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lunedì 19 dicembre 2022

Pietro Vaenti. UN partigiano in Albania


 ,Iniziativa per intitolare una via a Cesena, sua città natale, a Pietro Vaenti, partigiano combattente in Albania  a ricordo delle sue innumerevoli iniziaitive nel ricordo e nella testimonianza di quegli anni cruciali

info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

venerdì 9 dicembre 2022

sabato 19 novembre 2022

Temi di Tesi Onorificenze Partigiane 1945. Brevetto Alexander

 ONORIFICENZE PARTIGIANE A partire dal 1945, a seguito del Decreto legislativo luogotenenziale del 21 agosto 1945, n.518, dal titolo Disposizioni concernenti il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani e l'esame delle proposte di ricompense (d. lg. Lgt. 518/1945), furono istituite Commissioni regionali al fine di vagliare e definire la posizione dei partigiani.

 Le qualifiche individuate furono tre: partigiano, patriota e benemerito. 

Si qualifica partigiano colui che è caduto o rimasto mutilato o invalido nella lotta di Liberazione; oppure per almeno tre mesi abbia militato in una formazione armata partigiana regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo Volontari della Libertà; oppure per durata di servizio minore di tre mesi sia stato ferito in combattimento; oppure per almeno sei mesi abbia fatto parte di un Comando o di un servizio di Comando (informazioni, intendenza, ecc.) inquadrato nell'attività del Corpo Volontari della Libertà; oppure, in seguito a cattura da parte nazifascista per attività attinente al movimento militare, sia rimasto in carcere oltre tre mesi. 

Si qualifica patriota colui che ha collaborato e contribuito attivamente alla lotta di Liberazione, sia militando nelle formazioni partigiane per un periodo minore di quello previsto, sia prestando costante e notevole aiuto alle formazioni partigiane. Si qualifica benemerito colui che, pur non avendo i requisiti di patriota, ha svolto con proprio rischio rilevante attività nella lotta di Liberazione o collaborato con le bande attive. 

Corre l'obbligo di sottolineare come i criteri basati su dati oggettivi quasi esclusivamente militari, adottati per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, abbiano di fatto fortemente penalizzato le donne e in genere chi svolse un'attività soprattutto di supporto logistico, assistenziale, informativo, solo in parte recuperata dalla qualifica di benemerito.


 Il Brevetto Alexander, noto anche come Certificato al Patriota, è un documento che venne conferito ai partigiani italiani dopo la Seconda Guerra Mondiale. È chiamato in questo modo dal nome del maresciallo Harold R. Alexander, comandante in capo delle Forze Alleate in Italia. Venne conferito per la prima volta dallo stesso Alexander al partigiano Nello Iacchini, che il 26 agosto 1944 salvò la vita del maresciallo britannico e del primo ministro inglese Winston Churchill durante la visita di quest'ultimo in Italia. Il 14 giugno 1945 il giornale L'Unità riportò la notizia della consegna del Certificato al Patriota da parte del generale Crittemberg, Comandante della IV Armata alleata, al generale Cadorna. Nell'articolo si legge che "nel certificato il generale Cadorna è chiamato Feld Maresciallo, in riconoscimento degli sforzi da lui compiuti per liberare l'Italia" e che "il certificato è identico a quello che viene dato a tutti i Partigiani al termine del loro servizio". www.memorieincammino.it Testimonianze, documenti, immagini di un'Italia in trasformazione (1922-1945) Storie di donne e di uomini nei luoghi dell'Antifascismo, della guerra, della Resistenza Istituto Alcide Cervi – Via F.lli Cervi, 9 42043 Gattatico (RE) www.istitutocervi.

giovedì 10 novembre 2022

Temi di tesi di laurea. Argomenti ed Idee. La Storia si ripete

 

La Guerra Finnico – Russa

12/1939 – 3/1940

Una lezione ancora attuale

Ten. Cpl. Art. Pe. Sergio  Benedetto  Sabetta

 

            In questa rideterminazione delle aree di influenza che la guerra in Ucraina contribuisce a delineare, nell’evidenziare una crisi di sistema iniziata nel 2001 ed esplosa nel secondo decennio del nuovo millennio, gli USA si appoggiano sulla resistenza dell’Ucraina per logorare i Russi senza scendere direttamente in campo, non potendo sostenere i costi umani di fronte ad una opinione interna divisa, che non vuole impegnarsi su un teatro lontano e non sentito come essenziale.

            I costi economici vengono sostanzialmente scaricati sull’U.E., per altro divisa al suo interno tra coloro ad Est coinvolti in prima persona e gli Stati ad Ovest, in primis Francia e Germania, più sensibili alle relazioni economiche e ai suoi riflessi sociali, ottenendo comunque gli USA una ricompattazione della NATO negli ultimi tempi piuttosto sfilacciata, anche per una serie di errori e ritirate da settori fuori area.

            Tutto questo sotto lo sguardo interessato e le autonome manovre della Cina ma anche dell’India, della Turchia e di altre potenze regionali.

            La Russia appare a sua volta impantanata, ripiegata su obiettivi minori, tanto che si parla di sconfiggerla, ma questo oltre che dubbio non sembra essere il vero obiettivo degli USA e degli Anglosassoni, oltre che dispendioso e logorante sarebbe anche controproducente creando un pericolosissimo vuoto di potere, con una instabilità dagli scenari imprevedibili, si dovrà quindi, prima o poi, trattare.

            Interessante al riguardo l’insegnamento della guerra Finnico-Russa del 1939/1940, dove la guerra si concluse con l’accettazione di alcune condizioni, ma da una posizione di forza a seguito di una serie di vittorie tattiche.

            La guerra si sviluppò dai primi del dicembre 1939 a metà marzo 1940 e costò ai Russi uomini e materiali, tuttavia ai primi di marzo il Maresciallo Gustav Mannerheim chiese al governo finnico di accettare le condizioni russe intavolando le trattative.

