GLI ACCESSI DEL MESE DI MAGGIO 2025 DI QUESTO BLOG
SONO STATI 995, CONTRO I 346 DEL MESE PRECEDENTE,
PER UN TOTALE DI 78680 DALLA APERTURA DEL BLOG
BLOG DI RIFERIMENTO DELLE ATTIVITA' DEL GRUPPO "STUDENTI E CULTORI DELLA MATERIA" CHE SI E'AGGREGATO PER STUDIARE LE TEMATICHE INERENTI I VARI PERCORSI DI FORMAZIONE PERSONALE. IL GRUPPO NASCE NEL 2009 E DOPO L'APRILE 2013 SI E' APERTA ANCHE ALLA RICERCA ED APPROFONDIMENTO UNIVERSITARIO E POST DOTTORALE.SUSSIDIO DIDATTICO AI MASTER ATTIVATI. Spazio esterno del CESVAM per le relazione esterne (Curatore. Massimo Coltrinari. Info:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
GLI ACCESSI DEL MESE DI MAGGIO 2025 DI QUESTO BLOG
SONO STATI 995, CONTRO I 346 DEL MESE PRECEDENTE,
PER UN TOTALE DI 78680 DALLA APERTURA DEL BLOG
1.
Sessione di
laurea Invernale. Master di 1. Liv.
Il CESVAM,
per l‘anno accademico 2023-2024 ha tenuto le sessioni di Laurea impegnato nella
predisposizione ed avvio di un master di 1° Livello presso la Università Nicolò
Cusano Telematica Roma dedicato alla Storia Militare del Risorgimento 1796 –
1960. La sessione di Laurea Invernale si è tenuta il 10 marzo 2025 con il
seguente programma
Master in Storia Militare Contemporanea. Dal 1792 al 1960
1.
Dott.Andrea Lo Preiato, “
Tesi: “I Bombardamenti nel viterbese nel quadro delle operazioni aeree alleate
in supporto alla campagna d’Italia 1943 -1945
2.
Dott. Davide Dragonetti Tesi:
“Operazione Colossus – 10/11 Febbraio 1941. Ed il processo di formazione dei
reparti paracadutisti britannici.
3.
Dott. Antonio Bettarini
Tesi:”Storia del Corpo Forestale dello Stato: dalle Regie Patenti di Re Carlo
Felice del 15 ottobre 1822 al Decreto Legislativo 19 agosto 2016 n. 177”
4.
Dott. Giammarco Costanzo, Alberto Pollio, un generale tra
guerra e diplomazia.Strategia,dell’Esercito Italiano in relazione alla
collocazione dell’Italia triplicista rispetto alla Intesa
Master in Politica Militare comparata. Obiettivi Piani e
Mezzi.
Tutte le tesi sono state discusse nelle
sessioni precedenti.
Master in Terrorismo ed Anti Terrorismo internazionale
1.
Dott. Alessandro di Fabio, Tesi: “La Lotta al terrorismo
internazionale Caso: Abu Omar.”
2.
Dott. Roberto Scandura, Tesi: “L’Intelligence ed il
Terrorismo Internazionale”
3.
Dott Andrea Chiaverini
Tesi “ Il Golpe di Agosto del 1991 ed il ruolo del KGB
4.
Dott Alessandro Emanuele Torchia. Tesi “ Il Terrorismo nell’era contemporanea. Dinamiche globali,
evoluzione del contrasto minacce e
strategie di contrasto”
5.
Dott. Michele Manigrsso. Tesi “Ocrrana, NKVD, KGB. I Servizi
Segreti sovietici, dall’impero Russo alla URSS fino ai tempi odierni, il loro
ruolo nella salvaguardia dello Stato”
6.
Dott.ssa Loredana Bernardi, Anti Terrorismo. Intelligence
Servizi Segreti A che cosa servono
7.
