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venerdì 9 agosto 2019

Tesi L'Alleanza italo tedesca in frantumi. Settembre 1943 Bibliografia Generale

(massimo coltrinari)
Bibliografia Generale
AA., VV., Storia dei mezzi corazzati,Milano, FaBbri, 1976, 6 Volumi
Amoretti G.N., La relazione Cadorna sull’opera dello Stato Maggiore dell’esercito (8 settembre 1943 31 gennaio 1947), Salerno, Editrice Ipotesi, 1983
Bandini F., Tecnica della sconfitta, Milano, Sugar, 1962
Bartolini A., Per la Patria e per la libertà! I soldati italiani nella resistenza all’estero dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1989
Berardi P., Memorie di un Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Bologna, O.D.C.U., 1954
Bocca G., Storia d’Italia nella guerra fascita, Milano, Mondatori, 2002
Boscardi E., (a cura di), La Marina nella Guerra di Liberazione e nella resistenza., Atti del Convegno di Studi, Venezia, 28-29 Aprile 1995, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1996
Boscardi E., (a cura di), La Riscossa dell’Esercito. Il primo Raggruppamento motorizzato . Montelungo., Atti del Convegno di Studi, Cassino, 6-7 Dicembre 1993, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1993
Boscardi E., Le Salmerie da combattimento nella guerra di liberazione, in Rivista Militare, n. 2/ 1987, pag. 122-135
Botti F., I Generali Italiani ed il problema dei corazzati: la riunione tenuta dal generale Pariani il 23 e 24 novembre 1937 sul carro armato ed i suoi riflessi, in Bovio O., Memorie Storiche Militari 1993, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1996, pag. 195 e segg.
Botti F., Il pensiero militare italiano dal primo al secondo dopoguerra 1919 -1949, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1985,
Botti F., L’arte Militare del 2000, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Rivista Militare, 2000,
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Castaldi E., Di Nardo R., La difesa di Roma e i Granatieri di Sardegna nel settembre 1943, Roma, Stato Magiore dell’Esercito – Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, 1993
Ceva L., Curami A., La Meccanizzazione dell’Esercito fino al 1943, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1989, 2 Voll.
Coltrinari M., Una Guerra su cinque fronti:1943 1945. proposta per una bibliografia ragionata, In “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XI, N. 1, 2001, pag. 161-183, Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XII,  N. 3, 2002, pag. 61-74
Conti G., Il 1° Raggruppamento Motorizzato, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1984,
Cotta S., Quale Resistenza?, Milano. Rusconi, 1977
Craveri R., La Campagna d’Italia e i servizi segreti. La storia dell’ORI (1943-1945), Milano, La Pietra 1980
Crociani P., La brigata Maiella, in  “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 3, 2003, Anno XII, pag. 9-20
Deakin F.W., Storia delle repubblica di Salò, Torino, Einaudi, 1963
Degli Espinosa A., Il regno del Sud, Roma, Editori Riuniti, 1973
Fucci F., Spie per la libertà. I servizi segreti della resistenza italiana, Milano, Mursia, 1983
Ilari V., Storia del servizio Militare Italiano, la “Nazione Armata” (1971-1918), Roma, Centro Militare Studi Strategici, Rivista Militare, 1990, Vol. III
L’Aeronautica nella guerra di Liberazione, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ufficio Storico,  1950,
L’azione delle Stato Maggiore Generale per lo sviluppo del Movimento di Liberazione, Roma Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1975,
La Marina Italiana nella 2° Guerra Mondiale. Vol.XV: La Marina dall’8 settembre alla fine del conflitto, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico,  1971,
Lodi A., La regia Aeronautica 1943-1946, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ufficio Storico,  1977,
Loi S., I rapporti fra alleati e italiani nella cobelligeranza, MMIA-SMRE, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  edizione ampliata 1971
Lollio L., Le Unità ausiliare dell’Esercito Italiano nella guerra di liberazione, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1977
Mercuri L., La propaganda americana in Italia 1942-1946, Roma, Archivio Trimestrale, 1981
Montù C., ( poi  Comitato per la Storia dell’Artiglieria Italiana), Storia dell’Artiglieria Italiana, Roma, Rivista d’Artiglieria e Genio, 1934-1955, 16 Vol.
Pivetta S., Una guerra da poveri, Milano, 1976
Ricchezza A., Ricchezza G., L’Esercito del Sud. Il Corpo italiano di liberazione dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1973
Ricchezza A.,Il Corpo Italiano di Liberazione. Campagna d’Italia 1943-1945. Milano, Tipografia Cardani, 1963
Rizzi L., l’Esercito Italiano nella guerra di liberazione: appunti e ipotesi per la ricerca, in Italia Contemporanea, n. 135, aprile giugno 1979, pag. 53-81
Rochat G., Lo sforzo bellico 1940-1943. Analisi di una sconfitta, in Ferratini Tosi F., Grassi G., Legnani M. (a cura di) L’Italia nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza, Milano, Angeli, Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia, 1988
Scalpelli A., La formazione delle forze armate della Repubblica di Salò attraverso i documenti dello Stato Maggiore della RSI, in Il Movimento di Liberazione in Italia, Milano, Luglio-dicembre 1963, n. 72, pag. 19-70 3 n. 73  pp. 38-78
Sogno del Vallino E., Guerra senza bandiere, Milano, Roma, Rizzoli, 1950, (oppure ed. Milano, Mursia 1970)
Spigo U., Premesse tecniche della disfatta. Dall’euforia al disastro.,Roma, Editrice Faro, 1945
Coltrinari M., Giugno-settembre 1944. Il fronte in Italia diviene secondario nella Strategia Alleata. La conclusione del ciclo operativo del C.I.L. e le origini tattico-operative dei Gruppi di Combattimento, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 1, 2004, Anno XIV, pag. 9-20
Boscardi E., (a cura di), Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.), Atti del Convegno di Studi, Corinaldo, 22-23-24 giugno 1994, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1995
Bartolini R., Il carro armato M 13/40 e derivati. I semoventi. I carri comando di batteria e per osservatorio. I Prototipi, in Memorie Storiche Militari 1993, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1996, pag. 9 e segg.


