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martedì 20 settembre 2016

Programma del 29° Anno Accademico dell’Università della Terza Età di Cesena



Inizia martedì 20 settembre il nuovo ciclo di conferenze, appuntamenti musicali e cinematografici, visite guidate a mostre e a siti di interesse storico, curati da quasi trent’anni dall’ U.T.E. di Cesena.
La formula non è quella classica che rimanda a corsi strutturati divisi in blocchi di lezioni: l’intento è piuttosto quello di attingere ad una grande varietà di contributi, affrontando temi anche molto diversi fra loro. Gli argomenti, dunque, toccano diverse aree di interesse: da quello storico, alla letteratura, dal cinema alla poesia e alle varie espressioni artistiche. Un gruppo di interventi si incentrano su temi di discipline quali psicologia, sociologia, filosofia, altre conferenze esplorano territori scientifici, con interessanti escursioni nei campi della fisica e della chimica. Molto seguite anche le lezioni di apprezzati medici che consentono un approccio corretto e informato ai temi della salute. Tradizionalmente sono toccati anche temi di cultura religiosa mentre, specie negli ultimi anni, molto spazio è stato dedicato all’informazione e alla comunicazione.
Un panorama ricco e variegato, attraversato ogni anno dallo svilupparsi di un tema che –quasi un “fil rouge”- percorre il calendario intero, da settembre a Natale e poi da metà gennaio a fine maggio.
Negli anni scorsi i “temi dominanti” erano stati, ad esempio, quello della Grande Guerra e, prima ancora, quello dell’Unità d’Italia; lo scorso anno ci si è molto soffermati sul tema della corretta informazione mentre quest’anno si è privilegiata la figura di Maurizio Bufalini, un personaggio centrale nella storia cittadina degli ultimi due secoli. Grande scienziato, promotore di un moderno approccio alla medicina (a lui si deve fra l’altro l’istituzione della prima cattedra di Anatomia Patologica in Italia), autore di testi scientifici di grande rilievo, protagonista della storia pre-unitaria come Senatore del granducato di Toscana, personaggio di grande rilievo civile anche nell’Italia Unita, amico e sodale di Farini e di Finali. Ha lasciato un importantissimo fondo scientifico in dono alla Malatestiana. La sua Casa natale dovrebbe, dopo un lunghissimo oblio essere recuperata ai cesenati nel corso del 2017: custodisce ciò che resta della ex chiesa di San Francesco, avendo mantenuta visibile buona parte dell’abside di fine Duecento, la cui vista si vorrebbe restituita anche dal fronte di quella piazza Bufalini che fu intitolata a lui ancora vivente. La casa confina con il cortile malatestiano e potrebbe offrire un’inedita ed ineguagliabile prospettiva sull’edificio esterno della Biblioteca Malatestiana.
Nel 2017, il 4 giugno, ricorre il 230° anniversario della sua nascita.
Per informazioni: 0547-22803   0547-644611   utecesena@tiscali.it

Daniele Vaienti

Presidente UTE

mercoledì 31 agosto 2016

Sacrario del Pasubio. Particolare


Note ed immagini nella nota di Emanuele Cerutti su
www.valoremilitare cesvam.blogspot.com 
in data 19 e 20 settembre 2016
La collaborazione a "Quaderno On Line" è libera
contatti:
direttore.cesvam.blogspot.com

mercoledì 13 luglio 2016

Federazione del Nastro Azzurro di Potenza

Azzurro che valore

Martina Palazzini


Azzurro che valore” è un’iniziativa promossa dalla Federazione provinciale di Potenza della Nastro Azzurro e creata allo scopo di memorare quegli atleti che combatterono nel primo conflitto mondiale, i quali per i loro atti di eroismo furono decorati al Valor Militare. I suoi compiti, svolti in collaborazione con l’Istituto Nazionale della Nastro Azzurro, noto più semplicemente con il nome abbreviato di Nastro Azzurro, riguardano la promozione dell’attività culturale sulla Grande Guerra. Tale promozione culturale vede anche la partecipazione di studiosi di storia sportiva e militare, federazioni sportive, enti militari, culturali e di ricerca scientifica locali e nazionali. Propone diverse attività annuali, quali manifestazioni culturali e sportive, pubblicazioni culturali di studi e di documentazione. Allo scopo di raggiungere gli obiettivi sopra citati, l’Associazione realizza attività di ricerca, di formazione, di consulenza ed informazione. Nello specifico:
  • Organizza convegni, conferenze, giornate di studio, dibattiti, seminari;
  • Organizza gruppi di studio e di ricerca;
  • Realizza ed edita studi, articoli e ricerche;
  • Istituisce borse di studio;
  • Organizza eventi in collaborazione con altre società sportive.