            Anche allora il 30.11.1939, quando i negoziati sembravano ancora possibili, la Russia bombardò Helsinki iniziando le ostilità, così come avvenuto il 24 febbraio 2022 a Kiev.

            Alla massa di circa mezzo milione di uomini i finnici non potevano che opporre 9 divisioni di 15 mila uomini ciascuna, con in più una netta superiorità russa in artiglieria e carri d’assalto.

            Nonostante questa sproporzione, conoscendo il terreno e con una alta flessibilità, una serie di imboscate bloccò le colonne russe, le quali non riuscirono a dispiegarsi per mancato coordinamento, non conoscenza del territorio e una massa di neve e boschi tale da impedire la manovrabilità.

            A differenza della situazione nell’Ucraina attuale, gli aiuti di Francia e Inghilterra furono contenuti nonostante le promesse, si era già in guerra con la Germania nazista ed emergevano tutte le mancanze tecniche e teoriche da parte degli alleati.

            Tuttavia i finnici, guidati abilmente dal Maresciallo Mannerheim, inflissero notevoli sconfitte ai Russi ma la sproporzione alla lunga pesava.

            La lotta durò dal dicembre 1939 alla metà del marzo 1940 quando, a seguito di trattative di pace, il 13 marzo alle ore 11 i combattimenti cessarono.

            L’abilità del Maresciallo Mannerheim fu di vincere sul piano tattico ma nel momento del massimo successo di intavolare le trattative per ottenere una pace con perdite territoriali minime, evitando in tal modo tra l’altro la devastazione del Paese, forse utile a qualcuno ma certamente non per i finnici, una lezione di uno stretto e intelligente rapporto tra politica, diplomazia e guerra.  

mercoledì 9 novembre 2022

Bollettino del Centro Studi sul Valore Militare - CESVAM - dell'Istituto del Nastro Azzurro


 

INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 33/34, N. 5, Settembre - Ottobre, 1 novembre 2022

IX/5/600 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 576 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.

IX/5/601 – Dato il Visto si stampi data 31 ottobre 2022 al volume “Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio

IX/5/602 – Il progetto dedicato ai 40 anni dalla Missione in Libano ha raggiunto la prima fase. È stato predisposto l’Indice e articolazione del Volume. Per il CESVAM, oltre a Direttore, il responsabile esecutivo scientifico è il gen Antonio Trogu

IX/5/603 – Il Calendario Azzurro del 2023, del Centenario, sarà presentato l’8 novembre 2022 alle ore 19 al Museo dei Granatieri, Roma. Interverranno oltre al Presidente Nazionale, il Socio Mirabella. Per il CESVAM, Giancarlo Ramaccia.

IX/5/604 Il Dott. Daniel Vignola, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea 1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema ““Gli errori del Piano Schlieffen e il peso del mancato apporto italiano”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/605. Il Presidente della Federazione di Asti Marco Montagnani ha presentato ed avviato una ricerca sulla vicenda del “Conte Rosso”. Al momento si stanno predisponendo i dettagli per la predisposizione del manoscritto n. 1

IX/5/606 Il Dott. Salvatore Domenico Vasapolli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi” ha predisposto la tesi dal tema “Terrorismo Internazionale e Dispositivo integrato di Sicurezza: verso un’agenzia europea di Intelligence.”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/607 Glossario 1945 per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del 1 novembre ha raggiunto i 824 lemmi dei 1000 previsti. Il ritardo è dovuto alla sovrapposizione con i lemmi dei glossari precedenti e per le ulteriori ricerche svolte in merito alle decorazioni degli Stati europei in tema di resistenza.

IX/5/608 Il Dott. Daniele Muzzioli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi” ha disposto la tesi dal tema “Dal terrorismo al conflitto ibrido: l’evoluzione militare di ISIS”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/609 La Dott.ssa Jessica Zanata, per il Master di 1° Liv. in Terrorismo ed Antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, ha predisposto una tesi dal tema “Narcoterrorismo in Messico”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invera

IX/5/610 Il Volume dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 3. Attualmente la bozza è alla attenzione del Collegio dei redattori.

IX/5/611 Il Dott. Alessandro Ciolli, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea 1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “La Battaglia di Adua”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/612. Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli partecipa allo studio di fattibilità per la predisposizione della scheda di immissione dati. I lineamenti predisposti nel mese di agosto sono stati aggiornati con l’accoglimento del campo dedicato all’Ordine Militare di Savoia, oggi Ordine Militare d’Italia.

IX/5/613 Il Dott. Gianlorenzo Capano, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea 1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “La Battaglia di Maida – 4 luglio 1806”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

 IX/5/614 Le ricerche dedicate alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale sono terminate ed è stato predisposto il manoscritto n. 1 del Volume Primo. Oltre al direttore, partecipa il Dott. Giovanni Riccardo Baldelli. Il Volume sarà diviso in due parti la prima dedicata alla organizzazione dell’A.O. I la seconda dedicata alle operazioni 1940-1941 in Africa Orientale.

IX/5/615 Il Dott. Stefano Ciolli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Hezbollah: Movimento e Partito Islamico sciita.”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/616 – Compendio 1945 del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n. 4. Predisposte tutte le fasi di editing, comprese le illustrazioni. Oltre al Direttore, partecipa Osvaldo Biribicchi, associato al CESVAM dal 2015.

IX/5/617 Il Dott. Giancarlo Bianco, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea 1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “Gettysburg”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/618 Il Cesvam in tutte le sue componenti esprime le più sincere condoglianze ad Angela e a Lui per la morte dei loro rispettivi Padri.