giovedì 8 agosto 2019

Tesi L'Alleanza italo tedesca in frantumi. Settembre 1943 Bibliografia di Riferimento

(massimo coltrinari)
Bibliografia di Riferimento
Bernardi G., La Marina, gli armistizi e il Trattato di Pace, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico,  1979,
Boscardi E., (a cura di), Il Secondo Risorgimento d’Italia. Riorganizzazione e contributo delle Forze Armate Regolari Italiane. La Cobelligeranza., Atti del Convegno di Studi, Bari, 28-29-30 Aprile 1994, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1995
Conti G., Aspetti della riorganizzazione delle forze armate nel regno del Sud, in Storia Contemporanea, marzo 1975, pag. 88-120
Lombardi G., Il Corpo Italiano di Liberazione, Roma, Magi-Spinetti, 1945
Luigetti L., Geografia Regionale Militare, Firenze, Istituto Geografico Militare Italiano, 1978
Melia S., Relazione sulla Missione Militare “Man”  al Comando Supremo. Ufficio Informazioni “Sezioni Calderoni”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 1, 2004, Anno XIV, pag. 27-52
Mercuri L.(a cura di), Resoconto delle attività svolte dal Governo Militare Alleato e dalla Commissione Alleata di Controllo in Italia, Roma, Quaderno della FIAP, n. 17, s.d.
Pelagalli S., Il Generale Efisio Marras addetto militare a Berlino (1936-1943), , Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1995. .
Scala E., Storia delle Fanterie Italiane, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ispettorato dell’Arma di Fanteria, 1955, Vol. I-XXI


mercoledì 7 agosto 2019

Tesi L'Alleanza italo tedesca in frantumi. Settembre 1943 Bibliografia di Pertinenza

(massimo coltrinari)
Bibliografia di Pertinenza
Battaglia R., Storia delle Resistenza, Torino, Einaudi, 1964*
Bocca G., Storia dell’Italia partigiana, Roma-Bari, Laterza, 1977*
Ilari V., Storia del servizio Militare Italiano, Soldati e Partigiani (1943-1945), Roma, Centro Militare Studi Strategici, Rivista Militare, 1991, Vol. IV*
Jackson W.G.F., La Battaglia d’Italia, Milano, Club Degli editori, 1970*
Labanca N., Fra Sterminio e Sfruttamento. Militari internati e prigionieri di guerra nella germania nazista (1939-1945), Firenze, Casa Editrice lòe Lettere, 1992*
Kuby E., Il tradimento tedesco. Come il Terzo Reich portò l’Italia alla rovina, Milano, Rizzoli, 1983*
Schreiber G., i Militari Italiani Internati nei campi di concentramento del terzo reich 1943-1945, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1992*
Stefani F., La Storia della dottrina e degli ordinamenti dell’Esercito Italiano, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1985, Vol. I, Vol. II, Vol.III Tomo I, Vol. III Tomo II, Vol. IV. Vol. V*
Zangrandi R., L’Italia tradita: 8 settembre 1943, Milano-Varese, 1963

