BLOG DI RIFERIMENTO DELLE ATTIVITA' DEL GRUPPO "STUDENTI E CULTORI DELLA MATERIA" CHE SI E'AGGREGATO PER STUDIARE LE TEMATICHE INERENTI I VARI PERCORSI DI FORMAZIONE PERSONALE. IL GRUPPO NASCE NEL 2009 E DOPO L'APRILE 2013 SI E' APERTA ANCHE ALLA RICERCA ED APPROFONDIMENTO UNIVERSITARIO E POST DOTTORALE.SUSSIDIO DIDATTICO AI MASTER ATTIVATI. Spazio esterno del CESVAM per le relazione esterne (Curatore. Massimo Coltrinari. Info:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
Traduzione
domenica 26 marzo 2023
lunedì 20 marzo 2023
Escursione sul MOnt Madlessena
Con la presente si ha il piacere di invitare la S.V. alla conferenza "Il Deutsche Alpenkorps sul Monte Madlessena - ottobre 1917" che terrò a Torreano (Ud) venerdì 31 marzo e all'escursione storica, sui medesimi luoghi descritti, che avrà luogo sabato 1° aprile.
giovedì 9 marzo 2023
INFOCESVAM, anno X, 37/38, n. 1 Gennaio - Febbraio 2023, 1 marzo 2023
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO X, 37/38 N. 1, Gennaio –
Febbraio 2023, 1 marzo 2023
X/1/651 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di
edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.
Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes”
dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro
Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo
stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alla indicazione dei
blog attivati come complemento della piattaforma www.cesvam.org
X/1/652 – Il Progetto
2022 dedicato al Museo dell’Istituto è stato sostituito, su iniziativa del
Presidente Nazionale da un altro dal titolo “Attività di esecuzione di ricerche
finalizzate alla edizione di pubblicazioni concernenti la data anniversaria
della Fondazione dell’Istituto del Nastro Azzurro. Tale progetto prevede la
edizione di volumi dedicati alla Storia dell’Istituto e di un Poster/Manifesto
X/1/653 – Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il Alla data del
28 febbraio 2023 l’attivazione delle modalità di alimetazione sono in essere
per individuare le Federazioni da scegliere per l’ampliamento degli inserimenti
X/1/654 – Il volume
dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale a raggiunto la realizzazione del manoscritto
n. 3 Una sessione di ricerca è prevista per la prima decade di aprile sia
presso l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a
Via Lepanto dal Direttore, e dal Dott.
Giovanni Riccardo Baldelli.
X/1/655 – Il Programma per le celebrazioni della
Fondazione dell’Istituto del Nastro azzurro è disponibile presso la Segreteria
Generale. Info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org. Eventi Principali:
25 Marzo cerimonia all’Altare della Patria; 26 Marzo Santa Messa alla Chiesa di
Santa Maria in Cosmedin, Roma.
X/1/656 – CESVAM – PAPERS. Riordino dei numeri usciti
nel 2019, 2020, 2021 nella edizione su carta. Per la edizione 2022 la
titolazione prevede delle variazioni in relazione alle esigenze dell’Albo d’Oro
Nazionale
X/1/657 – Il blog www.uniformologia.blogspot.com
continua a pubblicare uniformi, distintivi. Gradi ed equipaggiamenti degli
Eserciti dell’Ex Patto di Varsavia.
X/1/658 – Progetto 2022/2
Libano. Predisposta la Copertina. Predisposto il manoscritto 1 con
l’impostazione, e la iconografia. Il Coautore Antonio Trogu ha predisposto
tutta l’iconografia, parte terza della pubblicazione
X/1/659 – Albo d’Oro Nazionale. Gli inserimenti al
termine del mese di gennaio per i decorati singoli sono stati 495. Hanno
prestato la loro opera come Utenti, i Sig. Coltrinari e Orioli e le Sig.re,
Bottoni, Tomassini, Monteverde, Mastrantonio.
X/1/660 – Il
Dizionario minimo della Guerra di Liberazione ha visto il completamento dei
Compendi e dei glossari nel mese di febbraio. E’ disponibile. Info:
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
X/1/661 – Rivista
QUADERNI”. Il numero 2 del 2023, 28° della Rivista dalla Prima Edizone, sarà
interamente dedicato al Centenario e avrà una struttura ordinativa “ ad hoc”
X/1/662 – Progetto
2022/1. Volumi aventi per titolo “ L’Istituto del Nastro Azzurro in Italia e
nel Mondo. Il Valore Militare Italiano” incentrati sulla documentazione che
attesti le attività delle Federazioni/Sezioni/Gruppi sul territorio con cenni
iconografici e note storico-geografiche.