IX/5/619 Il Dott. Di Lorenzo, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Spionaggio e Contro spionaggio durante la prima guerra mondiale. Analisi e Considerazioni.”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/620. Il n. 4 Ottobre . Dicembre 2022 della Rivista QUADERNI è in Stampa. Entro il mese di novembre 2022 si predisporrà il n. 1 del 203 dedicato al Centenario della fondazione del Nastro Azzurro

IX/5/621 Il Dott. Fabio Lombardelli, per il Corso di perfezionamento e Aggiornamento Professionale in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “L’Intelligence delle Fonti Umane per il contrasto alla minaccia terroristica a difesa della Sicurezza nazionale”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/622 Il Dott. Francesco La Greca, per il Corso di aggiornamento e perfezionamento professionale, ha preparato la tesi dal tema “La Criminalità organizzata e relazione sulla politica dell’Informazione e per la sicurezza. “La tesi sarà discussa nella sessione invernale (dicembre 2022)

IX/5/623. Il Dott. Antonio Vigliano, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Human Intelligence e Virtual Intelligence. Analisi e prospettive.”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/624 Il Dott. Stefano Davide Restuccia, per il Master di 1° Liv in “Politica Militare Comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, Armamenti  ha predisposto la tesi dal tema “Esercito Europe. Ipotesi e Prospettive”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)

IX/5/625 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 gennaio 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

 

domenica 30 ottobre 2022

Tracce per temi di di tesi di Laurea. La Repubblica sociale Italian 1943 -1945

 Fonte: Filippo Stefano. La Storia della Dottrina e degli Ordinamenti dell'Esercito Italiano

Fin dalla sua costituzione, era noto a tutti i responsabili della Repubblica Sociale Italiana in primis Mussolini, della demoralizzazione e del caos esistenti in tutto il territorio nazionale e della illimitata e onnipresente presenza tedesca sia dal punto di vista militare che civile. I tedeschi decidevano tutto, e decidevano anche gli spazi in cui la Repubblica delle Camice Nere avrebbe agito. La vecchia tattica basata sul ritorno alle orgini di sinistra e repubblicana del movimento fascista e la rinascita dei vecchi ideali antiplutocratica ed anarcoidi erano di difficile presa su una popolazione disincantata. Il congresso di Verona fu un fallimento, e l’unico successo fu quello di approfondire i contrasti nell’Italia occupata dai tedeschi e di dilatare ed affrettare lo scontro con le forze contrapposte. . La RSI fu dilaniato al suo interno da un coro di discordie di critiche interne rilevatore dell’effimera consistenza delle strutture della repubblica a mala pena tollerata dai tedeschi. Al fallimento integrale della linea politica e sociale del governo di Salò, secondo Filippo Stefani, “fu la mancata leale intesa tra i governi di Berlino e di Salò generata da una scorretta visione etnico-politica da parte germanica del problema italiano. La Germania riservò all’Italia di Mussolini il trattamento di una terra occupata e, pur avendo incoraggiato la creazione di un nuovo stato fascista, nulla fece per conferigli una individualità nazionale che, solo nel rispetto delle nuove istituzioni da parte germanica, avrebbe potuto esercitata una qualche ascendente sia pure assai modesto sulle coscienze degli italiani”.[1]


Tutte le richieste di Mussolini che avrebbe caratterizzato la RSI e conquistato consenso, (reclutamento coatto dei lavoratori, occupazione di territorio italiano del Reich ed relativa annessione al Reich, revisione del trattamento degli I.M.I., sfruttamento sistematico delle risorse italiane, violenza sulla popolazione, per i tedeschi rimasero lettera morta. Con il passare dei mesi l’atteggiamento tedesco si fece sempre più si andò irrigidendo, e di pari passo calava il consenso verso la Repubblica. Altro fallimento della Repubblica fu la discordia sempre in essere con i tedeschi in merito alle Forze Armate. Una discordia che portò solo debolezza, Si ebbero tanti tronconi, l’uno in concorrenza dell’altro: Esercito di Graziani, Brigate Nere, Guardia Nazionale Repubblicana, Polizie Speciali fuori controllo, un mosaico difficilmente controllabile, in cui non si ebbe mai il permesso dei tedeschi di impiego di parte di queste forze  contro gli alleati sul fronte meridionale[2]

 

Il risultato fu che al momento della offensiva finale, scrive sempre Filippo Stefani, “

le divisioni della repubblica fascista vennero travolte nell’aprile del 1945 dall’avanzata delle truppe alleate alle quali si arresero al pari di quelle tedesche. Sul piano militare il fallimento del governo Salò non fu dunque meno grave di quello sul piano politico, perché non solo ben pochi furono coloro che risposero alle chiamate allearmi preferendo rifugiarsi in montagna e perché le quattro divisioni regolari si rilevarono, all’impatto con la realtà del fronte di combattimento e dell’azione dei partigiani, assi malsicure, ma anche perché l’ostilità dei tedeschi alla costituzione di unità regolari, le rivalità tra gli stessi gerarchi fascisti e tra costoro ed il maresciallo Graziani, lo stato di confusione  e di disorganizzazione  in cui Mussolini, interessato ad evitare la concentrazione del potere militare in una mano, lasciò che procedesse l’esistenza dei tre apparati militari nazionali ufficiali e di tutti gli altri di carattere personale e locale, determinarono le condizioni più sfavorevoli alla nascita ed allo sviluppo di situazioni militari strutturalmente  ed organicamente solide. Molte più delle armi e degli equipaggiamenti all’esercito regolare della Repubblica Sociale Italiana mancò l’humus ideale e morale dal quale le istituzioni militari traggono origine, vita e sviluppo. “[3]

 