Lo sport, ed in particolare il calcio, si consolidano sempre più nelle società novecentesche, coinvolgendo larghi strati di popolazione. Tuttavia, alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i giovani vengono chiamati al fronte e sottratti alla vita civile, nonché molto spesso sportiva. Sebbene la guerra sia devastante, questi non dimenticano la pratica sportiva: sono molti coloro che partono pronti a combattere portando con sé un pallone. Il calcio, così come tutti gli ambiti della vita civile, muta conseguentemente al conflitto bellico. In Gran Bretagna prende sempre più piede il calcio femminile. Fra i prigionieri di guerra la passione per questo sport non si spegne, e persino al fronte vi sono episodi di campi adibiti per giocare.


giovedì 23 giugno 2016

LUglio 2016. Appuntamenti a Senigallia

NEWSLETTER dell’Associazione di Storia Contemporanea

Luglio 2016


1.     Lunedì 4, Senigallia, Pizza Democratica, Ristorante Pomodoro (zona Ciarnin), ore 20.15. Partecipano soci dell’ASC, del Centro Mazziniano, cittadini e cittadine (prenotare entro la sera del 3 luglio, telefonando al locale (071 60934) oppure ai numeri 37 37 512 786 o 338 299 6315). Saranno donati opuscoli e libri illustrati. INCONTRO CLOU

2.     Martedì 6, Senigallia, terrazzo della Rotonda a mare, ore 21.15, conferenza sul tema “La donna tra terra e cielo”, dei soci, proff. Goffredo Giraldi e Silvia Boero. A seguire lettura della volta celreste da parte del socio Giraldi e dell’Ass. Aristarco di Samo. NOVITÀ

3.     Venerdì 8, Monte Vidon Corrado (Fm), Centro Studi Licini, ore 21.15, presentazione del volume Dodici passi nella storia. Le tappe dell’emancipazione femminile (Marsilio, 2016). Intervengono curatori e autrici/tori dell’opera.

4.     Mercoledì 13, Senigallia,  Hotel Universal (Lungomare di Ponente-Senigallia),  ore 21.30, presentazione del volume Dodici passi nella storia. Intervengono curatori e autrici/tori dell’opera.

5.     Domenica 17, Nocera Umbra, Auditorium comunale, ore 16.30, presentazione del libro Moneta e Impero. Benessere, sovranità, democrazia: come e perché li stiamo perdendo (Ed. Zefiro, 2016) di Luca Frontini. Interviene, insieme all’autore, la socia, prof.ssaSara Piersantelli.

6.     Domenica 17, Senigallia, Libreria Iobook, presentazione de Le pietre della nazione. La Repubblica romana del 1849 e la sua Costituzione (Zefiro, 2016). Intervengono gli autori Irene Manzi e Marco Severini. Modera la socia-prof.ssa Silvia Boero.

7.     Mercoledì 27, Senigallia,  Hotel Universal (Lungomare di Ponente-Senigallia), ore 21.30, presentazione del n. 1 della rivista «Itineris. Storia dei viaggi in età contemporanea». Intervengono, insieme al Direttore, alcuni soci ASC.



lunedì 13 giugno 2016

LIneamenti per la elaborazione della tesina di fine corso

SCUOLA DI AGGIORNAMENTO E ALTA FORMAZIONE “Giuseppe Arcaroli

“Dal Peacekeeping al Peacebuilding: gestire i conflitti per costruire la pace” 

 Linee guida per l’elaborato di fine corso Gentili studentesse, gentili studenti, per la conclusione del Corso ognuno di voi è tenuto a presentare un elaborato avente le seguenti caratteristiche:

1) Per elaborato si può intendere una tesina scritta (approfondimento tematico e bibliografico di una delle questioni trattate nell’ambito del Corso o ad esse correlate);

2) L’elaborato deve essere contenuto in non più di 10 facciate di foglio A4 con testo scritto in Times New Roman, dimensione font 14 interlinea 1,5 e margini: Superiore 3cm, Inferiore 3 cm, sinistro 3 cm, destro 2,5 cm;

3) Ognuno di voi deve fare riferimento a un docente del Corso (vi saranno comunicati gli indirizzi mail di tutti i docenti); l’elaborato dovrà essere consegnato per mail sia al docente scelto sia all’ANRP (all’indirizzo email: anrpita@tin.it) in rappresentanza degli enti promotori;

 4) La consegna dell’elaborato deve avvenire entro trenta giorni dalla fine del Corso. Ogni docente riferirà sugli elaborati in una riunione plenaria del corpo docente.

 Un caro saluto e un augurio di buon lavoro. Il Direttore del Corso Luciano Zani

venerdì 10 giugno 2016

Una importante iniziativa

La scoperta delle delle Isole Canarie in una conferenza nel Parlamento Europeo

Juan Fernando Lopez Aguilar e Manuel Medina Ortega hanno ricevuto la medaglia ufficiale del Comitato organizzatore del VII Centenario le cui celebrazioni si terranno anche nel prossimo anno 2017.
Il presidente del Cabildo di Lanzarote Pedro San Gines,che pure ha partecipato all’evento, si è congratulato con l'autore del libro "Lanzarotto Malocello, dall’ Italia alle isole Canarie" e ha espresso il suo sostegno al progetto celebrativo.