X/1/663 – Albo d’Oro
Nazionale. Federazione di Imperia. Testo
base “Albo d’Oro della Provincia di Imperia. II Aggiornamento.1998. Inserimento
a partire da marzo 2023. Utente Dott. Manuel Vignola
X/1/664 – Albo d’Oro Nazionale. Federazione di Ancona.
Base. “Gli Azzurri della Provincia di Ancona” Ed. 1975. Sono stati inseriti al
28 Febbraio 2023 808 decorati singoli, con questa ripartizione 24, MOVM, 210
MAVM, 295 MBVM, 266 Croci al V.M., 5 Passaggio IN SPE, 5 Promozioni per Merito
di Guerra. Ordine Militare d’Italia, n. 4. I dati sono incompleti. Inizia la fa
due: revisione del testo.
X/1/666 – Albo d’Oro
Nazionale. Federazione di Savona. Testo
base “I Decorati al Valor Militare della Provincia di Savona Edizione 1973.
Inserimento a partire da marzo 2023. Utente Dott. Nicolo Paganelli
X/1/667 – Progetto 2022/1.
Volumi riguardanti “ L’Albo d’Oro dei Decorati d’Italia”. Come noto nel corso
dei suoi cento anni di vita l’Istituto attraverso le federazioni ha edito
innumerevoli volumi dedicati ai Decorati delle singole provincie. La raccolta
di tutti questi annuari, riordinati rappresenta al momento L’Albo d’Oro Nazionale
a stampa del Valore Militare Italiano.
Sul sito dell’Istituto si darà conto di quanto sopra
X/1/668 – Albo d’Oro
Nazionale. Federazione di Firenze. Federazione di Pistoia, Federazione di
Arezzo. E’ iniziato l’inserimento dei dati di queste federazioni. Utenti:
Mastrantonio, Monteverde, Tomasini
X/1/669 – Albo d’Oro Nazionale. Decorazioni alla Truppe
dei Corpi Coloniali. Testo Base: Ales S., Dell’uomo F., Bandiere, Stendardi,
Labari e Gagliardetti dei Corpi Militari dello Stato 1860-2007, Roma Ufficio
Storico Stato Maggiore Esercito. Con la Collaborazione del Dott. Giovanni
Cecini. Utente Massimo Coltrinari
X/1/670 – Progetto 2022/1
Manifesto/Poster predisposto per la data anniversaria della fondazione. Ha lo
scopo di presentare alla popolazione scolastica in tutta Italia il valore
militare Italiano riportando in 16 riquadri che cosa è, che cosa fa, che cosa è
stato e quello che farà l’Istituto del Nastro Azzurro. IL formato è quello
Standard dei manifesti 70x100. I riquadri sono composti per 1/3 da foto (unica)
e dal testo /2/3
X/1/671 – Albo d’Oro
Nazionale. Sardegna. Non è stato ancora rintracciato alcun annuario di questa
Regione. E’ iniziato l’inserimento dei Decorati singoli. Alla data del 28
febbraio erano stati inseriti 167 Decorati di tutte le provincie della
Sardegna. Utente. Giorgio Madeddu
X/1/672 – Progetto 2022/1
Volume dedicato al fondatore Ettore Viola contenente una raccolta dei suoi
scritti sulla Grande Guerra e sulle sue vicissitudini politiche in contrasto
con il fascismo e con Benito Mussolini, sulla base della pubblicazione del
testo integrale alla guida del Fondo Ettore Viola alla Biblioteca-Archivio
della Camera dei deputati. E’ in corso
di pubblicazione su www.valoremilitare,blogspot.com
i punti salienti di detto fondo
X/1/673 – Albo d’Oro Nazionale. Gli inserimenti al
termine del mese di febbraio per i decorati singoli sono stati 1982, per un
totale dal 1 gennaio 2023 di 2477. I totale dei soci collettivi è 101 Hanno
prestato la loro opera come Utenti, i Sig. Coltrinari e Orioli e le Sig.re,
Bottoni, Tomassini, Monteverde, Mastrantonio.
X/1/674 – Il prossimo 13
marzo si terranno le sessioni di laurea dei Master attivati presso la Unicusano
(info:www.unicusano.it/ portale master)
X/1/675 – Prossimo INFOCESVAM
sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.
lunedì 27 febbraio 2023
Giovanni Ricardo Baldelli. Gli Ordinamenti dal 1919 al 1939
Il presente volume nel quadro del tema generale “Le riforme
militari tra il 1919 ed il 1939.” tratta
e descrive la evoluzione degli
ordinamenti militari italiani tra le due guerre mondiali, via via che si sono
succeduti in un ventenni di accelerate e
susseguenti riforme dello strumento militare italiano.