 In sostanza la Repubblica Sociale Italiana crollò sotto i propri errori e i propri difetti, in mano ad estremisti che a parole profondevano ogni cosa, in realtà ognuno perseguiva i propri personali interessi. “ ..ebbe scarsissima rispondenza nella massa del popolo, nessuna autorità, nessuna autonomia, che giunse a chiedere a se stessa se esisteva o no, altro non fu che proiezione, nell’Italia occupata dai tedeschi, della volontà del potere di Hitler espressi in loco soprattutto dalle autorità militari germaniche. Il governo fascista, creato da Hitler per puri motivi di interesse politico e militare tedesco, fu in pratica un governo fantoccio perché furono le autorità militari tedesche che governarono l’Italia e queste dimostrarono tra l’altro, di essere del tutto sprovviste di base psicologica.”[4]

 

Il crollo del 25 aprile rappresenta le risultanze di tutti questi scostamenti da una realtà che era solo virtuale. Le Camicie Nere, con tutto il loro portato, al momento di creare uno Stato fascista non seppero tramutare le parole in fatti, i desideri e le aspettative in fatti. Il compendio a tanto fallimento fu il finale tragico di Mussolini. Anzichè un ultima eroica resistenza di tutti coloro che credevano nel fascismo e che sarebbero morti con il crollo del loro Stato, si assistette ad una sorta di fuga davanti al nemico. La famosa ridotta in Valtellina, che Pavolini aveva promesso al Duce, in cui oltre 20-30000 fascisti avrebbero combattuto fino alla fine, non esistette mai. Nessuno raggiunse la Valtellina per l’ultimo atto. Mussolini a Milano in Arcivescovato apprese dagli esponenti del CNL che i tedeschi fin dall’ottobre del 1944 cercavano una intesa con gli Alleati (Operazione “Sunrise”) in cui i rappresentanti di Salò furono tenuti sempre all’oscuro. Fu un duro colpo per tutti, e forse influenzò la scelta di trovare una via di fuga e di salvezza in Svizzera. Trovato vestito da tedesco in un camion di un reparto germanico che cercava di raggiungere la Germania, cadde in mano ai nemici. Un epilogo che rappresenta un po' tutta la meteora della Repubblica Sociale Italiana, che dilaniò il tessuto sociale italiano e che, in grandissima parte dette credibilità a coloro che combattevano dalla parte opposta per dare un futuro migliore all’Italia.

 



[1] Stefani F., La Storia della Dottrina e degli ordinamenti dell’Esercito Italiano, Dalla Guerra di Liberazione all’Arma Atomica, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Volume III, Tomo I, pag30.

[2] Di contro gli Alleati, anche qui tra contrasti, permisero la costituzione del I Raggruppamento Motorizzato, del Corpo Italiano di Liberazione, ed i Gruppi di Combattimento.

[3] Stefani F, La Stori della Dottrina e degli Ordinamenti dell’Esercito Italiano, , cit. pag. 33