L’Europarlamentare canario, Juan Fernando López Aguilar e l’ex membro del Parlamento, Manuel Medina, hanno ricevuto martedì 31 maggio 2016 dall’Avv. Alfonso Licata, la medaglia ufficiale del VII centenario della scoperta dell’ Isola Lanzarote e delle Isole Canarie, avvenuta per merito del navigatore italiano Lanzarotto Malocello, durante una cerimonia tenutasi a Bruxelles.

La presentazione del libro "Lanzarotto Malocello, In Italia le Isole Canarie", edizione bilingue inglese e italiano ha avuto luogo nel Parlamento Europeo, presente l’ autore, storico e giurista, Avv.Alfonso Licata, che presiede anche il Comitato Promotore delle Celebrazioni sopra menzionato .

All'incontro, che ha registrato numerosi interventi, ha presenziato il Presidente del Cabildo di Lanzarote, Pedro San Gines, che ha sottolineato l’importanza di questo tema storico, e ha promesso di continuare a sostenere l'iniziativa commemorativa ipotizzando un gemellaggio tra l’Isola di Lanzarote ed una Istituzione territoriale italiana, menzionando altresì l’appoggio che intende dare il Comune di Teguise, l’antica capitale dell’isola. Il Presidente del Governo insulare di Lanzarote ha condiviso e considerato positivamente l’ iniziativa espressa da Manuel Medina di dare impulso ad un Turismo culturale, che potrebbe arrecare molti benefici per l'isola di Lanzarote.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri,  l'Eurodeputato del Gruppo Europeo dei Liberali, Izaskun Bilbao, il delegato del Governo delle Isole Canarie a Bruxelles, José Miguel Luengo, 
il deputato nazionale tedesco Harald Baumann Hasske,  il Prof. Avv. Antonello Blasi e il rappresentante del Centro per gli Studi Culturali e Storia di Orvieto, Prof.Anna Maria Barbaglia .

Lopez Aguilar, organizzatore della manifestazione, oltre a ringraziare l’avv.Alfonso Licata per il  grande lavoro realizzato, ha messo in evidenza il grande valore dell’opera editoriale, riguardante la scoperta dell’Arcipelago canario ad opera di un navigatore genovese dell’epoca medievale, precursore di Cristoforo Colombo, che ha siglato una data decisiva per le Isole Canarie. l’Europarlamentare socialista , che è stato anche Ministro della Giustizia ,ha aggiunto testualmente   che “Ieri
( 30 maggio) è stata la Giornata delle Isole Canarie, una data simbolica, perché le Isole Canarie è l'unica regione spagnola nominata nel trattato di Maastricht”.

Il volume presentato nell’ambito della conferenza, con prefazioni di Franco Cardini e Francesco Surdich, è stato pubblicato in una prima edizione nel 2012, da parte del Ministero della Difesa italiano, e nel 2015 ristampato in lingua inglese. Si prevede ora l’uscita dell'edizione in lingua spagnola entro il prossimo mese. Il testo tratta le cause della scoperta e offre una vasta serie di immagini di portolani e carte nautiche di interesse storico.

L'autore del libro, Alfonso Licata, presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni del settimo anniversario della scoperta dell'isola di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello ,ha evidenziato la grande conoscenza tecnica, nautica, astronomica e matematica dei marinai genovesi nei secoli XIII e XiV, ancor più perfezionate con l'introduzione della bussola e delle mappe per la navigazione.

Pochi anni dopo la sfortunata impresa dei fratelli genovesi vadino ed Ugolino Vivaldi, nel 1312, un capitano coraggioso anch’esso di origine ligure, Lanzarotto Malocello, partì da Genova sulle loro tracce sbarcando nell’Isola alla quale diede il proprio nome chiamandola  Lanzarota, situata a sud della più piccola Alegranza.
Il nome di Lanzarote apparve per la prima volta nel portolano di Angelino Dulcert, datato 1339, dove si può vedere l'arcipelago delle Isole Canarie e la”Insula di Lanzarotus Marucellus ", un nome che è stato successivamente riprodotto in tutti i documenti cartografici.

Via Camilla,7 – 00181 Roma
Tel.067803524 – fax 067809169

martedì 7 giugno 2016

Giovedì 16 giugno 2016. CAmera dei Deputati. ore 15

La S.V. è invitata alla presentazione di
 Il Porto di Gioia Tauro: tra città metropolitana e nuovi paradigmi geopolitici,
 che si terrà giovedì 16 giugno p.v. dalle ore 15 alle ore 20 presso l'Aula del Palazzo dei Gruppi, 
Camera dei Deputati, in Via di Campo Marzio 74-78 a Roma.

