BLOG DI RIFERIMENTO DELLE ATTIVITA' DEL GRUPPO "STUDENTI E CULTORI DELLA MATERIA" CHE SI E'AGGREGATO PER STUDIARE LE TEMATICHE INERENTI I VARI PERCORSI DI FORMAZIONE PERSONALE. IL GRUPPO NASCE NEL 2009 E DOPO L'APRILE 2013 SI E' APERTA ANCHE ALLA RICERCA ED APPROFONDIMENTO UNIVERSITARIO E POST DOTTORALE.SUSSIDIO DIDATTICO AI MASTER ATTIVATI. Spazio esterno del CESVAM per le relazione esterne (Curatore. Massimo Coltrinari. Info:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
Traduzione
Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.
This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.
mercoledì 31 agosto 2016
lunedì 22 agosto 2016
venerdì 29 luglio 2016
mercoledì 13 luglio 2016
Federazione del Nastro Azzurro di Potenza
Azzurro
che valore
Martina Palazzini
“Azzurro che
valore” è un’iniziativa promossa dalla Federazione provinciale
di Potenza della Nastro Azzurro e creata allo scopo di memorare
quegli atleti che combatterono nel primo conflitto mondiale, i quali
per i loro atti di eroismo furono decorati al Valor Militare. I suoi
compiti, svolti in collaborazione con l’Istituto Nazionale della
Nastro Azzurro, noto più semplicemente con il nome abbreviato di
Nastro Azzurro, riguardano la promozione dell’attività culturale
sulla Grande Guerra. Tale promozione culturale vede anche la
partecipazione di studiosi di storia sportiva e militare, federazioni
sportive, enti militari, culturali e di ricerca scientifica locali e
nazionali. Propone diverse attività annuali, quali manifestazioni
culturali e sportive, pubblicazioni culturali di studi e di
documentazione. Allo scopo di raggiungere gli obiettivi sopra citati,
l’Associazione realizza attività di ricerca, di formazione, di
consulenza ed informazione. Nello specifico:
- Organizza convegni, conferenze, giornate di studio, dibattiti, seminari;
- Organizza gruppi di studio e di ricerca;
- Realizza ed edita studi, articoli e ricerche;
- Istituisce borse di studio;
- Organizza eventi in collaborazione con altre società sportive.
Lo sport, ed in
particolare il calcio, si consolidano sempre più nelle società
novecentesche, coinvolgendo larghi strati di popolazione. Tuttavia,
alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i giovani
vengono chiamati al fronte e sottratti alla vita civile, nonché
molto spesso sportiva. Sebbene la guerra sia devastante, questi non
dimenticano la pratica sportiva: sono molti coloro che partono pronti
a combattere portando con sé un pallone. Il calcio, così come tutti
gli ambiti della vita civile, muta conseguentemente al conflitto
bellico. In Gran Bretagna prende sempre più piede il calcio
femminile. Fra i prigionieri di guerra la passione per questo sport
non si spegne, e persino al fronte vi sono episodi di campi adibiti
per giocare.
sabato 9 luglio 2016
giovedì 23 giugno 2016
LUglio 2016. Appuntamenti a Senigallia
NEWSLETTER
dell’Associazione di Storia Contemporanea
Luglio 2016
1.
Lunedì
4, Senigallia, Pizza Democratica, Ristorante Pomodoro (zona Ciarnin), ore 20.15. Partecipano
soci dell’ASC, del Centro Mazziniano, cittadini e cittadine (prenotare entro la
sera del 3 luglio, telefonando al locale (071 60934) oppure ai numeri 37 37 512
786 o 338 299 6315). Saranno donati opuscoli e libri illustrati. INCONTRO CLOU
2.
Martedì
6, Senigallia, terrazzo della
Rotonda a mare, ore 21.15, conferenza sul tema “La donna tra terra e cielo”,
dei soci, proff. Goffredo Giraldi e Silvia Boero. A seguire lettura della volta
celreste da parte del socio Giraldi e dell’Ass. Aristarco di Samo. NOVITÀ
3.
Venerdì
8, Monte Vidon Corrado (Fm), Centro
Studi Licini, ore 21.15, presentazione del volume Dodici passi nella storia. Le
tappe dell’emancipazione femminile (Marsilio, 2016). Intervengono curatori
e autrici/tori dell’opera.
4.
Mercoledì
13, Senigallia, Hotel Universal (Lungomare di
Ponente-Senigallia), ore 21.30, presentazione
del volume Dodici passi nella storia.
