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martedì 19 dicembre 2023

Volume "Il Piroscafo requisito "Conte Rosso"

 

di marco Montagnani

Il volume si può ordinare, al costo di 15 euro più spese postali, presso l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare il quale, con l’ausilio del Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) che ne fa parte, ha reso possibile la pubblicazione. Precisamente all’indirizzo:

 

segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

 

La spedizione avverrà in tempi brevi, comunque compatibilmente con i moltissimi altri impegni che la Segreteria Generale assolve ogni giorno. È stata attivata una mail, alla quale non vanno indirizzati ordini d’acquisto, cui potrà scrivere chiunque intenda fornire fotografie, documenti, ricordi, oppure chiedere informazioni o quant’altro, sul Conte Rosso:

 

piroscafoconterosso@gmail.com

 

La raccolta di ulteriore materiale permetterà di tenere aggiornata la storia dello sfortunato Piroscafo e degli uomini che calcarono i suoi ponti, specie quelli che presero parte alla sua ultima tragica traversata, nella speranza che fatti fino ad oggi sconosciuti si disvelino.

 

Dopo aver effettuato il pagamento, seguendo le istruzioni fornite dalla Segreteria Generale, il libro sarà spedito. A riguardo, perché ciò avvenga al meglio e velocemente, occorre che il richiedente fornisca per mail, avente per oggetto: “ACQUISTO LIBRO AFFONDAMENTO PIROSCAFO REQUISITO CONTE ROSSO”, i seguenti dati: COGNOME – NOME – INDIRIZZO – NUMERO COPIE.

sabato 9 dicembre 2023

Antonio Trogu. L'impegno italiano all'estero

 

Operazioni internazionali in atto

Sotto egida NATO

Operazione “ENHANCED VIGILANCE ACTIVITY (eVA)”

Bulgaria inizio Missione: 11 Agosto 2022

Missione di rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco est in Slovacchia, Bulgaria, Romania e Ungheria  costituita dallo schieramento di gruppi tattici multinazionali, ciascuno guidato da una Framework Nation complementari alle forze dei Paesi ospitanti. In Bulgaria l’Italia impiega circa 740 unità tra uomini e donne conta 740 tra donne e uomini dell'Esercito presenza avanzata della NATO.

 

eFP Operazione "Baltic Guardian"

Lettonia Inizio Missione: 8 Maggio 2017

Missione: Dimostrare la capacità e la determinazione della NATO nel rispondere solidalmente alle minacce esterne lungo il confine orientale dell'Alleanza. ​ Dispositivo NATO di 4 Battle Group multinazionali, ciascuno guidato da una Framework Nation (Canada in Lettonia, Germania in Lituania, Regno Unito in Estonia e USA in Polonia).

 Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 250 militari e 139 mezzi terrestri.

 

Operazione “ENHANCED VIGILANCE ACTIVITY (eVA)”

Ungheria Inizio Missione: 1 Agosto 2022

Missione: Dimostrare la capacità e la determinazione della NATO nel rispondere solidalmente alle minacce esterne lungo il confine orientale dell'Alleanza. Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di circa 250 tra uomini e donne dell’Esercito.

 

KFOR - Joint Enterprise

Kosovo Inizio Missione: 12 Giugno 1999

Missione: Concorrere, nell'ambito delle operazioni a guida NATO in corso di svolgimento nella Joint Operation Area (JOA) e nel quadro di una progressiva riduzione della presenza militare, allo svolgimento di un'azione di presenza e deterrenza che mantenga un ambiente sicuro ed impedisca il ricorso alla violenza, contribuendo, nel contempo, al consolidamento della pace ed al processo di crescita civile.

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di  852 militari, 137 mezzi terrestri e 1 mezzo aereo.

 

Sotto egida ONU

MINURSO

Marocco Inizio Missione: 29 Aprile 1991, l’Italia ha partecipato alla Missione fino al 2015 per poi ripartecipare a partire dal 2017.

Missione:  verificare lo "status quo" del cessate il fuoco fra le parti coinvolte, osservare e riportare eventuali violazioni agli accordi in attesa che venga organizzato un libero referendum, per mezzo del quale il popolo del Sahara Occidentale possa scegliere tra l'indipendenza e l'integrazione con il Marocco.

L'attuale contributo nazionale prevede un impiego massimo di 2 Ufficiali dell'Esercito.

 

UNIFIL Operazione "Leonte"

Libano Inizio Missione: 1 Novembre 2006

Missione:  Prima della crisi di luglio/agosto 2006 la missione delle forze UNIFIL era quella di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal Libano, assistere il Governo libanese nel ristabilire la propria autorità nell'area ripristinando così la sicurezza e la stabilità internazionale. Con la Risoluzione 1701 dell'11 agosto 2006 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha previsto il potenziamento del contingente militare di UNIFIL.

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 1256 militari, 374 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei.

 

Sotto egida UE

EUFOR Althea

Bosnia-Erzegovina Inizio Missione: 2 Dicembre 2004

L'Operazione EUFOR "Althea" ha avuto inizio il 2 dicembre 2004 su mandato delle Nazioni Unite (UNSCR 1551 del 9 lug. 2004), in sostituzione dell'Operazione della NATO "Joint Forge". Nelle prime fasi l'operazione contava circa 6.000 militari, una consistenza che si è progressivamente ridotta con il generale e costante miglioramento del livello di sicurezza e della capacità delle Autorità locali di operare per il mantenimento delle condizioni di pace e stabilità.

Nel 2012 l'operazione è stata riconfigurata ed ha cambiato la sua attenzione al potenziamento delle capacità e la formazione delle Forze Armate della BiH. 

 

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 40 militari, quale personale di Staff nell'ambito nell'HQ di EUFOR ALTHEA.

 

 

 

Altre operazioni

NATO Mission IRAQ

Missione: offrire un ulteriore sostegno al Governo iracheno nei suoi sforzi di stabilizzare il Paese e combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni.

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 280 militari e 25 mezzi terrestri.