Piero Boldrini, L’Agroterrorismo ed i rischi per il sistema
Paese
Corso di
Perfezionamento ed aggiornamento professionale “Terroriso ed Anti Terrorismo
Obietivi Piani e Mezzi
1.Luigi Moreschini. “Le Forze Speciali
nel conflitto moderno. Da operazioni segrete a missioni ad alto impatto.
L'8 gennaio è stato aperto il Canale You tube dedicato all'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare. Il palinsesto è stato mutuato dal Manifesto del Centenario, dal titolo "CoSa è stato, cosa è cosa fa e cosa farà" che in 16 quadri da un ampia sintesi dell'Istituto. Ogni Quadro è stato posto alla base del video poi immesso sul Canale You Tube. Partecipano a questa nuova iniziativa i Componenti del Collegio dei Redattori della Rivista QUADERNI
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
__________________________________________________________________
ANNO
XIII, 59/60 N. I, Gennaio – Febbraio 2025, 1 Marzo 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 3, Marzo 2025, 1 Aprile 2025
III/3/476. La decodificazione
di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 3 il mese di
edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 476, il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024
riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto
del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la
piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube
dell’Istituto Nastro Azzurro - CESVAM
III/3/477
– Manuel Vignola con una scheda ha predisposto il testo relativo alla
differenza tra Decorati al Valore Militare e Decorati al valore di Forza
Armata. In sintesi: quelli al Valor Militare so sono per atti bellici; quelli
al Valore di Forza Armata per atti di valore in periodo di pace
III/3/478
– Il blog www.associazionismomilitare.blogspot.com
svolge la funzione di comunicazione relativa alla costruzione dell’albo d’oro
dei Decorati. E’ riportato nella Home
Page del sito www.albodorodecorati.org
III/3/479
– Sito Albo d’Oro. Home Page. Chi Siamo Opportunità. Sarà attivato con una
scheda questo bottone. Serve per entrare in contatto con noi per coloro che
desiderano contribuire alla ricerca o eventualmente segnale errori o correzione
dei dati pubblicati
III/3/480
- Provincia di Sondrio. Affidato nel mese scorso a Luigi Marsibilio
l’inserimento dati di questa Provincia, alla data odierna sono stati inseriti
il 50% dei Decorati della Provincia
III/3/481
- Nel mese di Marzo2025 le sessioni di lavoro per aggiornamento dell’Albo d’Oro
sono state quattro (venerdì 7, martedì 18, venerdì 21 Lunedi 24). La stessa
cadenza si pensa di tenerla nel mese di aprile 2025.
III/3/482
– Medaglie al Valore di F A. E’ stata predisposta la scheda di rilevazione di
ogni Medaglia al Valore di Forza Armata, premessa alla edizione della
pubblicazione CESVAM
III/3/483
- III/2/463 Provincia di Roma. L’Utente Laura Tomasini ha inserito il 50% dei
Decorati di detta Provincia
III/3/484
– Roberto Orioli ha inserito nello schema Decorazioni del cruscotto
III/3/485
– Medaglie al Valore di Forza Armata. Individuata la Tabella di tutte le
Medaglie previste per questa categoria per ogni singola Forza Armata
III/3/486
Provincia di Treviso. L ‘Utente Laura Monteverde ha sviluppato al 30% inserimento dei Decorati. Fonte definita
“Provincia del Piave
III/3/487
– Per ogni forza Armata sono previste le Medaglie al valore (oro, argento e
bronzo) e le Croci al merito (oro, argento, bronzo). Si è stabilito che
entrambe sono da inserire nell’Albo d’Oro Nazionale dei Decorati in quanto
entrambe attestato Un atto qualificante compiuto dal Decorato. La Parola
“Merito” non ha lo stesso significato delle Medaglie Commemorative.