Intervengono curatori e autrici/tori dell’opera.
5.
Domenica
17, Nocera Umbra, Auditorium comunale, ore 16.30, presentazione del libro Moneta e Impero. Benessere, sovranità,
democrazia: come e perché li stiamo perdendo (Ed. Zefiro, 2016) di Luca
Frontini. Interviene, insieme all’autore, la socia, prof.ssaSara Piersantelli.
6.
Domenica
17, Senigallia, Libreria Iobook,
presentazione de Le pietre della nazione.
La Repubblica romana del 1849 e la sua Costituzione (Zefiro, 2016).
Intervengono gli autori Irene Manzi e Marco Severini. Modera la socia-prof.ssa
Silvia Boero.
7.
Mercoledì
27, Senigallia, Hotel Universal (Lungomare di Ponente-Senigallia),
ore 21.30, presentazione del n. 1 della rivista «Itineris. Storia dei viaggi in
età contemporanea». Intervengono, insieme al Direttore, alcuni soci ASC.
lunedì 13 giugno 2016
LIneamenti per la elaborazione della tesina di fine corso
SCUOLA DI AGGIORNAMENTO E ALTA FORMAZIONE
“Giuseppe Arcaroli
” “Dal Peacekeeping al Peacebuilding: gestire i conflitti per costruire la pace”
Linee guida per l’elaborato di fine corso Gentili studentesse, gentili studenti, per la conclusione del Corso ognuno di voi è tenuto a presentare un elaborato avente le seguenti caratteristiche:
1) Per elaborato si può intendere una tesina scritta (approfondimento tematico e bibliografico di una delle questioni trattate nell’ambito del Corso o ad esse correlate);
2) L’elaborato deve essere contenuto in non più di 10 facciate di foglio A4 con testo scritto in Times New Roman, dimensione font 14 interlinea 1,5 e margini: Superiore 3cm, Inferiore 3 cm, sinistro 3 cm, destro 2,5 cm;
3) Ognuno di voi deve fare riferimento a un docente del Corso (vi saranno comunicati gli indirizzi mail di tutti i docenti); l’elaborato dovrà essere consegnato per mail sia al docente scelto sia all’ANRP (all’indirizzo email: anrpita@tin.it) in rappresentanza degli enti promotori;
4) La consegna dell’elaborato deve avvenire entro trenta giorni dalla fine del Corso. Ogni docente riferirà sugli elaborati in una riunione plenaria del corpo docente.
Un caro saluto e un augurio di buon lavoro. Il Direttore del Corso Luciano Zani
” “Dal Peacekeeping al Peacebuilding: gestire i conflitti per costruire la pace”
Linee guida per l’elaborato di fine corso Gentili studentesse, gentili studenti, per la conclusione del Corso ognuno di voi è tenuto a presentare un elaborato avente le seguenti caratteristiche:
1) Per elaborato si può intendere una tesina scritta (approfondimento tematico e bibliografico di una delle questioni trattate nell’ambito del Corso o ad esse correlate);
2) L’elaborato deve essere contenuto in non più di 10 facciate di foglio A4 con testo scritto in Times New Roman, dimensione font 14 interlinea 1,5 e margini: Superiore 3cm, Inferiore 3 cm, sinistro 3 cm, destro 2,5 cm;
3) Ognuno di voi deve fare riferimento a un docente del Corso (vi saranno comunicati gli indirizzi mail di tutti i docenti); l’elaborato dovrà essere consegnato per mail sia al docente scelto sia all’ANRP (all’indirizzo email: anrpita@tin.it) in rappresentanza degli enti promotori;
4) La consegna dell’elaborato deve avvenire entro trenta giorni dalla fine del Corso. Ogni docente riferirà sugli elaborati in una riunione plenaria del corpo docente.
Un caro saluto e un augurio di buon lavoro. Il Direttore del Corso Luciano Zani
venerdì 10 giugno 2016
Una importante iniziativa
La scoperta delle delle Isole Canarie in una conferenza nel Parlamento Europeo
Juan Fernando Lopez Aguilar e Manuel Medina Ortega hanno ricevuto la medaglia ufficiale del Comitato organizzatore del VII Centenario le cui celebrazioni si terranno anche nel prossimo anno 2017.