 

Operazione Prima Parthica

Kuwait – Iraq inizio missione 14 ottobre 2014

Missione: sostenere la capacità addestrativa delle forze irachene in una vasta gamma di settori: contrasto all’utilizzo di ordigni esplosivi improvvisati, bonifica e sminamento, pianificazione civile e militare, medicina militare, ecc; sostenere i ministeri pertinenti in Iraq nello sviluppo di una struttura militare sostenibile attraverso la cooperazione civile-militare; svolgere un’importante azione di contrasto al terrorismo supportando lo sviluppo delle capacità di sicurezza nazionale e prevenendo così il ritorno di Daesh

Attualmente il contingente nazionale appartenente a tutte le Forze Armate impiegato nella missione, è composto da un numero complessivo di circa 300 militari (ITNCC LAND) e di circa 430 militari (ITNCC AIR).

 

Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano - MIBIL

Libano Inizio Missione: 11 Marzo 2015

Missione: schieramento di una Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), rivolta all’implementazione di programmi di formazione ed addestramento in favore delle LAF/Forze di Sicurezza libanesi e la costituzione di un Centro di Addestramento nel SUD del LIBANO, dove sviluppare le citate attività formativo/addestrative.​

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è 160 militari, 7 mezzi terrestri e 1 mezzo navale.

 

 

mercoledì 29 novembre 2023

Jessica Zanatta. TerrrosimoEta Euskadi Ta Askatasuma

 ETA




 Euskadi Ta Askatasuna, più comunemente conosciuto con il suo acronimo ETA, è stata un’organizzazione terroristica nazionalista e indipendentista basca di sinistra, il cui scopo era rendere indipendente il Paese Basco, in basco Euskal Herria, storicamente costituito da sette province del territorio spagnolo e francese. Costituita nel 1959, nel pieno del regime dittatoriale di Francisco Franco, è rimasta attiva ufficialmente fino al 2018, sebbene già dal 2011 si dichiarò non belligerante; durante la sua attività ha compiuto una lunga serie di attentati, provocando più di ottocento morti. I suoi principali obiettivi erano membri della Guardia Civil, poliziotti, militari, politici, ma anche giornalisti, imprenditori che non pagavano la quota di denaro a loro richiesta e popolazione civile, tra cui diversi bambini; inoltre, seminavano il terrore mediante sequestri ed estorsioni, grazie ai quali continuavano la loro lotta armata. Nell’articolo che si intende scrivere si analizzeranno le origini dell’ETA, il suo funzionamento, il coinvolgimento della società, i ruoli delle istituzioni e si ripercorrerà la sua storia e il suo declino

domenica 19 novembre 2023

Attività del Centro Studi sul Valore Militare 2022 Bozza di Sintesi

 

1.   Dopo la realizzazione del numero speciale dedicato al Cesvam Report settembre 2019- agosto 2021 in cui è riportato tutta l’attività del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare) nel periodo considerato sono stati pubblicati, ovvero nel 2022 i seguenti numeri della Rivista QUADERNI, supplemento del periodico nazionale “Il Nastro Azzurro, Rivista di 128 pagine. Tale rivista, a profilo universitario di terza fascia, consta dell’Editoriale del Presidente, due Parti, una dedicata alla Memoria con quattro rubriche fisse (Approfondimenti, Dibatti, Archivio, Musei, Archivi e Biblioteche, ed una parte dedicata alla Attualità Geografica  con tre rubriche (Una finestra sul Mondo, Geopolitica delle Prossime sfide, Scenari, Regioni Quadranti) Inoltre vengono date notizie di dettaglio sulla attività del CESVAM, tra cui riportati gli Indici mensili del supplemento in rete QUADERNI ON LINE, ad edizione quotidiana, pubblicato sul blog www.valoremilitare.blogspot.com. Tale edizione on line ha in media, nel 2022, dai 2000/3000 contatti mensili con punte anche di 5000/6000Nel 2022 sono stati pubblicati i seguenti quaderni

1.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXII, 2022, n.1, 22° della Rivista Titolo” La Drappella di Nizza Cavalleria”

2.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXIII, 2022, n.2, 23° della Rivista Titolo

Il Museo della Federazione di Bologna del Nastro Azzurro

3.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXIV, 2022, n.3, 24° della Rivista Titolo

Albo dei Decorati al Valore Militare della Provincia di Foggia

4.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXV, 2022, n.4, 25° della Rivista Titolo

Medaglia Commemorativa del VI Congresso Nazionale Milano 7-10 aprile 1938

 

Anche nel 2022 la Rivista “QUADERNI” ha assolto alla sua primaria funzione di ricerca e studi sui temi del Valore Militare, nel preservare la Memoria, nella diffusione dei valori statutari. Inoltre ha assolto alla funzione di sostegno alle attività universitari. Infatti ha pubblicato gli articoli tratti dalla ulteriore valorizzazione di ricerca delle Tesi di Laurea approntate dai ex frequentatori dei Master che sono entrati a far parte, come ricercatori giusta indicazione dei Bandi di iscrizione dei Master citati

5.   Sono stati predisposti nel 2022 i testi definitivi del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione e sono stati stampati ed editi i volumi sei, sette ed otto dedicati al Compendio e Glossario 1945 ed al Volume Percorsi di Ricerca. Ogni volume consta di circa 250 pagine

6.   Sono stati pubblicati, nel 2022, nell’ambito del Progetto “Ordinamenti. Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara” i seguenti volumi:

“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano 10 giugno 1940 (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 260 pag.), Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939, Teso Volume I Tomo I (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 270 pag); Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939, Documenti Volume I Tomo II (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 160 pag)

7.   È stato pubblicato nell’ambito della collana La Prigionia nella Grande Guerra, dopo i volumi pubblicati nel 2021 (Volume 1 “Prigionia e Internamento, principali istituti e lineamenti giuridici. Il valore del Combattente disarmato”. Volume 2 “La Geografia dei campi di concentramento in Austria-Ungheria. Iconografia della Prigionia Italiana nella duplice monarchia”. Volume 5 “La memoria. L’opera di Padre Giovanni Minozzi durante e dopo la Grande Guerra. Le case del soldato alla fronte e gli orfani di guerra dell’opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia”.), il volume 3 “Pietro Bonci. Epistolario di Prigionia 30 mesi di prigionia in Austria-Ungheria, sempre presso la casa Editrice Nuova Cultura Università Sapienza Roma

8.   Nel quadro del progetto dedicato alle vicende dei militari in Russia, nel 2022 è stato pubblicato il primo volume con il titolo 1941: una avventura non necessaria”, (Archeoaress Viterbo, 2022, di 301 pagine.