L’IsAG unitamente a CeFRIS sta approfondendo le questioni relative allo sviluppo dell’area portuale di Gioia Tauro. In tale prospettiva, hanno già organizzato una serie di convegni con il precipuo intento di individuare elementi di policy utili a sviluppare il potenziale che la centralità geografica naturalmente conferisce al porto calabrese. Al fine di contribuire operativamente in merito alle tematiche oggetto dei convegni, si è deciso di realizzare una pubblicazione dal titolo Il Porto di Gioia Tauro: Tra città metropolitana e nuovi paradigmi geopolitici.

Interverranno alla presentazione, tra gli altri, l'On. Fabio Porta (Camera dei Deputati), Giuseppe Falcomatà (Sindaco di Reggio Calabria), Nicola Irto (Presidente del Consiglio Regionale della Calabria), Giuseppe Pedà (Sindaco di Gioia Tauro). Sono attesi per le conclusioni Mario Oliverio (Presidente della Regione Calabria) e l'eurodeputato Andrea Cozzolino. Il programma completo può essere consultato cliccando qui.

L’ingresso sarà consentito solo agli uditori registrati tramite il seguente modulo in linea: clicca qui. Si ricorda che non sarà possibile introdurre alimenti e bevande nell’edificio e che per i signori uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.

sabato 4 giugno 2016

Incontro con l'Autore


Massimo Coltrinari, Laura Coltrinari, La Ricostruzione e lo Studio di un avvenimento Militare, Roma, Societa Editrice Nuova Cultura, Pag. 285, eu.18,50. Edizione Libri del Nastro Azzurro

Incontro con l'Autore. Invito

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
CESVAM
 Roma Piazza Galeno 1.  Blog: www.cesvam.blogspot.com
 Sito: www.istitutonastroaazzurro.it/cesvam
INVITO
INCONTRO CON L’AUTORE

In Collaborazione con la Federazione Roma del Nastro Azzurro”, nel quadro dei
Mercoledì del Nastro Azzurro

In occasione  della data anniversaria della dichiarazione di guerra del
10 Giugno 1940, che segnò la Storia d’Italia a metà del “novecento”
Il Centro Studi sul Valor Militare  presenta:

La ricerca:
“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1940”
(Progetto di ricerca 2015 presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri)
 di
  LUIGI MARSIBILIO

MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016 ORE 17.00

Nella Sede Nazionale del Nastro Azzurro, Viale Regina Margherita/Piazza Galeno 1

A seguire sarà presentato il volume di riferimento della ricerca”

 “La ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare”
Roma, Società Nuova Cultura, Università la Sapienza, Pag. 282, e.18,50
Edizione “I Libri del Nastro Azzurro”

Interverranno alcuni componenti del Collegio dei Redattori dei “Quaderni” del Nastro Azzurro
La S.V. è invitata, e se lo desidera, potrà intervenire..

Il Direttore
Massimo Coltrinari


Roma 1 giugno 2016

Incontro con l'Autore. Mercoledì 8 Giugno 2016. ore 17

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
CESVAM

 Sito: www.istitutonastroaazzurro.it/cesvam

In Collaborazione con la Federazione Roma del Nastro Azzurro”, nel quadro dei
Mercoledì del Nastro Azzurro
Comunicato

INCONTRO CON L’AUTORE

  LUIGI MARSIBILIO

“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1940”
(Progetto di ricerca 2015 presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri)


Nel 2015 l’Istituto del Nastro Azzurro ha presentato, tramite il Centro Studi sul Valore Militare – CESVAN, cinque progetti in base al bando di invito della Presidenza del Consiglio dei Ministri per celebrare e ricordare il 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale ed in particolare la Guerra di Liberazione 1943-1945. Tra questi progetti vi era anche quello dedicato al “Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1940” avente lo scopo di illustrare, attraverso una ricerca dettaglia ed iconografica la reale consistenza dello strumento militare italiano al momento dell’entrata in guerra.

Il Progetto, ancorchè non finanziato, fu portato avanti secondo l’architettura proposta. Oggi, nel ricordare la data del 10 giugno 1940, giorno della dichiarazione di guerra alla Gran Bretagna ed alla Francia, il capo progetto, Gen. Luigi Marsibilio, illustrerà i risultati della ricerca. Questa si è sviluppata tenendo conto dei dettami del volume “La ricostruzione di un avvenimento storico militare”, volume che è la base di partenza di tutte le ricerche relative ai progetti gestiti dal CESVAM.

L’Esercito Italiano, o come nel 1940 veniva definito, il Regio Esercito, era articolato su Scuole, Armi, Corpi e Servizi, ed includeva anche le Regie Truppe Coloniali ed un nuovo Corpo, La Guardia alla Frontiera. La pedina base era il reggimento, che raccoglieva e rappresentava la tradizione militare italiana. Ordinato sulla classica ripartizione delle forze, il reggimento comprendeva battaglioni, compagnie plotoni e squadre, mentre, a livello superiore, il reggimento vi erano la Divisione, il Corpo D’Arma l’Armata. Non vi era il livello di Brigata per via degli ordinamenti adottati a metà degli anni trenta. 