[4] Ibidem,

giovedì 20 ottobre 2022

Rivista "Gnosis" Rivista Italiana di Intelligence 2/2022

Dal Portale  della Rivista


 La Rivista, in questo secondo numero dell’anno, offre un percorso diacronico di riflessioni sull’intelligence. L’itinerario guida tra le pagine della storia operativa, illustrando come l’attività informativa abbia raggiunto nuovi orizzonti sotto la spinta della tecnologia e del carisma di agenti lungimiranti, capaci di cogliere – a livelli diversi e in tempi distinti – segnali di cambiamento e di intercettarne il potenziale con progettualità propizia, prassi illuminate e una spiccata vocazione al futuro. Dopo il tradizionale incontro con Sergio Romano, che anticipa ai lettori di Gnosis i contenuti del suo prossimo libro sulle tensioni tra Russia e Ucraina, Basilio Di Martino ci accompagna tra Ottocento e Novecento, nel clima entusiastico per l’avvento della fotografia e delle comunicazioni elettriche che rivoluzionarono anche la raccolta intelligence e migliorarono gli strumenti di coordinamento nello sviluppo delle condotte belliche interforze. S’inaugurò una nuova dimensione competitiva tra le potenze degli ordini mondiali che si sarebbero succedute, in una spirale prometeica di conquiste scientifiche dual use il cui impiego in ambito militare avrebbe connotato le guerre del Novecento. Gregory Alegi ne testimonia la portata attraverso le fasi evolutive dell’Aeronautica Militare italiana e delle sue attitudini informative, dalle ricognizioni al Sigint. Sensibilità riscontrabile anche da parte tedesca – come sottolinea Mirko Molteni – in virtù dell’intuizione e delle competenze organizzative di Theodor Rowehl che, nel Secondo conflitto mondiale, fondò sulla ricognizione segreta la riuscita del Blitzkrieg. In un ambito in cui s’intrecciano le capacità di operare in mare, terra e cielo, Ezio Ferrante recupera esempi di successi dell’impegno d’intelligence della Marina italiana, noti nei consessi internazionali, forse meno in quelli nazionali, come il “colpo di Zurigo” del 1917, la “beffa delle navi” del 1941 e l’ausilio alla soluzione della crisi dei missili di Cuba del 1962. Di ciò sono altresì indicativi gli articoli di Umberta Porta, sulla genialità del Comandante Eliso Porta – chiara prova del sottostimato sostegno dei crittografi alla Regia Marina durante la Seconda guerra mondiale – e di Claudio Rizza (II parte), sul brillante coordinamento, nel 1915, di azione marittima – con “nave civetta” – e approntamento di fonti umane per il contrasto degli UBoot austro-tedeschi nel Mediterraneo. La crescente professionalità degli agenti, unita allo sviluppo dei mezzi tecnologici e a una progressiva razionalizzazione ordinativa e funzionale degli Organismi, consentì in quegli anni di conseguire risultati di rilevanza strategica in momenti decisivi per l’affermazione internazionale del Paese: anticipando l’offensiva austriaca e permettendo la predisposizione di una più idonea linea di difesa sul Piave nel solstizio d’estate del 1918 (Filippo Cappellano); cogliendo, attraverso una diffusa rete intelligence, l’atteggiamento di Vienna tra le due guerre, ben oltre le apparenze diplomatiche (Giovanni Punzo); gestendo le potenzialità Humint dei prigionieri seguendo un modello senza retorica, ma efficacemente e pragmaticamente “umano”, durante il Secondo conflitto mondiale (Enrico Cernuschi); calibrando felicemente raccolta informativa e inganno per disinnescare offensive jugoslave pericolose sul fronte dell’Albania negli anni Quaranta (Emilio Tirone). Robert A. Graham S.J., nel disegnare la febbrile attività delle ambasciate presso il Vaticano sotto Pio XII, sottolinea il successo d’importanti attività di spionaggio, soprattutto ai danni della rappresentanza americana, a opera di un gruppo del Servizio informazioni militare diretto dal capitano Manfredi Talamo, che preparò la decifrazione dei messaggi sui movimenti inglesi in Africa favorendo così l’avanzata di Rommel. L’alta valenza tattica di un sistema informativo organizzato è quindi parte dell’analisi di Gastone Breccia il quale, approfondendo il tema della guerra non convenzionale e il carattere dell’intelligence quale attività connaturale a ogni confronto bellico, dimostra come la stessa non sia mai stata prerogativa assoluta degli Stati sovrani, esistendo nella storia dei conflitti armati numerosi esempi di applicazione delle sue tecniche più classiche anche da parte di combattenti irregolari, dai guerriglieri ai moderni gruppi terroristici. A seguire, Adriano Soi ci offre un ritratto inedito di Fulvio Martini, capo del Sismi dal 1984 al 1991. Dell’ammiraglio triestino si occupa anche Andrea Vento, il quale, in particolare, ne ricorda i rapporti con Stane Brovet, suo omologo in Jugoslavia e rispettato antagonista, e il loro contributo alla postura del nostro Paese rispetto alla crisi dei Balcani meridionali dei primi anni Novanta. Nella galleria di “eroi” un posto d’onore è riservato a Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo, valoroso colonnello del Genio, ingegnere, artista e scrittore, di cui vengono riproposti due testi: uno testimonia la singolare creatività dell’autore, l’altro costituisce un atto di fede in difesa dell’Italia e dell’identità della sua gente. Si prosegue con gli interventi di Gianluca Falanga sulla Siria durante la Guerra fredda in Medio Oriente nel quadro degli interessi sovietici, anche mediati dai rapporti con la Repubblica Democratica Tedesca, e di Paolo Bertinetti, che dedica alcune pagine a Geoffrey Household, scrittore inglese raggiunto dalla fama con un romanzo che, in modo originale, ripropose lo schema dell’uomo in fuga e della caccia all’uomo. Concludono le rubriche di: Roberto Ganganelli, sulla numismatica e la filatelia durante l’avventura dannunziana di Fiume; Elisa Battistini, che analizza la rappresentazione cinematografica dell’America maccartista e multiforme negli anni che precedono l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy in Va’ e uccidi di John Frankenheimer; Melanton, il quale ironizza sulle opinabili capacità linguistiche del sofisticato Perfetto Agente Segreto che «abbaca, labbreggia, zinzina».

SOMMARIO

PUNTO DI VISTA DI SERGIO ROMANO

ARALDICA
Sigurnosno-obavještajna Agencija (Soa) – Croazia 

BASILIO DI MARTINO
La dimensione tecnologica dell’intelligence. Insegnamenti dalla Storia

GREGORY ALEGI
Gli occhi nel cielo. Appunti sul contributo dell’Aeronautica Militare alle informazioni tra ricognizione e intelligence (1947-1996)

MIRKO MOLTENI
Kommando Rowehl. Occhi d’aquila per la Luftwaffe

EZIO FERRANTE
«centum oculi vigilant pro te». Gli “occhi” della Marina in guerra e pace

UMBERTO PORTA
Eliso Porta e l’Operazione Mohawk

CLAUDIO RIZZA
La nave fantasma. Le missioni segrete della “nave civetta” Gianicolonell’estate del 1915 – II Parte

FILIPPO CAPPELLANO
Il Servizio informazioni nella battaglia del solstizio (15-23 giugno 1918)

GIOVANNI PUNZO
Dall’attentato a Dollfuss all’Anschluss. Alcuni rapporti del Sim da Vienna e Monaco

ENRICO CERNUSCHI
Parola di nemico. Le informazioni raccolte tra i marinai inglesi prigionieri in Italia, 1940-1943

EMILIO TIRONE
Informazioni e inganno. La guerra del Sim alla Jugoslavia

ROBERT A. GRAHAM S.J.
L’occhio del Sim sulla Città del Vaticano

ANDREA VENTO
L’Italia di fronte alla disintegrazione jugoslava (1989-1992)

ADRIANO SOI
Un caffè con l’ammiraglio

GASTONE BRECCIA
Guerra irregolare e Servizi d’informazione

PAOLO CACCIA DOMINIONI DI SILLA VENGO
Lettera a sir Bernard Law Montgomery
Il Fantasma Onorario


GIANLUCA FALANGA
«In bocca al lupo nella lotta contro Israele». La cooperazione Siria-Germania Orientale negli archivi della Stasi

PAOLO BERTINETTI
Geoffrey Household. Non c’è caccia come la caccia all’uomo

NUMISMATICA/ ROBERTO GANGANELLI
Fiume 1919-1920: corone, bolli tondi e stelle d’oro

CINEMA/ ELISA BATTISTINI
Va’ e uccidi (The Manchurian Candidate) 

HUMOUR TOP SECRET/ MELANTON
Il lato sorridente dell’intelligence

domenica 9 ottobre 2022

Tema di Tesi di Laurea. La Presenza militare Italiana in Somalia.