venerdì 2 agosto 2019

Rivista QUADERNI N. 3 DEL 2018 LUGLIO-SETTEMBRE



COME NOTO
 LA RIVISTA QUADERNI
E' A DISPOSIZIONE DEI FREQUENTATORI
DEL
 MASTER DI 1° LIVELLO 
IN STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796- 1960
PRESSO UNICUSANO ROMA
PER PUBBLICAZIONI 

contatti:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org


venerdì 19 luglio 2019

Napoleone Arte MIitare




  1. La ricostruzione di sintesi della 
  2. Seconda campagna d'Italia di Napoleone
  3.   è pubblicata con post 
  4. dal 3 luglio al 14 agosto 2019
  5. ed iconografia su www.coltrinaristoriamilitare.blogspot.com

sabato 29 giugno 2019

Un Bel Traguardo



LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentile Socia, caro Socio,

da sei anni carichiamo regolarmente i nostri Quaderni nei principali social di condivisione scientifica (academia.edu, researchgate, archive.org e scribd), oltre alle schede analitiche su openlibrary.

Inoltre i singoli contributori ai Quaderni caricano anche i loro articoli sulle proprie pagine. Ciò assicura una crescente visibilità internazionale alla Sism, come potete vedere dall’allegato, che si riferisce alle sole visite effettuate negli ultimi 60 giorni alla pagina “Virgilio Ilari” su academia.edu, in cui sono caricati sia gli interi Quaderni che alcuni dei singoli articoli. Ovviamente due terzi (64%) delle visite (788/1225) provengono dall’Italia, ma la quota “estera” è complessivamente in crescita. In cima restano gli Stati Uniti (73/437 = 16,7%; e complessivamente 2667/48451 = 5,5%), seguiti dalla Francia (12% e 4,6%), e, ciascuna col 2,2% complessivo, da Inghilterra (1076) e Germania (1063). Ma al quinto posto troviamo la Russia (793), seguita da Spagna (623), Brasile (597), Grecia (456), Svizzera (454), Canada (440), Polonia (394), Olanda (338), Turchia (268). Siamo però “visti” anche in India (208), Ucraina (170), Indonesia (120), Giappone (117), Sudafrica (104) … e pure in Cina, balzati al quinto posto in questi ultimi due mesi, grazie non solo agli articoli “cinesi” di Italy on the rimland ma soprattutto a quello di Andrea Molinari sui gesuiti trafugatori dei segreti industriali della porcellana (su Economic warfare).  
Complessivamente si tratta di circa 5.000 visitatori, metà dei quali docenti universitari.

Virgilio Ilari       

lunedì 17 giugno 2019

Vademecum XV Piattaforma Cusano


 La piattaforma Unicusano è finalmente attiva è riporta tutto il materiale del Master di 1° Livello in STORIA MILITARE CONTEMPRANEA 1796 - 1960.
 l'USO DI QUESTO MATERIALE è STATO AMPIAMENTE SPIEGATO NEI POST PRECEDENTI

in merito alla richiesta della tesi
 si rammenta che è utile prima riflettere sui moduli base del Master
ovvero quello dedicato al Metodo Storico I e II
 poi sugli altri per avere un quadro completo di situazione,
svolgere i test indicati al fine di conoscere il proprio grado di apprendimento 
 e poi passare ad affrontare il tema tesi