III/3/488
– Per il mese di Aprile Roberto Orioli inserirà sul Cruscotto Decorazione
Individuali: Assegnazione Decorazioni al Valore di Forza Armata. accanto a
Assegnazione Decorazioni al Valore Militare
III/3/489
Provincia di Frosinone. L’Utente Roberta Bottoni ha inserito il 70% dei Decorati
III/3/491
– Dal Mese di Aprile la titolazione del Cruscotto sarà Albo d’Oro Nazionale
Decorati al Valore Militare e di Forza Armata Italiani e Stranieri dal 1792 ad
oggi
III/3/492
III/2/465 - Utente Mastrantonio Chiara. Alla data odierna risulta aver inserito
1940 Decorati
III/3/493
- Cruscotto
inserimento dati – Home Page. Visualizzazione Variazione. Inserito il CANALE
YOU TUBE - Per accedere voce ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.
III/3/494
– Provincia di Pordenone. Utente Monica Apostoli. Sono stati inseriti tutti i
Decorati. Mancano circa 100 motivazioni annesse.
III/3/495
– Il presente ANNESSO, come i precedenti, sarà pubblicato 1 QUADERNI ON LINE.
Inserito il blog di riferimento: www.valoremilitare.blogspot.com
e sul blog collegati.
III/3/496
Sito dell’Albo d’Oro. Alla data odierna sono stati attivati i seguenti Quadri:
Ricerche, Studi Ricerche Statistiche, Storia Militare, Annuari Albo d’Oro,
Archivio Zanardi, Guida Albo d’Oro Decorati al Valore Militare, Guida Albo
d’Oro Decorati al Valore di FF AA
III/3/497
- Alla data odierna sono stati inseriti Decorati per un totale di 43182 unità.
III/3/498
Per il 2025 è prevista una edizione delle CESVAM Papers dedicata alle Medaglie
AL Valore di Forza Armata
III/3/499
-- Utente Roberta Bottoni. Alla data odierna sono stati inseriti 5050
(precedente 4027) Decorati relativi alle varie provincie,
III/3/500
- Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 MAGGIO
2025. Precedenti numeri di Infocesvam
(dal gennaio 2023) ANNESSO sono,
pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro
Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su
www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha
cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.
(a
cura di Massimo Coltrinari)
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 2, Febbraio 2025, 1 Marzo 2025
III/2/451. La decodificazione
di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 2 il mese di
edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 451, il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024
riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto
del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la
piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto
Nastro Azzurro - CESVAM
III/2/452
– Provincia di Fermo. È confermata la notizia che la nuova provincia delle
Marche non ha alcun albo d’oro dei Decorati al Valor Militare.
III/2/453
– Provincia di Sondrio. Affidato nel mese scorso a Luigi Marsibilio l’inserimento
dati di questa Provincia, alla data odierna sono stati inseriti il 20% dei
Decorati della Provincia
III/2/454
– Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione. 1. Albo d’Oro dei Decorati
al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1792 ad oggi. Aggiornamento: Albo d’Oro
Decorati Italiani e Stranieri dal 1792 ad oggi
III/2/455
– Provincia di Pordenone. Utente Monica Apostoli. Sono stati inseriti tutti i
Decorati. Mancano circa 300 motivazioni annesse.
III/2/456
– Provincia di Ascoli Piceno. Utente Claudio Fiori. La ricerca delle fonti
procede. L’inserimento dei dati sulla base della fonte in uso è del 20%
III/2/457
- Provincia di Treviso. L ‘Utente Laura
Monteverde ha iniziato inserimento dei Decorati. Fonte definita “Provincia del
Piave
III/2/458
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione. 1 Decorazioni Individuali.
Aggiunta: Assegnazione Decorazione al Valore di Forza Armata
III/2/459
- Provincia di Frosinone. L’Utente Roberta Bottoni ha inserito il 20% dei
Decorati
III/2/460
– Aldo Belvederesi, in accordo con Claudio Fiori, è entrato come utente per la
Provincia di Fermo e per la Provincia di Ascoli Piceno
III/2/461
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione 1. Decorazioni Collettive.