 L'arco di tempo va dalla fine dell'800 al 1960. Qui materiali per una focalizzazione degli anni quaranta, alla vigilia della seconda guerra mondiale.

8.2. Reale Corpo Truppe Coloniali della Somalia

Motto “non assegnato”

Campagne di Guerra:

1911-1912, Italo Turca

1913-1927, di Libia

1935-1936, Italo-Etiopica.

Ricompense al V.M.:  

. Alla Bandiera:

  1 Medaglia d’Oro,

. Ai Battaglioni:

  2 d’Argento, 8 di Bronzo, 7 Croci di Guerra.

. Agli Ufficiali e Truppa:

  4 Medaglie d’Oro, 209 d’Argento, 479 di Bronzo, 713 Croci di

  Guerra.

Perdite in Combattimento:

. Ufficiali: morti 51, feriti 6

. Truppa:  morti 1095, feriti 1303, dispersi, 2.

Festa (non è indicata)

 

Trae origine dalle “Guardie del Benadir” che la società Filnardi prima, la Società del Benadir poi e infine lo Stato Italiano accrebbero e riunirono in un corpo per provvedere ai servizi interni della colonia. Nel 1907 il corpo delle “Guardie del Benadir” cedette il posto ad un “Reale Corpo Truppe Indigene” che fu ordinato su 6 compagnie, 5 di fanteria ed 1 di artiglieria, e che poi venne accresciuto, nel 1908, in vista delle occupazioni territoriali , con la costituzione del “Reale Corpo truppe coloniali della Somalia” formato di ascari al comando di ufficiali del R. Esercito e di agenti locali agli ordini di ufficiali dei CC.RR. Durante la guerra italo-austriaca  il R. Corpo delle Truppe Coloniali della Somalia venne portato a 3 battaglioni , successivamente fu creato, per le operazioni dell’oltre Giuba, un corpo ausiliario che riprese il nome di “Reale Corpo provvisorio di occupazione”; venne infine, nel 1926, provveduto alla riorganizzazione  del Corpo notevolmente ampliandolo. Per la guerra itali-etiopica 1935-1936 il Reale Corpo mobilitò 5 comandi di raggruppamento, 12 battaglioni, 5 reparti mitraglieri, 6 gruppi di Dubat, 15 compagnie presidiarie, 1 battaglione carri veloci, 1 compagnia genio, 1 gruppo di batterie autotrainate, 7 batterie cammellate , 8 sezioni cannoni da 70, 1 autoreparto.

Le truppe del reale Corpo della Somalia parteciparono ampiamente agli eventi del 1896 in Somalia; a tutte le vicende della nostra espansione; alle operazioni in Libia nel 1914 , col I Battaglione “Benadir” che vi guadagnò l croce i guerra al valor militare per le mirabile prove  di saldezza e di disciplina  offerte nei combattimenti del Sud bengasino; alle operazioni nei sultanati; allo scontro di Ual Ual, ed alla conquista imperiale, meritando per il fulgido eroismo ed il generoso contributo di sangue e di sacrificio dato negli aspri combattimenti sostenuti al servizio di S.M. il Re e della patria italiana la suprema ricompensa  della medaglia d’oro al valor militare concessa al copro nel novembre 1938.

 

 

venerdì 30 settembre 2022

INFOCESVAM 4/2022

 


INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 31/32, N. 4, Luglio - Agosto, 1 settembre 2022

IX/4/576 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 576 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.

IX/4/577.  Come prassi, il CESVAM osserva la pausa estiva per i mesi di Luglio ed Agosto. Il semestre accademico settembre – 2022, gennaio 2023 inizierà il 1 settembre. Le ricerche in essere proseguono  secondo il calendario adottato dai singoli ricercatori.

IX/4/578 Ricerca per il Centenario. Titolo. “I Presidenti dell’Istituto del Nastro Azzurro” 1923- 2023. Attività e gesta delle presidenze attraverso la documentazione d’archivio. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. La lista dei Presidenti e dei materiali è stata completata. Si procede alla stesura per la I Bozza. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro.

IX/4/579 Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.” Una vittoria amara” Predisposto il Manoscritto 4.  Il Glossario 1945 è nella versione di manoscritto 5. Il volume 8 del Dizionario “Percorsi di Ricerca” è rimasto nella versione di manoscritto 3

IX/4/580. “Non ti scordar di Me”. Il Gruppo Medaglie d’Oro ha lanciato la campagna di sensibilizzazione attraverso l’adozione di un fiordaliso a forma di pin per ricordare i Caduti di Tutte le Guerre. Il Fiordaliso è stato ideato dal gen. C.A. Aloia, MOVM.

IX/4/581. Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.” Una vittoria amara”. Punto di situazione in: www.valoremilitare.blogspot.com e su www. laguerradiliberazionelastoria. blogspot.com. Completate le ricerche sulla Divisione Partigiana Italia e Divisione Partigiana “Garibaldi”

IX/4/582. Ricerca per il Centenario. Titolo. “La Presenza in Italia ed all’Estero dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica delle Federazioni, Sezioni e Gruppi aperti in Italia all’estero dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Predisposti i materiali. Ulteriori ricerche si impongono in merito alla cause discusse. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro.

 IX/4/583 La richiesta di tesi per i Master in essere presso la Università degli Studi N. Cusano può essere integrata consultando il blog www.studentiecultori.blogspot.com. Il blog contiene tracce e titoli di tesi collegate a ricerche in essere presso il CESVAM. SI ricorda che il termine per la richiesta scade il pv. 30 settembre 2022.

IX/4/584 IL CESVAM, Centro Studi sul Valore Militare non può annoverare collaboratori  e tanto meno ricercatori che non abbiano nel proprio curriculum i titoli accademici previsti.