 Il rischio se non si segue questo orientamento di fare cose inutili

sabato 15 giugno 2019

Vademecun XIV Richiesta Materiali


OGNI RICHIESTA PER AVERE MATERIALE PER IL 
 MASTER VA INDIRIZZATA A:


segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 5 giugno 2019

Vademecum XIII Corrispondenza


UTILIZZO DI EMAIL PER CORRISPONDENZA



TUTTI I FREQUENTATORI DEL 
 MASTER DO 1° LIV. IN STORIA MILITARE CONTEMPORANEA

SONO PREGATI DI UTILIZZARE 
PER CORRISPONDERE CON LA CATTEDRA
LA SEGUENTE EMAIL

centrostudicevam@istitutonastroazzurro.org

lunedì 3 giugno 2019

Vademecum XII. Richiesta rivista QUADERNI e del Periodico del Nastro Azzurro

AVVISO

A tutti i frequentarori del master in
STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 -1960


chi desidera ricevere queste due pubblicazioni dell'
Istituto del Nastro Azzurro
deve  inviare
 il proprio indirizzo postale a cui desidera ricevere le suddette pubblicazioni
inviando una e mail alla
 attenzione della Sig.ra Roberta Bottoni
a questo indirizzo:
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
specificando di essere frequentatore del Master in titolo

giovedì 30 maggio 2019

Vademecum XVI Termini per la richiesta della tesi di Master


UNICUSANO TELEMATICA ROMA

MASTER IN STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 1960

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI TESI PER FINE MASTER

Sessione autunnale
DAL 2 GIUGNO AL  1  SETTEMBRE 2019
consegnata tesi
13 OTTOBRE 2019
discussione tesi di Master
seconda settimana di novembre 2019

Sessione invernale
DAL 2 GIUGNO AL  4  OTTOBRE 2019
consegnata tesi
12 GENNAIO 2019
discussione tesi di Master
seconda settimana di marzo 2020

 Le modalità tecniche di edizione stampa e presentazione
della tesi devono essere richieste 
a. unicusano/ufficiomaster

martedì 28 maggio 2019

Vademecum XV. Tesi di Laurea Modalità di approccio e stesura






Niccolò Macchiavelli - Lo spirito della "Lettera a Francesco Dettori"
permea la preparazione della tesi

La frequenza di questo master è basata essenzialmente sulla onesta intellettuale di tutti. I Docenti che devono dare il massimo sostegno e partecipazione, cosa che in ambito universitario a volte lascia spazi ad interpretazione individuali discutibili, i Discenti che devono partecipare con assiduità alle lezioni proposte con spirito non liceale, ma post universitario. Superare ogni elemento che si ritiene negativo, cogliere gli aspetti positivi, arrivare alla acquisizione di elementi che possano mettere a frutto quanto proposto. L’Università, è noto, non è la continuazione del liceo, con tutto quello che significa. I Master non sono la continuazione della Università. Il Master è iniziativa individuale assistita, a premesso di impegni in ambito pubblico e professionale.
Lo spirito che anima quanto detto sopra ha come punti di riferimento la lirica “Se” (If) di Keapling, e come metodologia, la lettera che Macchiavelli scrisse a Francesco Dettori. In pratica essere prima di tutto uomini e come esecuzione indossare prima di procedere i panni curiali.
Tutto questo premesso, si danno le indicazioni di massima per la Tesi.

La tesi di fine master deve prendere le mosse da quanto detto in tema di gestione concettuale, organizzativa e gestionale. I percorsi per la sua stesura sono quindi indicati nei post del 26, 27, 28 maggio 2019 su questo blog www.studentiecultori.blogpost.com e riportate anche sulla Sinossi del Metodo Storico. 

Sulla base di questo tenere presente che il Master si prefigge di avere i modi e le indicazione fattuali per la ricostruzione di un evento militare. Non una storia delle battaglie ma ricostruzione della battaglia come evento militare tramite il Metodo Storico, con la propria e personale interpretazione finale. 