Aggiunta: Assegnazione Decorazioni di Valore di Forza Armata.
III/2/462
- Il Blog di riferimento per l’Albo d’Oro continua ad essere associazionismomilitare.blogspot.com
aggiornato alla data odierna
III/2/463
Provincia di Roma. L’Utente Laura Tomasini ha inserito il 25% dei Decorati di
detta Provincia
III/2/464
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione. 1 Guida all’inserimento.
Inserito il blog di riferimento: www.associazionismomilitare.blogspot.com
III/2/465
- Utente Carlo Maria Magnani. Alla data odierna risulta aver inserito 8466
(precedente 8266) Decorati
III/2/466
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Attivazione nel mese di marzo del comparto Guida
all’Albo d’oro Nazionale Decorati al Valor Militare. (Roberto Orioli)
III/2/467
- Alla data odierna sono stati inseriti Decorati per un totale di 43182 unità.
III/2/468
- Nel mese di febbraio le sessioni di lavoro per aggiornamento dell’Albo d’Oro
sono state quattro (venerdì 14, martedì 18, venerdì 21 Lunedi 24). La stessa
cadenza si pensa di tenerla nel mese di marzo 2025.
III/2/469
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione. 1 QUADERNI
ON LINE. Inserito il blog di riferimento: www.valoremilitare.blogspot.com
III/2/470
- La Direttrice della Biblioteca di Ancona anche a gennaio 2025 ha comunicato
che non è possibile accedere al Fondo Santini per avere documentazione sul
Valore Militare di Ancona. Nel mese di marzo si procederà all’inserimento dei
Dati in possesso (Testo Valore Anconetano)
III/2/471
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione Pubblicazioni
Inserito il blog di riferimento: www.storiainlaboratorio.blogspot.
III/2/472
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Attivazione nel mese di marzo del comparto Guida
all’Albo d’Oro Nazionale Decorati al Valore di Forza Armata. (Roberto Orioli)
III/2/473
- Utente Roberta Bottoni. Alla data odierna sono stati inseriti 5050
(precedente 4027) Decorati relativi alle varie provincie, tra cui Vicenza e
Frosinone
III/2/474
- Cruscotto inserimento dati – Home Page. Visualizzazione Variazione. Inserito
il CANALE YOU TUBE - Per accedere voce ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.
QUI SI FA L’AFGHANISTAN O SI
MUORE!
Un parallelismo tra il nostro
Risorgimento e la guerra in Afghanistan.
LA NOSTRA PERCEZIONE DELLA STORIA E DEI FATTI
Nel suo libro “Apologia della Storia”, Marc
Bloch, professore di Storia e padre dei moderni studi storici, narra un
episodio da lui vissuto che può considerarsi l’incipit del libro stesso. Bloch,
sottufficiale di leva, poi divenuto ufficiale durante il primo conflitto
mondiale, era stato successivamente richiamato nell’Esercito francese anche
durante la Seconda Guerra Mondiale, quale capitano addetto all’intelligence.
La vita militare di Bloch influenzò molto il suo lavoro di storico e di
patriota, tanto che egli perderà la vita, dopo aver combattuto come soldato in
due guerre, quale membro della Resistenza francese. Insomma, una sorta di
Indiana Jones ante litteram che scambiava libri e penna con fucili e
bombe a mano con inusuale disinvoltura.
Quando nel giugno del 1940, l’Esercito francese
si era rapidamente piegato all’avanzata tedesca, in quella che viene chiamata
la “Campagna di Francia” o “Battle of France” dagli Alleati e mentre lo Stato
Maggiore dell’Armata presso cui Bloch era inquadrato attendeva rassegnata il
momento della cattura, trovandosi circondata a Dunkerque; in quel frangente un Ufficiale
dello staff si abbandonava ad un commento: “Dobbiamo forse pensare che la
storia ci abbia ingannati?”. Cosa non avevano capito i francesi della
storia recente di conflittualità con la Germania?