 

Nella sostanza nel 2022 il CESVAM. Centro Studi sul Valore Militare dell’Istituto del Nastro Azzurro ha pubblicato n. 8 titoli corrispondenti a un volume in media di circa 270-300 pagine. Considerando le vacanze estive, si può dire che il CESVAM, grazie alla abnegazione di tutti i suoi partecipati ed alla efficienza della segreteria generale dell’Istituto ha messo a disposizione e prodotto circa un volume ogni mese e mezzo. Occorre infine ricordare che i volumi sono editi a sostegno della offerta formativa che l’Istituto ha messo in atto attraverso la attivazione dei Master di 1° Livello (di cui sotto),

9.   Il CESVAM pubblica dal 2019 INFOCESVAM, BOLLETINO DI INFORMAZIONI SULLE Attività DEL CESVAM, edito in forma didascalica. Fino al 2021 era a cadenza mensile, dal 1 gennaio 2022 a cadenza bimestrale. INFOCESVAM, pubblicato sulle pagine CESVAM del Periodico Nazionale nelle pagine CESVAM aggiorna “ad horas” lo stato di avanzamento die progetti e sulle attività del CESVAM. Tale INFOCESVAM  è pubblicato sul sito dell’Istituto (www.istitutonastroazziro.or/ al comparto CESVAM) e sui blog di riferimento (info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org)

 

ATTIVITA’ DI CARATTERE CULTURALE

 

In partnership con l’Università di Studi Nicolò Cusano sono stati attivate:

-       la V Edizione del Master di 1° livello in “Storia militare contemporanea 1796.1960”; (Per Laureati)

-       la IV Edizione del Master di 1° livello in “Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi.” (Per Laureati)

-       la II edizione del Master di 1° livello in “Terrorismo internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi. (Per Laureati

-       La II edizione del “Corso di perfezionamento ed aggiornamento “in Terrorismo internazionale, Obiettivi, Piani e Mezzi,” riservato ai diplomati di Scuola Media Superiore.

I master sono strutturati per moduli che sono stati svolti nella modalità e-learning e supportati da apposite sinossi. La convenzione prevede un ritorno economico-finanziario per l’Istituto, iniziativa che diversifica le fonti di entrata dell’Istituto stesso. Anche per l’anno Accademico 2021/2022 sono state attivate le sessioni di Laura come da Bando. In corso le attività per l’anno accademico 2022/2023.

In Generale molti frequentatori decidono di continuare le loro ricerche iscrivendosi al Nastro Azzurro. Questa attività prettamente culturale si è trasformata in un allargamento della base associativa dell’Istituto, Infine nel 2022, oltre partecipazione a convegni e presentazioni di volumi, il CESVAM ha avviato la  Campagna di informazione e Divulgazione che nel 2022 è alla sua II Edizione, volta a far conoscere le pubblicazioni e le realizzazioni dell’Istituto indirizzata specialmente all’interno, verso le Federazioni ed i Soci come amalgama ed all’esterno verso le scuole soprattutto quelle Superiori e medie nel quadro del progetto ”Storia in Laboratorio” attivato dal 2008.

 

 

 

giovedì 9 novembre 2023

INFOCESVAM, Bollettino Notizie del Centro Studi sul Valore Militare, Anno X, 45/46 n. 5, Settembre -Ottobre 2023 1 novembre 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 45/46 N. 5, Settembre - Ottobre 2023, 1 novembre 2023

X/5/751 La decodificazione di questi numeri è la seguente: X anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 7751 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso ed alla accessibilità  ai Blog Storici collegati.

X/5/752 Progetto 2017/2 Capire la Grande Guerra. Concluso. Sono stati pubblicati tre volumi (13, n.14, n.15) La serie di tre volumi è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali. (info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/5/753  E’ allo studio la fattibilità di creare uno spazio video sul canale You Tube dedicato due volte alla settimana alla presentazione delle  attività editoriali del CESVAM. L’inizio dovrebbe avvenire nel mese di gennaio p.v.

X/5/754. QUADERNI ON LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata su www.valoremilitare,blogspot.com. Alla data del 30 ottobre 2023 i contatti totale sono stati 153575, quelli dell’ultimo mese, 1342, la media dei contatti è di circa 2000/2300 al mese.

X/5/755 Progetto 2022/1 Libano. A 40 anni dalla prima esperienza fuori area. Il manoscritto 1 è stato approntato il manoscritto 5.

X/5/756 Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.storiainlaboratorio.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 52894, contatti giugno 2023: 3781; media mensile 300/400. Post pubblicati 451. Blog di riferimento per le pubblicazionidi carattere storico

X/5/757.Progetto 2022/2. Incrementazione del Museo di Salò. Dato che il Museo dell’Istituto è passato sotto la gestione diretta del Comune di Salò il Progetto è stato rimodulato  con iniziative riguardanti il Centenario del Nastro Azzurro. Vds Progetto Centenario 2022/2023/3.

X/5/758 Progetto 2019/2 Le Vicende dei Militari Italian in Russia 1941-1953. È stato pubblicato il primo volume dalla serie. Il Volume 2 ed il Volume 3 sono terminati come manoscritto n. 5. Si conferma che non avendo la disponibilità della Tipografia della Casa Editrice, la fase di editing è posticipata

X/5/759 Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.prigionia.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 63742, contatti giugno 2023: 956; media mensile 343. Post pubblicati 410. Blog di riferimento per i temi riguardanti il combattente disarmato solo per periodi di guerra dichiarata.