Il presidente del Cabildo di Lanzarote Pedro San Gines,che pure ha partecipato all’evento, si è congratulato con l'autore del libro "Lanzarotto Malocello, dall’ Italia alle isole Canarie" e ha espresso il suo sostegno al progetto celebrativo.
Il presidente del Cabildo di Lanzarote Pedro San Gines,che pure ha partecipato all’evento, si è congratulato con l'autore del libro "Lanzarotto Malocello, dall’ Italia alle isole Canarie" e ha espresso il suo sostegno al progetto celebrativo.
L’Europarlamentare canario, Juan Fernando López Aguilar e l’ex membro del Parlamento, Manuel Medina, hanno ricevuto martedì 31 maggio 2016 dall’Avv. Alfonso Licata, la medaglia ufficiale del VII centenario della scoperta dell’ Isola Lanzarote e delle Isole Canarie, avvenuta per merito del navigatore italiano Lanzarotto Malocello, durante una cerimonia tenutasi a Bruxelles.
La presentazione del libro "Lanzarotto Malocello, In Italia le Isole Canarie", edizione bilingue inglese e italiano ha avuto luogo nel Parlamento Europeo, presente l’ autore, storico e giurista, Avv.Alfonso Licata, che presiede anche il Comitato Promotore delle Celebrazioni sopra menzionato .
All'incontro, che ha registrato numerosi interventi, ha presenziato il Presidente del Cabildo di Lanzarote, Pedro San Gines, che ha sottolineato l’importanza di questo tema storico, e ha promesso di continuare a sostenere l'iniziativa commemorativa ipotizzando un gemellaggio tra l’Isola di Lanzarote ed una Istituzione territoriale italiana, menzionando altresì l’appoggio che intende dare il Comune di Teguise, l’antica capitale dell’isola. Il Presidente del Governo insulare di Lanzarote ha condiviso e considerato positivamente l’ iniziativa espressa da Manuel Medina di dare impulso ad un Turismo culturale, che potrebbe arrecare molti benefici per l'isola di Lanzarote.
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l'Eurodeputato del Gruppo Europeo dei Liberali, Izaskun Bilbao, il delegato del Governo delle Isole Canarie a Bruxelles, José Miguel Luengo, il deputato nazionale tedesco Harald Baumann Hasske, il Prof. Avv. Antonello Blasi e il rappresentante del Centro per gli Studi Culturali e Storia di Orvieto, Prof.Anna Maria Barbaglia .
Lopez Aguilar, organizzatore della manifestazione, oltre a ringraziare l’avv.Alfonso Licata per il grande lavoro realizzato, ha messo in evidenza il grande valore dell’opera editoriale, riguardante la scoperta dell’Arcipelago canario ad opera di un navigatore genovese dell’epoca medievale, precursore di Cristoforo Colombo, che ha siglato una data decisiva per le Isole Canarie. l’Europarlamentare socialista , che è stato anche Ministro della Giustizia ,ha aggiunto testualmente che “Ieri
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l'Eurodeputato del Gruppo Europeo dei Liberali, Izaskun Bilbao, il delegato del Governo delle Isole Canarie a Bruxelles, José Miguel Luengo, il deputato nazionale tedesco Harald Baumann Hasske, il Prof. Avv. Antonello Blasi e il rappresentante del Centro per gli Studi Culturali e Storia di Orvieto, Prof.Anna Maria Barbaglia .
Lopez Aguilar, organizzatore della manifestazione, oltre a ringraziare l’avv.Alfonso Licata per il grande lavoro realizzato, ha messo in evidenza il grande valore dell’opera editoriale, riguardante la scoperta dell’Arcipelago canario ad opera di un navigatore genovese dell’epoca medievale, precursore di Cristoforo Colombo, che ha siglato una data decisiva per le Isole Canarie. l’Europarlamentare socialista , che è stato anche Ministro della Giustizia ,ha aggiunto testualmente che “Ieri
( 30 maggio) è stata la Giornata delle Isole Canarie, una data simbolica, perché le Isole Canarie è l'unica regione spagnola nominata nel trattato di Maastricht”.
Il volume presentato nell’ambito della conferenza, con prefazioni di Franco Cardini e Francesco Surdich, è stato pubblicato in una prima edizione nel 2012, da parte del Ministero della Difesa italiano, e nel 2015 ristampato in lingua inglese. Si prevede ora l’uscita dell'edizione in lingua spagnola entro il prossimo mese. Il testo tratta le cause della scoperta e offre una vasta serie di immagini di portolani e carte nautiche di interesse storico.