Infatti, spesso la Storia viene studiata e non
imparata, talvolta imparata ma non capita o ancor peggio, viene capita a modo
nostro, ossia con i filtri dati dai nostri costrutti sociali e pertanto, difficilmente
riusciamo a guardare la cosa da un’altra prospettiva o essere empatici con
altre culture, col risultato di non capire la lezione, fallire il pronostico e non
comprendere il perché un fatto si sia verificato, come fatto ottant’anni fa
dall’Ufficiale citato da Bloch.
Ricordo che, nel 2014, un collega statunitense,
davanti a una mappa del Medio Oriente, mi sottolineava come l’Iran fosse uno
stato canaglia, inspiegabilmente a suo parere, nonché una minaccia per gli
Stati Uniti. Gli risposi che io non ero un esperto di geo-strategia, tantomeno
di geo-politica, però gli feci notare che c’erano truppe americane in
Afghanistan, Iraq, Emirati del Golfo, una flotta che navigava nel Golfo Persico
e una nel Mediterraneo, ossia quasi a circondare l’Iran per intero. Gli chiesi
poi, “Se ci fossero truppe iraniane in Canada, in Messico, a Cuba e due
flotte in navigazione nell’Atlantico e nel Pacifico, come americano, cosa
penseresti? Chi sarebbe in quel caso sotto minaccia?”. La sua onesta
risposta fu che non aveva mai osservato la situazione da quel punto di vista,
ovvero dal punto di vista iraniano.
UN SINGOLARE PARALLELISMO
Le forze della coalizione a guida statunitense,
dapprima con insegne nazionali e poi sotto i vessilli della NATO, hanno operato
in Afghanistan per circa 20 anni dal 2001 al 2021, salvo poi terminare la missione
con una ritirata fulminea, con i tratti drammatici di una rotta e con tanto di tragedia
umanitaria di fuga di profughi e “collaboratori” disperati, le cui immagini
hanno da subito fatto venire in mente la fuga americana da Saigon del 1975.
Ristudiando la storia dell’Afghanistan degli
ultimi cinquant’anni, non ho potuto fare a meno di fare un parallelismo tra le
vicende di quel tormentato Paese centrasiatico e il nostro Risorgimento.
Lungi da me paragonare il regime teocratico dei
Talebani, che tanto si discosta dai nostri costumi, ai padri della Patria, ovvero
di paragonare Massoud a Garibaldi; tuttavia ritrovo nello sviluppo
politico-militare degli avvenimenti, volti alla riunificazione e indipendenza
nazionale dei due Paesi, numerose affinità.
Verso la fine degli anni ‘70, l’Afghanistan è
in balia di correnti interne che si dimenano tra chi vorrebbe modernizzare ed
emancipare il Paese e chi lo vorrebbe ancorato alla tradizione agricola-feudale
e ai ristrettivi precetti religiosi. Come spesso accade nei Paesi in via di
sviluppo, il divario tra grandi città e campagne/montagne è abissale. I
modernisti auspicano un futuro radioso per il loro Paese sotto le idee
socialiste e i promessi principi di equità, abolizione di precetti e benefici
feudali, ricevendo al contempo tecnologia e modernità. Complice di tutto, ovviamente,
la confinante Unione Sovietica, portatrice internazionale di presunti valori
sociali e morali, la quale avrebbero liberato tutte le nazioni del mondo
dall’oppressione dei capitalisti, peraltro già cacciati dall’area un secolo
prima quando si presentarono sotto forma di colonialisti britannici.
Dopo una serie di insurrezioni e mosse
politiche poco chiare, nel 1979 l’URSS è “costretta” a intervenire a beneficio
del vicino, caldamente invitata a Kabul dai comunisti locali, per portare il
Paese verso la modernità e l’emancipazione. La cosa entusiasma forse un piccolo
nucleo di “illuminati” cittadini, ma è ostile al clero e ai possidenti terrieri
che subito mobilitano la popolazione nelle zone agro-pastorali dell’interno; tuttavia,
il file rouge che unisce tutti i gruppi tribali, religiosi ed etnici non
comunisti è cacciare lo straniero dal suolo patrio.