X/5/760 Progetto 2022/2023/3. Progetto del Centenario. Sono state previste ricerche e realizzazioni riguardanti L’Istituto del Nastro Azzurro in Italia e nel Mondo; Ettore Viola, e i 100 anni di vita dell’Istituto. Inoltre è previsto un Manifesto su 16 facciate che esplicano la realtà dell’Istituto

X/5/761. Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.lagrandeguerra.2014-1918.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 1769, contatti giugno 2023: 4; media mensile 10. Post pubblicati 218. Blog di riferimento per i temi riguardante il primo conflitto mondiale

X/5/762. Progetto 2023/1 Albo d’Oro Nazionale- Vds Annesso

X/5/763 Progetto 2020/1 “La prigionia Italiana in mano britannica Kenya. Il Volume è nella fase di manoscritto 4.  Si prevede che per settembre p.v. si completa il manoscritto 5 Riserva di avviare la Fase di editing

X/5/764, Blog Storici. Aggiornamento Sinossi Master.  www.uniformologia.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 102124, contatti giugno 2023: 3407; media mensile 549. Post pubblicati 417. Blog di riferimento per fornire elementi di conoscenza del costume militare

X/5/765. La Sessione di Laurea Anno Accademico 22/23 per il Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea dal 1792 al 1960 è fissata il giorno 30 novembre 2023 .info. www.unicusano.it/master

X/5/766 Progetto 2020/2 Le Riforme Militari tra il 1919 ed il 1919. Sono stati pubblicati Tre volumi che sono disponibili a richiesta, e come prassi, saranno inviati gratuitamente, salvo rimborso delle spese postali. Il Volume dedicato agli ordinamenti dal 1940 al 1946 ha assunto questa articolazione dopo la fase del manoscritto n. 3 UN VENTENNIO DI PREPARAZIONE ED UNA CONCLUSIONE AMARA.VOLUME 1: Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre. 1919 -1939: VOLUME 1 –  Tomo I   Testo; Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre. 1919 -1939: VOLUME 1 –  Tomo II   Documenti: VOLUME 2 Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946,  La Prova dei Fatti. Dal 10 giugno 1940 al 25 luglio 1943 VOLUME 2 –  Tomo I Testo Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946: La Prova dei Fatti. Dal 25 luglio 1943 al 2 giugno 1946 VOLUME 2 –  Tomo II Testo, Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946, VOLUME 2 –  Tomo III Documenti, Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946, VOLUME 2 –  Tomo IV Documenti

X/5/767. Blog Associazionismo Militare.  www.studentiecultori.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 63379, contatti giugno 2023: 97; media mensile 341. Post pubblicati 594. Blog di riferimento per fornire materiali di ricerca per tesi di laurea per frequentatori di Master o per ricerche di specializzazione; anche come vetrina di attività del Master.

X/5/768 La Sessione di Laurea Anno Accademico 22/23 per il Master di 1° Livello in Politica Militare Comparata dal 1860 ad oggi è fissata il giorno 30 novembre 2023 .info. www.unicusano.it/master

X/5/769. Progetto 2021/2 Centenario della Traslazione del Milite Ignoto. Il progetto è concluso. Sono disponibili la medaglia coniata nell’occasione che si può richiedere a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/5/770. Blog Associazionismo Militare.  www.senioresiasd.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 50889, contatti giugno 2023: 2999; media mensile. Post pubblicati 468. Blog di riferimento per rafforzare e alimentare l’associazionismo militare di elites.

X/5/772 La Sessione di Laurea Anno Accademico 22/23 per il Master di 1° Livello in Terrorismo ed Antiterrorismo Obiettivi, Piani e Mezzi è fissata il giorno 30 novembre 2023 .info. www.unicusano.it/master

X/5/773 Il Calendario del Nastro Azzurro 2024 dedicato al Centenario della Fondazione sarà presentato il giorno 16 novembre 2023 alle ore 18 presso il Museo dei Granatieri Piazza Santa Croce in Gerusalemme Roma.

X/5/774 Blog Associazionismo Militare.  www.clubufficialimarchigiani.blogspot.com. Cadenza decadale. Alla data del 30 giugno 2023 contatti totali “ab inizio” 1312, contatti giugno 2023: 510; media mensile 7. Post pubblicati 171. Blog di riferimento per rafforzare e alimentare l’associazionismo di elites.

X/5/775. Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 gennaio 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

 

 

martedì 31 ottobre 2023

Libano. 1982 La Prima missione di pace

 



Si riporta la premessa al volume dedicato al Libano, (Progetto 2022/1)

Premessa

Lo scopo di questo volume è quello di proporre delle riflessioni a carattere generale, anche da parte di alcuni protagonisti, della esperienza che l’Italia affrontò agli inizi degli anni ’80 nel contesto internazionale come partecipazione alla stabilizzazione e riduzione dei conflitti. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale le Forze Armate Italiane erano ispirate come impiego, per una scelta di politica militare ben precisa, ad una decisa politica di difesa imperniata sull’art.11 della Costituzione repubblicana del 1948 (L’Italia ripudia la guerra come soluzione dei contrasti tra gli Stati); il corollario conseguente fu per decenni il “focus” di impiego delle nostre unità soprattutto terresti sarebbe stato incentrato sulla difesa del confine orientale.

Poi la svolta degli anni ’80. Per contribuire alla stabilità internazionale e comporre i conflitti in corso, in ambito ONU, si volle iniziare con l’invio di contingenti militari in Libano quella stagione che presso la pubblica opinione si accreditò come “missioni di pace”. Forze armate impiegate come strumento di contrasto alla violenza bellica, come forza di interposizione, utilizzata da parti che non riuscivano a trovare altra soluzione che la violenza ai loro dissidi. Si intervenne nel conflitto tra israeliani ed arabi, iniziato nel 1948 e che ancora oggi continua e perdura, nella convinzione di portare un contributo volto a fornire elementi di stabilizzazione politica e sociale alle due comunità.