IX/4/585 La Collaborazione con Le Associazioni Combattentistiche e d’ Arma ed ASSOARMA prosegue nei termini già note, Informazioni su www.associazionismomilitare.blogspot.com

IX/4/586 La situazione in Europa dopo la crisi in Ucraina è presente sui blog geografici. In particolare su www.coltrinariatlanteeuropa.blogspot,com. Si sconsiglia la richiesta di tesi su questo argomento i quanto è di attualità ed ancora non si dispongono di materiali atti ad una ricostruzione accademica degli eventi, ma solo cronachistica.

IX/4/587 Ricerca per il Centenario. Titolo. “L’Albo d’Oro Nazionale”. Gli annuari dell’Istituto del Nastro Azzurro” editi dal 1923 ad oggi riportati tutti i decorati dal 1833 ad oggi. Raccolta, individuazione e acquisizione delle pubblicazioni ed edizione della Copertina e della nota introduttiva dell’annuario. In pratica si attuerà l’Albo d’Oro Nazionale su carta, integrante e propedeutico all’Albo d’Oro Nazionale digitale ragionato. La Ricerca è stata avviata sia sulle ricerche della Sig.ra Paola Tomasini iniziate nel 2021 e di quelle esposte in ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Predisposti i lineamenti per la individuazione della realizzazione complementare del programma di ricerca. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto Ordini Cavallereschi

IX/4/588 Progetto 2020/1 “Le vicende dei Militari Italiani in Russia” Volume II “1942 L’avanzata nella steppa”. Completato il manoscritto 3. Il Volume III “1942. La conquista del Donbass”. Completato il manoscritto 4. Scelti i testi per i volumi n. 4 e n. 5 che sono stati tutti trascritti.

IX/4/589 Progetto Prigionia 2019/1. Il Volume IV dedicato alla Memoria, e nella fase del manoscritto 4. Contatti con la casa Editrice Nuova Cultura per la definizione del format.  Il Vol. VI e VII sono in fase di approntamento con la collaborazione del Dott Giorgio Madeddu e del Dott Salvatore Carta, per la versione in lingua tedesca

IX/4/590 Ricerca per il Centenario. Titolo. “Ettore Viola. Combattente, Politico, Fondatore dell’Istituto del Nastro Azzurro.”. La Ricerca è stata avviata in ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Consiste nella edizione digitale dei volumi “Vita di Guerra” è “Il Congresso di Assisi”. La edizione integrale della guida al Fondo Ettore Viola presso la Biblioteca del Senato della Repubblica e di una introduzione di Giancarlo Ramaccia sulla figura di Ettore Viola. Tutto il materiale sopra citato è stato acquisti. Si è entrati nella fase di stesura del manoscritto. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/591 Il programma relativo alle CESVAM PAPERS è aggiornato sul www.storiainlaboratorio.blogspot,com, su www.associazionismomilitare.blogspot.com. Info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

IX/4/592 Ricerca per il Centenario. Titolo. “La Presenza in Italia ed all’Estero dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica delle Federazioni, Sezioni e Gruppi aperti in Italia all’estero dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Dati relativi al continente asiatico e sud americano acquisiti. Mancano dati per l’Europa ed il Nord America. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

 

IX/4/593 Per l’invio degli articoli e note per la Rivista  QUADERNI si prega di utilizzare la email: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org. Gli articoli e le note devono essere sottoposti alla visione del Collegio dei Redattori per la eventuale pubblicazione

IX/4/594 La Rivista QUADERNI – Anno LXXXIII, Supplemento XXIII, 2022, n. 3 23° luglio - agosto 2022 è stata pubblicata ed inviata secondo la Main List aggiornata al 1 agosto 2022

IX/4/595. Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.”  Si ricerca documentazione su; Divisione Partigiana Garibaldi Rimpatrio. Ragusa 1945. Ipotesi di invio della Divisione a Trieste, in appoggio alle forze alleate. info www. laguerradiliberazionelastoria. blogspot.com

IX/4/596. Ricerca per il Centenario. Titolo. “I Congressi dell’Istituto del Nastro Azzurro” 1923- 2023. Struttura ed analisi iconografica. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Materiali raccoli per i primi 10 congressi. Iconografia disponibile. Per il mese di settembre ottobre si procederà alla raccolta del materiale per i congressi dal 13 al 22 e seguenti. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/597. Progetto 2020/2 Ordinamenti. Il Volume dedicato al Quadro di Battaglia del Regio Esercito il 10 giugno 1940 è  stato inviato in tipografia sotto la data del 30 agosto 2022. Pubblicazione prevista per la fine del mese di settembre/metà ottobre

IX/4/598. Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea. La Sessione di Laurea Estiva, è fissata per la prima deca del mese di dicembre 2022 e si terrà, salvo imprevisti dell’ultima ora, in presenza.

IX/4/599. Ricerca per il Centenario. Titolo. “Le Corti d’Onore. Gli Statuti. I Regolamenti dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica della componente giurisdizionale dell’Istituto dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Trascritti tutti i regolamenti Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/600 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 novembre  2022. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 29 settembre 2022

Anno Accademico 2022/2023. I Master

 

L’Istituto del Nastro Azzurro, tramite il CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare, ha attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma master di 1° livello e corsi di perfezionamento  colti, nel quadro dei programmi accademici, a diffondere ed approfondire gli studi e le ricerche sul Valore Militare.