Le grandi aree di riferimento,  sono:
a.       Il periodo napoleonico 1796-1815
. le principali battaglie napoleoniche
. le battaglie in mare di Abukir e Trafalgar
b.       La Santa Alleanza 1815.1846
. ricostruzione di eventi militari in tema di guerra rivoluzionaria e guerra sovversiva
c.       Il ciclo del Risorgimento
. scelta tra le battaglie della I, II, III,  Guerra di indipendenza
d.       Il Periodo dell’età umbertina 1870-1914
. scelta nelle campagne coloniali italiane (Eritrea, Etiopia, Libia)
. scelta nelle campagne coloniali francesi e britanniche
e.       La Grande Guerra 1914-1918
. scelta delle battaglie del fronte italiano
. scelta delle battaglie degli altri fronti
f.        Tra le due guerre mondiale 1919-1939
. eventi riferiti all’Italia
g.       La seconda guerra mondiale
. eventi riferiti all’Italia dal 1940 al 1939
. eventi riferiti all’Italia dal 1943 al 1945
. eventi riferiti degli altri fronti europei
h.       Il Secondo dopoguerra
.eventi riferiti alla decolonizzazione
. eventi riferiti al confronto tra le due superpotenze
L’elenco di cui soprà è assolutamente indicativo, lasciando al Frequentare ogni libertà di proposte nei termini di quanto indicato in questa Piattaforma 2
Su queste indicazioni la scelta della tesi deve essere il frutto di ragionamento in relazione agli obiettivi che ci si prefigge di raggiunge con la frequenta la Master.
Le modalità esecutive generali
Una volta esperite le ricognizioni sui testi indicati, e aver avuto modo di aver riflettuto  sui moduli proposti con il Master , formulare la idea centrale della tesi, ( prendendo punto dalla struttura della Premessa, ovvero oggetto della tesi suoi limiti di spazio e di tempo, percorsi di ricerca) anche sulle indicazioni fornite dalla Cattedra. Formulata la idea centrale, sottoporla in modo definitivo alla Cattedra, nella figura del Direttore Scientifico. Questa idea centrale sarà la base di partenza della valutazione finale della tesi, ovvero quello che ci si riprometteva di fare e come è stato fatto.
 IL Direttore Scientifico si farà carico di individuare il o i correlatori (La tesi avrà Il relatore nella persona del Direttore Scientifico del Master e uno o più correlatori)  per uno sviluppo armonico della ricerca, che successivamente indicherà il quadro generale di esecuzione della Tesi (Piattaforma 3 Modalità esecutive particolari) (Al momento questo non viene indicato per evitare facili sovrapposizione di tempi)
La richiesta delle Tesi, nelle modalità di cui sopra, può essere avanzata a partire dal 2 Giugno 2019.
Come già indicato per i Test di Auto Valutazione, il ricevimento Studenti, ovvero il colloquio diretto con la Cattedra, in questo master telematico, anche per le Tesi di Laurea,  è così strutturato:
La Piattaforma viene aperta, a criterio della Cattedra, ma di regola una volta alla settimana, normalmente il Lunedi dalle 10 alle 13.  Le riposte vengono date in questo arco di tempo. I contatti diretti con il Direttore Scientifico sono sempre compresi in questo arco di tempo tramite cellulare  (334 5856938).  L’uso di questo numero è, ovviamente, nei termini e nelle regole di un gentlemen’s agreement.
Infine, essendo in essere questo Master in patnerschip con l’Istituto del nastro Azzurro, indicazioni di carattere indicativo e subordinato sono date attraverso la piattaforma CESVAM, con il blog www.studentiecultori.blogspot.com  Come già indicato la email in uso è centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

Tesi laurea. Attività Concettuale


                                                               Schema per una Tesi
                                                           (di laurea o di dottorato)


La tesi di laurea o di dottorato, nel suo arco di attività di impostazione, realizzazione e presentazione, si può articolare in tre aspetti fondamentali:

1. Attività  Concettuale
2. Attività  Gestionale
3. Attività Esecutiva

1.     Attività Concettuale relativa alla Tesi

Chi si aggiunge ad intraprendere il lavoro oggetto di questo schema deve attentamente interiorizzare quanto esposto di seguito, rappresentando questo una attività essenziale per la riuscita del lavoro, soprattutto in relazione alla scelta del tema o area di ricerca che sarà oggetto della tesi.

Il frequentatore di un corso di Laurea è valutato in base alle sue conoscenze, che via via acquisisce con il suo processo di maturazione generale, la frequenza delle lezioni ed altre attività convergenti e collaterali. Le strumento per la valutazione le conoscenze è l’esame. Infatti non si può chiedere alcuna tesi se non si hanno alle spalle almeno un due terzi degli esami prescritti. Oltre alle conoscenze si vuole anche valutare, ancorché in minima percentuale, anche le “capacità dello studente.
Con la tesi di Laurea, con voto unico, “one schot”,  si vuole misurare l’abilità nel fare, ovvero le sue competenze, per dare valore “di capacità” da affiancare alle valutazione “ di conoscenze”, ovvero laurearlo nella materia che sono l’oggetto del corso di laurea in maniera più armonica.
La sommatoria della media dei voti degli esami è alla base del voto di laurea, che rappresenta “l’etichetta” valutativa del corso di laurea stessa. Etichetta che rappresenta il biglietto da visita con cui si presenta all’esterno, soprattutto sul mercato del lavoro.
Il frequentatore di un dottorato, oppure di un master, di primo o secondo,livello, vede ulteriormente accentuato questo processo valutativo, ove la percentuale delle conoscenze si riduce a vantaggio della percentuale delle capacità

