerra. Le Forze Armate pontificie tra il 1848 ed il 1860
7.      Dott. Matteo Di Renzo
La campagna nell’agro romano del 1870
8.      Magg. Dott. Luigi Moriggi
Le Truppe coloniali ed il valore militare
9.      Dott. Fabrizio Dassano
La battaglia di Flondar
10.  Andrea Vazzaz
La battaglia di Monte Stol
11.  Alessandro Andò
La battaglia di Cheren. La battaglia per il controllo del Mar Rosso Africa Orientale. 1 febbraio 1941 – 27 marzo 1941
12.  Amore Gianluca
Il Rame alla Patria
13.  Villari Giovanni
Campagna Italian di Grecia. Dall’Occupazione dell’Albania al dicembre 1940

I risultati in termini di valutazione sono più che ottimi. Tutti i Laureandi hanno aderito all’offerta del Istituto del Nastro Azzurro di continuare studi e ricerche nell’ambito del CESVAM


martedì 5 maggio 2020

QUADERNI n.4 del 2019













La Rivista può essere chiesta gratuitamente per i Frequentatori dei Master a: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
Per collaborazione ed info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org


lunedì 20 aprile 2020

Sessione di Laurea di Giugno 2020

Il Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960, II Edizione terrà la sessione estiva dell'anno accademico in corso fine di giugno inizi di luglio. Al momento la data di metà maggio è quella indicata per presentare la domanda di tesi, Si ricorda che il ricevimento studenti è sempre fissato al Lunedi dalle ore 10.00 alle 13 e dalle 14 alle 16,30 secondo le modalità note. La email per contattare  la Cattedra è:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org.

giovedì 16 aprile 2020

Prima Guerra Mondiale. I Generali

Volume Terzo del progetto dedicato alla Riglessioni sulla Grande Guerra. Riporta gli Incarichi di tutti i generali italiani a livello di Armata e Corpo d'Armata e le specifiche attribuzioni. Il volume si apre con due ampi paragrafi dedicati a Luigi Cadorna e ad Armando Diaz.  Si può richiedere a Istituto del Nastro Azzurro. segreteriagenerale (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org). Oppure direttamente alla Casa Editrice Edizoni Nuova Cultura (ordini@nuovacultura.Org).

venerdì 10 aprile 2020

Tesi di Laurea Sessione Estiva 2020


Master di Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960. II Edizione.

Come noto la attuale situazione sanitari del nostro paese pone delle limitazioni a molte delle attività in essere. Non è possibile frequentare l'Università. Nonostante questo in prospettiva si possono dare delle indicazioni per la prossima sessione di laurea del Master.

Molto probabilmente la sessione avrà, come programmato nella prima settimana di luglio 2020, data non certa ma presumibile, che, come in uso nei piani militari, possiamo indicare come D (Data)

Di conseguenza si può stabilire che la tesi deve essere consegnata in segreteria 30 giorni prima della data di discussione, ovvero D-30, che potrebbe cadere nella prima decade di giugno

Su queste indicazioni si stabilisce nella data del 2 giugno il termine di preparazione delle tesi secondo le modalità in essere. Vi sono oltre due mesi per completare i lavori iniziati.

Chiunque abbia intenzione di laurearsi in questa sessione può avere utilità alle notizie di cui sopra.

Ogni ulteriore informazione può essere chiesta a: didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org



lunedì 6 aprile 2020

QUADERNI n. 2 del 2019


La rivista può essere chiesta a: segreteriagenerle@istitutonastroazzurro.org; per collaborazioni scrivere a_quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org. 
Il presente numero porta contributi, tra gli altri di tre frequentatori del Master in Storia Militare Contemporanea brillantemente lauretatisi, Sono il Dott. Fabio Volpi, Il Dott. Flavio La Franca, il Dott. Stefano Chiarle.
Come noto la Rivista QUADERNI è a disposizione per attività post master dei frequentatori.

lunedì 30 marzo 2020

Ricevimento Studenti

IORESTOACASA

Master di I* Livello
Ricevimento Studenti.
La epidemia in corso ha portato,come noto, delle restrizioni in merito alla circolazione delle persone, Le disposizioni stabiliscono di rimanere a casa tranne comprovati motivi. Per questa ragione i normali contatti in Università sono venuti meno.
Nonostante questo rimane, adesso per la totalità dei frequentatori, il ricevimento studenti, che prima era sia fisico, di persona che a distanza tramite cellulare. Ora divine solamente a distanza tramite cellulare.
 Chiunque sia iscritto al Master, sia di Storia che di Politica Comparata, può usufruire di questo canale di comunicazione.

Il ricevimento studenti quindi è garantito nei seguenti modi

Giorno della Settimana LUNEDI,  (tranne il 13 Aprile, Lunedì dell'Angelo) posticipato a Martedi 14
Orario: dalle 9,30 alle 12,30  dalle 15,00 alle 17,00

Per avere il numero di cellulare contattare la Cattedra alla email:
didattica.cesvam@istuttonastroazzurro.org