Ci si inserisce neil dibattito che va avanti dagli anni del
secondo dopoguerra in merito all’adozione della divisone binaria, per la
fanteria, e delle divisioni “celeri”. Un dibattito veramente interessante che
il presente volume ed il prossimo sicuramente ravviveranno. E quindi entrambi i
volumi rappresentano una fonte di titoli per le tesi del Master in Storia
Militare Contemporanea, di cui i volumi sono integrati nell’offerta didattica.
E questo è valido non solo per la seconda guerra mondiale, ma anche per le
guerre precedenti il 1940, compresa quella in Etiopia e l’intervento a sostegno
a Franco, in Spagna.
Il volume tratta anche aspetti particolari con l’ordinamento
delle Truppe Coloniali e della Guardia alla Frontiera. Per le prime vi era il
retaggio dell’Italia umbertina, mentre per la seconda un Corpo di recentissima
formazione che doveva difendere le frontiere, soprattutto quelle
settentrionali, sulle
Giovanni Riccardo
Baldelli, Socio
della Federazione di Ancona dell’Istituto del Nastro Azzurro. E’ docente al
Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960 attivato
presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma.
In Copertina: Cartolina
postale militare dedicata all’Armata del Po. (Collezione dell’Autore)
Il volume può essere chiesto a: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
domenica 19 febbraio 2023
Tema di Laurea. Ipotesi. La Guerra Finnico Russa
12/1939 – 3/1940
Una lezione ancora attuale
Ten. Cpl. Art. Pe. Sergio Benedetto Sabetta
In questa rideterminazione delle aree di influenza che la guerra in Ucraina contribuisce a delineare, nell’evidenziare una crisi di sistema iniziata nel 2001 ed esplosa nel secondo decennio del nuovo millennio, gli USA si appoggiano sulla resistenza dell’Ucraina per logorare i Russi senza scendere direttamente in campo, non potendo sostenere i costi umani di fronte ad una opinione interna divisa, che non vuole impegnarsi su un teatro lontano e non sentito come essenziale.
I costi economici vengono sostanzialmente scaricati sull’U.E., per altro divisa al suo interno tra coloro ad Est coinvolti in prima persona e gli Stati ad Ovest, in primis Francia e Germania, più sensibili alle relazioni economiche e ai suoi riflessi sociali, ottenendo comunque gli USA una ricompattazione della NATO negli ultimi tempi piuttosto sfilacciata, anche per una serie di errori e ritirate da settori fuori area.
Tutto questo sotto lo sguardo interessato e le autonome manovre della Cina ma anche dell’India, della Turchia e di altre potenze regionali.
La Russia appare a sua volta impantanata, ripiegata su obiettivi minori, tanto che si parla di sconfiggerla, ma questo oltre che dubbio non sembra essere il vero obiettivo degli USA e degli Anglosassoni, oltre che dispendioso e logorante sarebbe anche controproducente creando un pericolosissimo vuoto di potere, con una instabilità dagli scenari imprevedibili, si dovrà quindi, prima o poi, trattare.
Interessante al riguardo l’insegnamento della guerra Finnico-Russa del 1939/1940, dove la guerra si concluse con l’accettazione di alcune condizioni, ma da una posizione di forza a seguito di una serie di vittorie tattiche.
La guerra si sviluppò dai primi del dicembre 1939 a metà marzo 1940 e costò ai Russi uomini e materiali, tuttavia ai primi di marzo il Maresciallo Gustav Mannerheim chiese al governo finnico di accettare le condizioni russe intavolando le trattative.
Anche allora il 30.11.1939, quando i negoziati sembravano ancora possibili, la Russia bombardò Helsinki iniziando le ostilità, così come avvenuto il 24 febbraio 2022 a Kiev.
Alla massa di circa mezzo milione di uomini i finnici non potevano che opporre 9 divisioni di 15 mila uomini ciascuna, con in più una netta superiorità russa in artiglieria e carri d’assalto.
Nonostante questa sproporzione, conoscendo il terreno e con una alta flessibilità, una serie di imboscate bloccò le colonne russe, le quali non riuscirono a dispiegarsi per mancato coordinamento, non conoscenza del territorio e una massa di neve e boschi tale da impedire la manovrabilità.
A differenza della situazione nell’Ucraina attuale, gli aiuti di Francia e Inghilterra furono contenuti nonostante le promesse, si era già in guerra con la Germania nazista ed emergevano tutte le mancanze tecniche e teoriche da parte degli alleati.