L’Autore illustrerà le tappe della ricerca ed i risultati e trarrà le conclusioni relative.

A seguire, per dare compiutezza alla ricerca sarà presentato ed illustrato il volume che è servito di matrice articolativa della ricerca stessa:

 “La ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare”
Società Nuova Cultura, Università la Sapienza, Edizione “I Libri del Nastro Azzurro”
Roma 2016, pag, 287, E. 18,50 ISBN 8861342671


I progetti presentati dall’Istituto del Nastro Azzurro nel 2015, come già accennato, comprendevano oltre a quello oggi illustrato anche i seguenti:”Storia in laboratorio”, che aveva lo scopo di portare testimonianze nelle scuole, già precedentemente avviato, e quello avente lo scopo d predisporre, per il progetto “Storia in laboratorio” un “Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945” più altri due, riguardanti la implementazione della ricerca informatica ed un secondo riguardante il valore militare. Tutti i progetti ebbero accoglienza degna di nota e tra quelli presentati, nell’ordine delle centinaia su scala nazionale, nella graduatoria che la Presidenza del Consiglio stilò in fase valutativa e giudicativa, si classificarono tra il trentaduesimo posto ed il cinquantesimo. Una buona classificazione; il rammarico è dovuto al fatto che che i progetti meritevoli di finanziamento erano solo quelli classificatesi  fino al 30 posto. Nonostante questa difficoltà si decise di proseguire nell’ambito CESVAM le ricerche previste nei progetti. Oggi è stato presentato quello relativo al quadro di battaglia dell’Esercito nel 1940, a breve sarà presentato quello relativo al Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione.

Tutti i progetti, come detto, hanno riferimento al volume che oggi si presenta. Questo volume si prefigge di fornire, a studenti, frequentatori e ricercatori, predendo le mosse dai dettami e finalità del progetto “Storia in laboratorio” promosso a suo tempo, nel 2006, dal presidente Gen. Sen. Luigi Poli nell’ambito della Associazione combattentistica di cui era Presidente, uno strumento utile per ricerche di carattere storico. Con la morte del Gen. Luigi Poli, nel 2013, il progetto sembrava arenarsi. Ripreso in ambito CESVAM, il progetto continua e si è ben sviluppato, sempre avendo come base questo volume, che oggi è presentato nella edizione dei “Libri del Nastro Azzurro” continuando la sua funzione di divulgazione e studio delle tematiche storiche.

Prendendo a riferimento il fenomeno “guerra” il volume propone schemi attagliati, anche in combinazione tra loro, alla guerra classica, alla guerra rivoluzionaria e/o sovversiva, ed alle recenti peace support operations, ove in questo caso, i soggetti protagonisti da due passano a tre (parti in conflitto/forze di interposizione). Sono note e suggerimenti sia per coloro che voglio studiare la Storia, ma anche per coloro che voglio capire la “Storia” attraverso chiavi di lettura basate sul metodo storico. Un volume più da consultare e tenere presente che da leggere

Interverranno per approfondire gli spunti qui indicati alcuni componenti del Collegio dei Redattori dei “Quaderni” del Nastro Azzurro, che hanno adottato questo volume come strumento di lavoro e di studio.

La presentazione della ricerca e del volume si terra:
MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016 ORE 17.00 nella Sede Nazionale del Nastro Azzurro, Sala Maggiore, Viale Regina Margherita/Piazza Galeno 1 Roma

La S.V. è invitata a partecipare e, se lo crede opportuno, intervenire..

Il Direttore del CESVAM
Massimo Coltrinari
Roma 1 giugno 2016


venerdì 27 maggio 2016

Ungheria: 1000 Anni in Europa


La S.V. è invitata alla presentazione di Quaderni di Geopolitica – Ungheria: 1000 anni
 in Europa, che si terràmartedì 31 maggio p.v. dalle ore 11:00 alle ore 13:00 presso 
l'Aula del Palazzo dei Gruppi, Camera dei Deputati, in Via di Campo Marzio 74 a Roma.

Ungheria: 1000 anni in Europa

Per maggiori informazioni sul programma: CLICCA QUI.

L’ingresso sarà consentito solo agli uditori registrati tramite il seguente modulo 
in linea: CLICCA QUI.