Non è uno scenario molto differente da quanto
fatto da Napoleone nel 1796, quando entra in Italia con le armi portando i
precetti della rivoluzione francese; acclamato da una frangia della borghesia
italiana ma osteggiato dal clero e dai nobili, con popolani e contadini tiepidi
poiché, col pragmatismo della povera gente, sanno che la loro vita non sarebbe assolutamente
cambiata.
L’intervento sovietico in Afghanistan chiede
subito un tributo di soldati locali per combattere la “reazione” dei Mujaheddin
sostenuti dal clero e dagli altri oppositori, supportati, sebbene tiepidamente
all’inizio, dalla potenza rivale dell’URSS: gli Stati Uniti. Ciò alla stregua
della “Legione Italiana” che Napoleone portò a combattere sino in Russia, senza
peraltro mai concedere al forte contingente il rango di Corpo d’Armata. Diciamo
che più che i principi e la morale, alla Grand Armée così come
all’Armata Rossa serviva “carne da cannone”.
In Afghanistan, nel 1989, dopo dieci anni di
lotta, la “reazione” non è domata e anzi, gli Stati Uniti forniscono sempre
nuovi e più potenti armamenti, anche se da soli non sarebbero decisivi, poiché
l’URSS non impiega che il 2% delle sue forze nel Paese e un repentino surge
di truppe sovietiche potrebbe ribaltare in un attimo la situazione. La vera
differenza la fanno i Mujaheddin afgani; dei guerrieri indomabili che non danno
tregua ai sovietici.
Tuttavia Gorbaciov nel 1989, come un novello
Napoleone a Waterloo, ha a che fare con più grossi stravolgimenti politici interni
ed è costretto a ritirare la sua Grand Armée, in realtà eufemisticamente
chiamata “Contingente limitato di forze sovietiche in Afghanistan”.
Come il ritiro di Napoleone lascia due regni
filo-napoleonici in Italia, appunto il Regno d’Italia e il Regno di Napoli,
anche Gorbaciov lascia in Afghanistan uno stato filo-sovietico retto dal
presidente Najibullah; in entrambi i casi i destini di questi Stati fantoccio sono
segnati in partenza e resistono poco tempo senza il supporto della potenza che
li ha istituiti.
Nel 1992, Najibullah lascia il potere e la
“reazione” guidata dai Mujaheddin riprende il controllo della nazione,
riportando tutto ad un’era pre sovietica, proprio come il Congresso di Vienna aveva
fatto dopo le guerre napoleoniche, riportando grossomodo l’Europa al pre 1789.
Come avvenne in Italia per i moti del 1820-1821
e 1830-1831 che cercavano di stravolgere lo status quo dei regni italiani
dall’interno, anche l’Afghanistan nel 1996 dovette assistere ad un radicale
cambio di regime interno, quando il governo dei Mujaheddin venne sostituito
violentemente con il regime dei Talebani.
Ritornando in Italia nel 1815; ecco che dove
aveva perso il predominio la Francia napoleonica si affrettava ad arrivare
l’Austria o meglio l’Impero Asburgico; come nello scenario centrasiatico moderno
arrivano gli Stati Uniti, storici avversari dell’URSS. Quest’ultima era infatti
già stata piegata nel confronto della “guerra fredda” e poi era implosa
politicamente e si era successivamente disgregata in 15 realtà nazionali, nel
1991; cosa che lasciava gli USA, nel 2001, anno dell’intervento in Afghanistan,
incontrastata guida del mondo, così come l’Austria, piegato Napoleone, divenne
egemone in Europa.
