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mercoledì 18 ottobre 2017

Le Marche ela Prima Guerra Mondiale. Il 1915. Dall'euforia interventista alla realtà della trincea

   PRESENTAZIONE


Il volume, terzo della serie, riporta i contenuti dei seminari, delle conferenze e delle lezioni che l’Autore ha tenuto, nel periodo tra maggio e dicembre 2015, sui temi legati agli eventi che si sono succeduti negli stessi mesi dell’anno 1915.
È un modo per ricordare efficacemente la data centenaria della Grande guerra, non però nella sua globalità, ma nel fuoco di uno specchio convergente verso un definito contesto spazio-temporale.
Sulla scorta dei due volumi che l’hanno preceduto, anche questo mantiene l’architettura adottata, un’architettura che vede l’allargamento e l’arricchimento dei testi e dei contenuti, regalando così al lettore, “tout court”, quel senso di continuità e di legame tra gli eventi bellici.
L’elemento di novità di questo volume è rappresentato senz’altro dall’inquadramento dei fatti avvenuti nelle Marche e nel risalto che si è voluto dare alle  ripercussioni che la Guerra ha prodotto nella Regione.
Fino ad ora si era parlato degli eventi che hanno portato l’Italia ad entrare in guerra contro gli Imperi Centrali, ora si parla degli eventi che sono stati “il vissuto della guerra” sia per le Marche che per i marchigiani.
Una certa attenzione viene poi posta dall’autore nello scrivere ancora di quei Reparti italiani del Primo Conflitto Mondiale che furono in qualche modo associati al territorio marchigiano a cui si sono aggiunti, in questo volume, la Brigata “Messina” e la Brigata “Aqui”.
La Brigata “Messina”, con sede ad Ancona, aveva alle sue dipendenze organiche il 93° e il 94° Reggimento  rispettivamente ad Ancona ed a Fano, mentre la Brigata “Aqui” aveva il suo 17° Reggimento di stanza ad Ascoli Piceno.
Nel dare continuità con quanto esposto nel primo volume, dello spazio è stato dedicato anche ai volontari ed agli interventisti ed al comportamento da loro tenuto nei primi mesi di guerra.
Inoltre il lettore voglia considerare, come prima accennato, quale nucleo centrale del volume la descrizione, ampiamente illustrata, di come la guerra abbia segnato profondamente le Marche  nelle sue varie province e delle ripercussioni che da tale conflitto si ebbero in ogni strato della società, dando al volume un aspetto così particolare e vicino, rispetto ai precedenti, alla realtà regionale.
Chiude anche questo volume il consueto corredo documentale che attinto, in gran parte,  presso il Comando Militare Esercito della Regione Marche, ne permea il nesso in un rinnovato connubio tra le Istituzioni ed i cultori della materia.
Sicché, sfogliando le pagine di questo bel testo di storia patria si avverte tangibile  la presenza di un rinnovato senso civico di appartenenza storico culturale agli eventi di allora e che sottolinea, inequivocabilmente, la dedizione e l’impegno profusi dall’autore nel ricordare, a cento anni di distanza, la guerra dei nostri padri.

Giorgio Clemente


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