L'autore del libro, Alfonso Licata, presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni del settimo anniversario della scoperta dell'isola di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello ,ha evidenziato la grande conoscenza tecnica, nautica, astronomica e matematica dei marinai genovesi nei secoli XIII e XiV, ancor più perfezionate con l'introduzione della bussola e delle mappe per la navigazione.
Pochi anni dopo la sfortunata impresa dei fratelli genovesi vadino ed Ugolino Vivaldi, nel 1312, un capitano coraggioso anch’esso di origine ligure, Lanzarotto Malocello, partì da Genova sulle loro tracce sbarcando nell’Isola alla quale diede il proprio nome chiamandola Lanzarota, situata a sud della più piccola Alegranza.
Il nome di Lanzarote apparve per la prima volta nel portolano di Angelino Dulcert, datato 1339, dove si può vedere l'arcipelago delle Isole Canarie e la”Insula di Lanzarotus Marucellus ", un nome che è stato successivamente riprodotto in tutti i documenti cartografici.
L'autore del libro, Alfonso Licata, presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni del settimo anniversario della scoperta dell'isola di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello ,ha evidenziato la grande conoscenza tecnica, nautica, astronomica e matematica dei marinai genovesi nei secoli XIII e XiV, ancor più perfezionate con l'introduzione della bussola e delle mappe per la navigazione.
Pochi anni dopo la sfortunata impresa dei fratelli genovesi vadino ed Ugolino Vivaldi, nel 1312, un capitano coraggioso anch’esso di origine ligure, Lanzarotto Malocello, partì da Genova sulle loro tracce sbarcando nell’Isola alla quale diede il proprio nome chiamandola Lanzarota, situata a sud della più piccola Alegranza.
Il nome di Lanzarote apparve per la prima volta nel portolano di Angelino Dulcert, datato 1339, dove si può vedere l'arcipelago delle Isole Canarie e la”Insula di Lanzarotus Marucellus ", un nome che è stato successivamente riprodotto in tutti i documenti cartografici.
Via Camilla,7 – 00181 Roma
Tel.067803524 – fax 067809169
martedì 7 giugno 2016
Giovedì 16 giugno 2016. CAmera dei Deputati. ore 15
La S.V. è invitata alla presentazione di
Il Porto di Gioia Tauro: tra città metropolitana e nuovi paradigmi geopolitici,
che si terrà giovedì 16 giugno p.v. dalle ore 15 alle ore 20 presso l'Aula del Palazzo dei Gruppi,
Camera dei Deputati, in Via di Campo Marzio 74-78 a Roma.
L’IsAG unitamente a CeFRIS sta approfondendo le questioni relative allo sviluppo dell’area portuale di Gioia Tauro. In tale prospettiva, hanno già organizzato una serie di convegni con il precipuo intento di individuare elementi di policy utili a sviluppare il potenziale che la centralità geografica naturalmente conferisce al porto calabrese. Al fine di contribuire operativamente in merito alle tematiche oggetto dei convegni, si è deciso di realizzare una pubblicazione dal titolo Il Porto di Gioia Tauro: Tra città metropolitana e nuovi paradigmi geopolitici.
Interverranno alla presentazione, tra gli altri, l'On. Fabio Porta (Camera dei Deputati), Giuseppe Falcomatà (Sindaco di Reggio Calabria), Nicola Irto (Presidente del Consiglio Regionale della Calabria), Giuseppe Pedà (Sindaco di Gioia Tauro). Sono attesi per le conclusioni Mario Oliverio (Presidente della Regione Calabria) e l'eurodeputato Andrea Cozzolino. Il programma completo può essere consultato cliccando qui.
L’ingresso sarà consentito solo agli uditori registrati tramite il seguente modulo in linea: clicca qui. Si ricorda che non sarà possibile introdurre alimenti e bevande nell’edificio e che per i signori uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.