Tuttavia i finnici, guidati abilmente dal Maresciallo Mannerheim, inflissero notevoli sconfitte ai Russi ma la sproporzione alla lunga pesava.
La lotta durò dal dicembre 1939 alla metà del marzo 1940 quando, a seguito di trattative di pace, il 13 marzo alle ore 11 i combattimenti cessarono.
L’abilità del Maresciallo Mannerheim fu di vincere sul piano tattico ma nel momento del massimo successo di intavolare le trattative per ottenere una pace con perdite territoriali minime, evitando in tal modo tra l’altro la devastazione del Paese, forse utile a qualcuno ma certamente non per i finnici, una lezione di uno stretto e intelligente rapporto tra politica, diplomazia e guerra.
giovedì 9 febbraio 2023
Temi per tesi di laurea. Prigonia URSS. Considerazioni sul retaggio nel dopoguerra
Unione Sovietica.
La prigionia in
mano alla U.R.S.S. è quella che ha inciso più a fondo nel retaggio del sistema socio-politico del dopoguerra.
Prima che scoppiasse la guerra fredda, nella metà del 1946, già si avvertivano
i sintomi di quelle che saranno le polemiche spesso roventi del dopoguerra. Il
20 agosto 1946, dopo un anno di attesa e di aspettative sempre più crescenti,
quando tutti gli altri Paesi belligeranti avevano restituito in grandissima
parte i prigionieri in loro mani, un comunicato del Governo di Mosca molto
sobrio ed asciutto fa presente che tutti i prigioneri italiani in mano alla
URSS erano stati restituiti, tranne un esiguo numero, circa 27, tra ufficiali e
soldati, considerati criminali di guerra ed in attesa di giudizio. Tra questi anche
un cappellano militare, Padre Brevi, considerato dai sovietici una spia del
Vaticano.
In Italia le
aspettative erano altre. Si aspettava il rientro di circa 70/80 mila
prigionieri dalla Russia. A tutto il 1946 erano stati restituiti 21.000
soldati, di cui circa 11.000 appartenenti all’ARMIR i restanti liberati
dall’Armata Rossa dai campi di concentramento tedeschi nella sua avanzata verso
occidente.
La polemica
divampò violentissima, e si manifestò in modo particolare nello scontro
politico tra i partiti di sinistra, in particolare il PCI e i partiti del
centro, in particolare la Democrazia Cristiana. L’accusa principale era che la
URSS tratteneva i prigionieri italiani come schiavi, per ragioni ideologiche.
La realtà, emersa
negli anni novanta all’indomani del crollo della URSS e alla parziale apertura
degli archivi sovietici, era ben diversa da quella ipotizzata in Italia. La
URSS aveva ragione nel sostenere che aveva restituito tutti i prigionieri
italiani in suo possesso. Infatti è stato documentato[1] che l’Armata
Rossa, nella sua avanzata verso occidente catturava circa 11.000/11.500 soldati
dell’ARMIR e li avviò ai campi di smistamento ( le cosiddette marce del Davai).
Nei campi di smistamento entrarono quelli che poi vennero restituì, tranne una
percentuale dell’1% che morì per malattie o cause naturali.[2]
La vicenda dei
prigionieri in mano alla URSS continuò in temi sempre aspri fino al 1954
quando, dopo la morte di Stalin, furono restituiti gli ultimi prigioneri, circa
10, trattenuti con pretesti e motivi vari.
Il retaggio di questo particolare segmento del
V fronte della Guerra di Liberazione è estremamente pesante. L’Italia inviò
prima un Corpo di Spedizione, poi una Arma che raggiunse circa i 200.000. Nel
corso delle offensive sovietiche del novembre-dicembre 1942 – gennaio febbraio
1943, che si conclusero con la caduta di Stalingrado, che determinarono la
svolta della guerra in Oriente, le forze italiane furono annientate. Circa
100.000 uomini riuscirono a salvarsi tramite una ritirata, la celeberrima
ritirata di Russia, ma altrettanti rimasero sul campo. Non per le vicende della
guerra, ma in virtù della insipienza dei Comandati italiani sul campo, delle
imposizioni tedesche e di un male interpretato senso dell’onore militare. Composte
tutte da forze di fanteria, senza mezzi corazzati e meccanizzati, il compito
era quello di resistere fino allo stremo sulle posizioni del Don. Una volta che
la battaglia avrebbe rilevato le direttrici di attacco in profondità dell’attaccante
sovietico, avrebbero dovuto intervenire le forze mobili tedesche, per chiudere
le falle. Il compito delle forze Italia quindi fu assolto. L’errore fu il non
aver dato di arrendersi sul posto. Sarebbe stata la salvezza di oltre 80.000
soldati italiani. Al contrario, messisi in marcia verso occidente, quanto
contemporaneamente i sovietici provvedevano a distruggere tutta l’organizzazione
logistica di retrovia con puntate di forze mobili, la speranza di sopravvivere
nella steppa d’inverno erano presso che nulle. Infatti i comandi sovietici
locali non inseguirono i soldati italiani in marcia, conviti e sicuri che la
steppa, il cosidetto generale Inverno, li avrebbe uccisi. Come in realtà
accadde. Il prezioso retaggio di questo segmento del V fronte è quello che
occorre avere sempre autonomia decisionale quando si partecipa in una coalizione
fi forze internazionali ed occorre sempre, in lealtà con gli alleati,
preservare l’interesse nazionale. Un retaggio che permeò nel dopoguerra la
partecipazione delle forze nazionali alle cosiddette Missioni di Pace, coalizioni
internazionali sotto egida id organizzazioni sovranazionali.
[1]
UNIRR, Rapporto UNIRR, 1995. In Italia la cifra dei presunti prigionieri era
stata fissata in circa 84.000. Dei 201.0000 militari italiani presenti al
fronte ai primi di dicembre, come attestano i documenti della Direzione di
Commissariato dell’ARMIR sulla forza vettovagliata, ne erano rientrati in
Italia 101.000. Pertanto considerate le perdite, a larghe spanne, la cifra dei
prigioneri doveva essere circa 84.000 considerate le perdite. In realtà dei
101.000 soldati mancati, 90.000 erano Caduti nella ritirata e circa 11.000
raccolti come prigioneri dai sovietici, che in effetti restituirono. Vds. Coltrinari
M., Le Vicende dei Militari Italiani in URSS,
Roma, Archepares, 2021.
[2]
Il tasso di mortalità nella prigionia in URSS è più o meno quello delle altre
prigionie in mano della Gran Bretagna, Francia e Stati uniti.
lunedì 30 gennaio 2023
Commemorazione dei Caduti del 1944 sulla testa di sbarco di Anzio
COMMEMORAZIONI 79° DELLO SBARCO AD APRILIA E LANUVIO
IN MEMORIA DI ERIC FLETCHER WATERS E DI TUTTI I CADUTI
DEL 1944
I FIORI DI “UN
RICORDO PER LA PACE” E DI HARRY SHINDLER AL MEMORIALE INAUGURATO NEL 2014 CON
ROGER WATERS
di Elisa Bonacini
unricordoperlapace.blogspot.it
Si sono svolte nella mattinata di
venerdi 20 gennaio ad Aprilia e Lanuvio le commemorazioni del 79esimo
anniversario dello Sbarco Alleato.
La giornata che ha visto il
coinvolgimento delle Autorità Civili e Militari, delle Associazioni
Combattentistiche e d’Arma si inserisce nel Circuito delle Manifestazioni
promosse dalle Città di Anzio e Nettuno per la ricorrenza dello Sbarco degli
Alleati nel gennaio 1944.
Le cerimonie hanno avuto inizio
con il raduno presso il Monumento “Graffio della Vita” sito all’incrocio tra la
via Genio Civile e via della Gogna, in località Campo di Carne; a seguire la
deposizione della corona d’alloro della Città di Aprilia e il discorso del
Sindaco Antonio Terra.
Seconda tappa del cerimoniale in
via dei Pontoni (località Buon Riposo) presso il Memoriale dedicato al Tenente
dei Fucilieri Britannici Eric Fletcher Waters (padre del musicista Roger
Waters) ed ai Caduti dello Sbarco.
La giornata commemorativa si è
conclusa a Lanuvio, Piazza Berlinguer, con la deposizione di una Corona
d’Alloro al Monumento ai Caduti ed il discorso del Vicesindaco Valeria
Viglietti.
IN MEMORIA DI ERIC FLETCHER
WATERS E DI TUTTI GLI ALTRI
Seconda tappa del circuito
commemorativo dei tragici avvenimenti che insanguinarono il nostro territorio
nel 1944 il Memoriale dedicato al Tenente dei Fucilieri Britannici Eric
Fletcher Waters padre della rockstar Roger Waters, ex Pink Floyd. Il memoriale
è sito ad Aprilia in via dei Pontoni, località Buon Riposo.
Dopo gli omaggi istituzionali
della Città di Anzio e Nettuno, come di consuetudine, il mazzo di fiori
dell’Associazione “Un ricordo per la pace” e del veterano dell’esercito
britannico Harry Shindler, rappresentante in Italia della “ITALY STAR
ASSOCIATION 1943-1945”. A deporre i fiori quest’anno il presidente dell’ANMI
(Associazione Nazionale Marinai d’Italia) sezione di Aprilia, Francesco
Tramontano.
Contattato telefonicamente nella
sua abitazione presso Ascoli Piceno l’ultracentenario Harry, impossibilitato ad
essere presente causa piccolo incidente domestico, ha inviato i suoi cordiali
saluti ed Auguri per il miglior svolgimento delle celebrazioni dello Sbarco che
lo vide coinvolto nel 1944 quale soldato semplice nel reggimento Royal
Electrical and Mechanical Engineers.
Nato a Londra nel luglio 1921
Harry Shindler partì militare a soli 20 anni, e partecipò alle operazioni
militari che seguirono lo “sbarco di Anzio” (“operation shingle”) ed alla
liberazione di Roma. Sbarcò ad Anzio, proveniente da Napoli, il 24 gennaio
1944. Quella che avrebbe dovuto essere una “passeggiata” verso la Capitale
divenne un tragico conflitto durato ben cinque mesi che provocò migliaia e
migliaia di morti. In seguito Shindler risalì l'Italia combattendo i nazisti da
Anzio a Firenze e lungo la “linea gotica” fino ad arrivare a Trieste.
Esattamente 10 anni fa, nel 2013,
Shindler e l’associazione “Un ricordo per la pace” furono i promotori
dell’iniziativa dei monumenti realizzati dal Comune di Aprilia in memoria di
Eric F. Waters e dei Caduti senza sepoltura dello Sbarco.
Papà della rockstar Roger Waters,
Eric Fletcher Waters morì il 18 febbraio 1944 nei pressi del memoriale, sulle
sponde di un affluente della Moletta; Roger aveva solo cinque mesi. Il luogo di
sepoltura di Eric è ad oggi sconosciuto, pertanto risulta tra i dispersi di
guerra ed il suo nome compare nel Cimitero del Commonwealth a Cassino le cui
lapidi riportano i nominativi di oltre 4000 soldati dispersi nella campagna
d'Italia.
L’idea di realizzare i memoriali
dedicati al papà di Roger Waters ed ai Caduti senza sepoltura del 1944 prese
corpo dopo le ricerche di “Un ricordo per la pace” sul caso Fletcher Waters che
iniziarono dopo alcune segnalazioni pervenute al Giornale del Lazio. Grazie al
coinvolgimento del reduce britannico, esperto in casi di scomparsi in guerra,
fu possibile il ritrovamento della documentazione militare britannica relativa
al 18 febbraio 1944 ad Aprilia. Le mappe reperite da Shindler presso gli
archivi di Londra svelarono che il padre di Roger Waters non era morto ad Anzio
nelle operazioni di sbarco, come si era sempre supposto, bensì ad Aprilia. Fu
così possibile, grazie ad una attenta interpretazione delle carte d’epoca,
individuare il punto preciso di morte, non ritrovare il corpo come erroneamente
riportato da alcuni giornali nei giorni delle cerimonie.
Alla risoluzione del caso sta
tuttavia ancora lavorando “Un ricordo per la pace” in collaborazione con il
“Gruppo Ricerche Storiche”, ma i ripetuti rilevamenti sul territorio attraverso
l’utilizzo di sofisticate strumentazioni non hanno dato ad oggi alcun esito.
Il memoriale in località Pontoni
è stato inaugurato il 17 febbraio 2014 in una cerimonia privata cui partecipò
il figlio Roger. Il musicista, noto l’impegno pacifista contro ogni tipo di
fondamentalismo politico e religioso e da anni a difesa dei diritti del popolo
palestinese, piantò al centro del monumento circolare un piccolo ulivo, simbolo
di pace e rinascita. Il giorno seguente 18 febbraio presenziò all’inaugurazione
dell’obelisco nel piazzale dell’ I.I.S. “C.e N. Rosselli” in via Carroceto ora
di competenza del Liceo “A.Meucci”. L’evento nel comprensorio scolastico si
tenne nel grande auditorium che ospita la mostra sulla Battaglia di Aprilia (collezione
Ostilio Bonacini) realizzata con patrocinio del Comune di Aprilia e curata
dall’Associazione “Un ricordo per la pace.” Quella del 18 febbraio 2014, nel
70esimo della morte di Eric F. Waters, fu una splendida giornata che vide il
coinvolgimento degli studenti di Aprilia con cori e piccoli regali a Roger
Waters; venne proiettato anche un video di “Un ricordo per la pace” dedicato al
padre; omaggi molto apprezzati dal cantante visibilmente emozionato.
Le cerimonie si onorarono della
presenza di rappresentanti delle Ambasciate britanniche, statunitensi e
canadesi e l’evento assunse eco mondiale.
venerdì 20 gennaio 2023
Temi di Laurea. Udine 1917
Maria
Luisa Suprani Querzoli
27 agosto
1917
Lo scoppio della polveriera di Sant’Osvaldo:
coincidenze inquietanti
Il 27 agosto 1917 la Battaglia della Bainsizza
(capace di risultati notevoli, seppur decisamente inferiori alle proiezioni del
Comandante la II Armata) accenna a volgere al termine quando uno scoppio violentissimo
getta nel panico l’intera città di Udine, sede del Comando Supremo:
[…] alle 11,19, mentre sto per
entrare [al Comando Supremo], avviene una esplosione formidabile, che scuote
tutte le case, rompe tutti i vetri, spacca tutti i tramezzi. […] La gente si
getta fuori delle case, scarmigliata. La scena è impressionante. Le detonazioni
si seguono con violenza e frequenza sempre maggiori. Sembra di essere fra un
violentissimo bombardamento. […] Circolano le prime voci, che hanno qualche
certezza: è scoppiata la polveriera di Sant’Osvaldo. Ci sono là 100.000 bombe,
polveri, 40.000 quintali di fieno, i depositi di benzina di tutta la 2ª armata.
È una cosa spaventevole.[1]
Il panico toccò il punto massimo all’idea (dimostratasi in
seguito non veritiera) che anche i gas venefici presenti nei proiettili a liquidi speciali aleggiassero nell’aria.
Per numero di vittime e perdita di materiali la stima del
danno appare subito grave.
Circola la voce che lo scoppio
sia doloso. Gabriele D’Annunzio dice che a Roma è scoppiata l’altro ieri sera
la polveriera di forte Appio, con un centinaio di morti. Ad Alessandria è
successo suppergiù lo stesso.[2]
Il giornalista Rino Alessi, a differenza del colonnello Gatti,
si interroga senza perifrasi: «[c]hi o che cosa ha fatto saltare la polveriera? Ecco il tragico
interrogativo a cui forse nessuno risponderà lasciando nell’aria i più atroci
dubbi. Altre polveriere sono saltate, come Lei forse sa, in altre parti della
Penisola. Chi o che cosa le ha fatte saltare?»[3].
Il dubbio circa il dolo assunse particolare consistenza ma – dato il
frangente critico – non si ritenne opportuno far luce per evitare la ricaduta
che l’emergere di verità destabilizzanti avrebbe potuto avere sul morale già incrinato
dell’Esercito (e della Nazione).
In seguito si giunse alla conferma[4]
dei sospetti che fin da subito circolarono.
Un incidente analogo (seppure di portata ben minore) si era
già verificato in zona di guerra, circa dieci giorni prima.
L’XI Battaglia dell’Isonzo ancora
non aveva avuto inizio quando, nell’area del XXVII Corpo d’Armata[5],
lo scoppio di una bombarda[6]
compromise la sorpresa con cui il Comandante
d’Armata intendeva fiaccare il nemico in un tratto della fronte il cui presidio
appariva rarefatto: l’intento principe che muoveva Capello tanto da fargli
distorcere, nella sostanza, gli ordini ricevuti era costituito dalla
soppressione del pericolo incombente da Tolmino, affidata appunto al XXVII
Corpo.
Lo scoppio che si verificò in
quel settore compromise quindi un elemento essenziale del piano lungimirante,
lasciando indirettamente in vita i presupposti che avrebbero portato alla
sconfitta dell’ottobre successivo.
La possente vittoria della
Bainsizza mise a tacere tutto e sulle difficoltà incontrate dal XXVII Corpo
d’Armata non si ritornò più di tanto, attribuendole esclusivamente (ed erroneamente[7])
al mancato impulso del generale Vanzo.
Esposte le premesse ci si può
chiedere se anche l’incidente che interessò l’area del XXVII Corpo d’Armata (da
valutarsi soprattutto nella portata delle sue conseguenze, capaci di decapitare l’intento di Capello e, indirettamente,
di dare origine ai presupposti della sconfitta) era di matrice dolosa.
Il dubbio appare ragionevole.
Il computo delle responsabilità
circa l’esito della XXII Battaglia dell’Isonzo (computo a suo tempo teso più a trovare capri
espiatori per tacitare gli animi che a far luce sulla verità storica[8])
non sarà completo se non quando, seppur a distanza di oltre un secolo, si risalirà
ai mandanti di tali scoppi, la cui
serrata successione appare tutt’altro che accidentale.
[1] A. Gatti, Caporetto. Dal diario di guerra inedito
(maggio – dicembre 1917) (a cura di A.
Monticone), Bologna: Il Mulino, 1964, pp.
194 – 195.
[2] Ivi, p. 196.
[3] R. Alessi, Lo scoppio della polveriera di Sant’Osvaldo, 27 agosto 1917, in Dall’Isonzo al Piave, Milano: Mondadori,
1966, p. 103.
[4] Cica le conferme inerenti al dolo cfr. G.
Del Bianco, La guerra ed il Friuli,
vol. 2 (Sull’Isonzo e in Carnia. Gorizia.
Disfattismo), Udine: Del Bianco Editore, 2001.
[5] Il XXVII Corpo era allora comandato dal
generale Augusto Vanzo, prima di essere sollevato dall’incarico (e sostituito
con il generale Pietro Badoglio, comandante il II Corpo).
[6] Cfr. L. Capello, Note di Guerra, vol. II, Milano: Fratelli Treves Editori, 1921, p.
109.
[7] Anche sotto il comando di Badoglio il
XXVII Corpo d’Armata continuò a confrontarsi con obiettive difficoltà (cfr. ibidem) capaci di interferire negativamente con gli obiettivi auspicati dal Comandante d’Armata
(cfr. ivi, p. 113).
[8] Il riferimento è alla Relazione che concluse
i lavori della Commissione d’Inchiesta istituita dal R.D. 12 gennaio 1918 n. 35.
martedì 10 gennaio 2023
INFOCESVAM, ANNO IX, 35/36 N. 6 nOVEMBRE - dICEMBRE 20220, 1 GENNAIO 2023
S
INFOCE
VAM
BOLLETINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre -
Dicembre 2022, 1 gennaio 2023
IX/6/626 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di
edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.
Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes”
dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro
Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo
stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alla indicazione dei blog attivati
come complemento della piattaforma www.cesvam.org
IX/6/627 – Il volume “Il
Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di
Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”.
Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.
IX/6/628 Il Volume
dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale
di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del
Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione
Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023
riunione per le decisioni operative.
IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com
riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento
attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione
riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per
l’approfondimento dei temi proposti.
IX/6/630. Dal 15 gennaio
2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività
sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi
anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità
seguite fino ad ora. Info
www.unicusano.it/master
IX/6/631 Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha
predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei
decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.
IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com
riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del
Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito
sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di
Ricerca
IX/6/633 Il volume
dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale a raggiunto la realizzazione del manoscritto
n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio
di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal
Direttore, e dal Dott. Giovanni Riccardo
Baldelli.
IX/6/634. Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio
2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il
Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la
prima azione di tutoraggio.
IX/6/635 E’ uscito il n.
4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della
Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla
segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)
IX/6/636 Il blog
www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario
minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle
“Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del
Nastro Azzurro
IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com
riporta indicazioni sul costume militare
recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre
tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi
citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e il suo potere militare.
IX/6/638 Glossario 1945
per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del
31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione
degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per
la metà del mese di Gennaio 2023.
IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com
riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal
1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di
Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non
fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa
tesi è: alloca chi sono?.
IX/6/640 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con
l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022
IX/6/641 La Rivista
“QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di
circa 2200 lettori/accessi con punto di
oltre 3000 nei mesi più attivi.
IX/6/642 Il blog www.storiamilitare.blogspot.com
riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea per la IV Edizione, Anno Accademico 2021
IX/6/643– Compendio 1945
del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n.
5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023
IX/6/644. Nel n. 6 del
2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le
Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che
completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra
IX/6/645 - Ricerca materiali ed iconografia del Nastro
Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto
al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.
IX/6/646 Il blog www.studentiecultori.blogspot.com
riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In
particolare indicazioni sullo stato di
apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.
IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com
raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente
dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio
ai motori di ricerca.
IX/6/648 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE
con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono
riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.
IX/6/649. Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com
raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare
Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue
conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze
IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM
sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.
venerdì 30 dicembre 2022
lunedì 19 dicembre 2022
Pietro Vaenti. UN partigiano in Albania
,Iniziativa per intitolare una via a Cesena, sua città natale, a Pietro Vaenti, partigiano combattente in Albania a ricordo delle sue innumerevoli iniziaitive nel ricordo e nella testimonianza di quegli anni cruciali
info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org