Il volume nella sua prima parte da un ampio quadro delle attività svolte dall’Italia, dall’Unità d’Italia ad oggi, ma anche dando cenni agli decenni precedenti in merito alle iniziative dell’allora Regno di Sardegna, fino ai nostri giorni come prova che le “missioni di pace” nelle sue varie interpretazioni fanno parte del DNA delle nostre Forze Armate; nella sua seconda parte riporta riflessioni di chi fu partecipe di quella esperienza, a quaranta anni di distanza, nei suoi risvolti politici ma soprattutto come prima esperienza delle Forze Armate italiane chiamate a confrontarsi con una realtà che non era la guerra classica, ma che presentava risvolti diversi e variegati spesso non conosciuti, in un contesto in cui non si poteva sbagliare. Iniziò con il Libano una stagione in cui le Forze Armate italiane furono impiegate come forza di interposizione e stabilizzazione, stagione che risultò poi essere uno strumento di sempre migliore addestramento ed efficienza per le stesse Forze Armate, quasi una “spovincializzazone” dello strumento militare sostanzialmente di guarnigione, ma che fu pagato con un logoramento di materiali ed uomini ed un allontanamento ordinativo, sul piano dottrinale, dal vero motivo per cui le Forze Armate esistono. Alcune componenti terrestri (vedasi l’artiglieria e le forze carriste),  si ridussero a entità trascurabili, la fanteria perse di molto il suo ruolo di arma base, a favore del genio, che assunse, appunto, sempre più la funzione di arma base; inoltre componenti logistiche come la sanità ed il commissariato assunsero una dimensione che andò oltre quella tradizione di sostegno all’arma base. Uno strumento militare che si avvicinava a più ad una forza paragonabile alle “constatabulary forces” che realmente militare. Non per altro per fronteggiare alla emergenza Covid-19 il Paese si affido, per la vaccinazione di massa della popolazione ad una struttura gestita e approntata dalla organizzazione militare.  

Tutto questo venne a confrontarsi con gli eventi del 24 febbraio 2022 in Ucraina, in cui le Forze Armate sono chiamate a sostenere non più missioni di interposizione e stabilizzazione, ma, nella sostanza, a ritornare al loro ruolo di fronteggiare una guerra classica, in un contesto di una coalizione come la Nato, in un contesto “dual use” il cui si sta ripristinando l’”use” primario.

 

Il volume quindi offre momenti di riflessione di questo arco temporale di quarant’anni anni come evoluzione ed impiego delle nostre Forze Armate, vero riverbero della situazione in cui l’Italia è chiamata ad operare    

I limiti di spazio sono quelli del territorio nazionale, del mediterraneo orientale e dei territori libanese e a nord dello Stato di Israele

I limiti di tempo vanno per la prima parte visti in quelli dell’età contemporanea, dalla Santa Alleanza ad oggi, in particolare dalla prima missione di interposizione che si ebbe a meta dell’ottocento, con una particolare attenzione agli anni ottanta del secolo scorso.

 

 

venerdì 20 ottobre 2023

Comunicato. Asti 27 ottobre 2023. Incontro con gli Studenti

 

Nella mattinata del 27 ottobre p.v. si terrà, presso la sede di Asti di Uni-Astiss - Polo Universitario Asti Studi Superiori, l'evento finale del Progetto “Il Valor Militare nelle due guerre mondiali ad Asti e Provincia” voluto dalla Federazione astigiana del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare, in ciò supportata dalla Presidenza Nazionale, per concludere le celebrazioni del Centenario dell’Istituto (1923 – 2023). Sono interessati, già dall’anno scolastico passato, studenti appartenenti a tutti gli Istituti Superiori di secondo grado di Asti, come pure di Canelli. Studenti che presenteranno lavori, che saranno collegati ad episodi di Valor Militare locale, scaturiti dai percorsi di studio affrontati. Quindi, un approccio al Valore Militare di tipo artistico, tecnico, umanistico.



Il Presidente della Federazione di Asti e Consigliere Nazionale
dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare 
Marco Montagnani

lunedì 9 ottobre 2023

Master Proposta di Temi di tesi Tema Generale Le Ferrovie


 Proposte di Titoli per tesi di master :


- le stragi ferroviarie degli anni 70 e 80 : esame delle stragi, sconnessioni con la ituazione politica italiana e europea, mandanti delle stragi, ruolo dei servizi segreti deviati  in tale contesto stragista ;


- il ruolo delle ferrovie dello stato e del genio ferrovieri nella prima guerra mondiale;


- il ruolo delle ferrovie dello stato e del genio ferrovieri nella seconda guerra mondiale ;


- impiego delle ferrovie nel nord America e in Africa ( sud Africa) per scopi militari a fine 800 e nei primi decenni del 900 ;


- la via della seta ( passato presente e futuro) e le ripercussioni che ha avuto la guerra ucraina - russa sul traffico commerciale dalla Cina verso l’Europa occidentale ( cambio degli  itinerari per evitare le aree di crisi) ;


- il ruolo delle ferrovie nella guerra russo - Ucraina;


- il ruolo della compagnia ferroviaria bielorussa nella guerra russo - Ucraina;


i- l ruolo delle ferrovie nella politica dei trasporti DLF elle NATO;


I temi di cui sopra, una volta accettati dalla Direzione Scientifica della Docenza del Master, avrano come refrente ulteriore il Col Mario Pietrangeli,come Co-Relatore, Associato al CESVAM

domenica 10 settembre 2023

Strumenti per lo studio della Guerra di Liberazione

 


Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione

Osvaldo Biribicchi

 