Il frequentatore e/o lo studente, in genere, ha sempre due situazioni che si trova di fronte da affrontare nel corso di Laurea:
. le cose prescritte
. le cose discrezionali.
Nelle cose prescritte, la caratteristica è data da una maggioranza, in termini percentuali,di elementi preventivabili e prevedibili; quindi la conoscenza dei medesimi è la base da cui ci si deve muovere ed operare.
Nelle cose discrezionali, la caratteristica è data una maggioranza, in termini percentuali, di elementi non preventivabili ed imprevisti; quindi la capacità è la base su cui ci si deve muovere ed agire.
Durante un corso di Laurea il 90% delle attività sono cose prescritte; solo nel lavoro della tesi, il 10% del corso di laurea, vi è la possibilità di affrontare cose impreviste e non preventivabili e quindi misurare e provare le proprie capacità di affrontare gli imprevisti e le situazioni non prescritte.
Le capacità misurano alcune abilità nel fare, che vengono misurate nel voto complessive di laurea.
Con l’assegnazione della tesi si passa ad una sorta di promozione dello studente ove le cose da fare vedono diminuire quelle prescritte, ed aumentano quelle discrezionali. Aumentando quindi le cose da fare discrezionali aumentano gli imprevisti che si devono affrontare.

Quindi come si affrontano questi imprevisti, ovvero la messa in azione delle proprie capacità, che è oggetto di valutazione da parte del Professore/Relatore /Commissione di Laurea rappresenta l’essenza della tesi.
Questa valutazione avviene in via percentuale, ovvero nel corso della ricerca e stesura della tesi, in via consuntiva, al momento della presentazione della tesi.

Il frequentatore e/o studente, prima di chiedere la assegnazione del tema o dell’area di ricerca della tesi deve fare una profonda interiorizzazione di quanto sopra e dare avvio ad una valutazione analitica del percorso fino ad allora attuato.
Date queste premesse, deve emergere e scaturire le motivazioni della scelta del tema o dell’area di ricerca della tesi, sulla base delle quali affrontare il primo passo, ovvero quello della scelta della Materia di Insegnamento e della Cattedra/Professore Relatore e Co-Relatore che saranno gli interlocutori del lavoro di tesi.

Sbagliare la scelta del tema o dell’area di ricerca, o arrivarci attraverso processi approssimativi, o abbandonarsi a sogni o aspirazioni o a velleità più o meno di facciata o emotive è premessa sicura di pessime prestazioni, o perdita di tempo o risultati mediocri.


lunedì 27 maggio 2019

Tesi di Laurea. Attività Gestionale


                                                               Schema per una Tesi
                                                           (di laurea o di dottorato)


La tesi di laurea o di dottorato, nel suo arco di attività di impostazione, realizzazione e presentazione, si può articolare in tre aspetti fondamentali:

1. Attività  Concettuale
2. Attività  Gestionale
3. Attività Esecutiva

2. Attività Gestionale relativa alla Tesi
   
    La attività gestionale relativa alla tesi di Laurea si articola in due passi  

    a. Azione Propedeutica

    b. Ricerca, elaborazione e stesura

       a. Primo passo: azione propedeutica.
        Il frequentatore e/o studente deve avviare una analisi, in relazione alla materia prescelta, delle
        proprie capacità intellettive miste alle capacità innovative, di flessibilità, articolato su:
        . pensiero analitico
          .. valutare le proprie capacità di scomporre analiticamente i problemi complessi; in pratica
             elaborazione in termini di “si, no, in che percentuale”.
        . pensiero sintetico
          .. valutare le proprie capacità di rielaborare in un “unicum” quanto individuato in termini
             analitici
        . pensiero progettuale
          .. valutare le proprie capacità nel procedere in modo armonico in tema di rapporto/costo
             efficacia e di individuare gli scostamenti dal progetto adottato
        . pensiero prospettico
          .. valutare le proprie capacità in termini di inquadrare il proprio lavoro nel contesto della
             Facoltà/Dipartimento/Cattedra e/o situazione contingente e proprie aspirazioni future.
          .. orientamento a formulare ipotesi e scenari alternativi al fine di provvedere l’andamento
             della ricerca nel quale si è coinvolti
    