Gli americani, così come a suo tempo avevano
fatto i sovietici, raccolgono subito un esercito di afgani filo-statunitensi e
promettono rapide vittorie e un ancor più rapido sviluppo delle attività
socio-economiche. La realtà sul terreno però è ben diversa; le forze della
coalizione sono osannate da pochi, osteggiate da molti e in generale nessuno in
Afghanistan vede di buon occhio gli stranieri; per questo perdura la guerriglia
costante e implacabile dei Talebani.
Una vera e propria similitudine con la
situazione italiana tra il 1820 e il 1848, dove gli austriaci costantemente
piegano con la forza i moti insurrezionali, ma sempre di nuovi se ne generano
per tutta la penisola, spesso avendo come protagonisti gli italiani all’interno
delle forze armate, anche quelle asburgiche. Come gli Stati Uniti, anche
l’Austria infine cede ma non solo per scontro diretto contro l’avversario
insorgente o gli animosi patrioti; semplicemente lascia la presa a causa di una
congiuntura internazionale che, nel caso appunto degli asburgici era
rappresentato dai vari moti indipendentisti/nazionalisti in corso nell’Impero e
dalla costante situazione di confronto con Prussia, Russia e Francia; mentre
nel caso degli USA nel 2021 era rappresentato dallo scacchiere asiatico (crisi
Taiwan-Cina), europeo (crisi Russo-Ucraina e Repubbliche baltiche), epidemia di
COVID e connessa crisi economica. In entrambi i casi, la superpotenza di turno è
stata presa per stanchezza, data l’ostinazione, degli abitanti dei rispettivi
domini, a governarsi da soli.
ULTERIORI SIMILITUDINI
Leggendo le pagine del Pieri e della sua
“Storia del Risorgimento italiano”, in più occasioni egli narra di come gli
italiani in forza nell’Esercito asburgico, alla prima occasione passassero con
gli insorti italiani, se non addirittura con l’Esercito piemontese. Una cosa
ritenuta quasi normale, tant’è che in alcune occasioni gli imperiali svincolarono
gli ufficiali italiani dal giuramento all’imperatore, lasciandoli liberi di
agire secondo coscienza. Un simile comportamento letto con le “lenti” più
recenti dovute alle esperienze della Seconda Guerra Mondiale ci appare
quantomai singolare. Ritengo altamente improbabile che le forze occupanti del
Terzo Reich in Italia nel 1943-1945 abbiano mai concesso a qualcuno di
raggiungere la Resistenza o le Forze Armate Cobelligeranti.
Per contro, numerosi report delle truppe
della coalizione riportano di “cambi di casacca” frequenti nelle file dell’ANA
(Afghan Natianal Army), ovvero di famiglie sparse su entrambi gli
schieramenti per motivi economici o infine, soldati che telefonavano a parenti dell’altra
fazione per notificare un bombardamento e far sgomberare la popolazione a
premessa di un attacco.
Sicuramente, anche a fine guerra in Afghanistan
i “capi” avranno subito la rappresaglia dei vincitori, ma il grosso della
popolazione si è riunificato dopo quasi 45 anni di guerra ininterrotta; o come
l’Italia dopo la seconda guerra mondiale, dove con l’amnistia Togliatti si è
cercato di pacificare e non di vendicare.
UN’OVVIA CONCLUSIONE
Ribadisco; vorrei mantenere la discussione su
un piano storico-militare, lungi da me paragonare il regime dei Talebani ai
valori dell’Italia risorgimentale, tuttavia una miglior analisi storica
dell’Afghanistan avrebbe potuto portare a differenti valutazioni iniziali e a
diverse conclusioni. Forse un consistente raid o azione rapida e decisiva,
mordi e fuggi dell’Occidente avrebbe potuto poi mantenere una sorta di
deterrenza, con spese enormemente minori e senza spargimento di sangue; ovvero,
inserire una piccola, ma specializzata, componente straniera (statunitense o NATO)
a guida di forze locali, come peraltro avvenuto positivamente nelle fasi
iniziali dell’intervento statunitense; azione che sarebbe stata forse più costo
efficace che mantenere migliaia di uomini sulle montagne afgane.