1.      Master di 1° Liv. In “Storia Militare Contemporanea. Dal 1796 ad oggi”.  presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2018/2019 (per laureati)

Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Master di 1° Liv. In “ Politica Militare Comparata. Dal 1960 ad oggi. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2020/2021 (per Laureati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Master di 1° Liv. “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2021/2022 (per Laureati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Corso di Aggiornamento e Perfezionamento . “Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma.. Attivato dall’anno Accademico 2021/2022 (per Diplomati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

I Soci del Nastro Azzurro e gli iscritti alle Associazioni Comattentistiche e d'Arma hanno condizioni agevolate di iscrizione che sono riportate sul bando

Ulteriori Indicazioni ed approfondimenti: info  didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

martedì 20 settembre 2022

Mario Pietrangeli. Il Trenodella Memoria

 

La Memoria: Il Treno del Milite Ignoto 2022

 

Il Treno della Memoria, il Treno Commemorativo del Milite Ignoto 2021 Due novembre 1921 – 2 novembre 2021: l’anno scorso erano trascorsi 100 anni dall’arrivo alla stazione Roma Termini del treno su cui era stata posta la salma del Milite Ignoto. Un viaggio che le FS e il Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (BO) hanno consentito di rivivere grazie all’allestimento del Treno della Memoria, organizzato dal Ministero della Difesa in collaborazione con il Gruppo FS, che ha ripercorso le principali tappe compiute dal convoglio di un secolo fa. Partito il 29 ottobre del 2021 dai binari di Cervignano Aquileia, è giunto il 2 novembre 2021 a Roma Termini, dove è stato accolto dall’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane e dai Ministri: della Difesa,  delle Politiche Giovanili e della Cultura Dal 5 all'8 novembre è stato poi al binario 1 della stazione Roma San Pietro, ospitando una mostra commemorativa di illustrazioni, pannelli e non solo. L’unità d'Italia divenne reale man mano che il Paese reale veniva collegato. Da quando l’Italia è unita, le ferrovie hanno ricoperto sempre un ruolo attivo nelle grandi disgrazie e nei momenti di Unità Nazionale. Il treno del Milite Ignoto nel 1921 nel suo transito unì tutto il Paese. Una locomotiva a vapore Gr. 740, bagagliaio 1926, Carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, carrozza prima classe “Az 10.000”, carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo "1957 T" e locomotiva diesel, sono questi i materiali del treno storico allestito da Fondazione FS Italiane e dal Reggimento Genio Ferrovieri che ha ripercorso le più importanti tappe (non tutte per motivi di sicurezza) compiute dal convoglio di un secolo fa, ospitando a bordo una mostra commemorativa (allestita da Reggimento Genio Ferrovieri).

 

Itinerario del Treno del Milite Ignoto 2022 (34 giorni di viaggio) Visto il successo della precedente iniziativa che ha visto migliaia di persone riversarsi nelle stazioni per attendere e per salutare con rispetto e con commozione il Treno del Milite Ignoto 2021 il Ministero della Difesa e la Soc FS hanno ritenuto opportuno far ripetere da FS e dal Genio Ferrovieri tale iniziativa seguendo il seguente itinerario (che interesserà gran parte delle regioni italiane comprese la Sardegna e la Sicilia):

 

DATA

Itinerario e Stazione di Sosta

05/10/2022

Invio del Treno dal Poligono ferroviario Militare del Reggimento Genio ferrovieri di Castelmaggiore BO a Trieste

06/10/2022

Sosta a Trieste per essere visitato

07/10/2022

Sosta a Trento per essere visitato

08/10/2022 sabato

Sosta a Milano Stazione FS Porta Garibaldi per essere visitato dalle 930 alle 1800

09/10/2022 domenica

Sosta a Torino Stazione Porta Nuova per essere visitato dalle 900 alle 1800

10/10/2022

Sosta a Aosta per essere visitato dalle 900 alle 1800

11/10/2022

Sosta a Genova Porta Principe per essere visitato dalle 900 alle 1800 e invio via Parma a Ancona

13/10/2022

Sosta a Ancona per essere visitato dalle 900 alle 1800 e invio via Fabriano - Fossato di Vico Gubbio – Gualdo Tadino -Nocera Umbra - Foligno a Perugia

14/10/2022 venerdì’

Sosta a Perugia per essere visitato dalle 900 alle 1800

15/10/2022 sabato

Trasferimento via Foligno - Terni - Rieti – Antrodoco – Cittaducale e Sosta a L’Aquila per essere visitato dalle 900 alle 1800

16/10/2022 domenica

Trasferimento e Sosta a Campobasso

17/10/2022 lunedì

Sosta Campobasso per essere visitato dalle 900 alle 1800

18/10/2022

Trasferimento via Termoli a Bari e Sosta Bari

19/10/2022

Sosta a Bari per essere visitato dalle 900 alle 1800

20/10/2022

Sosta a Potenza per essere visitato dalle 900 alle 1800

21/10/2022

Trasferimento a Catanzaro Lido (via ferrovia FS ionica)

22/10/2022

Sosta a Catanzaro Lido per essere visitato dalle 900 alle 1800 trasferimento via Reggio Calabria a Villa San Giovanni

23/10/2022

Trasferimento con traghetto FS da Villa San Giovanni a Messina

24/10/2022

Trasferimento con nave traghetto FS da Messina a Golfo Aranci Sardegna e successivo trasferimento via Ferrovia a Cagliari

26/10/2022 mercoledì

Sosta a Cagliari per essere visitato dalle 900 alle 1800 nei giorni successivi il treno sarà ritrasportato in Sicilia

31/10/2022 lunedì

Sosta a Palermo per essere visitato dalle 900 alle 1800

03/11/2022

Sosta a Napoli per essere visitato dalle 900 alle 1800

04/11/2022

Arrivo del treno alle 1000 a Roma Termini (presenza della autorità)

05/11/2022

Sosta del treno a Roma San Pietro per essere visitato dalle 900 alle 1800

06/11/2022 domenica

Invio del treno a Museo Pietrarsa e Evento Istituzionale

07/11/2022

Rientro a Castelmaggiore (34 giorni di viaggio)