sabato 4 giugno 2016
Incontro con l'Autore. Invito
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA
COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE
CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
CESVAM
Roma Piazza Galeno 1. Blog: www.cesvam.blogspot.com
Sito: www.istitutonastroaazzurro.it/cesvam
INVITO
INCONTRO
CON L’AUTORE
In Collaborazione con la Federazione Roma
del Nastro Azzurro”, nel quadro dei
Mercoledì del Nastro Azzurro
In occasione
della data anniversaria della dichiarazione di guerra del
10 Giugno 1940, che segnò la Storia d’Italia a metà
del “novecento”
Il Centro Studi sul Valor Militare presenta:
La ricerca:
“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito
Italiano nel 1940”
(Progetto di ricerca 2015 presentato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri)
di
LUIGI MARSIBILIO
MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016 ORE 17.00
Nella Sede Nazionale del Nastro Azzurro, Viale Regina
Margherita/Piazza Galeno 1
A seguire sarà presentato il volume di
riferimento della ricerca”
“La
ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare”
Roma, Società Nuova Cultura, Università la Sapienza,
Pag. 282, e.18,50
Edizione “I Libri del Nastro Azzurro”
Interverranno alcuni componenti del Collegio dei
Redattori dei “Quaderni” del Nastro Azzurro
La S.V. è invitata, e se lo desidera, potrà
intervenire..
Il Direttore
Roma
1 giugno 2016
Incontro con l'Autore. Mercoledì 8 Giugno 2016. ore 17
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA
COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE
CENTRO
STUDI SUL VALORE MILITARE
CESVAM
Blog: www.cesvam.blogspot.com
Sito: www.istitutonastroaazzurro.it/cesvam
In Collaborazione con la Federazione Roma
del Nastro Azzurro”, nel quadro dei
Mercoledì del Nastro Azzurro
Comunicato
INCONTRO CON L’AUTORE
LUIGI MARSIBILIO
“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito
Italiano nel 1940”
(Progetto di ricerca 2015 presentato alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri)
Nel 2015 l’Istituto del Nastro
Azzurro ha presentato, tramite il Centro Studi sul Valore Militare – CESVAN,
cinque progetti in base al bando di invito della Presidenza del Consiglio dei
Ministri per celebrare e ricordare il 70° anniversario della fine della Seconda
Guerra Mondiale ed in particolare la Guerra di Liberazione 1943-1945. Tra
questi progetti vi era anche quello dedicato al “Quadro di Battaglia
dell’Esercito Italiano nel 1940”
avente lo scopo di illustrare, attraverso una ricerca dettaglia ed iconografica
la reale consistenza dello strumento militare italiano al momento dell’entrata
in guerra.
Il Progetto, ancorchè non
finanziato, fu portato avanti secondo l’architettura proposta. Oggi, nel
ricordare la data del 10 giugno 1940, giorno della dichiarazione di guerra alla
Gran Bretagna ed alla Francia, il capo progetto, Gen. Luigi Marsibilio,
illustrerà i risultati della ricerca. Questa si è sviluppata tenendo conto dei
dettami del volume “La ricostruzione di un avvenimento storico militare”,
volume che è la base di partenza di tutte le ricerche relative ai progetti
gestiti dal CESVAM.
L’Esercito Italiano, o come nel
1940 veniva definito, il Regio Esercito, era articolato su Scuole, Armi, Corpi
e Servizi, ed includeva anche le Regie Truppe Coloniali ed un nuovo Corpo, La
Guardia alla Frontiera. La pedina base era il reggimento, che raccoglieva e
rappresentava la tradizione militare italiana. Ordinato sulla classica
ripartizione delle forze, il reggimento comprendeva battaglioni, compagnie
plotoni e squadre, mentre, a livello superiore, il reggimento vi erano la
Divisione, il Corpo D’Arma l’Armata. Non vi era il livello di Brigata per via
degli ordinamenti adottati a metà degli anni trenta.
L’Autore illustrerà le tappe
della ricerca ed i risultati e trarrà le conclusioni relative.
A seguire, per dare compiutezza
alla ricerca sarà presentato ed illustrato il volume che è servito di matrice
articolativa della ricerca stessa:
“La
ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare”
Società Nuova Cultura, Università la Sapienza,
Edizione “I Libri del Nastro Azzurro”
Roma 2016, pag, 287, E. 18,50 ISBN 8861342671
I progetti presentati
dall’Istituto del Nastro Azzurro nel 2015, come già accennato, comprendevano oltre
a quello oggi illustrato anche i seguenti:”Storia
in laboratorio”, che aveva lo scopo di portare testimonianze nelle scuole,
già precedentemente avviato, e quello avente lo scopo d predisporre, per il
progetto “Storia in laboratorio” un “Dizionario
Minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945” più altri due, riguardanti la
implementazione della ricerca informatica ed un secondo riguardante il valore
militare. Tutti i progetti ebbero accoglienza degna di nota e tra quelli
presentati, nell’ordine delle centinaia su scala nazionale, nella graduatoria
che la Presidenza del Consiglio stilò in fase valutativa e giudicativa, si
classificarono tra il trentaduesimo posto ed il cinquantesimo. Una buona
classificazione; il rammarico è dovuto al fatto che che i progetti meritevoli
di finanziamento erano solo quelli classificatesi fino al 30 posto. Nonostante questa difficoltà
si decise di proseguire nell’ambito CESVAM le ricerche previste nei progetti.