venerdì 13 maggio 2016

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA LE FORZE DI POLIZIA

 di Alessio Pecce*
 I continui attacchi terroristici, ultimo in ordine cronologico quello di Bruxelles, hanno  alimentato qualche sospetto in merito ad una scarsa collaborazione tra le forze di polizia europee nel contrasto al terrorismo. Eppure dopo l'attentato alle torri gemelle gli Stati europei, oltre ad aver completamente cambiato la concezione nel definire il soggetto terrorista, si sono adoperati per svolgere, immediatamente, nuove modalità di indagine. Il primo passo, infatti, è stato il rafforzamento di una cooperazione d'intelligence, giudiziaria e di polizia. L'ambito giudiziario e investigato, utilizzati dalla comunità internazionale, sono sempre stati di estrema importanza ai fini delle indagini nelle pianificazioni antiterrorismo. Dopo l'11 settembre si sono inoltre intensificate le logiche riguardanti la prevenzione dei rischi per la sicurezza dello Stato, come ad esempio l'implementazione di quattro settori d'azione per ciò che concerne la strategia anti terrorista nell'Unione Europea: la protezione dei cittadini, la prevenzione dei rischi, il perseguimento dei reati terroristici e le risposte ad eventuali attacchi. Nel giugno 2002 viene stilata la costituzione delle squadre investigative comuni in materia di contrasto alla criminalità organizzata, compresa quella terroristica e transnazionale. A ciò si aggiunge la formazione di Eurojust ed Europol, grazie alle politiche congiunte dell'UE: soprattutto per quanto riguarda il primo, la priorità risulta essere la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo, grazie anche allo scambio di informazioni, incontri di coordinamento bilaterale/multilaterale e l'interscambio tra magistrati e forze di polizia. L'Unione Europea, dopo i passati e inaspettati attacchi terroristici, si basa su quattro pilastri interscambiabili tra loro:
1) gli Stati membri dell'UE devono adottare e fare proprie le norme di contrasto nella lotta al terrorismo, previste dall'ONU. Tali misure, infatti, presenti dal 1963, fanno riferimento alla repressione dei reati contro i soggetti appartenenti alle Istituzioni, al divieto di azioni illecite contro aeromobili, alla detenzione di ostaggi civili, agli attacchi terroristici contro la navigazione marittima, alla soppressione di attacchi provocati da esplosivo ed eliminazione dei finanziamenti a vantaggio di opere potenzialmente terroristiche;

2) asse collaborativo tra UE e Stati Uniti d'America attraverso accordi bilaterali, in merito allo scambio di informazioni tra le agenzie d'intelligence e forze di polizia;

3) secondo il piano d'azione di contrasto al terrorismo del 2001, seguito da quello del 2004, sono stati creati degli elenchi di soggetti ritenuti responsabili di atti di terrorismo, visibili quindi agli Stati membri, seguito dal congelamento di fondi economici e dall'avvio immediato di un mandato d'arresto europeo, fino alla formazione di una strategia europea comune che contrasti qualsiasi atto di matrice terroristica;

4) controllo nelle zone extra europee, utilizzo del programma EURODAC (dattiloscopia europea) per le impronte digitali, analisi accurate concernenti la possibilità di attacchi terroristici da zone quali America Latina, Asia Sud-Orientale e Meridionale.

Ma come accennato all'inizio, uno dei punti basilari che non ha funzionato per evitare la strage di Bruxelles, e non solo, è stata la scarsa collaborazione tra le forze di polizia e quindi lo scambio di informazioni multilaterali. Al contrario, invece, vi è una maggiore cooperazione tra gli Stati europei e gli Usa, grazie anche alle strategie avviate all'indomani dell'11 settembre.
La formazione di Europol deputata a promuovere la collaborazione tra le forze di polizia internazionali, non prevede l'obbligo di cooperazione in tema di terrorismo, così come il progetto di procura europea.
Alla base vi è sostanzialmente l'assenza di una vera e propria definizione di terrorismo, in grado di racchiudere per intero il significato di terrorismo internazionale, tant'è che tale difficoltà si riscontra anche nelle modalità di esecuzione degli atti dell'UE: il 13 giugno 2012 sono state inserite alcune definizioni in merito ai “reati terroristici”, tralasciando al contempo il vero e proprio significato della terminologia. A tutto ciò si deve aggiungere l'insufficienza dei database comuni: quelli disponibili sono formati dall'Accordo di Schengen e dal Trattato di Prum, grazie ai quali si possono ottenere informazioni su persone sospette, scomparse e non aventi diritto nell'area Schengen, e lo scambio dei dati provenienti dal Dna di soggetti condannati penalmente.
Ovviamente tutto ciò non basta per fermare i piani e le azioni dei terroristi, ma occorre necessariamente una rivisitazione e quindi una modifica delle strategie di contrasto, attuate attraverso una stretta cooperazione tra le varie forze di polizia internazionali.



Alessio Pecce (alessio-p89@libero.it)

Dottore magistrale in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale. Specialista nella progettazione, gestione, valutazione e ricerca per conto di istituzioni politiche e sociali, organizzazioni economiche, imprese ed enti internazionali.


lunedì 9 maggio 2016

Corea del Nord: un difficile nodo da sciogliere

C.E.S.I

LA DIFFICILE GESTIONE DELLA MINACCIA NUCLEARE NORDCOREANA
Di seguito il nuovo REPORT realizzato dal Ce.S.I. riguardo la gestione della minaccia nucleare nordcoreana.
L’inizio del 2016 ha visto un brusco inasprimento delle relazioni tra Corea del Nord e Comunità Internazionale.
Il test nucleare, concluso con successo dal governo nordcoreano lo scorso 6 gennaio, e il successivo lancio di un missile a lungo raggio ha riacceso l’attenzione sull’interesse di Pyongyang di portare avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di armi atomiche.