Il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione, progetto sostenuto dal Ministro della Difesa, fortemente voluto dal Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti decorati al Valor Militare del 1927, Generale Carlo Maria Magnani, si inserisce nel quadro delle molteplici attività culturali ed editoriali portate avanti dal direttore del Centro Studi sul Valor Militare Generale Massimo Coltrinari, è rivolto agli studenti delle Scuole Superiori di Secondo Grado, al fine di fornire agli studenti spunti di riflessione e documenti per approfondire gli avvenimenti che vanno dalla crisi armistiziale del 1943 alla Liberazione, il 25 aprile 1945, e quindi alla conclusone della guerra. Preso atto che non è possibile parlare di Guerra di Liberazione senza una conoscenza essenziale degli eventi principali che hanno preceduto e seguito l’annuncio dell’Armistizio dell’8 settembre, nel porre mano a questo lavoro ci siamo riproposti, almeno nelle intenzioni, di non fare solo una raccolta asettica di dati ma stimolare riflessioni critiche.                                                                                      La struttura editoriale dell’opera è costituita, per ogni anno preso in esame, da un  compendio e da un glossario; infine è stato inserito un volume dedicato ai Percorsi di ricerca. Lo studio è stato articolato in sei Fronti: del Sud; del Nord; dell’Internamento; della Resistenza all’Estero; della Prigionia ed, infine, del Fronte nemico al fine di fornire un quadro sommario di ciò che avvenne all’indomani dell’Armistizio. A partire dall’8 settembre 1943 l’Italia si divide in due: quella del Sud, liberata dagli Alleati con gli sbarchi in Sicilia, a Salerno  ed Anzio, e quella del Nord in cui si insediò la Repubblica Sociale Italiana decisa a continuare la guerra, ormai persa, al fianco dei tedeschi. In realtà, tra l’Italia e gli Alleati furono firmati due armistizi: il primo, detto armistizio corto, contenente solo clausole militari, fu firmato segretamente a Cassibile in provincia di Siracusa il 3 settembre 1943 ed annunciato cinque giorni dopo prima dal Generale Eisenhower e, poche ore dopo, da Badoglio. Il secondo, detto armistizio lungo o anche armistizio di Malta, fu firmato il 29 settembre e precisava gli obblighi della resa senza condizioni già contenuti genericamente nell’armistizio corto. La semplice conoscenza di questi elementi stimola riflessioni profonde su quei cinque giorni tra il 3 e l’8 settembre in cui i soldati italiani continuarono a combattere e morire al fianco dei tedeschi contro gli angloamericani e la mattina del 9 settembre si ritrovarono all’improvviso alleati con coloro che sino al giorno prima erano stati nemici. Il problema nasce dal fatto che il governo militare Badoglio, in sostanza, aveva siglato l’armistizio con gli Alleati senza aver prima ricusato il Patto d’Acciaio siglato il 22 maggio 1939 tra Italia e Germania. Le forze armate tedesche presenti sul territorio italiano divennero pertanto automaticamente forze di occupazione. Dopo l’8 settembre tutta la popolazione italiana senza distinzione di credo politico e condizione sociale pagò un prezzo altissimo. Nei territori della Repubblica Sociale, in particolare, iniziò una durissima guerra partigiana contro i nazi-fascisti che a loro volta reagirono con feroci rappresaglie nei confronti dei civili i quali, come se non bastasse, subivano anche i violenti bombardamenti terroristici aerei diurni e notturni degli Alleati che avanzando verso Nord colpivano sia obiettivi militari che inevitabilmente città e paesi. Nel Dizionario si prende in esame anche l’arco di tempo (quarantacinque giorni) compreso tra la seduta del Gran Consiglio del Fascismo tenutasi tra il 24 ed il 25 luglio 1943, nel corso della quale Mussolini fu esautorato, e la proclamazione dell’armistizio. Un periodo confuso: Vittorio Emanuele III nel pomeriggio del 25 luglio fece arrestare Mussolini, assunse il comando delle Forze Armate ed affidò il governo al Maresciallo Badoglio. In quel momento, con 31 divisioni dell’Esercito fuori dal territorio nazionale, il governo avviò con fare incerto contatti segreti con gli Alleati per uscire dalla guerra pur continuando formalmente a professare la propria lealtà all’alleato germanico. L’8 settembre fu dunque una data spartiacque tra un periodo ormai concluso ed un dopo, ovvero l’inizio della Guerra di Liberazione chiamata dagli Alleati Campagna d’Italia. Una guerra combattuta da tutto il popolo italiano su cinque Fronti (e qui mi ricollego alla struttura del dizionario):                                                                                                    Primo Fronte, dell’Italia libera, a Sud, liberata dagli Alleati i quali consentirono al Governo del Re d’Italia, riconosciuto sia dagli Alleati che dall’Unione Sovietica, di esercitare seppure con pesanti limitazioni le proprie prerogative. Nell’Italia libera furono gettate le basi delle nuove Forze Armate. L’Esercito contribuì alla Guerra di Liberazione inizialmente con il I Raggruppamento Motorizzato che combatté a Monte Lungo (8 dicembre 1943) successivamente con il Corpo Italiano di Liberazione  (C.I.L.) che si distinse a Filottrano, nelle Marche (8 luglio 1944) ed infine con i Gruppi di Combattimento che parteciparono all’offensiva finale contribuendo a liberare gran parte delle città del nord Italia.                                                                                      La Regia Aeronautica riordinò le proprie unità, ricostruì le basi nei territori liberi e recuperò il materiale abbandonato in Africa settentrionale. Dopo la dichiarazione di guerra alla Germania costituì l’Unità Aerea, alle dipendenze del Comando delle Forze Aeree Alleate, responsabile dell’impiego, dell’addestramento, della disciplina e del funzionamento dei servizi amministrativi e tecnici di tre Raggruppamenti di specialità: Caccia, Bombardamento – Trasporti e Idrovolanti. Il comando Alleato la impiegò nei Balcani, inserendola negli organici della Balkan Air Force. L’Unità Aerea operò, senza soluzione di continuità, fino al mese di maggio del 1945.                                                                                                                                                                 La Marina, da parte sua, affrontò e gestì una situazione difficilissima. Solo in Puglia, ove intanto aveva insediato il proprio Comando, poche unità all’ancora nei porti di Taranto e Brindisi rimasero sotto il controllo italiano. Il 14 settembre 1943 mentre due torpediniere salpavano da Brindisi per portare aiuti a Corfù arrivavano provenienti da Venezia e dall’Istria gli allievi della Regia Accademia Navale. Pochi giorni dopo, il 23 settembre 1943, fu siglato l’Accordo di Cooperazione Navale tra il Comandante in Capo delle flotte alleate nel Mediterraneo, Ammiraglio Cunningham, ed il Capo di Stato Maggiore della Marina. Il documento siglato prevedeva, tra l’altro, che tutte le unità navali potessero rientrare nelle basi nazionali, ad eccezione delle corazzate.                                                                                                                                                   Il contributo alla Guerra di Liberazione da parte delle Forze Armate dell’Italia libera fu dato anche dagli oltre 200 mila uomini impiegati nelle Divisioni Ausiliarie per attività di carattere logistico, spesso a ridosso della prima linea, non meno importanti ed indispensabili di quelle combattenti;                                                  Secondo Fronte, dell’Italia occupata dai tedeschi. Qui il fronte fu clandestino e la lotta politica condotta dal Corpo Volontari della Libertà, composto dai rappresentanti di tutti i partiti antifascisti, riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) costituito a Roma il 9 settembre 1943. Successivamente furono formati CLN  locali nelle varie città del nord Italia per dare impulso e direzione politica alla Resistenza. Fu il grande movimento partigiano del nord Italia all’interno della Repubblica Sociale Italiana;                                          Terzo Fronte, della Resistenza dei militari italiani all’estero, un fronte questo non conosciuto, dimenticato. È la lotta contro i tedeschi dei soldati italiani inseritesi nelle formazioni partigiane locali in Jugoslavia, Grecia ed Albania;                                                                                                                                                                   Quarto Fronte, della Resistenza degli Internati Militari Italiani, oltre 600 mila uomini che pur andando incontro consapevolmente a privazioni ed umiliazioni si rifiutarono decisamente di aderire alla Repubblica Sociale Italiana;                                                                                                                                                         Quinto Fronte, della Prigionia Militare Italiana. I prigionieri italiani in mano alleata all’annuncio dell’armistizio dovettero, come tutti, fare delle scelte. La stragrande maggioranza decise di cooperare con gli ex-nemici; quelli in mano agli angloamericani furono organizzati in Italian Service Units (ISU), compagnie di 150 uomini addetti a particolari lavori di carattere logistico. Negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna furono impiegati negli arsenali o nelle basi militari; in Australia, invece, furono impiegati per costruire strade, linee ferroviarie oppure in grandi fattorie, comunque in lavori non strettamente legati ad attività belliche.           Nel Dizionario, inoltre, non si dimentica di evidenziare il ruolo particolare avuto dalla Puglia, Regione d’Italia che per sei mesi, dal 10 settembre 1943 data di arrivo del Re all’11 febbraio 1944 data in cui la corte si trasferì a Salerno in attesa della liberazione di Roma avvenuta il 4 giugno 1944 (ben 134 giorni dopo lo sbarco di Anzio), costituì il fulcro del Regno del Sud con Brindisi come capitale. È da Brindisi infatti, che il governo Badoglio, il 13 ottobre 1943, trentacinque giorni dopo l’annuncio dell’Armistizio dichiara guerra alla Germania. A partire da questa data, l’Italia assume la posizione di “cobelligerante” ovvero non è più considerata nemica degli angloamericani ma neanche alleata nel senso stretto del termine.                                Uno spazio non secondario, infine, viene riservato al ruolo delle donne negli avvenimenti bellici dal settembre 1943 all’aprile 1945, a quelle donne che hanno partecipato attivamente alla Guerra di Liberazione ricoprendo vari ruoli sia logistici che combattenti ed alle donne della Repubblica Sociale Italiana impiegate nel Servizio Ausiliario Femminile con compiti logistici.                                                                                             Possiamo affermare, quindi, che ognuno partecipò alla Guerra di Liberazione nei modi e nelle forme più disparati. Se non si comprendesse questo  sarebbe difficile parlare di un argomento così complesso e delicato. Per questo motivo ci siamo avviati alla stesura del Dizionario con l’intento di dare un supporto didattico allo studio ed alla conoscenza di un periodo storico complesso ma fondamentale per comprendere l’origine delle nostre odierne Istituzioni ed in ultima analisi della nostra Democrazia. 