Oggi è stato presentato quello relativo al quadro di battaglia dell’Esercito
nel 1940, a
breve sarà presentato quello relativo al Dizionario Minimo della Guerra di
Liberazione.
Tutti i progetti, come detto,
hanno riferimento al volume che oggi si presenta. Questo volume si prefigge di
fornire, a studenti, frequentatori e ricercatori, predendo le mosse dai dettami
e finalità del progetto “Storia in
laboratorio” promosso a suo tempo, nel 2006, dal presidente Gen. Sen. Luigi Poli nell’ambito della
Associazione combattentistica di cui era Presidente, uno strumento utile per
ricerche di carattere storico. Con la morte del Gen. Luigi Poli , nel 2013, il
progetto sembrava arenarsi. Ripreso in ambito CESVAM, il progetto continua e si
è ben sviluppato, sempre avendo come base questo volume, che oggi è presentato
nella edizione dei “Libri del Nastro Azzurro” continuando la sua funzione di
divulgazione e studio delle tematiche storiche.
Prendendo a riferimento il
fenomeno “guerra” il volume propone schemi attagliati, anche in combinazione
tra loro, alla guerra classica, alla guerra rivoluzionaria e/o sovversiva, ed
alle recenti peace support operations, ove in questo caso, i soggetti
protagonisti da due passano a tre (parti in conflitto/forze di interposizione).
Sono note e suggerimenti sia per coloro che voglio studiare la Storia, ma anche
per coloro che voglio capire la
“Storia ” attraverso chiavi di lettura basate sul metodo
storico. Un volume più da consultare e tenere presente che da leggere
Interverranno per approfondire
gli spunti qui indicati alcuni componenti del Collegio dei Redattori dei
“Quaderni” del Nastro Azzurro, che hanno adottato questo volume come strumento
di lavoro e di studio.
La presentazione della ricerca e del volume si terra:
MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016 ORE 17.00 nella Sede Nazionale del Nastro Azzurro, Sala Maggiore,
Viale Regina Margherita/Piazza Galeno 1 Roma
La S.V. è invitata a partecipare e, se lo crede opportuno,
intervenire..
Il Direttore del CESVAM
Roma
1 giugno 2016
venerdì 27 maggio 2016
Ungheria: 1000 Anni in Europa
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venerdì 13 maggio 2016
LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA LE FORZE DI POLIZIA
di Alessio Pecce*
I continui attacchi terroristici, ultimo in ordine
cronologico quello di Bruxelles, hanno
alimentato qualche sospetto in merito ad una scarsa collaborazione tra
le forze di polizia europee nel contrasto al terrorismo. Eppure dopo
l'attentato alle torri gemelle gli Stati europei, oltre ad aver completamente
cambiato la concezione nel definire il soggetto terrorista, si sono adoperati per
svolgere, immediatamente, nuove modalità di indagine. Il primo passo, infatti,
è stato il rafforzamento di una cooperazione d'intelligence, giudiziaria e di
polizia. L'ambito giudiziario e investigato, utilizzati dalla comunità
internazionale, sono sempre stati di estrema importanza ai fini delle indagini
nelle pianificazioni antiterrorismo. Dopo l'11 settembre si sono inoltre
intensificate le logiche riguardanti la prevenzione dei rischi per la sicurezza
dello Stato, come ad esempio l'implementazione di quattro settori d'azione per
ciò che concerne la strategia anti terrorista nell'Unione Europea: la
protezione dei cittadini, la prevenzione dei rischi, il perseguimento dei reati
terroristici e le risposte ad eventuali attacchi. Nel giugno 2002 viene stilata
la costituzione delle squadre investigative comuni in materia di
contrasto alla criminalità organizzata, compresa quella terroristica e
transnazionale. A ciò si aggiunge la formazione di Eurojust ed Europol,
grazie alle politiche congiunte dell'UE: soprattutto per quanto riguarda il
primo, la priorità risulta essere la cooperazione internazionale nella lotta al
terrorismo, grazie anche allo scambio di informazioni, incontri di
coordinamento bilaterale/multilaterale e l'interscambio tra magistrati e forze
di polizia. L'Unione Europea, dopo i passati e inaspettati attacchi
terroristici, si basa su quattro pilastri interscambiabili tra loro:
1) gli Stati membri dell'UE devono adottare e