L’interesse per l’acquisizione di una capacità nucleare militare è sempre stata una priorità strategica per il governo nordcoreano, che guarda alla possibilità di dotarsi di un’arma atomica come ad un fondamentale strumento di deterrenza da utilizzare nei complicatissimi rapporti con gli Stati circostanti.

Dal 1993, anno in cui Pyongyang ha espresso la volontà di recedere dal Trattato di Non Proliferazione, il governo nordcoreano ha destinato all’incirca 700 milioni di dollari all’anno nel proprio programma di ricerca. Questo investimento è sempre stato indirizzato parallelamente allo sviluppo di tecnologia per la produzione di ordigni nucleari e alla realizzazione dei vettori di lancio, in particolare di missili balistici a medio e lungo raggio.
Leggi il report
Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali
Via Nomentana, 251 - 00161 Roma – Italy
cesi@cesi-italia.org
tel. fax +39.06.85356396 - www.cesi-italia.org

venerdì 6 maggio 2016

Un interessante Report

C.E.S.I


EVOLUZIONE DEL QUADRO DI SICUREZZA CIBERNETICA NAZIONALE IN PROSPETTIVA FUTURA
Di seguito il nuovo REPORT realizzato dal Ce.S.I. riguardo l'evoluzione del quadro di sicurezza cibernetica nazionale in prospettiva futura.
La nostra società, le nostre economie e anche le minacce che pervadono il nostro mondo sono sempre più caratterizzate dalla dimensione cibernetica. L’avvento dell’Information Technology (IT) e successivamente di internet ha permesso di aumentare in maniera sensibile e per certi versi rivoluzionaria lo scambio dei dati e delle informazioni su scala globale.
Conseguentemente, il settore che ha beneficiato maggiormente di questa evoluzione tecnologica è stato quello economico, specie se si considera il fatto che la quasi totalità delle economie mondiali fa perno su sistemi di libero scambio che si basano sulla libera circolazione di beni, servizi e conoscenze. Una simile mole di informazioni sensibili, costantemente in transito nel web, apre la porta a nuove minacce, soprattutto derivanti da coloro che, Stati o gruppi di individui, sono intenzionati ad appropriarsene per poi utilizzarli a discapito dei legittimi proprietari.
In particolare, il nostro Paese è caratterizzato da una delle principali economie a livello mondiale: una peculiarità, dovuta sia al volume degli scambi economici sia al know how posseduto in alcuni settori specifici. L’Italia costituisce quindi uno dei principali obbiettivi per quanto concerne gli attacchi di tipo informatico subiti come dimostrato dal nono posto nel ranking mondiale della Kaspersky Lab. Questa circostanza si spiega chiaramente dato l’interesse di molte economie emergenti a sottrarre parte del know how tecnologico e industriale italiano in un’ottica di competizione a livello globale.
Se l’economia è uno dei settori che ha risentito maggiormente della rivoluzione informatica e dell’avvento di internet, anche quello dei conflitti armati ne è stato profondamente permeato e mutato. Nati come mezzi di supporto e di comunicazione militare, l’informatica e internet, con l’avvento della Revolution in Military Affairs (RMA) statunitense degli anni Novanta, hanno definitivamente mostrato agli occhi del mondo il livello di letalità e di efficacia raggiunto dal potere militare americano, altamente informatizzato, netcentrico e razionale nell’opera di targeting, specie nei confronti di Forze Armate nemiche ancora ancorate al concetto di massa d’urto, quale perno e parametro di riferimento del potere militare di uno Stato.
In tempi recenti, poi, la sempre maggiore integrazione tra mezzi militari di tipo classico (Legacy) e le tecnologie informatiche ha permesso la nascita di quella che è la dimensione cyber dei conflitti, un “ambiente operativo” da utilizzare e da cui partire per condurre veri e propri attacchi, con ripercussioni fisiche ai danni di sistemi e infrastrutture nemiche, in tutto e per tutto identici agli effetti degli attacchi cinetici di tipo classico.
La dimensione cyber è ed evolverà sempre più in futuro, andando a costituire così, a tutti gli effetti, la quinta dimensione dei moderni conflitti armati. Ecco pertanto che i principali Paesi a livello mondiale stanno dedicando sempre più risorse, sia umane che economiche, per lo sviluppo di adeguate dottrine e procedure da impiegare in maniera efficace nelle operazioni militari da svolgere all’interno dell’ambiente cyber allo scopo di aumentare le capacit� di difesa e anche quelle di deterrenza.
Gli analisti del Ce.S.I. sono disponibili per approfondimenti e ulteriori chiarimenti sull'argomento.
Leggi il report
Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali
Via Nomentana, 251 - 00161 Roma – Italy
cesi@cesi-italia.org

martedì 26 aprile 2016

«Forces Creating Instability in the Middle East».