        . Analisi delle proprie capacità realizzative, quali tensione al risultato e orientamento
          all’efficienza.
        . Analisi delle proprie capacità organizzative e gestionale, quali controllo ed organizzazione
        . Analisi delle capacità relazionali, quali le capacità di autopresentazione, capacità “di ascolto”
          di opinioni diverse.

     b. Secondo passo: ricerca, elaborazione e stesura.
         I punti da tenere presenti ed eseguire in sequenza sono:
       
        . Studio e scomposizione del Titolo della Tesi ( sintesi della attività concettuale)
        . Richiesta della tesi al Titolare di Cattedra
        . Discussione e presentazione della propria posizione.
        . Assegnazione della tesi
        . Dati anagrafici
        . Situazione temporale.
          ..Tempi
          ..Pianificazione del tempo
          ..Identificazione degli obiettivi intermedi 
        . Acquisizione della tecnica procedurale
        . Acquisizione della tecnica della documentazione a corredo
        . Formazione dell’Indice.
        . Definizione della titolazione dei Capitoli
        . Adozione dello schema di Ricerca ( o della tesi)
      
         . Controllo di inizio cammino:
           .. Colloquio con Professore-Relatore e Co-Relatore.
              … Discussione dell’Indice per capitoli
              … Eventuale indicazione di elementi della Bibliografia generale
           .. Evidenziazione della propria capacità di negoziazione e diplomatica

        . Inizio della ricerca delle Fonti per capitoli:
          .. fonti documentali
          .. fonti materiche (eventuali)
          .. fonti orali (eventuali)
          .. fonti bibliografiche
          .. Individuazione della Bibliografia
             … bibliografia generale
             … bibliografia di riferimento
             … bibliografia di pertinenza
             … bibliografia di aderenza
          .. Formazione della Bibliografia Generale
         . Analisi del materiale raccolto
         . Stesura per sommi capi o per  concetti dei singoli capitoli
         . Critica della stesura (bozza) e  del materiale raccolto

         . Controllo di mezzo cammino.
          .. Colloquio con  Professore-Relatore e Co-Relatore
          .. Discussione plenaria dell’elaborato in bozza

          . Stesura in forma piana della tesi
          . Estensione della Introduzione
          . Estensione della Conclusione
          . Rilettura critica della stesura (II Bozza) e del materiale raccolto

         . Controllo di fine cammino.
           .. Acquisizione del “placet”del Professore/Relatore e del Co-Relatore
           .. Avvio della fase di editing.


domenica 26 maggio 2019

Tesi di Laura. Attività Esecutiva


                                                               Schema per una Tesi
                                                           (di laurea o di dottorato)


La tesi di laurea o di dottorato, nel suo arco di attività di impostazione, realizzazione e presentazione, si può articolare in tre aspetti fondamentali:

1. Attività  Concettuale
2. Attività  Gestionale
3. Attività Esecutiva


3. Azione Esecutiva della Tesi

Le attività della azione esecutiva spesso sono gestite in carenza di tempo e di sovrapposizione che se non ben controllate possono compromettere tutto il lavoro svolto. I punti sono i seguenti:
 
         . Attuazione della fase di inserimento del materiale a corredo
         . Attività per la Segretaria della Facoltà.
           .. Tempi  
           .. Individuazione delle Deadline
           .. Questioni fiscali e impositive. Controllo
           .. Questioni amministrative e giuridiche. Controllo
           .. Organizzazione della fase di stampa:
               ... Rilegatura
               …Produzione del testo su carta
               ... Produzione del testo su supporto informatico
               ... Presentazione finale al Professore ed ai Co-interessati
               ... Presentazione e Deposito copie per la Commissione di Laurea
         . Preparazione della Discussione in Plenaria
           .. Prove generali per la discussione.
           .. Prove di presentazione
           .. Studio della postura
           .. Capacità di coinvolgere l’uditorio e la Commissione di Laurea
           .. Interesse da suscitare
           .. Uso dei mezzi audiovisivi ed informatici
        . Conservazione delle Copie della Tesi
        . Eventuale pubblicazione ed ulteriore sfruttamento del materiale raccolto in termini di
          pubblicazioni, divulgazione e presentazione.