fare proprie le norme di contrasto nella lotta al terrorismo, previste
dall'ONU. Tali misure, infatti, presenti dal 1963, fanno riferimento alla
repressione dei reati contro i soggetti appartenenti alle Istituzioni, al
divieto di azioni illecite contro aeromobili, alla detenzione di ostaggi
civili, agli attacchi terroristici contro la navigazione marittima, alla
soppressione di attacchi provocati da esplosivo ed eliminazione dei
finanziamenti a vantaggio di opere potenzialmente terroristiche;
2) asse collaborativo tra UE e Stati Uniti
d'America attraverso accordi bilaterali, in merito allo scambio di informazioni
tra le agenzie d'intelligence e forze di polizia;
3) secondo il piano d'azione di contrasto al
terrorismo del 2001, seguito da quello del 2004, sono stati creati degli
elenchi di soggetti ritenuti responsabili di atti di terrorismo, visibili
quindi agli Stati membri, seguito dal congelamento di fondi economici e
dall'avvio immediato di un mandato d'arresto europeo, fino alla formazione di
una strategia europea comune che contrasti qualsiasi atto di matrice terroristica;
4) controllo nelle zone extra europee, utilizzo
del programma EURODAC (dattiloscopia europea) per le impronte digitali,
analisi accurate concernenti la possibilità di attacchi terroristici da zone
quali America Latina, Asia Sud-Orientale e Meridionale.
Ma come accennato all'inizio, uno dei punti basilari che non
ha funzionato per evitare la strage di Bruxelles, e non solo, è stata la scarsa
collaborazione tra le forze di polizia e quindi lo scambio di informazioni
multilaterali. Al contrario, invece, vi è una maggiore cooperazione tra gli
Stati europei e gli Usa, grazie anche alle strategie avviate all'indomani
dell'11 settembre.
La formazione di Europol deputata a promuovere la
collaborazione tra le forze di polizia internazionali, non prevede l'obbligo di
cooperazione in tema di terrorismo, così come il progetto di procura europea.
Alla base vi è sostanzialmente l'assenza di una vera e
propria definizione di terrorismo, in grado di racchiudere per intero il
significato di terrorismo internazionale, tant'è che tale difficoltà si
riscontra anche nelle modalità di esecuzione degli atti dell'UE: il 13 giugno
2012 sono state inserite alcune definizioni in merito ai “reati terroristici”,
tralasciando al contempo il vero e proprio significato della terminologia. A
tutto ciò si deve aggiungere l'insufficienza dei database comuni: quelli
disponibili sono formati dall'Accordo di Schengen e dal Trattato di Prum,
grazie ai quali si possono ottenere informazioni su persone sospette, scomparse
e non aventi diritto nell'area Schengen, e lo scambio dei dati provenienti dal
Dna di soggetti condannati penalmente.
Ovviamente tutto ciò non basta per fermare i piani e le
azioni dei terroristi, ma occorre necessariamente una rivisitazione e quindi
una modifica delle strategie di contrasto, attuate attraverso una stretta
cooperazione tra le varie forze di polizia internazionali.
Alessio Pecce (alessio-p89@libero.it)
Dottore magistrale in Scienze dello Sviluppo e della
Cooperazione Internazionale. Specialista nella progettazione, gestione,
valutazione e ricerca per conto di istituzioni politiche e sociali,
organizzazioni economiche, imprese ed enti internazionali.
lunedì 9 maggio 2016
Corea del Nord: un difficile nodo da sciogliere
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venerdì 6 maggio 2016
Un interessante Report
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martedì 26 aprile 2016
«Forces Creating Instability in the Middle East».
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| Per consultare gli archivi di Eventi - IsAG // cliccare Per contattarci //cliccare |
giovedì 21 aprile 2016
lunedì 18 aprile 2016
«The Great Rivalry. Great Powers, Politics & Strategy in the New Middle East»
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giovedì 14 aprile 2016
Corso di Alta Formazione
SCADENZA DELLE DOMANDE
25 APRILE 2016
info: direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
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