D’altra parte non era stato proprio Carlo
Angelo Bianco, nei suoi trattati sulla guerra insurrezionale (asimmetrica) a
indicare come fosse impossibile per una potenza, per quanto armata,
equipaggiata e forte, vincere su una popolazione desiderosa di battersi per
l’indipendenza? Nel lungo periodo l’occupante sarebbe stato destinato a
soccombere.
Se l’Italia risorgimentale raccoglieva sempre
più proseliti alla causa dell’Indipendenza, dapprima solo borghesi, ma poi
anche fasce più basse di cittadini e infine la popolazione tutta, fino a
mettere in crisi il confinante impero Asburgico, come potevano non farcela gli
afgani, forti peraltro di aver sconfitto britannici e sovietici, a non battere
gli Stati Uniti e l’Occidente? Questi per di più lontani mille miglia dalla
Madrepatria con un grande sforzo logistico per mantenere un Esercito in armi in
Asia centrale.
Il mio parallelo tra Francia napoleonica/Unione
Sovietica e tra Impero Asburgico/Stati Uniti si esaurisce al periodo risorgimentale,
pertanto non considero la prima guerra mondiale, glorioso periodo durante il
quale il Regno d’Italia, in un confronto peer-to-peer, ha sconfitto
definitivamente l’Impero Asburgico e suggellato, il 4 novembre 1918, l’Unità
d’Italia. Un evento quindi non accostabile alla situazione centrasiatica, a meno
che l’Afghanistan non decida di attaccare la Russia o gli Stati Uniti…e
batterli!
Tuttavia, data la celerità e la confusione con
cui le potenze occidentali hanno lasciato le guarnigioni dell’Afghanistan
verrebbe proprio da dire: “I resti di quello che fu uno dei più potenti
eserciti del mondo, risalgono in disordine e senza speranza, le rampe degli
aerei da trasporto che avevano disceso con orgogliosa sicurezza”.
LA STORIA CI HA INGANNATI?
Tornando alla domanda del capitano francese, “Dobbiamo
forse pensare che la storia ci abbia ingannati (in Afghanistan)?” o
forse non siamo stati in grado di capire
quello che ci voleva dire e applicare le preziose lezioni del Risorgimento che,
sebbene a livelli differenti, dovrebbero essere patrimonio comune di ogni
italiano.
Ma in realtà cosa sappiamo esattamente del
Risorgimento e ancora, cosa ne abbiamo capito? Se avessimo carpito i punti
salienti, ossia che un popolo che si vuole affrancare dal giogo straniero ed è
concorde, prima o poi ci riesce; peraltro come avvenuto nella totalità di casi
simili perlomeno nel XIX secolo, forse non saremmo partiti così baldanzosi per
l’Afghanistan. Perché non avrebbe dovuto infine trionfare la guerriglia afgana
che aveva comunque già sconfitto Britannici e Sovietici? Vero è che noi avevamo
nobilissimi propositi ma forse, se mai avessimo potuto fare due chiacchiere col
Radetzky ci avrebbe chiaramente enunciato i suoi altrettanto nobili intenti nel
pacificare il Regno Lombardo-Veneto.
Sicuramente non è quel glorioso periodo che è
il Risorgimento ad averci ingannati, ma delle sue preziose lezioni su come
abbiamo costruito la Patria poco ci resta come patrimonio culturale se non una
serie di nomi come Mazzini, Cavour, Garibaldi, Pastrengo, Goito, Custoza e
altri, forse oggi più noti come vie di centri storici italiani e che attirano
il nostro interesse, non in base all’eroismo o all’epicità degli eventi
occorsi, ma piuttosto in base al fatto che ci sia una telecamera che sorveglia
la locale zona a traffico limitato.
Andrea LOPREIATO