mercoledì 30 agosto 2023

Vari concetti di “sicurezza”: “safety” & “security”, “opsec” & “infosec”

 

Niccolò Paganelli

 

 La sicurezza prima di tutto!”, quante volte abbiamo sentito questa frase. Parlando appunto di Sicurezza, sia in ambito pubblico che privato, si hanno differenti ed importanti concetti di essa, spesso confusi tra loro spesso applicati in sinergia, ma tutti con lo scopo di assicurare il corretto e più fluido possibile impiego di piani, mezzi, assetti, ecc., tanto nelle operazioni militari/di intelligence quanto nel mondo del business civile. Molto spesso si tende a generalizzare usando il termine “sicurezza” in tutto e per tutto, ma in effetti esso integra, nel suo concetto più ampio, varie tipologie, o “branche” se vogliamo chiamarle così, ognuna con organizzazione, metodologie diverse e create appositamente, oltre a caratteristiche ben distinte, ma allo stesso tempo complementari l'una con l'altra.

 

Qui di seguito, e nella seconda parte di questo articolo, descriverò i vari concetti, basandomi anche su conoscenze ed esperienze acquisite sia con lo studio che professionalmente in ambito lavorativo, notando che per un'efficace condizione di sicurezza a 360 gradi è necessario integrare al meglio Safety, Security (inclusa la Cybersecurity), Sicurezza delle Operazioni (OPSEC) e Sicurezza delle Informazioni (INFOSEC). Iniziamo con le prime due tipologie:

 

SAFETY: focalizzata su procedure, attività e materiali antinfortunistici (DPI, Dispositivi di Protezione Individuale) in ambiente lavorativo, per prevenire o ridurre eventi accidentali con possibili danni a persone/cose, come l'antincendio (presidi/rilevatori) e tutta una gamma di misure a tutela dei lavoratori e beni nei più disparati ambiti. Nota è la “safety reattiva” sviluppata nell'Aviazione Civile per evitare nuovi incidenti aerei, attraverso analisi approfondite di eventi gravi passati con raccomandazioni volte a minimizzare la possibilità che si ripetano. Con la “safety proattiva” si sopperisce alle lacune di quella reattiva cercando di prevenire gli eventi agendo prima che possano accadere. 

 

SECURITY: caratterizzata da procedure, attività di prevenzione-protezione e tecnologie per mettere in sicurezza e difendere Organismi/Enti, aree, edifici, persone fisiche o installazioni da probabili azioni ostili; la condizione di sicurezza risulta dall'applicazione di misure sia interne che esterne al sito o “parti sensibili” di esso sfruttando apparecchiature, mezzi e personale adeguati ad attività di sorveglianza, controllo, vigilanza e contrasto a eventuali minacce. Si hanno: videosorveglianza, controllo accessi, sistemi antintrusione, infissi blindati, barriere e sensori speciali, ecc. in base a differenti caratteristiche, esigenze e obiettivi prefissati. La particolare branca della Cybersecurity in poche parole riguarda l'insieme di mezzi e tecnologie a protezione dei sistemi informatici su disponibilità, confidenzialità e integrità di dati, beni e assetti, attuando le misure più adatte ad ogni necessità e circostanza.