The Institute of Advanced Studies in Geopolitics and Auxiliary Sciences (IsAG)
 has the honour to invite you to the lecture
 «Forces Creating Instability in the Middle East» 
by Anthony H. Cordesman,

 to be held on Friday, 29th April 2016, 9:40-11:00,
 at the European University of Rome,
 Via degli Aldobrandeschi 190, classroom DT04. 

The conference is jointly organized with the Euro-Gulf Information Center
 (EGIC) and in collaboration with the European University of Rome (UER).

Anthony H. Cordesman holds the Arleigh A. Burke Chair in Strategy at the
 Centre for Strategic and International Studies in Washington. He has directed
 several studies on the US national security, asymmetric warfare, projection of 
critical infrastructures, energy, the Middle East. Previously he served as a consultant 
to the US Department of State and as director of intelligence assessment at
 the Department of Defense during both Iraq and Afghanistan wars. He also
 served as director of policy and planning for resource applications at the 
Department of Energy. He has had numerous foreign assignments as well—
including posts in Lebanon, Egypt, and Iran—and has worked extensively
 in Saudi Arabia and the Gulf. He is a former adjunct professor of national 
security studies at Georgetown University, and has twice been a Wilson 
fellow at the Woodrow Wilson Center for Scholars at the Smithsonian.

Please click here to view the conference full programmepdf.

The lecture is admission free. Registration appreciated by the following online form: click.
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Per contattarci //cliccare

lunedì 18 aprile 2016

«The Great Rivalry. Great Powers, Politics & Strategy in the New Middle East»



The Institute of Advanced Studies in Geopolitics and Auxiliary Sciences (IsAG) 
has the
 honour to invite you to the conference «The Great Rivalry. Great Powers, Politics & 
Strategy in the New Middle East», to be held on Thursday, 28th April 2016, 15:00-18:00, 
in the Refettorio Hall of the
 San Macuto Palace, Via del Seminario 76 – Rome, Chamber of Deputies. The conference
 is jointly organized with the Euro-Gulf Information Center (EGIC) and in collaboration 
with Hon. Renzo Carella, Member of the Parliament.

The Middle East is in turmoil and that turmoil is producing international tremors. Understanding the strategies deployed by the world’s major powers such as the US, China, Russia, and many in Europe,
 is therefore a priority. Spurred by a strange brew of self- and international interests, international interventions are simultaneously pressuring and empowering new strata of local and regional actors 
that will certainly shape the coming decades. This session navigates contemporary uncertainties and
 seeks clarity for what is at stake, levels of commitment and emerging and disintegrating alliances.

Confirmed speakers include: Anthony Cordesman, Center for Strategic and International Studies; 
Andrea Gilli, Metropolitan University Prague; Nikolay Kozhanov, Carnegie Moscow Centre; 
Michal Meidan, Chatham House; Valeria Ruggiu, IsAG.

Please click here to view the conference full programmepdf.

Pre-registration required by April 22nd through the following online form:
Collar and tie required for gentlemen. No food or beverage allowed.
Per consultare gli archivi di Eventi
 - IsAG // cliccare

giovedì 14 aprile 2016

Corso di Alta Formazione


SCADENZA DELLE DOMANDE 

25 APRILE 2016


info: direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org

martedì 12 aprile 2016

Corso: Dal Peacekeeping al Peacebuilding:gestire i conflitti per costruire la pace. Bando e Scheda di Iscrizione

SCUOLA DI AGGIORNAMENTO E ALTA FORMAZIONE
“Giuseppe Arcaroli ”


Anno Accademico 2015-2016


Enti promotori

La Scuola di aggiornamento e alta formazione “Giuseppe Arcaroli”, istituita dall’ANVCG - Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Ente Morale (D.C.P.S. 19 gennaio 1947) e dall’ANRP  - Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari  (Ente Morale D.P.R. 30 maggio 1949), è rivolta in particolare alla trattazione dei temi relativi ai diritti umani e ai conflitti, al fine di esaminare le conseguenze di questi ultimi nei confronti degli stessi belligeranti, dei prigionieri o feriti e della popolazione civile, nonché allo scopo di sottolineare che  la  violazione dei diritti umani, sempre di più, accende la responsabilità penale dei singoli di fronte alla Comunità internazionale in quanto tale.
Il tratto distintivo della Scuola è la multidisciplinarietà, caratteristica che permette di approfondire la tematica dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature e di promuovere, inoltre, l'insieme delle attività formative in linea con le attuali dinamiche, volte ad assicurare un pieno rispetto dei diritti e dei bisogni delle vittime dei conflitti armati, a ridurre mali superflui e sofferenze inutili, nonché a facilitare il processo di riconciliazione e pace.



Corso di alta formazione anno accademico 2015-2016

Dal Peacekeeping al Peacebuilding:
gestire i conflitti per costruire la pace





Documentazione scaricabile: