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mercoledì 25 settembre 2013

Porte della Memoria: sviluppi

A titolo di informazione per tutti si riporta la lettera della prof. Zucco in merito all'iniziativa della rivista "le Porte della memoria". Si è preso contatto con l'ANRP e si è comunicato che si è preso atto delle decisioni prese. Un Cordiale ringraziamento alla Prof. Zucco ed alla ANRP che hanno prestato attenzione e dedicato tempo alla nostra attività.
Per una risposta, dovuta, in cui si devono esternare i predetti ringraziamenti, chi ha da fare commenti o osservazioni a questa lettera è pregato di inviarli entro il 30 settembre p.v.

Il testo della lettera:
Caro comandante, 
eccomi, dopo una ragionevole (e necessaria!) pausa estiva, a darti alcuni ragguagli, spero costruttivi, sul progetto  “Le porte della memoria”. Ho letto i tre volumi che mi hai consegnato nell’ultima riunione tenuta presso l’ANRP e ti confesso che, rispetto a quanto entusiasticamente approvato in quella sede, mi sono sentita in dovere di fare un passo indietro. Ferma restando la validità dei singoli articoli dal punto di vista contenutistico, mi sono purtroppo dovuta arrendere di fronte alla forma. Salvo qualche eccezione, infatti, ho faticato molto a leggere il tutto per la profusione incredibile di refusi ortografici e grammaticali, presenti fin dalla prima pagina. Correggere il tutto sarebbe stata un’impresa titanica che, in questo momento e con l’urgenza dell’imminente pubblicazione della rivista prima del congresso,  non mi son sentita di portare avanti. Inoltre le tematiche affrontate, interessanti singolarmente come ho già detto,  a mio avviso legano poco tra loro e con la filosofia secondo la quale la rivista fu concepita: non possiamo infatti dare troppo spazio, con tutto il rispetto per il tuo pregevole e corposo lavoro,  alla strategia militare; inoltre c’è troppa geopolitica e  poca storiografia relativa al periodo di nostro specifico interesse (prigionia,  internamento, guerra di liberazione); manca un discorso sull’arte, sulla musica, sulla letteratura. Bene le tematiche politico-economiche di attualità, ma deve esserci un fil rouge tra le varie componenti, per legare ciascun frammento al discorso della memoria.  Inoltre, alcune sezioni sono appena abbozzate, come quella affidata a Federico De Renzi.  Insomma, tutto da riequilibrare e da calibrare. 
Ho espresso queste mie osservazioni a Enzo Orlanducci che, in un confronto  “incrociato”, ha confermato le mie stesse perplessità. Di qui la decisione dettata dall’urgenza contingente: il prossimo numero de “Le porte della memoria”, di imminente pubblicazione, uscirà con i saggi che da tempo avevamo pronti. Comunque, proprio per incentivare quei giovani promettenti ai quali ultimamente abbiamo sempre fatto riferimento, essendo stata incaricata da Enzo di scegliere due loro lavori, gli ho sottoposto quelli che a mio avviso erano particolarmente chiari nella forma, interessanti nel contenuto e in armonia con gli altri saggi presenti nel volume: quello di Silvia Nicolardi “Il carisma iraniano e la rivoluzione islamica ” e quello di Diana Kadrinova “I complessi equilibri e il ‘grande gioco’nella regione caucasica”.
Confidando che quanto ti ho scritto possa costituire l’inizio per un lavoro più organico e meno affrettato, attendo un tuo riscontro e spero di poter programmare per i primissimi di settembre una riunione presso l’ANRP. Bisogna infatti definire con urgenza e in modo dettagliato l’intervento dei giovani al congresso (nomi, orario, tematiche ecc.) che dovrà essere inserito nella brochure del programma dei tre giorni.

Un cordiale saluto e a presto! Rosina 

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