 

Nella seconda parte tratteremo gli altri due importanti concetti di Sicurezza, che vanno a rientrare nell'ampia tematica della Security, a protezione delle nostre informazioni più “critiche”: OPSEC (Operations Security) e INFOSEC (Information Security). Il primo è usato specificamente in ambito militare, ma lo stesso concetto è applicabile anche nel settore civile privato. Il secondo è utilizzato ed applicato nei settori sia pubblico che privato. Entrambi complementari e molto importanti per il successo ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati nelle proprie attività, missioni, operazioni. Tenendo sempre presente che come noi  vogliamo sapere informazioni sull'avversario, anch'egli può fare lo stesso a proprio vantaggio verso di noi.

 

Alcuni dei tanti principi scritti nel libro “L'Arte Della Guerra” di Sun Tzu, studiato e apprezzato nonché molto utile sia in ambito militare che civile nel mondo degli affari, credo possano spiegare meglio il concetto del proteggere i propri assetti e le relative informazioni:

 

Se tu conosci l'avversario e conosci te stesso, non occorre che tu abbia paura del risultato di cento battaglie. Se conosci te stesso, ma non l'avversario, per ogni vittoria ottenuta soffrirai anche una sconfitta. Se non conosci né te stesso né l'avversario, soccomberai a ogni battaglia” (principi n.31-32-33, “L'Attacco”).

 

Riprendendo i vari concetti di Sicurezza trattati nell'articolo precedente, altri due importanti sono:

OPSEC (Operations Security): il principio di impedire al nemico l'accesso alle informazioni risalgono a secoli fa, trovando esempi ne L'Arte Della Guerra (400-320 a.C., Sun Tzu) e nel Dell'Arte Della Guerra (1521, Niccolò Machiavelli). L'OPSEC è il processo che identifica informazioni critiche per il successo delle operazioni e attività che potrebbero essere obiettivo di avversari, analizzando come essi possano carpire dette informazioni, per poi adottare specifiche contromisure volte a eliminarne/ridurne l'interpretazione ed il raggruppamento ad uso e vantaggio avversario; in pratica si tratta di proteggere le proprie informazioni critiche da osservazione e raccolta da parte di terzi. Queste “informazioni critiche”, importanti per il successo e il raggiungimento degli obiettivi prefissati in missioni/operazioni, includono le proprie capacità, attività, limitazioni, intenzioni, progetti, dettagli, innovazioni ed altro ancora: tutte cose che l'avversario non deve venire a sapere.

 

L'OPSEC fu sviluppata nella Guerra del Vietnam quando le FF.AA. USA crearono un apposito team “Purple Dragon” per determinare come il nemico potesse ottenere informazioni dettagliate sulle operazioni; nel 1988, sotto Ronald Reagan, approvarono un progetto di sicurezza con cui nacque l'Interagency OPSEC Support Staff (IOSS) per identificare, controllare e proteggere le informazioni delle operazioni militari USA. In generale, l'OPSEC è proteggere singole informazioni critiche essenziali a comandanti militari, alti dirigenti, manager e organi decisionali, prevedendo delle misure per contrastare/eliminare potenziali attività avversarie dannose (es. crittografia email, precauzioni contro un'eventuale sorveglianza, ecc.), applicandolo così anche nel settore privato col Controspionaggio Aziendale. L'OPSEC è un processo sistematico e collaudato che permette di guardare sé stessi con gli occhi dell'avversario, e implica 5 fasi:

 1) Identificare le informazioni critiche da proteggere da cui l'avversario può trarne notevoli vantaggi.

2) Analizzare potenziali minacce da avversari che potrebbero rilevare e sfruttare vulnerabilità.

3) Individuare vulnerabilità dell'azienda e determinare quanto facilmente l'avversario possa acquisire informazioni a riguardo.

4) Determinare se le vulnerabilità possano richiedere contromisure.

5) Applicare contromisure appropriate, impedendo che l'avversario sfrutti le vulnerabilità.

 

INFOSEC (Information Security): la sicurezza è la necessità primaria, sia quando si tratta di operazioni militari/di intelligence sia nel business civile privato quando un'azienda tenta di evitare possibili atti di spionaggio o sabotaggio da parte della concorrenza a danno della propria attività e immagine. Questo ampio concetto è relativo alla tutela di informazioni, notizie, ecc. e relativa sicurezza nella loro ricezione/trasmissione. Si applica per garantire sempre, attraverso specifiche procedure, la totale sicurezza delle varie informazioni con l'attuazione di apposite norme su archiviazione, consultazione e tenuta di documenti “classificati” (cartacei, elettronici, fotografici, magnetici), la tutela delle informazioni contenute all'interno (Segreto Militare/di Stato/Aziendale di ogni grado e classificazione di segretezza) e la protezione della loro comunicazione (telefono/radio/computer/sistema cifrante), mitigandone i rischi. Costituisce parte dell'Information Risk Management, andando a prevenire/ridurre la probabilità di accessi inappropriati non autorizzati a dati o loro utilizzo illecito, rivelazione, interruzione, cancellazione, corruzione, modifica, ispezione, registrazione, svalutazione dell'informazione, con azioni tese a ridurre gli impatti avversi di tali incidenti.

 

Le informazioni protette possono avere ogni forma, come elettronica o fisica, tangibile (documenti cartacei) o intangibile (conoscenza); il focus primario dell'INFOSEC è la protezione bilanciata di riservatezza, integrità e reperibilità dei dati, attuando “policy” efficienti senza ostacolare la produttività dell'organizzazione. Tutto ciò si realizza attraverso un processo strutturato di risk management che implica:

1) Identificare informazioni e relativi assetti, potenziali minacce, vulnerabilità e impatti.

2) Valutare i rischi.

3) Decidere come affrontare/trattare i rischi (evitarli, mitigarli, condividerli, accettarli?).

4) Dove è richiesta la mitigazione del rischio, selezionando o progettando adeguati controlli di sicurezza e applicandoli.

5) Monitorare le attività, con le modifiche necessarie per eventuali problemi, cambiamenti e opportunità di miglioramento.